a parte la "fragranza", che è meglio riservare a pizzicagnoli e affini, è interessante il concetto introdotto da aguilarauca: il concetto di curva come soggetto giuridico destinatario di sanzioni, sebbene non sia stato identificata né denunciata alcuna persona fisica, né la propria appartenenza.
Per assurdo, in una competizione neutrale come una finale, qualora fosse colpito il guardalinee da una moneta lanciata dal settore della monte mario riservato ai giornalisti dovrebbe essere punito l'ordine dei giornalisti?
oppure se fosse lanciata dalla tribuna autorità dovrebbe essere sanzionato il coni piuttosto che il competente ministero o la questura??
paradossalmente, infine, il preteso reato consumato non è stato perpetrato in nome e per conto della Lazio, che anzi si è fermamente espressa più volte contro il razzismo, bensì da individui che professano teorie (con valenza politica) sulla natura umana che nulla hanno a che vedere con lo sport, e soprattutto con la Lazio.
Mi spiego meglio: un conto è invadere il terreno di gioco per un rigore inventato e stampare una cinquina all'arbitro (tipica azione di natura "sportiva" condotta da un tifoso della squadra danneggiata) un altro è offendere un essere umano per il colore della pelle o la fede religiosa (atto, questo, assolutamente "privato"non riconducibile né all'evento sportivo nè alla squadra di appartenenza).
vabbè mo torno a lavorà e sempre riommamerda.