Curva Nord "Siamo tornati allo stadio per i tifosi!Ma se dovessero ripetersi....

Aperto da Ro, 09 Set 2014, 16:21

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vaz


Zoppo

Citazione di: Rivolazionario il 11 Set 2014, 11:07
Si, ma usa la leva "merde", dicendo che non c'e' competizione.
E' come se Leonida agli Spartani avesse detto: "Dai ragazzi, mi raccomando, sorriso sulle labbra, ora ci uccidono tutti".

No, no. Ma infatti...

Citazione di: Zoppo il 11 Set 2014, 09:24
Comunque sbagliatissimo per modi, toni e tempi...

galafro


Sliver

L'uscita è infelice e foriera di equivoci, nella forma e nel contenuto, ma mi sembra che sia stata colta al volo per riaprire il fronte storico della polemica sulla contestazione. Oltre a questo, però, io da laziale non mi sento affatto di contrapporre una prosopopea e scoattanza che non mi appartiene.
Una vulgata (anti storica e anti scaramantica) che ha mietuto le prime vittime a San Siro, dove per alcuni si andava con la pippa in bocca a spacca' questo e quell'altro, deridendo in anticipo giocatori avversari che puntualmente ci hanno punito.
Il mio obiettivo stagionale prioritario, alla luce delle forze in campo, è impedire lo scempio della città, la vittoria del lato oscuro dell'umanità. E sono preoccupato sul serio, non lo nascondo, tant'è che mi auguro una lunga (fino a una certa..) stagione impegnativa e ricca di impegni per quelli di là, che ne indeboliscano la concentrazione e la continuità.
Per Gesulio: tutti speriamo che la Lazio si sia rinforzata rispetto allo scorso anno e almeno sulla carta sembra di si. Restano però tante incognite (Marchetti, la tenuta fisica di alcuni giocatori, il valore di Gentiletti e Djo, il profilo di alcuni rincalzi) che solo il campo potrà chiarire.
Non ci resta che tifare, sapendo bene che sarà un anno da trincea, dove i pericoli sono tanti e diversi. L'annuncio del ritorno del tifo in curva, senza abbonamenti, è comunque un passo in avanti. Speriamo di vederli anche dalle parti di chi ha (per me) ben altre e più gravi responsabilità.

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Aquila Romana

Citazione di: Sliver il 11 Set 2014, 11:29
L'uscita è infelice e foriera di equivoci, nella forma e nel contenuto, ma mi sembra che sia stata colta al volo per riaprire il fronte storico della polemica sulla contestazione. Oltre a questo, però, io da laziale non mi sento affatto di contrapporre una prosopopea e scoattanza che non mi appartiene.
Una vulgata (anti storica e anti scaramantica) che ha mietuto le prime vittime a San Siro, dove per alcuni si andava con la pippa in bocca a spacca' questo e quell'altro, deridendo in anticipo giocatori avversari che puntualmente ci hanno punito.
Il mio obiettivo stagionale prioritario, alla luce delle forze in campo, è impedire lo scempio della città, la vittoria del lato oscuro dell'umanità. E sono preoccupato sul serio, non lo nascondo, tant'è che mi auguro una lunga (fino a una certa..) stagione impegnativa e ricca di impegni per quelli di là, che ne indeboliscano la concentrazione e la continuità.
Per Gesulio: tutti speriamo che la Lazio si sia rinforzata rispetto allo scorso anno e almeno sulla carta sembra di si. Restano però tante incognite (Marchetti, la tenuta fisica di alcuni giocatori, il valore di Gentiletti e Djo, il profilo di alcuni rincalzi) che solo il campo potrà chiarire.
Non ci resta che tifare, sapendo bene che sarà un anno da trincea, dove i pericoli sono tanti e diversi. L'annuncio del ritorno del tifo in curva, senza abbonamenti, è comunque un passo in avanti. Speriamo di vederli anche dalle parti di chi ha (per me) ben altre e più gravi responsabilità.

:agree:

Ro

Citazione di: Sliver il 11 Set 2014, 11:29
L'uscita è infelice e foriera di equivoci, nella forma e nel contenuto, ma mi sembra che sia stata colta al volo per riaprire il fronte storico della polemica sulla contestazione. Oltre a questo, però, io da laziale non mi sento affatto di contrapporre una prosopopea e scoattanza che non mi appartiene.
Una vulgata (anti storica e anti scaramantica) che ha mietuto le prime vittime a San Siro, dove per alcuni si andava con la pippa in bocca a spacca' questo e quell'altro, deridendo in anticipo giocatori avversari che puntualmente ci hanno punito.
Il mio obiettivo stagionale prioritario, alla luce delle forze in campo, è impedire lo scempio della città, la vittoria del lato oscuro dell'umanità. E sono preoccupato sul serio, non lo nascondo, tant'è che mi auguro una lunga (fino a una certa..) stagione impegnativa e ricca di impegni per quelli di là, che ne indeboliscano la concentrazione e la continuità.
Per Gesulio: tutti speriamo che la Lazio si sia rinforzata rispetto allo scorso anno e almeno sulla carta sembra di si. Restano però tante incognite (Marchetti, la tenuta fisica di alcuni giocatori, il valore di Gentiletti e Djo, il profilo di alcuni rincalzi) che solo il campo potrà chiarire.
Non ci resta che tifare, sapendo bene che sarà un anno da trincea, dove i pericoli sono tanti e diversi. L'annuncio del ritorno del tifo in curva, senza abbonamenti, è comunque un passo in avanti. Speriamo di vederli anche dalle parti di chi ha (per me) ben altre e più gravi responsabilità.

che bel post, complimenti
Ovviamente sono d'accordo con te

AVANTI LAZIO

Riedle80

Citazione di: Sliver il 11 Set 2014, 11:29
L'uscita è infelice e foriera di equivoci, nella forma e nel contenuto, ma mi sembra che sia stata colta al volo per riaprire il fronte storico della polemica sulla contestazione. Oltre a questo, però, io da laziale non mi sento affatto di contrapporre una prosopopea e scoattanza che non mi appartiene.
Una vulgata (anti storica e anti scaramantica) che ha mietuto le prime vittime a San Siro, dove per alcuni si andava con la pippa in bocca a spacca' questo e quell'altro, deridendo in anticipo giocatori avversari che puntualmente ci hanno punito.
Il mio obiettivo stagionale prioritario, alla luce delle forze in campo, è impedire lo scempio della città, la vittoria del lato oscuro dell'umanità. E sono preoccupato sul serio, non lo nascondo, tant'è che mi auguro una lunga (fino a una certa..) stagione impegnativa e ricca di impegni per quelli di là, che ne indeboliscano la concentrazione e la continuità.
Per Gesulio: tutti speriamo che la Lazio si sia rinforzata rispetto allo scorso anno e almeno sulla carta sembra di si. Restano però tante incognite (Marchetti, la tenuta fisica di alcuni giocatori, il valore di Gentiletti e Djo, il profilo di alcuni rincalzi) che solo il campo potrà chiarire.
Non ci resta che tifare, sapendo bene che sarà un anno da trincea, dove i pericoli sono tanti e diversi. L'annuncio del ritorno del tifo in curva, senza abbonamenti, è comunque un passo in avanti. Speriamo di vederli anche dalle parti di chi ha (per me) ben altre e più gravi responsabilità.

:asrm :asrm :since :since

GuyMontag

Citazione di: Sliver il 11 Set 2014, 11:29
...

Sliver sai che ti leggo sempre con piacere (a parte quell'uscita sui marò di un post precedente che mi sembrava fuori contesto e che meriterebbe altro approfondimento in altri forum). Non mi sembra però che questo appello fosse un salutare allerta di realismo in un mondo che altrimenti era travolto dall'entusiasmo.

Manco per niente. Era un utilizzo scorretto di un argomento (la nostra presunta inferiorità) come ulteriore (e totalmente a cappero) supporto di una lotta senza quartiere contro la dirigenza.

Un'uscita infelice. Ma utilizzando lo stesso mezzo di comunicazione le uscite infelici si possono correggere, e non mi sembra (ma qualcuno più informato di me potrebbe dirlo con maggior cognizione di causa) che ci sia stata nei giorni successivi alcuna modifica del tiro. Il bersaglio è sempre lo stesso, da perseguire con ogni mezzo. E se per arrivarci occorre dire che tra noi e quelli là non c'è lotta, ben venga.

A me poco cambia. Domenica ci sarò, e certo non è il timore di un trionfo giallozozzo che mi impedirà di essere presente. Ma se questo messaggio doveva servire a spronare il popolo degli incerti ad affollarsi alle biglietterie per sostenere la Lazio, insomma... faccio mio il post del sempre meraviglioso Rivolazionario:

Citazione di: Rivolazionario il 11 Set 2014, 11:07
E' come se Leonida agli Spartani avesse detto: "Dai ragazzi, mi raccomando, sorriso sulle labbra, ora ci uccidono tutti".

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ES

Citazione di: Sliver il 11 Set 2014, 11:29
L'uscita è infelice e foriera di equivoci, nella forma e nel contenuto, ma mi sembra che sia stata colta al volo per riaprire il fronte storico della polemica sulla contestazione. Oltre a questo, però, io da laziale non mi sento affatto di contrapporre una prosopopea e scoattanza che non mi appartiene.
Una vulgata (anti storica e anti scaramantica) che ha mietuto le prime vittime a San Siro, dove per alcuni si andava con la pippa in bocca a spacca' questo e quell'altro, deridendo in anticipo giocatori avversari che puntualmente ci hanno punito.
Il mio obiettivo stagionale prioritario, alla luce delle forze in campo, è impedire lo scempio della città, la vittoria del lato oscuro dell'umanità. E sono preoccupato sul serio, non lo nascondo, tant'è che mi auguro una lunga (fino a una certa..) stagione impegnativa e ricca di impegni per quelli di là, che ne indeboliscano la concentrazione e la continuità.
Per Gesulio: tutti speriamo che la Lazio si sia rinforzata rispetto allo scorso anno e almeno sulla carta sembra di si. Restano però tante incognite (Marchetti, la tenuta fisica di alcuni giocatori, il valore di Gentiletti e Djo, il profilo di alcuni rincalzi) che solo il campo potrà chiarire.
Non ci resta che tifare, sapendo bene che sarà un anno da trincea, dove i pericoli sono tanti e diversi. L'annuncio del ritorno del tifo in curva, senza abbonamenti, è comunque un passo in avanti. Speriamo di vederli anche dalle parti di chi ha (per me) ben altre e più gravi responsabilità.

D'accordo, pienamente. Chi se ne frega di una uscita infelice.Importante, quoto particolarmente la chiosa finale, si torni a tifare. Lo scopo di una curva è quello di essere traino sul campo, coi fatti. Siamo sempre lì, speriamo di ascoltare 90 minuti di tifo per la Lazio, quelli è il loro compito, dovere oserei dire, in quanto rappresentanti di tutto il tifo Laziale.

Sliver

Citazione di: GuyMontag il 11 Set 2014, 12:19
Sliver sai che ti leggo sempre con piacere (a parte quell'uscita sui marò di un post precedente che mi sembrava fuori contesto e che meriterebbe altro approfondimento in altri forum). Non mi sembra però che questo appello fosse un salutare allerta di realismo in un mondo che altrimenti era travolto dall'entusiasmo.

Manco per niente. Era un utilizzo scorretto di un argomento (la nostra presunta inferiorità) come ulteriore (e totalmente a cappero) supporto di una lotta senza quartiere contro la dirigenza.

Un'uscita infelice. Ma utilizzando lo stesso mezzo di comunicazione le uscite infelici si possono correggere, e non mi sembra (ma qualcuno più informato di me potrebbe dirlo con maggior cognizione di causa) che ci sia stata nei giorni successivi alcuna modifica del tiro. Il bersaglio è sempre lo stesso, da perseguire con ogni mezzo. E se per arrivarci occorre dire che tra noi e quelli là non c'è lotta, ben venga.

A me poco cambia. Domenica ci sarò, e certo non è il timore di un trionfo giallozozzo che mi impedirà di essere presente. Ma se questo messaggio doveva servire a spronare il popolo degli incerti ad affollarsi alle biglietterie per sostenere la Lazio, insomma... faccio mio il post del sempre meraviglioso Rivolazionario:

L'uscita resta infelice, prestando il fianco ad attacchi facili facili, lo confermo. Se ne assumerano le responsabilità personali e/o collettive (se ci sono), in un contesto, però, dove conta anche la scelta positiva di dare un segnale di nuova partecipazione come curva.

Invece, l'appello al realismo e a guardare con lucidità la nostra condizione "complicata" e, soprattutto, i rischi che vengono dall'altra parte, lo faccio io. Perché lo scontro senza prigionieri tra realisti più realisti del re (Lotito e i lotitiani) e contestatori a oltranza rischia di produrre parecchi danni.

Tra questi, quello di issare malamente il vessillo del "tifoso a tutto gas" (li spaccamo, semo spartani, scozzesi, ecc.), con esiti anche imbarazzanti, come avvenuto prima di lazio milan, rischiando di scambiare la vocazione al tifo come atto di fede con l'accettazione di un livello tecnico-competitivo della squadra che contribuisce a determinare il gap con i difettosi.

Un conto è arrendersi in anticipo o utilizzare strumentalmente questo gap, un altro essere consapevole dei limiti di gestione e investimento che hanno contribuito a non intaccare questo gap.

Ai tempi di Chinaglia e Calleri, con quelle risorse senza scampo, sapevamo che l'arma bianca della volontà contro tutto e tutti era l'unica possibilità per contrastare quelli di là, che all'epoca vivevano anni importanti. Oggi, è anche la debolezza gestionale della nostra società (ognuno decida se inconsapevole o dolosa), oltre al ruolo para mafioso di Uncredit, a determinare questo scarto tecnico.

I tifosi, alla fine della fiera, devono fare i tifosi, sostenendo la squadra senza sosta con l'ambizione di poter battere chiunque. Meglio però non perdere la consapevolezza di ciò che serve, in prospettiva, alla Lazio per tornare a lottare nelle vette sportive che le competerebbero nell'era del calcio post diritti tv (per bacino, risorse, storia, ecc.). Contribuendo in questo modo, con maggior efficacia e mezzi, alla resistenza contro quell'operazione di marketing populista in atto dal 1927.

Gli spartani biancocelesti lotterebbero meglio se oltre alla volontà indistruttibile, since 1900, potesse contare su un'armatura migliore.

p.s. confermo il giudizio sull'iniziativa per i Marò: vergognosa e strumentale. Parliamone dove vuoi.

FatDanny

Citazione di: Sliver il 11 Set 2014, 13:52
L'uscita resta infelice, prestando il fianco ad attacchi facili facili, lo confermo. Se ne assumerano le responsabilità personali e/o collettive (se ci sono), in un contesto, però, dove conta anche la scelta positiva di dare un segnale di nuova partecipazione come curva.

Invece, l'appello al realismo e a guardare con lucidità la nostra condizione "complicata" e, soprattutto, i rischi che vengono dall'altra parte, lo faccio io. Perché lo scontro senza prigionieri tra realisti più realisti del re (Lotito e i lotitiani) e contestatori a oltranza rischia di produrre parecchi danni.

Tra questi, quello di issare malamente il vessillo del "tifoso a tutto gas" (li spaccamo, semo spartani, scozzesi, ecc.), con esiti anche imbarazzanti, come avvenuto prima di lazio milan, rischiando di scambiare la vocazione al tifo come atto di fede con l'accettazione di un livello tecnico-competitivo della squadra che contribuisce a determinare il gap con i difettosi.

Un conto è arrendersi in anticipo o utilizzare strumentalmente questo gap, un altro essere consapevole dei limiti di gestione e investimento che hanno contribuito a non intaccare questo gap.

Ai tempi di Chinaglia e Calleri, con quelle risorse senza scampo, sapevamo che l'arma bianca della volontà contro tutto e tutti era l'unica possibilità per contrastare quelli di là, che all'epoca vivevano anni importanti. Oggi, è anche la debolezza gestionale della nostra società (ognuno decida se inconsapevole o dolosa), oltre al ruolo para mafioso di Uncredit, a determinare questo scarto tecnico.

I tifosi, alla fine della fiera, devono fare i tifosi, sostenendo la squadra senza sosta con l'ambizione di poter battere chiunque. Meglio però non perdere la consapevolezza di ciò che serve, in prospettiva, alla Lazio per tornare a lottare nelle vette sportive che le competerebbero nell'era del calcio post diritti tv (per bacino, risorse, storia, ecc.). Contribuendo in questo modo, con maggior efficacia e mezzi, alla resistenza contro quell'operazione di marketing populista in atto dal 1927.

Gli spartani biancocelesti lotterebbero meglio se oltre alla volontà indistruttibile, since 1900, potesse contare su un'armatura migliore.

p.s. confermo il giudizio sull'iniziativa per i Marò: vergognosa e strumentale. Parliamone dove vuoi.

quoto tutto tutto tutto.
post scriptum compreso.

GuyMontag

Citazione di: Sliver il 11 Set 2014, 13:52
...
Tra questi, quello di issare malamente il vessillo del "tifoso a tutto gas" (li spaccamo, semo spartani, scozzesi, ecc.), con esiti anche imbarazzanti, come avvenuto prima di lazio milan, rischiando di scambiare la vocazione al tifo come atto di fede con l'accettazione di un livello tecnico-competitivo della squadra che contribuisce a determinare il gap con i difettosi.
...

Gli spartani biancocelesti lotterebbero meglio se oltre alla volontà indistruttibile, since 1900, potesse contare su un'armatura migliore.

p.s. confermo il giudizio sull'iniziativa per i Marò: vergognosa e strumentale. Parliamone dove vuoi.

Stiamo parlando di contesti. Esiste un contesto in cui è assolutamente lecito porsi tutte le domande che ti fai (e che si fanno in molti), ed un contesto in cui queste constatazioni e questi distinguo sono fuori luogo. Nel contesto in cui sono nate queste dichiarazioni stride fortemente la pretestuosità delle stesse.

Al bar (o in questo bar allargato) si può - si deve - discutere sulla nostra inadeguatezza ed anche sulle eventuali cause del gap coi difettosi (nella mia personalissima opinione: 1 col cazzo che c'è questo gap 2: il rischio autoflagellamento è dietro l'angolo, e la ricerca ossessiva delle cause nella gestione della società è fuorviante). In una trasmissione che deve - vuole - far passare un messaggio al popolo laziale, il messaggio stesso è quanto di peggio ci si aspetta da chi vuole porsi come leader di una tifoseria. Perché il messaggio c'era, è arrivato e non è stato smentito, e presentarsi come guida con questi presupposti, mi dispiace, ma io dietro ad un Leonida che mi dice questo piuttosto me ne vado all'outlet di Sparta Ovest con la famiglia.

Gli spartani biancocelesti hanno contato su armature molto più rabberciate, e contro persiani molto più cazzuti. Con guide più decise. Se posso avere dei dubbi sul comportamento della Gherusia, e di dubbi ne abbiamo espressi e ne continuiamo ad esprimere ad ogni pié sospinto, i miei generali hanno altri compiti, in guerra. Basta con queste metafore bellico-storiche, però allo stadio vorrei che la mia curva portasse l'urlo delle Termopili piuttosto che la contabile trimestrale.

PPS ne parliamo altrove, quando ho più tempo, sorry... però confermo la seconda parte del tuo commento. Iniziativa strumentale. E non mi piace. Così come ho stigmatizzato gli interventi della curva quando veicolavano messaggi fuori contesto (da quelli spregevoli, dalle svastiche, le celtiche e le tigriarkan, a quelli nobili, i canili cocconi), lo stadio come tazebao non mi appartiene.

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gesulio

Citazione di: Sliver il 11 Set 2014, 11:29
L'uscita è infelice e foriera di equivoci, nella forma e nel contenuto, ma mi sembra che sia stata colta al volo per riaprire il fronte storico della polemica sulla contestazione. Oltre a questo, però, io da laziale non mi sento affatto di contrapporre una prosopopea e scoattanza che non mi appartiene.
Una vulgata (anti storica e anti scaramantica) che ha mietuto le prime vittime a San Siro, dove per alcuni si andava con la pippa in bocca a spacca' questo e quell'altro, deridendo in anticipo giocatori avversari che puntualmente ci hanno punito.
Il mio obiettivo stagionale prioritario, alla luce delle forze in campo, è impedire lo scempio della città, la vittoria del lato oscuro dell'umanità. E sono preoccupato sul serio, non lo nascondo, tant'è che mi auguro una lunga (fino a una certa..) stagione impegnativa e ricca di impegni per quelli di là, che ne indeboliscano la concentrazione e la continuità.
Per Gesulio: tutti speriamo che la Lazio si sia rinforzata rispetto allo scorso anno e almeno sulla carta sembra di si. Restano però tante incognite (Marchetti, la tenuta fisica di alcuni giocatori, il valore di Gentiletti e Djo, il profilo di alcuni rincalzi) che solo il campo potrà chiarire.
Non ci resta che tifare, sapendo bene che sarà un anno da trincea, dove i pericoli sono tanti e diversi. L'annuncio del ritorno del tifo in curva, senza abbonamenti, è comunque un passo in avanti. Speriamo di vederli anche dalle parti di chi ha (per me) ben altre e più gravi responsabilità.

io tutto quello che avrei da risponderti su questo post in realtà l'ho già scritto qui e là nel topic, basta rileggerlo. c'è tutto.
i miei complimenti per la scelta di tornare a fare il tifo, la strumentalità assurda nel tirare fuori il divario con la roma arbitrariamente addebitato (anche se solo in parte) a lotito quando SAPPIAMO TUTTI CHE NON E' COSI'.

per quanto riguarda la squadra, fermo restando che l'unico giudice obiettivo sarà il campo, alla descrizione della rosa attuale che fai manca sempre un po' di simmetria. la lista delle incognite è sempre lunga, e lo sappiamo, quella delle liete conferme tristemente corta, anzi: vuota.
se ti sfugge cosa metterci dentro, ecco qualche suggerimento: nessuna cessione eccellente, valorizzazione di altri elementi provenienti dalla primavera, Keita titolare fisso ecc.  :beer:

Tarallo

Esiti imbarazzanti un cazzo, scoattare una minchia.
Siamo tifosi porco giuda, qua leggo trattati di filologia, ma andate a tifare, porca miseria, a testa alta e fieri, siamo la Lazio. Ma che figura si fa a dire che andiamo a vincere a Milano? Madonna mia che pesantezza.

Sliver

Citazione di: GuyMontag il 11 Set 2014, 14:54
Stiamo parlando di contesti. Esiste un contesto in cui è assolutamente lecito porsi tutte le domande che ti fai (e che si fanno in molti), ed un contesto in cui queste constatazioni e questi distinguo sono fuori luogo. Nel contesto in cui sono nate queste dichiarazioni stride fortemente la pretestuosità delle stesse.

Al bar (o in questo bar allargato) si può - si deve - discutere sulla nostra inadeguatezza ed anche sulle eventuali cause del gap coi difettosi (nella mia personalissima opinione: 1 col cazzo che c'è questo gap 2: il rischio autoflagellamento è dietro l'angolo, e la ricerca ossessiva delle cause nella gestione della società è fuorviante). In una trasmissione che deve - vuole - far passare un messaggio al popolo laziale, il messaggio stesso è quanto di peggio ci si aspetta da chi vuole porsi come leader di una tifoseria. Perché il messaggio c'era, è arrivato e non è stato smentito, e presentarsi come guida con questi presupposti, mi dispiace, ma io dietro ad un Leonida che mi dice questo piuttosto me ne vado all'outlet di Sparta Ovest con la famiglia.

Gli spartani biancocelesti hanno contato su armature molto più rabberciate, e contro persiani molto più cazzuti. Con guide più decise. Se posso avere dei dubbi sul comportamento della Gherusia, e di dubbi ne abbiamo espressi e ne continuiamo ad esprimere ad ogni pié sospinto, i miei generali hanno altri compiti, in guerra. Basta con queste metafore bellico-storiche, però allo stadio vorrei che la mia curva portasse l'urlo delle Termopili piuttosto che la contabile trimestrale.

PPS ne parliamo altrove, quando ho più tempo, sorry... però confermo la seconda parte del tuo commento. Iniziativa strumentale. E non mi piace. Così come ho stigmatizzato gli interventi della curva quando veicolavano messaggi fuori contesto (da quelli spregevoli, dalle svastiche, le celtiche e le tigriarkan, a quelli nobili, i canili cocconi), lo stadio come tazebao non mi appartiene.

Sintetizzo per due.

Guy, ripeto, sono d'accordo con te sull'uscita. Fermiamola qui.
Sul resto, la pensiamo diversamente: io dico che il compito di un tifoso con la testa sulle spalle (il laziale, ne è un esempio) è sia sostenere la squadra che incalzare la società per migliorare la competitività agonistica, oltre a tante cose che fanno (farebbero) parte di una storia sentimentale (ma questo è capitolo di un altro libro).

Il gap io lo vedo, per motivi oggettivi (Unicredit e dintorni) e soggettivi (incapacità/non volontà di Lotito). Detto questo, non abbiamo ceduto un centimetro nel 1984 fguriamoci ora. Ma l'attitudine a resistere alle difficoltà non la regalo come alibi a una società che deve invertire una pessima rotta. In parte l'ha fatto, in parte no.

Giulio, le cose positive che hai segnalato sono le stesse che citavo durante la sessione di calciomercato. Dico anche che molte di queste - nessuna cessione eccellente, Keita titolare - sono state scelte "obbligate" per Lotito, se voleva evitare un assedio sotto casa. Ma visto che veniamo da una stagione deprimente e da una serie di fallimenti nelle campagne acquisti, credo sia più derimente segnalare le incognite che rischiano di vanificare gli sforzi: i centrali di difesa e la punta su tutti, ma ora anche l'incertezza sul portiere.

Questo complesso di cose rischiano di appesantire il gap dei mistificatori di professione.

p.s. Un fiocco per gli assassini dei pescatori indiani equivale allo striscione di solidarietà per il principale imputato dell'assassino di Ciro. Nessun doppio peso o doppia morale: è una vergogna per la nostra maglia (esattamente come per il tifo furono gli arkan, le albe dorate e i terzi reich)

Sliver

Citazione di: Tarallo il 11 Set 2014, 15:23
Esiti imbarazzanti un cazzo, scoattare una minchia.
Siamo tifosi porco giuda, qua leggo trattati di filologia, ma andate a tifare, porca miseria, a testa alta e fieri, siamo la Lazio. Ma che figura si fa a dire che andiamo a vincere a Milano? Madonna mia che pesantezza.

Questione di stile e di scaramanzia.
Per queste cose, da sempre, prendiamo per il culo i romanisti. Diciamo che, avendo sul groppone un tabù lungo 25 anni, una difesa senza un titolare importante (e una riserva non nproprio di primo piano), incognite sparse, io evito di citare nomi e cognomi avversari dandogli delle pippe de qua e pippe de là.
Per poi trovarci il giorno dopo a valorizzare - giustamente - la reazione positiva sul 3 a 0.

Tarallo

Lo stile con l'anima del tifo non c'entra niente. Non è stile dire che la roma è più forte. È un misto di dabbenaggine e sudditanza. Entrambi problemi, non valori.
Chi non lo dice ha occhi per guardare e cervello per giudicare, però non lo dice. Perché ha mantenuto l'essenza del tifoso, quello che va a ogni partita convinto di vincere, perché i suoi sono i più belli e i più forti, e dopo la scanizza si riorganizza e affronta la prossima partita con lo stesso spirito. Di cacadubbi depressi oggi non abbiamo affatto bisogno, ne siamo letteralmente circondati.

sweeper77

i marò dovete vederli non nell'ottica Lazio, ma nel binomio (ben presto vedrete molto attuale) Lotito-Politica.

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Sliver

Citazione di: Tarallo il 11 Set 2014, 15:35
Lo stile con l'anima del tifo non c'entra niente. Non è stile dire che la roma è più forte. È un misto di dabbenaggine e sudditanza. Entrambi problemi, non valori.
Chi non lo dice ha occhi per guardare e cervello per giudicare, però non lo dice. Perché ha mantenuto l'essenza del tifoso, quello che va a ogni partita convinto di vincere, perché i suoi sono i più belli e i più forti, e dopo la scanizza si riorganizza e affronta la prossima partita con lo stesso spirito. Di cacadubbi depressi oggi non abbiamo affatto bisogno, ne siamo letteralmente circondati.

Tarà, la tua verve polemica ti fa sbagliare target e rischia di farti dire cose un po' scivolose. Per me, come per tutti i laziali, la roma non sarà mai più forte della mia Lazio. Nonostante possa finire sopra in classifica e malauguratamente vincere qualcosa. E con questa attitudine, da sempre, difendiamo con le unghie e i denti la nostra storia.
Questo non mi (ci) fa vivere in trance o sotto mdma, come i buoi dall'altra parte. Della depressione ne facciamo volentieri a meno, dei cacadubbi no, altrimenti tifavo per quelli che non discutono e non perdono mai.
Fattene una ragione.

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Citazione di: Tarallo il 11 Set 2014, 15:35
Lo stile con l'anima del tifo non c'entra niente. Non è stile dire che la roma è più forte. È un misto di dabbenaggine e sudditanza. Entrambi problemi, non valori.
Chi non lo dice ha occhi per guardare e cervello per giudicare, però non lo dice. Perché ha mantenuto l'essenza del tifoso, quello che va a ogni partita convinto di vincere, perché i suoi sono i più belli e i più forti, e dopo la scanizza si riorganizza e affronta la prossima partita con lo stesso spirito. Di cacadubbi depressi oggi non abbiamo affatto bisogno, ne siamo letteralmente circondati.

Quoto in maniera ammirevole.
Ma che davero...