I tifosi organizzati della Curva Nord laziale hanno difeso la propria posizione dopo la chiusura della Curva quale sanzione per gli ululati razzisti durante il match con la Juve.
I tifosi della Lazio non ci stanno. In occasione della prima di campionato, in programma domenica contro l'Udinese, la Curva Nord biancoceleste rimarrà chiusa, a seguito della sanzione inflitta per gli ululati razzisti rivolti ai calciatori di colore della Juventus, Asamoah, Pogba e Ogbonna, scesi in campo durante la finale di Supercoppa giocata domenica scorsa.
Il tifo organizzato del club capitolino, però, ritiene tali accuse di razzismo assolutamente ingiuste e replica con un duro comunicato... "Accusare la nostra Curva di razzismo è veramente ridicolo, oltre che infamante - si legge nella nota dei tifosi della Curva Nord della Lazio - Una curva che non ha mai cacciato ragazzi di colore dal proprio settore e che ha sempre accettato il progressivo aumento di ragazzi di diverse etnie all'interno della propria squadra, facendoli poi oltretutto divenire idoli, vedi Liverani, Dabo, Onazi, Ciani, Cissè etc etc".
I tifosi biancocelesti accusano soprattutto i media di strumentalizzare il tutto... "E' chiaro ormai il disegno che da anni ci vede tirati in ballo strumentalizzando comportamenti più volte spiegati tramite comunicati e radio - si legge ancora nel comunicato - E' altresì evidente che fa comodo usare nei nostri confronti due pesi e due misure non considerando i nostri chiarimenti in merito ma perseverando contro di noi con ogni mezzo a discapito della più limpida verità. E' proprio il caso di dire che il vostro interesse supera la ragione".
"Vano - si legge ancora - è stato il nostro tentativo di far capire, non ora, ma nel corso degli anni, che i famosi 'buuu' non sono un coro d'offesa razziale bensì semplice sfottò per irretire l'avversario di turno, ma proprio i vostri interessi hanno fatto in modo di rendere parole al vento ogni tipo di delucidazione in merito".
Poi una promessa... "Chiediamo pertanto al nostro popolo - conclude la nota - impegnandoci noi per primi, di evitare di fare gli ululati. Noi siamo più maturi e dimostreremo, come abbiamo sempre fatto, la nostra superiorità anche in questa circostanza disarmando così gli ipocriti che ci remano contro. Aspettiamo con ansia, da parte vostra cari soggetti accusatori, le prossime accuse nei nostri confronti, tolti gli ululati siamo curiosi di vedere a cosa vi appiglierete...".