Citazione di: ciccio17 il 15 Dic 2015, 12:38
Facendo un po` il malizioso, mi viene da pensare che la ragione sia nelle "direttive aziendali": certi giocatori devono giocare "per forza", per giustificare il loro acquisto (o rinnovo) e per non farli svalutare troppo.
Esattamente. La penso anche io così.
Il titolo del topic parla da se.
"Da dove ripartire?" non è UNA domanda, è LA domanda.
Anzitutto, evitiamo considerazioni sui singoli. Essendo loro gli "attori" che scendono in campo è normale che le responsabilità siano loro, ma leggo sui topic dei giocatori considerazioni secondo me fuori luogo (difensore da B, attaccante scarso, non pressa, gioca per se, è un bluff...): LA SQUADRA E' QUELLA DELL'ANNO SCORSO.
Gentiletti sembrava un muro invalicabile, anche Mauricio pareva un ottimo rincalzo. Felipe era cristiano ronaldo, Djordjevic seppur arruffone alla fine era il "figlio de na m*" che la insaccava, e Mauri sembrava avere 20 anni di meno.
E' evidente che il problema NON è negli interpreti.
Allora forse Pioli ha perso la bussola?
Può darsi, ma come è possibile che OGNI SANTISSIMO ANNO, tutti gli allenatori che hanno appena fatto in tempo a ritagliarsi un posticino nel cuore di noi tifosi finiscono per perdere la bussola?
Io ricordo la Lazio di Petkovic, non era poi così diversa da quella di Pioli dello scorso anno. L'ironia della sorte vuole che anche in quel caso entrammo in EL e il copione fu identico in tutto e per tutto.
Ecco, c'è qualcosa che non quadra. Non ci credo che Pioli abbia perso la testa così. Almeno non dopo aver visto cosa è stato capace di fare l'anno scorso. Ragazzi, in finale di CI (dopo che Djordjevic ha sfiorato un gol da fenomeno) siamo usciti ai supplementari fra gli applausi scroscianti dei tifosi avversari. Questo era Pioli e, lasciatemi dire, questo E' Pioli. Tutti parlavano di quanto era bello il nostro gioco.
Quindi io NON CI CREDO alla storia di Pioli che perde le redini dello spogliatoio.
Non il Pioli che ricordo io, che faceva cantare l'inno a tutti.
No, non ci sto.
E' successo qualcos'altro.
Ricordo nelle interviste lo scorso anno molti dicevano "Pioli parla molto con noi". Io credo che Pioli fosse al corrente che alcuni volessero andar via, e credo che abbia chiesto alla società di accontentarli e di rimpiazzarli.
Specie sulle probabili pressioni dei procuratori, che vista la "vetrina" delle nazionali spingevano dicendo "se non li vendi ora, quando vuoi venderli?".
Ed'è qui che l'ingordigia di Lotito è venuta fuori. "Ti immagini quanto potranno valere Biglia o Felipe se, oltre alle prestazioni di quest'anno, di quelle in nazionale, faranno anche super partite in CL/EL?".
Perché cederlo in estate a 30 se posso venderlo in inverno a 40?
Questo perché nella logica del gestore la Lazio non è un amore, è un'azienda come qualunque altra. E i giocatori non sono persone, sono impiegati sotto contratto, sono solo oggetti di mercato.
Non successe così anche con Hernanes?
Guarda caso aveva chiesto la cessione in estate, Lotito decise che il suo prezzo poteva salire ancora e lo tenne contro voglia. Giocò così e così e quando a Gennaio andò via, "bè è stato un affare".
Da dove ripartire?
Pioli andrà via, ormai è scritto.
Ma perderemo un grande Mister che, se fosse stato ascoltato, ci avrebbe portato in alto, così come Petkovic.
Non so chi arriverà, ma ormai sono rassegnato al fatto che il copione è destinato a ripetersi.
AVANTI LAZIO MIA