Vabbè, io faccio coming out, per onestà intellettuale. Ero sbigottito, il giorno del suo arrivo. Lo reputavo un bluff calcistico, uno che aveva fatto (molto) bene per 6 mesi a Livorno e null'altro, da un lato. E dall'altro avevo letto vari titoloni dei media, in passato, in cui sbandierava amore eterno per i colori giallorossi e amore carnale per totti e de rossi, il tutto aggravato dal fatto che fosse avvenuto mentre vestiva la maglia della Juve, oggettivamente un filino più importante come squadra rispetto alla rometta.
Sbigottito, certo, senza trascendere: non ho dato in escandescenza, non ho chiesto la testa di Lotito e non sono andato a devastare virtualmente il Forum. Ma non ero contento, per la combinazione dei due fattori di cui sopra.
Poi ho preso coraggio e ho cercato le prove tangibili dei titoloni di cui sopra: un filmato di una tv locale in cui un ragazzo un po' timido e impacciato, incalzato dalla conduttrice, diceva di essere "tra virgolette un tifoso" (testuale) della roma. Certo, poteva risparmiarselo eh, però in ogni caso un comportamento totalmente diverso da quello da Talebano di Trigoria, invasato e folle, descritto dalla solerte stampa specializzata.
E ovviamente non l'ho mai fischiato, tutt'altro: la maglia della Lazio è sacra e non importa chi la veste, va comunque incoraggiato. Su questo non transigo e non l'ho mai fatto in vita mia.
Per lui hanno parlato soprattutto le prove in campo, la professionalità. E perché no, un genuino attaccamento alla maglia che è cresciuto piano piano, fino a quell'immagine di lui con la sciarpa al collo che canta "j'avemo rotto er...".
Insomma, ero moderatamente scontento del tuo arrivo.
Ti chiedo scusa in ginocchio sui ceci, Antonio.