Se dovevamo essere come loro a che caxxo serviva il Generale Vaccaro?
Ognuno di noi è diventato Laziale anche, se non soprattutto, per distinguersi da loro.
Oggi, dopo la vittoria più devastante (per loro) della storia di questa città, ci godiamo il momento a petto in fuori e sorrisetto perenne stampato in faccia come abbiamo fatto tutte le altre volte che abbiamo vinto (perchè NOI abbiamo vinto... e manco poco rispetto ad altri) e non mettendo le transenne ad una piazza (con i vigli conniventi) per sfregiarla più agevolmente.
E questo succede perchè ad un cero punto della nostra vita NOI ci siamo guardati dentro, poi abbiamo guardato intorno a noi ed abbiamo capito che quello che vedevamo dentro erano i colori del cielo.
Quindi la differenza c'è e ci deve essere senno tanto valeva fondersi con i figli di Corropoli.
Poi è proprio questa differenza che li fa impazzire.
Quando vincono loro (quelle rare volte) noi non abbiamo paua di "imboscate" perchè li vedi (e li senti) da lontano.
Partono in branco, come gli gnu, non puoi non vederli e prepararti in anticipo.
Prendi fiato, alzi la testa, gli vai incontro e via.
E così dura pochi minuti... e passa.
Loro no.
Loro non sono abituati a condividere i loro spazi, loro sono veramente convinti di essere soli in questa città.
E quando succedono cose come quelle di domenica li vedi girare smarriti per la città perchè in ogni sguardo che incrociano vedono una possibile minaccia, ma non ne possono essere sicuri.
Alcuni, i più lucidi, arrivano al punto di pregarti di dirgli qualcosa, subito, adesso, per togliersi il pensiero.
Invece tu giri per la città e li guardi, sorridente.
Li vedi camminare a testa bassa o con lo sguardo perso nel vuoto.
Li senti confidarsi tra loro, sfogare il loro dolore, la loro rabbia, ma a voce bassa (al contrario del solito) perchè non possono sapere se il "nemico" li ascolta.
E questo li fa IMPAZZIRE!
Fra qualche giorno ricominceranno a vincere l'ennesimo scudetto estivo ma stavolta ci sarà la parola magica, perenne, come la mamma per Johnny Stecchino.
Coppa!
Lulic!
...la coppa
...Lulic
E la depressione riaffiora... per sempre... nei secoli dei secoli.
AMEN