del campo come giudice

Aperto da Emanuele, 23 Mar 2014, 19:18

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Emanuele

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Lazionetter
* 8.473
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volevo porvi un quesito
non voglio - e lo sottolineo - polemizzare né attaccare le idee altrui

la mia idea è sorretta da un'ipotesi, che non so ancora essere fondata o meno
e l'incertezza sulla sua fondatezza è uno dei motivi che mi spinge al dialogo

l'ipotesi è la seguente: la percezione delle cose ha superato a livello di importanza la realtà delle stesse
andando a piombo sul calcio e sulla Lazio si potrebbe dire che il campo, che a mio modo di vedere dovrebbe essere giudice supremo, ha inesorabilmente perduto questa qualità
perlomeno qui dentro

il malcontento è scoppiato in seguito al mercato di gennaio (DISCLAIMER: NON E' UN TOPIC DEDICATO A QUESTO), a mio modo di vedere indifendibile al netto di entrate/uscite

ma se il campo, come credo dovrebbe, è giudice supremo dell'umore di una tifoseria
allora qualcosa non mi torna

ho fatto dei rapidi calcoli che non hanno intento statistico ma puramente indicativo
la prima cifra indica la media punti delle gare disputatesi dopo il termine del mercato di gennaio
la seconda la media punti delle gare giocate prima

lazio

1,85
1,33

milan

1
1,33

fiorentina

1
1,95

roma

2
2,38

inter

1,75
1,57

napoli

2
2,09

vado a memoria (perdonate eventuali dimenticanze e/o imprecisioni)
la Lazio vende hernanes, prende postiga e kakuta e aumenta la propria media punti
il milan prende honda, rami, essien e taarabt (mi pare) e la diminuisce
la fiorentina prende matri e anderson e la diminuisce
la roma nainggolan, bastos e toloi e la diminuisce
il napoli ghoulam, jorginho ed henrique e la diminuisce

la sola Inter prendendo hernanes e d'ambrosio l'aumenta

ovviamente si tratta di 7 gare contro 21 e si avrà un'idea più completa al termine del campionato
ma questo è principalmente uno spunto per arrivare al dunque

dunque (eccolo), detto e mostrato quanto precede

se il campo è giudice, perché il malcontento è cresciuto di pari passi con la media punti?
non è che si è un po' perso il senso della realtà?

ALTRO DISCLAIMER: NON E' UN TOPIC SU LOTITO Sì/NO - CURVA NORD Sì/NO

grazie

Tarallo

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Lazionetter
* 111.509
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Emanuele, premesso che il risultato sportivo è accettabile visto il momento, a me la tua interpretazione non convince.
Io sono contro la protesta e devo chiarirlo prima di dire che esistono decisioni che sono analizzabili a prescindere dal loro effetto a breve termine.
Non è il primo mercato in cui rimaniamo con un palmo di naso, ma è il primo in cui diamo via uno forte senza controparte. Il primo. Avevamo finora tenuto tutti tranne Lichtsteiner, Kolarov, Muslera, tutti in circostanze per me assolutamente accettabili.
Questa condotta per me è criticabile a prescindere dal risultato del momento, perché IN SÉ ha il seme o dell'incompetenza o dell'incuria. Entrambe, per il futuro, fanno paura.

Oppure mi spieghi la politica: abbiamo una decina di giovani fenomenali, nei prossimi due anni li introduciamo in prima squadra e vendiamo chi ha mercato ma non è fondamentale (Hernanes, Radu, Marchetti) ma compriamo un grande coach e uno o due top players. Ecco, se c'è una strategia che la si spieghi, altrimenti malgrado i risultati discreti la paura resta.


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Emanuele

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Lazionetter
* 8.473
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io sono d'accordo con te
ma c'è una sfumatura diversa a mio modo di vedere

la condotta è criticabile a prescindere dal risultato del momento, giustissimo
cazzata era, cazzata rimane

ma il mio umore - sto parlando di umore, non di idee - di tifoso non viene modulato da questo, bensì dal campo

e il campo dice che la Lazio sta andando meglio
e che quasi tutte le squadre di cui si erano invidiati gli acquisti, peggio

io ho avuto modo di parlare con laziali che il giorno dopo di cagliari-Lazio, vittoria per 2-0 in trasferta, erano incazzati

ed è lì che mi chiedo se la percezione delle cose abbia assunto un'importanza maggiore della realtà
al di là del fatto che la condotta rimanga criticabile, che non è il punto intorno a cui ruota il mio ragionamento

sulla condotta m'incazzo - e pure tanto, come ho fatto io a fine mercato - quando il mio unico parametro di giudizio sono le percezioni
quando il parametro è un altro - il campo - e il responso positivo, la mia incazzatura scema, il mio umore migliora
e il mio malcontento - pur momentaneamente - lo accantono

Tarallo

Sostenitore
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Lazionetter
* 111.509
Registrato
Secondo me è leggermente diverso. Io e te riusciamo a separare i due fattori. Restare incazzati per un mercato brutto brutto ma amare la Lazio e i suoi colori nei novanta minuti. Altri subiscono gli effetti di quell'ira senza riuscire a liberarsene e questo gli impedisce di godersi la Lazio, che non è il Real ma non merita la freddezza che riceve.
Secondo me la percezione razionale ce l'hanno giusta, ma una volta ceduto a quegli istinti non sono in grado di liberarsene. Credo.


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Lazionetter
* 39.692
Registrato
Tutto nasce dalla gestione del caso Hernanes, che chiaramente ha amplificato (pure giustamente) diverse volte una contestazione mai totalmente sopita, anzi.
Il clima attorno dopo quella cessione (e ripeto, le modalità, che non mi va di analizzare ma voglio solo elencare : cessione di uno dei giocatori più forti, ad una diretta concorrente, con una formula ridicola, l'ultimo giorno di mercato, dopo certe dichiarazioni di Lotito, non rinforzando la squadra magari su altri reparti, con la solita scena patetica dell'ultimo giorno di mercato in cui abbiamo trattato gente come Biabiany ed il mio avatar) sarebbe stato chiaramente di fuoco, sopratutto in un ambiente già depresso per colpe nostre e meriti degli altri.
Questo ha fatto temere a molti che questa situazione (e la famosa mediocrità) abbiano oramai ricoperto la Lazio ed il suo futuro, anche grazie alla disastrosa comunicazione della società (le uniche frasi sono state : 17mln uno scarpino, Kakuta è bravo, Hernanes se ne voleva andare seguite da un'intervista di insulti di Hernanes e da una piagnona di Reja in cui ci diceva che nessuno voleva venire alla Lazio).

L'unica soluzione a lungo termine mi pare quella di Tarallo :
Citazione di: Tarallo il 23 Mar 2014, 19:28
Oppure mi spieghi la politica: abbiamo una decina di giovani fenomenali, nei prossimi due anni li introduciamo in prima squadra e vendiamo chi ha mercato ma non è fondamentale (Hernanes, Radu, Marchetti) ma compriamo un grande coach e uno o due top players. Ecco, se c'è una strategia che la si spieghi, altrimenti malgrado i risultati discreti la paura resta.

La società deve comunicare nel modo giusto con i tifosi e fare delle scelte che vanno di pari passo.

In un ambiente già stanco di suo questa situazione ha dato il colpo di grazia facendo passare in secondo piano i risultati della Lazio, grazie alla paura del futuro e alla guerra reciprocamente auto-referenziale da tifosi e società, in un ambiente giornalistico che non vedeva l'ora di farci scannare.

Se tutti i giorni c'è una guerra continua tra società ed una parte di tifosi, un bombardamento mediatico continuo sulle cose negative, con Lotito che sembra faccia di proposito per confermare le impressioni negative allora inconsciamente siamo condizionati a parlare poco di una squadra a cui qualcuno fa pure fatica ad identificarsi a quanto pare.


Emanuele

*
Lazionetter
* 8.473
Registrato
la percezione razionale è giusta e io la condivido
ma ritengo sia sbagliata sovrapporla alla realtà in un rapporto così squilibrato

si tratta di una sorta d'incapacità di vivere il presente e il proiettarsi sempre in altre situazioni
che è un meccanismo umano, ma non sempre il migliore o il più logico da attuare
la paura del futuro, come dice splash

io credo si viva male così
e mi addolora vedere tanti tifosi privarsi della Lazio per questo

per dire
il malcontento dei milanisti segue un iter per me logico, quello nostro meno

mi cito

Citazionesulla condotta m'incazzo - e pure tanto, come ho fatto io a fine mercato - quando il mio unico parametro di giudizio sono le percezioni
quando il parametro è un altro - il campo - e il responso positivo, la mia incazzatura scema, il mio umore migliora
e il mio malcontento - pur momentaneamente - lo accantono

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