Farci la guerra su ste cose adesso è inutile.
Sarri se ne andrà, Lotito no. E Lotito sta dimostrando che questa è la china e che a lui, in caso, gli interessa relativamente.
Ci si può nascondere dietro un dito fino ad Agosto dicendo che con un altro allenatore questa rosa giocherà meglio, e magari è anche vero, chi lo nega.
Ci si può anche nascondere dietro al dito di "Sarri ci mancherà e ve ne accorgerete", e magari è vero anche quello.
Ma oggi, adesso, in questo momento in cui al di là dell'ambiente cupo in cui siamo non si vede neanche uno spiraglio per il futuro, mi chiedo se non abbia senso convogliare ogni idea, ogni forza e ogni sostanza inventandoci qualcosa per far vivere Claudio Lotito nel disagio di doversi immaginare ammiraglio di una nave senza passeggeri e senza equipaggio.
Serve? Non serve? Che senso ha discuterne?
Che senso ha fingere che sia tutto normale e sognare che improvvisamente a Luglio faremo una sontuosa campagna acquisti e ci riprenderemo?
Non c'è niente di normale, e la gente si sta semplicemente disinteressando; non è con i discorsi sugli spareggi, gli anni 80 e la rava e la fava che recupereremo entusiasmo. Quelli sono aspetti endemici del Laziale, ci saranno sempre: non tifiamo per moda o per i sordaut. Tifiamo la Lazio e tutta la sua cazzo di storia, di cui siamo ben consapevoli.
Lotito è l'unico che questa storia la sta insultando e sta anteponendo altre carriere al suo asset che gli permette di tenere il posizionamento economico e di immagine. Lo fanno tutti i presidenti? Sì, ma con più risorse. E allora deve capire che senza quelle non si può permettere di fare il presidente di una squadra di Roma e con una storia importante.
Grazie per tutto il buono fatto finora, ma adesso resti l'unico vero problema della SS Lazio. Anche più dei curvaroli fasci.
Via.