Arturo Diaconale (Topic Ufficiale)

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Offline genesis

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19890
Re:Arturo Diaconale (Topic Ufficiale)
« Risposta #240 il: 10 Mar 2020, 09:59 »
Lo seguivate Diaconale prima che entrasse nella Lazio ?
Io sì, quindi non mi sorprendo.

Offline arturo

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10578
Re:Arturo Diaconale (Topic Ufficiale)
« Risposta #241 il: 10 Mar 2020, 10:02 »
Ma infatti , nemmeno fosse un ragazzotto di primo pelo.

Offline paolo71

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12031
Re:Arturo Diaconale (Topic Ufficiale)
« Risposta #242 il: 10 Mar 2020, 10:47 »
Non mi rappresenta.
Bravo Presidente.
Ora sostituire magari...
Re:Arturo Diaconale (Topic Ufficiale)
« Risposta #243 il: 10 Mar 2020, 11:01 »
Lo seguivate Diaconale prima che entrasse nella Lazio ?
Io sì, quindi non mi sorprendo.
io non sapevo neanche chi era, e vorrei tornare a non saperlo il prima possibile
Re:Arturo Diaconale (Topic Ufficiale)
« Risposta #244 il: 10 Mar 2020, 15:14 »
Il responsabile della comunicazione della Lazio, Arturo Diaconale; è intervenuto ai microfoni di Laziali On Air.
Le parole del responsabile della Lazio Arturo Diaconale.

“Credo che l’esigenza principale da tenere presente sia capire come partire, credo che sia facile bloccare ma sia altrettanto giusto capire come passare dalla pausa e alla ripresa senza danneggiare nessuno. Il problema della ripresa lo sta affrontando direttamente il presidente Lotito, la riunione di oggi sarà molto importante, dovremo aspettare per capire quello che succede. Di sicuro l’attività della squadra proseguirà, non si può fare altrimenti, ai tifosi laziali dico di stare sereni e tranquilli perché non ci faremo scippare nulla.

Credo che ci sarà un’iniziativa da parte delle autorità calcistiche italiane per cercare di capire che uno slittamento degli Europei possa aiutare a terminare un campionato che vive ormai un calendario compresso. La volontà delle squadre è sempre quella di arrivare alla conclusione di campionato, altrimenti c’è il grave pericolo che possano saltare i diritti televisivi che sono la fonte principale di sostentamento per tutte le società.

Da osservatore posso dire che la totale incongruenza è la prosecuzione delle Coppe Europee, se si deve fare di tutto per evitare il contagio non si possono usare due pesi e due misure. Non ci sono altre strade ma non si possono fare valutazioni diverse a seconda della competizione.

Le lacune a livello di comunicazione sono sotto gli occhi di tutti. E’ stato preparato un decreto che doveva bloccare tutte le zone del Nord ed è stato fatto filtrare prima, provocando un fuggi fuggi di massa spargendo potenziali portatori del virus per tutta Italia. La comunicazione oggi è determinante.”

Offline arturo

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10578
Re:Arturo Diaconale (Topic Ufficiale)
« Risposta #245 il: 10 Mar 2020, 15:26 »
Ha parlato lo scienziato...
Re:Arturo Diaconale (Topic Ufficiale)
« Risposta #246 il: 10 Mar 2020, 15:32 »
Ha parlato lo scienziato...
Perchè si chiama Arturo?   :=))

Offline seagull

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7199
Re:Arturo Diaconale (Topic Ufficiale)
« Risposta #247 il: 10 Mar 2020, 21:01 »
Ma nun cià niente da fa questo?
Re:Arturo Diaconale (Topic Ufficiale)
« Risposta #248 il: 15 Mar 2020, 23:33 »
Preside' , quando sarà finito sto bordello ... Cacciamelo via
Te prego... Grandissima delusione

Offline Precisione

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2356
Re:Arturo Diaconale (Topic Ufficiale)
« Risposta #249 il: 23 Mar 2020, 15:38 »
Coronavirus, Diaconale: Su allenamenti lasciare responsabilità a singoli club

Gli interessi collettivi "sono legati alla sorte del sistema calcio perché il Coronavirus presto o tardi passerà, ma se vogliamo dare una prosecuzione al sistema calcio - quello industriale del Paese e tanti altri sistemi - bisogna pensare a quando ripartiremo e non bisogna partire con le macerie. Il rischio che adesso grava sul calcio è che rinviando la conclusione o stabilendo che il campionato non finirà, può innescare un meccanismo che porta al fallimento". Lo ha detto Arturo Diaconale, responsabile della comunicazione della Lazio, sul futuro del pallone attualmente sospeso per l'emergenza coronavirus. "Sono stato pesantemente aggredito da altri tifosi perché difendo la Lazio, cosa assolutamente legittima per chi ha a cuore i colori della propria squadra", ha spiegato ai microfoni di Radio Punto Nuovo. "Essere tifosi non vuol dire perdere il lume della ragione, ma che il campionato va concluso evitando ulteriori disastri. E' logico che in questa situazione ognuno persegua i propri interessi".

"Le parole di Cellino? Ognuno badi a sé stesso, sia responsabile di quello che fa e dice. C'è un vecchio detto che dice 'Il bue dà del cornuto all'asino', in questi momenti è meglio evitare lasciare dichiarazioni che possono creare ulteriori polemiche e cercare di badare agli interessi generali", ha commentato. Sulla ripresa degli allenamenti: "Nella più assoluta garanzia della salute dei giocatori. La tutela della salute dei giocatori è maggiore se vengono lasciati nelle proprie case seguendo le indicazioni mandare per email oppure è maggiore in un ambiente sanificato, dove c'è il massimo controllo medico? Faccio un esempio, non per polemica: è chiaro che la Juventus, con una serie di giocatori che si sono allontanati da Torino, quando tornano devono sottoporsi ad un periodo di quarantena obbligatorio. Anche altre squadre - ha aggiunto Diaconale - si trovano situazioni analoghe, credo sia più che legittimo lasciare la responsabilità alle singole società, la Lazio aveva fissato la ripresa oggi rimandandola a data da destinarsi. In un momento di sacrifici, ognuno deve fare il suo".

Offline bak

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20114
Re:Arturo Diaconale (Topic Ufficiale)
« Risposta #250 il: 24 Mar 2020, 11:19 »
O ci fa o c'è.

Tertium non datur

Offline baroncino

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Re:Arturo Diaconale (Topic Ufficiale)
« Risposta #251 il: 24 Mar 2020, 18:18 »
Coronavirus, Diaconale: Su allenamenti lasciare responsabilità a singoli club

Gli interessi collettivi "sono legati alla sorte del sistema calcio perché il Coronavirus presto o tardi passerà, ma se vogliamo dare una prosecuzione al sistema calcio - quello industriale del Paese e tanti altri sistemi - bisogna pensare a quando ripartiremo e non bisogna partire con le macerie. Il rischio che adesso grava sul calcio è che rinviando la conclusione o stabilendo che il campionato non finirà, può innescare un meccanismo che porta al fallimento". Lo ha detto Arturo Diaconale, responsabile della comunicazione della Lazio, sul futuro del pallone attualmente sospeso per l'emergenza coronavirus. "Sono stato pesantemente aggredito da altri tifosi perché difendo la Lazio, cosa assolutamente legittima per chi ha a cuore i colori della propria squadra", ha spiegato ai microfoni di Radio Punto Nuovo. "Essere tifosi non vuol dire perdere il lume della ragione, ma che il campionato va concluso evitando ulteriori disastri. E' logico che in questa situazione ognuno persegua i propri interessi".

"Le parole di Cellino? Ognuno badi a sé stesso, sia responsabile di quello che fa e dice. C'è un vecchio detto che dice 'Il bue dà del cornuto all'asino', in questi momenti è meglio evitare lasciare dichiarazioni che possono creare ulteriori polemiche e cercare di badare agli interessi generali", ha commentato. Sulla ripresa degli allenamenti: "Nella più assoluta garanzia della salute dei giocatori. La tutela della salute dei giocatori è maggiore se vengono lasciati nelle proprie case seguendo le indicazioni mandare per email oppure è maggiore in un ambiente sanificato, dove c'è il massimo controllo medico? Faccio un esempio, non per polemica: è chiaro che la Juventus, con una serie di giocatori che si sono allontanati da Torino, quando tornano devono sottoporsi ad un periodo di quarantena obbligatorio. Anche altre squadre - ha aggiunto Diaconale - si trovano situazioni analoghe, credo sia più che legittimo lasciare la responsabilità alle singole società, la Lazio aveva fissato la ripresa oggi rimandandola a data da destinarsi. In un momento di sacrifici, ognuno deve fare il suo".

boh...sarò strano io...ma non vedo niente di scandaloso in questo come negli altri suoi interventi...

Offline baroncino

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464
Re:Arturo Diaconale (Topic Ufficiale)
« Risposta #252 il: 24 Mar 2020, 18:21 »
trovo semmai più scandaloso e senz'altro molto più di parte questo

""Pressing. Ovvero, azione insistente & pressante. Un termine parecchio utilizzato nel calcio, e di cui ultimamente si sta facendo un grande uso anche fuori dal campo. In particolare, in zona Capitale. Dove c’è chi non sembra prendere in considerazione l’ipotesi che il campionato non ricominci più. Non è improbabile, ma una possibilità concreta. Allo stato dell’arte sanitario del Paese, l’unica percorribile. A Roma non ne sono però del tutto convinti, e vanno appunto di pressing affinché la Serie A riprenda il prima possibile, onde evitare il fallimento. Scenario evocato pure ieri da Arturo Diaconale, il quale ha ribadito di parlare a titolo personale, da tifoso, ma resta pur sempre l’ottimo capo della comunicazione della SS Lazio. E ultimamente non sta affatto lesinando interventi sul tema campionato. Sarà una pura coincidenza, però non l’ho mai visto così attivo e loquace come in questi ultimi mesi. E sempre sullo stesso argomento. Il campionato deve ricominciare, lo scudetto va assegnato, e – ovviamente – gli allenamenti ripresi quanto prima. Tanto “Il Coronavirus, presto o tardi, passerà”. I suoi interventi, su radio e social, sono tutti di questo tenore. E non penso di sbagliarmi se credo che Lotito li condivida. Il punto sta proprio lì, in quel “presto o tardi”. Tutti ci auguriamo il ritorno alla normalità il più presto possibile, uscendo così dall’incubo in cui ci siamo trovati catapultati, però i dati snocciolati quotidianamente dalla Protezione Civile sembrano propendere più per il “tardi”. E se così sarà, bye bye campionato. Ci si rivede ad agosto, forse. Un finale di partita del tutto escluso in casa Lazio. “Il campionato va terminato, evitando ulteriori disastri”. Bisogna fare insomma di tutto per farlo ripartire.

Marcello Chirico ilbianconero.com

Offline Brixton

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Re:Arturo Diaconale (Topic Ufficiale)
« Risposta #253 il: 24 Mar 2020, 18:26 »
Lo seguivate Diaconale prima che entrasse nella Lazio ?
Io sì, quindi non mi sorprendo.
Re:Arturo Diaconale (Topic Ufficiale)
« Risposta #254 il: 25 Mar 2020, 07:27 »
Il fatto che i romanisti della peggior specie (da Nisi a marione, da Torri ad Austini) in questi giorni per insultare la Lazio, la sue gente e il suo Presidente, approfittano delle dichiarazioni certamente non condivisibili di Diaconale, mettendo a sostegno dei loro insulti e delle loro argomentazione il fatto che "i tifosi laziali stessi stanno insultando e schifando Diaconale", istintivamente mi fà venire voglia di allentare un pò tutta questa serie di critiche e di insulti a questo signore, per evitare che in questa battaglia contro l'I.N.F.A.M.E. nemico, il c.d. fuoco amico si riveli assolutamente controproducente....
Re:Arturo Diaconale (Topic Ufficiale)
« Risposta #255 il: 26 Mar 2020, 14:59 »
Diaconale

I virologi egoisti e quelli virtuosi

La Juventus ha autorizzato alcuni suoi giocatori ad allontanarsi da Torino e tornare nei paesi d’origine per essere vicini ai propri familiari ammalati. Lo stesso ha fatto l’Inter con motivazioni simili a quelle della società presieduta da Andrea Agnelli.

Nessuno dei dirigenti delle due società aveva previsto che una volta deciso il rientro degli atleti questi ultimi sarebbero stati costretti a seguire una quarantena di almeno due settimane e che al ritorno avrebbero potuto trovare una situazione compromessa dalla scoperta di alcuni compagni affetti da coronavirus.

La pandemia ha colpito giocatori di altre squadre ponendo quest’ultime, oltre che Juventus ed Inter, in una condizione di difficoltà nel caso venisse deciso la ripresa degli allenamenti oltre, ovviamente, quella del campionato. Di qui l’interesse di alcune società ad annullare il campionato in corso come se per tre quarti non si fosse mai giocato ed a rinunciare non solo alla assegnazione dello scudetto ma anche alla indicazione delle squadre destinate alla retrocessione.

Un interesse del genere, che può anche essere considerato legittimo o almeno comprensibile, poggia però sulla previsione che la pandemia del coronavirus sia destinata ad andare avanti senza sosta per tutta la primavera ed anche per l’intera estate costringendo il governo ad allungare a dismisura il tempo del blocco delle persone e delle attività, delle attività scolastiche e di quelle sportive.

Ma su quale base scientifica si fonda una previsione del genere? Le esperienze di Cina, Corea del Sud e Giappone lasciano sperare che l’offensiva del virus non sia destinata a durare così a lungo ma, anche grazie alle misure di contenimento realizzate, possa esaurirsi secondo i ritmi seguiti dalle altre influenze di massa che si sono manifestate negli anni passati. Le pressioni del blocco del campionato, quindi, si fondano sugli interessi particolari delle squadre che se si ripartisse si troverebbero con i ranghi ridotti dalle quarantene e da una preparazione necessariamente carente e su quelli delle altre squadre che con l’annullamento del campionato vedrebbero annullato il rischio di retrocessione in serie B.

Il bizzarro della situazione è che se Claudio Lotito, Aurelio De Laurentiis ed altri presidenti chiedono la ripartenza per concludere regolarmente il campionato ed evitare il rischio di pesanti conseguenze economiche sulle società e sull’intero settore, vengono accusati di egoismo ed il Presidente della Lazio, che conosce la situazione degli ospedali del Lazio per ragioni di lavoro ma anche perché ha sempre manifestato grande attenzione e solidarietà per chi vi opera e per chi vi è ricoverato, viene irriso come neo-virologo da Andrea Agnelli e dal cugino Lapo Elkann.

Per cui se Lotito spera nell’esaurirsi breve del contagio è un virologo egoista mentre se Agnelli ed Elkann puntano sul contagio prolungato non sono anche loro dei virologi senza titolo scientifico bensì dei difensori della salute e della pubblica virtù. Ma se i giocatori di Juventus ed Inter non fossero partiti e non ci fossero stati dei contagiati, chi sarebbero i virtuosi e chi gli egoisti? Quelli che badano solo ai propri personali interessi proponendo l’annullamento del campionato o quelli che pensano che i propri interessi coincidano con quelli di un settore che oltre alla salute dei giocatori e dei tifosi deve anche preoccuparsi di non cadere nel baratro dei fallimenti?.

Offline robylele

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Re:Arturo Diaconale (Topic Ufficiale)
« Risposta #256 il: 26 Mar 2020, 16:57 »
Il fatto che i romanisti della peggior specie (da Nisi a marione, da Torri ad Austini) in questi giorni per insultare la Lazio, la sue gente e il suo Presidente, approfittano delle dichiarazioni certamente non condivisibili di Diaconale, mettendo a sostegno dei loro insulti e delle loro argomentazione il fatto che "i tifosi laziali stessi stanno insultando e schifando Diaconale", istintivamente mi fà venire voglia di allentare un pò tutta questa serie di critiche e di insulti a questo signore, per evitare che in questa battaglia contro l'I.N.F.A.M.E. nemico, il c.d. fuoco amico si riveli assolutamente controproducente....

la cosa buffa che nisii e soprattutto torri insultano pesantemente e da sempre pure marione e radioradio, i quali a loro volta prima si insultano a loro volta tra loro e poi insultano nisii e torri.
austini non se lo fila nessuno, credo neanche la madre.

UnDodicesimo

UnDodicesimo

Re:Arturo Diaconale (Topic Ufficiale)
« Risposta #257 il: 26 Mar 2020, 17:01 »
Per non parlare di cosa ne pensano della comunicazione dell'aesse.

Offline GiPoda

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Re:Arturo Diaconale (Topic Ufficiale)
« Risposta #258 il: 26 Mar 2020, 18:38 »
Diaconale

I virologi egoisti e quelli virtuosi

La Juventus ha autorizzato alcuni suoi giocatori ad allontanarsi da Torino e tornare nei paesi d’origine per essere vicini ai propri familiari ammalati. Lo stesso ha fatto l’Inter con motivazioni simili a quelle della società presieduta da Andrea Agnelli.

Nessuno dei dirigenti delle due società aveva previsto che una volta deciso il rientro degli atleti questi ultimi sarebbero stati costretti a seguire una quarantena di almeno due settimane e che al ritorno avrebbero potuto trovare una situazione compromessa dalla scoperta di alcuni compagni affetti da coronavirus.

La pandemia ha colpito giocatori di altre squadre ponendo quest’ultime, oltre che Juventus ed Inter, in una condizione di difficoltà nel caso venisse deciso la ripresa degli allenamenti oltre, ovviamente, quella del campionato. Di qui l’interesse di alcune società ad annullare il campionato in corso come se per tre quarti non si fosse mai giocato ed a rinunciare non solo alla assegnazione dello scudetto ma anche alla indicazione delle squadre destinate alla retrocessione.

Un interesse del genere, che può anche essere considerato legittimo o almeno comprensibile, poggia però sulla previsione che la pandemia del coronavirus sia destinata ad andare avanti senza sosta per tutta la primavera ed anche per l’intera estate costringendo il governo ad allungare a dismisura il tempo del blocco delle persone e delle attività, delle attività scolastiche e di quelle sportive.

Ma su quale base scientifica si fonda una previsione del genere? Le esperienze di Cina, Corea del Sud e Giappone lasciano sperare che l’offensiva del virus non sia destinata a durare così a lungo ma, anche grazie alle misure di contenimento realizzate, possa esaurirsi secondo i ritmi seguiti dalle altre influenze di massa che si sono manifestate negli anni passati. Le pressioni del blocco del campionato, quindi, si fondano sugli interessi particolari delle squadre che se si ripartisse si troverebbero con i ranghi ridotti dalle quarantene e da una preparazione necessariamente carente e su quelli delle altre squadre che con l’annullamento del campionato vedrebbero annullato il rischio di retrocessione in serie B.

Il bizzarro della situazione è che se Claudio Lotito, Aurelio De Laurentiis ed altri presidenti chiedono la ripartenza per concludere regolarmente il campionato ed evitare il rischio di pesanti conseguenze economiche sulle società e sull’intero settore, vengono accusati di egoismo ed il Presidente della Lazio, che conosce la situazione degli ospedali del Lazio per ragioni di lavoro ma anche perché ha sempre manifestato grande attenzione e solidarietà per chi vi opera e per chi vi è ricoverato, viene irriso come neo-virologo da Andrea Agnelli e dal cugino Lapo Elkann.

Per cui se Lotito spera nell’esaurirsi breve del contagio è un virologo egoista mentre se Agnelli ed Elkann puntano sul contagio prolungato non sono anche loro dei virologi senza titolo scientifico bensì dei difensori della salute e della pubblica virtù. Ma se i giocatori di Juventus ed Inter non fossero partiti e non ci fossero stati dei contagiati, chi sarebbero i virtuosi e chi gli egoisti? Quelli che badano solo ai propri personali interessi proponendo l’annullamento del campionato o quelli che pensano che i propri interessi coincidano con quelli di un settore che oltre alla salute dei giocatori e dei tifosi deve anche preoccuparsi di non cadere nel baratro dei fallimenti?.
Ragionamento che nn fa una piega.
Tuttosport, l House organ di Juventus FC, continua invece a bersagliare parlando di "attacco" da parte di Diaconale alias Lotito.
Quanto godo nel vederli così agitati lì a Torino.

Offline Precisione

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Re:Arturo Diaconale (Topic Ufficiale)
« Risposta #259 il: 30 Mar 2020, 14:46 »
Calcio: Diaconale: Lazio vuole giocarsi scudetto sul campo. Lotito mi chiede di non gettare benzina sul fuoco

"Il legittimo interesse della Lazio" è quello di "finire regolarmente il campionato", la necessità del club biancoceleste di portare a termine il campionato di Serie A "non nasce dalla pretesa di vincere lo scudetto a tavolino, ma solo dalla speranza di poterlo conquistare sul campo". E' questo il pensiero del portavoce della Lazio Arturo Diaconale, estrapolato dal lungo post sul suo consueto 'Taccuino biancoceleste' in cui il dirigente difende tutte le sue "battaglie" condotte fin qui per giustificare la linea politica del patron Claudio Lotito in Lega. Un interesse che avrebbe "la stessa legittimità di quello di chi vorrebbe annullare il campionato in corso o per avere lo scudetto d'ufficio e potersi dedicare solo alla Champions o per evitare una rovinosa retrocessione". "A chiedermi di lanciare provocazioni non è il Presidente Claudio Lotito, che, semmai, mi sollecita a non gettare benzina sui fuochi", precisa poi Diaconale, che ne ha anche per il ministro per lo Sport e le politiche giovanili Vincenzo Spadafora, quando allude a "un inconsapevole ministro che non conosce il ruolo del calcio nell'economia e nell'immaginario collettivo del Paese".
 

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