Dicevate il catetere? Ecco quali problemi s'inventano...

Aperto da Il Mitico™, 02 Set 2010, 16:11

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giangoverni

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Il suo sproloquio non mi riguarda e non mi tange, anche se il riferimento a Sentimenti IV e al derby con il panino diviso con i romanisti mi fa pensare a una citazione. Io ho la coscienza a posto e mi sembra nella mia vita di aver dato anche troppa importanza al calcio e alla Lazio.

ES

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* 20.560
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Citazione di: cosmo il 09 Set 2010, 21:04

Rivelazione interessante, quella in neretto.
Uno degli aspetti che non riesco veramente a capire è come mai, nel corso degli anni, gli organi ufficiali della comunicazione locale e nazionale non abbiano speso un briciolo del loro tempo per un'inchiesta seria sul fenomeno degli ultrà all'interno del mondo Lazio.

Ho avuto la sfortuna di assistere ed ascoltare sproloqui rabbiosi nei confronti del Presidente Lotito, insultato e trattato come il peggiore dei criminali e nessuno ha mai avuto la dignità e il coraggio di impostare una UNA trasmissione radiofonica o televisiva, o di scrivere un UN articolo solamente sull'atteggiamento degli Irriducibili dalla loro nascita fino ad oggi.
Mai nessuno, con serietà e insistenza, penna o microfono in mano, che abbia messo in dubbio il valore di un'organizzazione che nel corso degli anni ha diffuso i disvalori del fascismo allo stadio, dentro e fuori i confini del raccordo anulare e dell'Italia.
Mai nessuno che concretamente abbia fatto un gesto di dissenso a favore di un'immagine che è stata stuprata.
No.
Ancora adesso, e per anni, sono, siete intervenuti alle varie radio solamente per gettare discredito sulla figura del Presidente, riducendo ai minimi termini dialettici l'analisi dei suoi meriti ed ingigantendo con livore i suoi errori con un accanimento così feroce che il 10% sarebbe bastato per far sciogliere i gruppi fascisti nel giro di un mese.

Lo stesso Guido Paglia l'ho sentito blaterare di lazialità perduta, di mediocrità, della fine del sogno della Lazio cragnottiana con un furore degno di un melodramma sirkiano.
E mai una parola seria, grintosa, perentoria contro i buu razzisti, le braccia a paletta, la cresta sui biglietti, la rovina dell'immagine della Lazio nel mondo.

A me sembra che alla fine l'unico con le p.alle che è stato capace di mettersi di traverso a chi ha veramente rovinato l'immagine della Lazio sia stato proprio Lotito, l'agnello sacrificale di ogni sfogo via etere del tifoso medio, dell'ex dirigente, del giornalista ancora nostalgico della Lazio in bianco e nero con le pistole, il panino con la salsiccia e Sentimenti IV.

Sinceramente, e non avevo dubbi, i nodi stanno venendo al pettine e chiunque abbia preferito, vigliaccamente, additare Lotito come il male della Lazio invece di (avendone le possibilità, il tempo, le armi e soprattutto lo stipendio per farlo) circoscrivere l'ingorgo che intoppa questo dannato tubo chiamato ambiente laziale non può così facilmente riguadagnarsi la stima e il rispetto.
Per anni i giornalisti o pseudotali se ne sono lavati le mani, hanno preferito il compitino, l'articoletto insulso sul settore giovanile e gli epurati, la lettura degli sms su "Lotito se ne deve annà".
Troppo facile. Questa a casa mia si chiama connivenza. Ed è molto peggio di lasciar andare Faraoni, Permettetemi.
Quante volte,qui,si è levata alta questa protesta.
Si cerca la verità,in fondo.Semplicemente la verità.La si è sempre cercata,tra le pieghe,in nome della Lazio.
Quì,in questo forum.E da nessuna altra parte.Purtroppo.
Si chiama connivenza:chi per paura,interesse,menefreghismo,o qualsiasi altro motivo abbia evitato di approfondire temi che,soprattutto ai tempi di Cragnotti, hanno portato seri danni alla immagine,e di conseguenza alla economia, della Lazio si è macchiato di connivenza.
E non è più credibile.
Quella stessa massa che ora grida o plaude al Lotito pdm,quella stessa massa creata attraverso una sottile "comunicazione",è la inconfutabile prova del lavoro svolto in tanti anni.

non è necessario fare il giornalista,se si ha paura.Ci sono altri lavori,tutti rispettabilissimi.

nestorburma

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* 3.196
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Citazione di: cosmo il 09 Set 2010, 21:04

Rivelazione interessante, quella in neretto.
Uno degli aspetti che non riesco veramente a capire è come mai, nel corso degli anni, gli organi ufficiali della comunicazione locale e nazionale non abbiano speso un briciolo del loro tempo per un'inchiesta seria sul fenomeno degli ultrà all'interno del mondo Lazio.

Ho avuto la sfortuna di assistere ed ascoltare sproloqui rabbiosi nei confronti del Presidente Lotito, insultato e trattato come il peggiore dei criminali e nessuno ha mai avuto la dignità e il coraggio di impostare una UNA trasmissione radiofonica o televisiva, o di scrivere un UN articolo solamente sull'atteggiamento degli Irriducibili dalla loro nascita fino ad oggi.
Mai nessuno, con serietà e insistenza, penna o microfono in mano, che abbia messo in dubbio il valore di un'organizzazione che nel corso degli anni ha diffuso i disvalori del fascismo allo stadio, dentro e fuori i confini del raccordo anulare e dell'Italia.
Mai nessuno che concretamente abbia fatto un gesto di dissenso a favore di un'immagine che è stata stuprata.
No.
Ancora adesso, e per anni, sono, siete intervenuti alle varie radio solamente per gettare discredito sulla figura del Presidente, riducendo ai minimi termini dialettici l'analisi dei suoi meriti ed ingigantendo con livore i suoi errori con un accanimento così feroce che il 10% sarebbe bastato per far sciogliere i gruppi fascisti nel giro di un mese.

Lo stesso Guido Paglia l'ho sentito blaterare di lazialità perduta, di mediocrità, della fine del sogno della Lazio cragnottiana con un furore degno di un melodramma sirkiano.
E mai una parola seria, grintosa, perentoria contro i buu razzisti, le braccia a paletta, la cresta sui biglietti, la rovina dell'immagine della Lazio nel mondo.

A me sembra che alla fine l'unico con le p.alle che è stato capace di mettersi di traverso a chi ha veramente rovinato l'immagine della Lazio sia stato proprio Lotito, l'agnello sacrificale di ogni sfogo via etere del tifoso medio, dell'ex dirigente, del giornalista ancora nostalgico della Lazio in bianco e nero con le pistole, il panino con la salsiccia e Sentimenti IV.

Sinceramente, e non avevo dubbi, i nodi stanno venendo al pettine e chiunque abbia preferito, vigliaccamente, additare Lotito come il male della Lazio invece di (avendone le possibilità, il tempo, le armi e soprattutto lo stipendio per farlo) circoscrivere l'ingorgo che intoppa questo dannato tubo chiamato ambiente laziale non può così facilmente riguadagnarsi la stima e il rispetto.
Per anni i giornalisti o pseudotali se ne sono lavati le mani, hanno preferito il compitino, l'articoletto insulso sul settore giovanile e gli epurati, la lettura degli sms su "Lotito se ne deve annà".
Troppo facile. Questa a casa mia si chiama connivenza. Ed è molto peggio di lasciar andare Faraoni, Permettetemi.

Invece a me questo sproloquio tange molto, la Lazio è stata sotto attacco e chi doveva difenderla si è vigliaccamente nascosto.
Da calciopoli ai camorristi hanno fatto più quattro utenti del vecchio Lazionet che tutti i giornalisti romani messi insieme.
Incapacità, malafede o vigliaccheria?

castroman77

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* 1.049
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ho scoperto (da lettore) LN proprio durante calciopoli: era un significativo esempio di come l'informazione come era conosciuta e praticata e' ormai morta, e le idee e le notizie viaggino ormai su internet, scevre dalle ovvie necessita' di profitto e di politica appartenenza. Il giornalismo e' morto e i giornalisti professionisti saranno presto disoccupati, almeno quelli che non saranno capaci di fare inchieste e scoprire fatti con un impegno diverso dal quotidiano cazzeggiare tipico dei giornalisti sportivi. Per quello ci sono ormai i forum, e un zarate65 vale quanto un cateterista qualunque, ma senza pubblicita' e amiche aziende.

E' l'ora di uscire fuori e andare a caccia di scoop, altrimenti una grande M dorata vi aspetta per servire succulenti hamburger, cari voi.

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giangoverni

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Lazionetter
* 112
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Citazione di: giangoverni il 09 Set 2010, 21:40
Il suo sproloquio non mi riguarda e non mi tange, anche se il riferimento a Sentimenti IV e al derby con il panino diviso con i romanisti mi fa pensare a una citazione. Io ho la coscienza a posto e mi sembra nella mia vita di aver dato anche troppa importanza al calcio e alla Lazio.

Anche perché non ho mai fatto il giornalista sportivo. io oggi sono un  signore attempato che fa lo scrittore e l'autore televisivo che non ha niente a che fare con il calcio. Giornalisticamente mi sono occupato di calcio in momenti particolari della vita della Lazio, come calciopoli, il rischio di fallimento ecc. Ho avuto le mie polemiche pubbliche con gli Irriducibili, in primis quando esposero la Lazio al pubblico ludibrio con le scritte razziste e fasciste.
L'unico torto che ho avuto è l'essermi esposto in prima persona, anche nei forum, con il mio nome e cognome. Cosa questa evitata da tutti quelli che usano i forum per attaccare proditoriamente con comodi prseudonimi.

RubinCarter

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* 48.162
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Potrebbe pero' lanciare l'idea dagli studi di Lazialita' in tv.
Qualche giovanotto in cerca di scoop potrebbe scovare notizie interessanti in tal senso.

si inizia cosi' .

giangoverni

*
Lazionetter
* 112
Registrato
Questo articolo non è apparso su un forum a beneficio di poche persone ma è stato pubblicato nel 2006 sul MESSAGGERO.


"Di coloro che gli hanno fatto per un paio di mesi (fra conferenze stampa, arrivi e partenze, annunci e contro annunci) da cassa di risonanza, non voglio parlare perché ci sono quattro persone in prigione su cui pendono accuse pesanti e che, secondo il dettato costituzionale, sono da considerare innocenti fino alla condanna definitiva. Voglio parlare, invece, di Giorgio Chinaglia che si è fatto promotore e garante di una operazione che è risultata nella migliore delle ipotesi fasulla e nella peggiore criminosa, ma che comunque ha avuto un effetto destabilizzante nei confronti della Lazio.
Le ricordiamo bene le parole pronunciate da Chinaglia nell'aprile scorso a una radio locale romana: "In un modo o nell'altro arriveremo al nostro obiettivo. La prossima settimana sarò a Roma per proseguire il lavoro. Ora è il momento di concretizzare". E poi a chi non credeva alla "bontà delle intenzioni del gruppo" di cui era portavoce rispondeva perentorio: "so che c'è gente scettica, ma quando sapranno di chi si tratta dovranno scappare da Roma". E invece è lui che ora deve stare alla larga da Roma.
Quanti laziali si saranno fatti convincere dalle parole di Long John e hanno sperato di vedere il "messia" materializzarsi attraverso bonifici bancari milionari con cui far capitolare il "perfido" Lotito che invece se ne stava ben abbarbicato alla sua proprietà . Eppure, dopo poco più di sei mesi, Chinaglia ora casca dalla nuvole, dice di non conoscere questi signori, che sì li aveva visti una volta a una cena dove lo avevano invitato per proporgli l'affare Lazio. Come compenso avrebbe avuto la vice presidenza. "Quantum mutatus ab illo" direbbero i laziali che si ricordano un po' di latino e soprattutto ricordano un Chinaglia diverso, quello che incedeva con l'indice alzato verso la curva della Roma, quello che portava la Lazio alla conquista dello scudetto, quello che prendeva a calci nel sedere il giovane D'Amico, reo di non impegnarsi abbastanza.
Ma, dice Chinaglia, l'ho fatto per amore della Lazio. Qualcuno potrebbe chiedergli se in passato era stato mosso dall'amore per il Foggia, il Lanciano, il Marsala, la Triestina quando si parlò di lui come uomo immagine di cordate che volevano mettere le mani su queste società. Ma non glie lo chiederemo perché noi laziali abbiamo una debolezza nei confronti di Long John perché siamo portati a perdonargli tutto, nel ricordo di quella foto con il dito alzato. A questo punto non possiamo che sperare che anche lui senta il bisogno di rispettare quella vecchia immagine di trenta anni fa.
Come dobbiamo ringraziare Claudio Lotito per aver resistito a tante pressioni, a tanti reiterati tentativi di condizionamento e, soprattutto, per non essersi messo al tavolo a cui lo invitava così perentoriamente Chinaglia. La Lazio, piaccia o non piaccia, resta saldamente nelle sue mani ed ora spetta a lui, a Lotito, il compito indilazionabile di ricostruire l'ambiente così profondamente diviso. Sta a lui il compito di ridare alla gente l'orgoglio di essere laziali, insieme alla voglia di ritornare allo stadio. Di consigli in questo senso ne ha avuti tanti, forse troppi, e non sarò io ad allungare la lista. Lui sa che oggi ai laziali manca il senso di appartenenza e a colmare questa lacuna dovrà lavorare.
In questa opera sarà aiutato sicuramente da Delio Rossi che è pronto ad assumere responsabilità sempre più vaste. E sarà aiutato, ne sono sicuro, dal risultato dell'arbitrato che toglierà tanti punti di penalizzazione, forse tutti. Infatti, se il compito degli arbitri è quello di giudicare della congruità delle pene in relazione alle colpe, non potranno fingere di non vedere l'enormità della sanzione inflitta alla Lazio, dimostrata da un semplice ragionamento matematico.
Il punto debole delle sentenze, lo ripeto, è la pena inflitta alla Reggina di fronte alla quale quella inflitta alla Lazio deve essere fortemente ridimensionata.

Giancarlo Governi"


rio2

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* 9.279
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intanto il catetere si agita e chiede a gran voce le dimissioni di Lotito perche' la campagna abbonamenti e' stata disastrosa........e il bello non e' che cosa si dice che al limite potrebbe anche essere in parte condivisibile (non da me ma in generale su alcune cose si potrebbe ragionare con calma) ma chi lo dice.........

per la serie pure le pulci (infette) hanno la tosse, ma trovarsi un lavoro "vero" no?

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Kalle

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* 22.024
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Citazione di: giangoverni il 09 Set 2010, 19:45
Io penso che i Lazioclub siano morti anche per consunzione. Avevamo un Club alla Rai ora non c'è più perché nessuno se ne vuole più occupare. L'ultimo a farlo fu Guido Paglia: lo fece per un anno e poi non più.
Poi, quando si sono messi contro gli irriducibili è passato il principio del chi me lo fa fare: perdo tempo e poi rischio pure.

Lei è molto ma molto disinformato sig. giangoverni.

Le ho dato un nome ed un cognome. Non le dovrebbe essere difficile informarsi.

Se lo vuole.


robylele

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* 36.633
Registrato
Citazione di: giangoverni il 10 Set 2010, 10:21

Anche perché non ho mai fatto il giornalista sportivo. io oggi sono un  signore attempato che fa lo scrittore e l'autore televisivo che non ha niente a che fare con il calcio. Giornalisticamente mi sono occupato di calcio in momenti particolari della vita della Lazio

L'unico torto che ho avuto è l'essermi esposto in prima persona, anche nei forum, con il mio nome e cognome.

Nessun torto, anzi.

Quando si parla di Lazio le polemiche, anche tra di noi, non mancano mai, ma rimani sempre e comunque personaggio popolare ed apprezzatissimo.


Questo non è un forum sulla biografia di Giancarlo Governi, sebbene costui sia il benvenuto qualora intenda apportare un contributo costruttivo ai topic cui partecipa. Pertanto preghiamo TUTTI i netters di rientrare in topic onde evitare l'ennesima pioggia di lucchetti e sanzioni.
Grazie per la collaborazione.

myLazioNet Staff

Sledgehammer

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sono molto contento di rileggerla.
bentrovato

Dentro le Mura

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* 1.243
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Citazione di: borgorosso il 02 Set 2010, 16:19
oramai qualsiasi cosa che non sia uno sperticato elogio costituisce catetere.


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giangoverni

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* 112
Registrato
Citazione di: robylele il 10 Set 2010, 11:46
Nessun torto, anzi.

Quando si parla di Lazio le polemiche, anche tra di noi, non mancano mai, ma rimani sempre e comunque personaggio popolare ed apprezzatissimo.


Questo non è un forum sulla biografia di Giancarlo Governi, sebbene costui sia il benvenuto qualora intenda apportare un contributo costruttivo ai topic cui partecipa. Pertanto preghiamo TUTTI i netters di rientrare in topic onde evitare l'ennesima pioggia di lucchetti e sanzioni.
Grazie per la collaborazione.

myLazioNet Staff


Caro Staff mi fa piacere il vostro intervento, che tra l'altro stavo per sollecitare. In effetti stavo dando un "contributo costruttivo" quando mi sono sentito messo sotto accusa, come giornalista che per pavidità o altro non fa il suo mestiere. E ho risposto.

white-blu

*
Lazionetter
* 17.065
Registrato
La Lazio  lo ha voluto fortemente,tanto che per acquistarlo ha sborsato una cifra insolita per un giovane:tre milioni di euro. La società ci ha scommesso ,ma Gonzalo Barreto in questo momento vive una situazione particolare, non chiara. Quando arrivò tutti pensavano che per lui la primavera fosse un semplice passaggio,e che,visto le doti tecniche di cui è in possesso, sarebbe stato inserito subito,anche se in modo graduale, in prima squadra. In realtà il giocatore,che recentemente ha perso la mamma,la prima squadra l'ha vista ben poco,se si escludono amichevoli a Formello e, a tutt'oggi , gioca ancora con la primavera. Tuttavia  il suo valore non è in discussione e la differenza tra lui e la gran parte dei suoi coetanei si vede:ha segnato, e fatto segnare, tanti gol importanti,e gioca con una naturalezza che gli altri non hanno. In patria è considerato un campione,uno di quelli che non nascono tanto spesso,e la Lazio per portarselo a casa ha dovuto superare la concorrenza di alcuni tra i più grandi club europei. Vista anche la rosa copiosa,e la mancanza di coppe europee, difficilmente in questa stagione troverà spazio, anche perché Reja pare aver puntato su Kozak, considerando che un calciatore con le caratteristiche del ceco in squadra  non c'è: mentre i giocatori simili a Barreto di certo non mancano. La  Lazio ci crede,e lo ha dimostrato con i fatti,Barreto è una scommessa che non vuole perdere.

Bambacione

*
Lazionetter
* 1.199
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Non sapevo dove postarla, ma ieri sera alla Domenica sportiva ho sentito dire a Collovati su Hernanes "grande colpo di Lotito, veramente un bel giocatore, da rivalutare per poi rivendere ad una grande"
Veramente non ho parole sono schifato...

ian

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Lazionetter
* 7.680
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S i è vero, l'ho sentito anche io, ha anche aggiunto che Lotito, infatti se lo venderà, l'anno prossimo (piu' o meno).
'Na roba allucinante

silvia84

*
Lazionetter
* 16.146
Registrato
Citazione di: Bambacione il 13 Set 2010, 21:58
Non sapevo dove postarla, ma ieri sera alla Domenica sportiva ho sentito dire a Collovati su Hernanes "grande colpo di Lotito, veramente un bel giocatore, da rivalutare per poi rivendere ad una grande"
Veramente non ho parole sono schifato...
ha detto pure da rivendere in 1-2 anni  :o

happyeagle

*
Lazionetter
* 8.875
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Citazione di: ian il 13 Set 2010, 22:06
S i è vero, l'ho sentito anche io, ha anche aggiunto che Lotito, infatti se lo venderà, l'anno prossimo (piu' o meno).
'Na roba allucinante

io lo vojo vedè chi porta almeno 60 mil , e nun è manco detto che se siede pe trattà, pure se mancano 6 mesi alla scadenza,

certo è che co Lotito ancora 'n ce capiscono niente,  e men che mai lo può capì collovati,

l'unica sarebbe bronzetti, che come fa le trattative lui .....

..... che to dico a fà :P

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rio2

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* 9.279
Registrato
Citazione di: Bambacione il 13 Set 2010, 21:58
Non sapevo dove postarla, ma ieri sera alla Domenica sportiva ho sentito dire a Collovati su Hernanes "grande colpo di Lotito, veramente un bel giocatore, da rivalutare per poi rivendere ad una grande"
Veramente non ho parole sono schifato...

basta portare gli sgei e se lo prendono, conoscendo Lotito per farlo cedere gli devono offrire la luna o aspettare 5 anni....:D :D :D

aquilachepensa

Visitatore
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Citazione di: cosmo il 09 Set 2010, 21:04

Rivelazione interessante, quella in neretto.
Uno degli aspetti che non riesco veramente a capire è come mai, nel corso degli anni, gli organi ufficiali della comunicazione locale e nazionale non abbiano speso un briciolo del loro tempo per un'inchiesta seria sul fenomeno degli ultrà all'interno del mondo Lazio.

Ho avuto la sfortuna di assistere ed ascoltare sproloqui rabbiosi nei confronti del Presidente Lotito, insultato e trattato come il peggiore dei criminali e nessuno ha mai avuto la dignità e il coraggio di impostare una UNA trasmissione radiofonica o televisiva, o di scrivere un UN articolo solamente sull'atteggiamento degli Irriducibili dalla loro nascita fino ad oggi.
Mai nessuno, con serietà e insistenza, penna o microfono in mano, che abbia messo in dubbio il valore di un'organizzazione che nel corso degli anni ha diffuso i disvalori del fascismo allo stadio, dentro e fuori i confini del raccordo anulare e dell'Italia.
Mai nessuno che concretamente abbia fatto un gesto di dissenso a favore di un'immagine che è stata stuprata.
No.
Ancora adesso, e per anni, sono, siete intervenuti alle varie radio solamente per gettare discredito sulla figura del Presidente, riducendo ai minimi termini dialettici l'analisi dei suoi meriti ed ingigantendo con livore i suoi errori con un accanimento così feroce che il 10% sarebbe bastato per far sciogliere i gruppi fascisti nel giro di un mese.

Lo stesso Guido Paglia l'ho sentito blaterare di lazialità perduta, di mediocrità, della fine del sogno della Lazio cragnottiana con un furore degno di un melodramma sirkiano.
E mai una parola seria, grintosa, perentoria contro i buu razzisti, le braccia a paletta, la cresta sui biglietti, la rovina dell'immagine della Lazio nel mondo.

A me sembra che alla fine l'unico con le p.alle che è stato capace di mettersi di traverso a chi ha veramente rovinato l'immagine della Lazio sia stato proprio Lotito, l'agnello sacrificale di ogni sfogo via etere del tifoso medio, dell'ex dirigente, del giornalista ancora nostalgico della Lazio in bianco e nero con le pistole, il panino con la salsiccia e Sentimenti IV.

Sinceramente, e non avevo dubbi, i nodi stanno venendo al pettine e chiunque abbia preferito, vigliaccamente, additare Lotito come il male della Lazio invece di (avendone le possibilità, il tempo, le armi e soprattutto lo stipendio per farlo) circoscrivere l'ingorgo che intoppa questo dannato tubo chiamato ambiente laziale non può così facilmente riguadagnarsi la stima e il rispetto.
Per anni i giornalisti o pseudotali se ne sono lavati le mani, hanno preferito il compitino, l'articoletto insulso sul settore giovanile e gli epurati, la lettura degli sms su "Lotito se ne deve annà".
Troppo facile. Questa a casa mia si chiama connivenza. Ed è molto peggio di lasciar andare Faraoni, Permettetemi.
Ho iniziato ad evidenziare le frasi che ritenevo più importanti, ma poi ho smesso, perché tuto ciò che hai scritto
meritava la sottolineatura, data la sacrosanta verità !
MAI NESSUNO CHE ABBIA MAI CONDANNATO, MA CHE DICO CONDANNATO, ALMENO TRATTATO IL PROBLEMA DELLO SCHIFO "IRRIDUCIBILE"..............A COMINCIARE DAL GRANDE LAZIALE (?!) GUIDO DE ANGELIS

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