Diritti TV

Aperto da Russotto, 22 Apr 2011, 14:39

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Ghirardi: "Per quindici club
il campionato dei poveracci"
Toni accesi nel Consiglio di Lega chiamato a discutere della ripartizione dei diritti tv in base ai bacini d'utenza. Il presidente del Parma: "Le 5 grandi si facciano il loro torneo, sono mesi che non troviamo accordo". Galliani: "Così club più deboli in Europa". Paolillo: "Strada sbagliata per interessi di bottega"

Ghirardi: "Per quindici club il campionato dei poveracci"

    Il nuovo che avanza: tante parole di MASSIMO MAURO
    Meglio litigare per i soldi facili di MASSIMO MAZZITELLI

MILANO  -  Anche il calcio italiano ha la sua 'Via Crucis'. La Pasqua è alle porte, ma è davvero un venerdì di passione per la Lega di serie A, con toni altissimi dopo la spaccatura di sette giorni fa sui criteri per individuare i 'bacini d'utenza', parametro per ridistribuire parte delle risorse provenienti dalla vendita dei diritti tv.
Nell'assemblea di venerdì 16 aprile, infatti, quindici società hanno votato una delibera che affida la conta dei tifosi alle agenzie demoscopiche Crespi, Doxa e Sport und Markt. Contrarie subito dopo le altre cinque (le due milanesi, Juve, Roma e Napoli), che avevano annunciato la volontà di impugnare la delibera.

GHIRARDI : "E' ROTTURA" - Terminato il Consiglio di Lega presso gli uffici milanesi di via Rosellini. All'uscita il presidente del Parma, Tommaso Ghirardi, ha parlato di una frattura che non si è ancora sanata dopo il documento dei 15 club. "Le posizioni sono rimaste uguali a prima, non è successo nulla - precisa - siamo venuti a perder tempo, come temevamo. Il Consiglio di Lega è diviso, spaccato: non siamo riusciti a trovare un unione d'intenti per continuare su questa ripartizione. Gli avvocati stanno valutando, ma il Consiglio è spaccato; l'Assemblea si è già ampiamente esposta e vuole le indagini demoscopiche, il Consiglio doveva dare mandato a questa delibera votata dall'Assemblea ma al momento non è stato ancora fatto". Molto deluso il presidente del Parma.
"E' uno scenario triste perchè non si riesce a sbloccare questi soldi in ballo che sono da ripartire, ma non si sa come - ha proseguito Ghirardi -. Si vede che non c'è bisogno di soldi. Oggi si cercava di trovare unità di intenti e serenità, la condivisione di alcuni aspetti, ma non è stato così e non c'è nient'altro da aggiungere".


"IN 15 FAREMO CAMPIONATO POVERACCI" - "Alle fine le grandi si facciano il loro campionato europeo e vorrà dire che le altre 15 faranno un campionato italiano dei poveracci - sbotta il presidente del Parma Tommaso Ghirardi - penso che sia assurdo venire in Lega il venerdì santo per questi argomenti, si sta degenerando. Non ho parole, chi vuole distruggere il calcio non è certamente chi fa dei sacrifici per portare avanti le proprie società e lotta quotidianamente coi bilanci e con la classifica. Credo che la gente sappia come stanno le cose".  Poi il dirigente emiliano spiega nel dettaglio i termini della disputa. "Stiamo discutendo di una cosa che non esiste, sono sei mesi che veniamo in Lega per ripartire queste famose risorse. Non siamo riusciti a trovare un accordo fino alla settimana scorsa  -  sottolinea Ghirardi - adesso invece ci si fa le cause, ci si querela. Cosa è successo? Abbiamo ribadito che quando ci si mette d'accordo noi siamo disposti a distribuire le risorse, altrimenti come si fa a dividere? Mi sembra una follia. Noi abbiamo votato che le risorse vengano distribuite una volta che sia stato scelto un criterio e abbiamo dato mandato a delle società demoscopiche di fare la ricerca. Perché non si può fare?". Se le tante discussioni con la serie B hanno poi portato la Lega a dividersi in due - gli domandano - a cosa porterà la spaccatura tra grandi e piccole in serie A? "Siccome a creare la divisione sono stati i grandi club, vorrà dire che dovranno fare un campionato europeo che hanno più volte citato, e i quindici disperati faranno il loro campionatino dei delusi", ribadisce il presidente del Parma.

BERETTA: "VENERDI' SANTO MA C'E' DA LAVORARE"  -  Proprio l'attuale presidente concede solo una battuta arrivando nella sede di via Rosellini dove è riunito il Consiglio. "E' venerdì santo ma c'è tanto da lavorare, c'è da lavorare", dice Maurizio Beretta allargando le braccia prima di salire negli uffici.
Al Consiglio partecipano la vicepresidente di Lega Rosella Sensi (Roma), il consigliere federale Claudio Lotito (Lazio), i consiglieri di Lega Andrea Agnelli (Juventus), Aurelio De Laurentiis (Napoli), Adriano Galliani (Milan), Tommaso Ghirardi (Parma), Ernesto Paolillo (Inter), Gino Pozzo (Udinese), un rappresentante del Catania e, collegati in videoconferenza, Maurizio Zamparini (Palermo) e Riccardo Garrone (Sampdoria).

GALLIANI: "COSI' MENO COMPETITIVI IN EUROPA" - "Questo tentativo da parte di 15 società di interpretare a modo loro la legge renderà le squadre italiane ancora meno competitive in Europa di quanto siano oggi". Questo è il giudizio dell'ad del Milan Adriano Galliani alla luce della spaccatura creatasi nella Lega di serie A fra le cinque grandi e le altre società.

PAOLILLO: "STIAMO ANDANDO SU STRADA SBAGLIATA"  -  Mostra preoccupazione anche Ernesto Paolillo, amministratore delegato dell'Inter. "Oggi è una giornata importante in Lega, stiamo andando su strada totalmente diversa e lontana da quella che dovrebbe essere  -  sottolinea il dirigente del club nerazzurro -. Non c'è strategia e non c'è futuro e mi aspetto che torni la ragionevolezza, altrimenti Premier League e Liga saranno di un'altra pianeta rispetto al calcio italiano".
Poi Paolillo lancia un monito. "Bisogna tornare a parlare della crescita del calcio italiano che invece si sta distruggendo per piccoli interessi di bottega, si stanno togliendo legittime risorse alle squadre che più investono nel calcio e vengono invece ripartite a chi investe meno e non tenendo conto del vero appeal e del potenziale seguito delle squadre. E' un qualcosa di iniquo che porterà via risorse a chi investe di più, il calcio italiano si impoverirà  -  conclude l'ad dell'Inter - e non sarà più competitivo".

(22 aprile 2011)


Ma quindi la Lazio si e' ufficialmente schierata contro le grandi? Mi sono perso qualcosa?

Il Mitico™

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Infatti, cari Galliani e Paolillo, abbiamo visto quanto siete stati competitivi in Europa con i vostri incassi maggiori...

Magnopèl

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Quindi noi facciamo parte dei poveracci..

E le 5 big oltre le 3 nordiche sarebbero roma e napoli ?
E se la Lazio arriva quarta quest'anno ?

amor_marde

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il discorso delle 5 grandi sarebbe : in europa ci andiamo SOLO noi quindi dateci i soldi per competere (e continuare ad andarci)

ed ancora : chi fa più investimenti ha diritto a più soldi (eppure è con i soldi ricevuti che si possono fare investimenti, non viceversa)

ed infine : si deve tener conto del vero appeal e del potenziale seguito (che significa, dammi i soldi, fammi competere in europa, e vedrai quanti tifosi mi faccio)

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westman

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scusate ma le 5 grandi fino a prova contraria sono inter milan juve lazio e roma
mo che cazzo c'entra il napoli?come la si fa a definire "grande" quando ha vinto nemmeno un terzo di quello che abbiamo vinto noi?ma siamo matti?

NBA-LAZIO

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Citazione di: westman il 22 Apr 2011, 15:07
scusate ma le 5 grandi fino a prova contraria sono inter milan juve lazio e roma
mo che cazzo c'entra il napoli?come la si fa a definire "grande" quando ha vinto nemmeno un terzo di quello che abbiamo vinto noi?ma siamo matti?

Ma infatti sta cosa è paradossale, ma chi è il napole, cosa ha vinto nella sua storia, un emerito niente, si parla di loro per un campionato buono dopo 30 anni :rotfl2:

Magnopèl

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Citazione di: westman il 22 Apr 2011, 15:07
scusate ma le 5 grandi fino a prova contraria sono inter milan juve lazio e roma
mo che cazzo c'entra il napoli?come la si fa a definire "grande" quando ha vinto nemmeno un terzo di quello che abbiamo vinto noi?ma siamo matti?
Il solito discorso dei bacini d'utenza.
Il san paolo fa sold out ogni domenica.

Cmq spero che Lotito si imponga , il ragionamento che fa galliani è assurdo.

westman

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si ma non si può dire che il napoli è una grande solo perchè c'ha la carica dei 101 allo stadio,altrimenti in argentina io creo la Buenos Aires FC con 90 milioni di tifosi e dico che è una delle grandi insieme a river e boca....

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Russotto

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Si parla di numero di tifosi. Non c'entra nulla quanto ha vinto altrimenti la Pro Vercelli avrebbe diritto ad incassi record.

In ogni caso non credo che quelle 5 possano andare da nessuna parte senza le altre 15.

Vorrei sapere il pensiero di Lotito su questo argomento che, a parte la baruffa con De Laurentis, non si e' ancora espresso.

anderz

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che schifo che schifo che schifo..
Squallidi favoritismi a chi già di base parte favorito, qui si nega un avvenire a squadre che la gloria se la vogliono cercare in campo, i diritti tv dovrebbero essere gli stessi per tutti perchè stiamo a parla' di sport, non di marketing.
A me non interessa che il Chievo, per dirne una, abbia 7 tifosi, mi farebbe piacere che abbia un introito (lo stesso per tutti) che gli garantisca una gestione serena.

MadBob79

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L'altra mattina ho sentito in Radio (Radio 6 o Radio Radio, non ricordo) un intervento di Zamparini a questo proposito: parlava del fatto che l'interpretazione fatta dalle "grandi" (nappule e riomma in mezzo alle grandi fa proprio ridere, però per bacini ci può stare) della legge Melandri è poco chiara e che la conta dei bacini d'utenza fatta è una truffa.

Zamparini poi faceva un discorso secondo me sensato, secondo il quale i diritti dovrebbero essere distribuiti in base ai risultati sportivi recenti (nel conto attuale si conterebbero invece parzialmente gli ultimi 50 anni!) e ai TIFOSI UTENTI cioè quelli che fanno l'abbonamento per andare a vedere le partite allo stadio e soprattutto quelli che fanno l'abbonamento per vedere le partite in tv.

Su quest'ultimo aspetto, per esempio, si potrebbe vedere lo share delle partite delle singole squadre per stabilire quanti TIFOSI FRUITORI ha veramente ciascuna squadra e non i simpatizzanti. Immagino però che questo discorso vada bene per le realtà "medie" come per esempio Lazio, palermo e fallentia (mentre potrebbe essere un mezzo bagno di sangue per la reuma...)e non per le piccole.

Io penso che alla fine, se ti devi spartire i diritti tv secondo la logica dell'offerta, devi mettere in conto chi ti porta più gente davanti allo schermo (o allo stadio): se ti metti al telefono qui a Roma un qualsiasi pierino che ti risponde e che non sa nemmeno in quanti si gioca, ti dice che è tifosissimo della reuma e che vede le partite tutte le domeniche. Secondo me (ma spero vivamente che non sia questo il metodo di indagine) si deve andare a vedere quali squadre portano più soldi e più spettatori alle pay tv.

bombo

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Citazione di: anderz il 22 Apr 2011, 15:33
che schifo che schifo che schifo..
Squallidi favoritismi a chi già di base parte favorito, qui si nega un avvenire a squadre che la gloria se la vogliono cercare in campo, i diritti tv dovrebbero essere gli stessi per tutti perchè stiamo a parla' di sport, non di marketing.
A me non interessa che il Chievo, per dirne una, abbia 7 tifosi, mi farebbe piacere che abbia un introito (lo stesso per tutti) che gli garantisca una gestione serena.

Anche perchè senza le quindici "piccole" le cinque "grandi", al massimo, possono farsi le pippe a vicenda.

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Russotto

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Lazioinvantaggio

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Tra le "grandi" ci sarebbe una squadra che, degli ultimi 20 anni, ne ha passati 15 tra C e B. Zero titoli vinti.
Ce ne sarebbe un'altra ,che non acquista un giocatore da 6 anni perchè sulla soglia del fallimento e che, sempre negli ultimi 15/20 anni, non ha vinto la metà di quel che abbiam vinto noi. Mah.

bombo

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Citazione di: Russotto il 22 Apr 2011, 16:14




Il oproblema si pone anche per le presenze allo stadio; lo stadio della juve ha una capienza minima, per esempio.

Russotto

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A parte lo Stadio, non credo che a Torino ci siano chissa' quanti tifosi della Juve che vogliano andare allo Stadio.

La Juve ce li ha in tutta Italia i tifosi...per questo il grandissimo distacco tra l'audience in tv e le presenze allo Stadio.

In ogni caso la Lazio e' tra il quinto e sesto posto facendo una media tra le due classifiche, ma se contano anche i trofei degli ultimi 10 anni mi pare che solo l'Inter ci e' davanti.

Insomma... dirci che siamo una piccola per far spazio al napule la trovo una cosa ridicola.

Detto questo ognuno faccia le sue valutazioni in Lega. Io preferisco stare con le 15 piccole in condizioni di privilegiato, piuttosto che essere l'ultima ruota del carro delle 5 "grandi".

Se hanno tanto a cuore le sorti del calcio italiano , sbloccassero la legge sugli stadi e vedranno che gli introiti tv sara' piu facile dividerli.

alex73

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Daje presidè...fatte valè!

MadBob79

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Citazione di: Russotto il 22 Apr 2011, 16:14




Sarebbe interessante vedere anche i dati MP. Comunque l'anno scorso le merdacce hanno lottato per lo scudo fino all'ultimo e hanno fatto numeri che complessivamente non sono anni luce da una squadra che ha lottato per non retrocedere. Considerandi anche che nel post-calciopoli hanno sempre fatto campionati di alto livello, che hanno giocato la CL quasi sempre, sarei molto curioso di vedere a parti invertite, oppure durante un paio di campionati di mezza classifica che numeri sarebbero in grado di fare, per questo avevo parlato di un bagno di sangue.

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JoseAntonio

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Se hanno basato le loro proiezioni in base ai due grafici relativi al campionato dell'anno scorso, questi stanno fuori de cabeza. Ma di brutto brutto brutto eh.
La Lazio lo scorso anno ha fatto un campionato che mediocre è dir poco, quindi immagino che non le partite  trasmesse come posticipo siano meno di quest'anno, ad esempio.
O ad esempio immagino che la media spettatori allo stadio quest'anno sia un pò più alta.


simcar

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Il Napoli considerata una grande, rispetto a noi fa ridere. Le dichiarazioni di Galliani, fanno solo schifo, si vede che belle figure facciamo in Europa. Se abbiamo perso il quarto posto champions, è solo per "merito", di Inter (la classifica si basa su gli ultimi 5 anni) Milan, Juve e Asmafia. Ma di che stiamo a parlare!!!

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