Il trend preso dalla squadra è preoccupante, e non dal derby.
E' preoccupante per un motivo molto semplice.
La Lazio di Petkovic lo scorso anno ha avuto due fasi ben distinte.
La prima esaltante, da stropicciarsi gli occhi.
Corsa, tecnica, fame, cambi di modulo in corsa.
C'era un'ottima fase difensiva ma soprattutto una grande fase offensiva.
Eppure davanti c'era sempre e solo una punta, lui, Miro Klose.
Però davanti ci arrivavano tutti, dai terzini ai centrocampisti, dal centro alle fasce.
Ci si arrivava nell'area avversaria e se non erano tiri in porta erano assist, palloni buoni per la punta.
Poi è naturale che una punta che viene imbeccata una decina di volte a partita ogni tanto la butti pure dentro.
La squadra era in forma ma era la testa a... "girare".
Si cercava la porta avversaria, freneticamente, forse anche troppo.
Ancora me la ricordo la scoppola di Napoli in cui perdemmo per la volontà, esagerata, di voler fare gioco, di cercare la porta avversaria.
Petko si prese la colpa di quella debacle dicendo di aver sbagliato per non cambiare la mentalità OFFENSIVA della squadra.
La condizione fisica aiutava, ma io ricordo chiaramente Petko cazziare la squadra se abbassava il baricentro, sbracciarsi per spingerli in avanti.
Era questa la differenza maggiore con Reja.
Poi sono arrivati gli infortuni, il calo fisico, ma anche una certa consapevolezza di "avercela fatta", di non poter fare di più.
Una volta arrivati a tre punti dalla Juve è come se la squadra si fosse riempita la pancia... ed ha cominciato a digerire.
Ci si è talmente beati di quello che si era fatto che progressivamente lo si è perso, senza nemmeno rendersene conto.
Si è passati da una stagione esaltante ad una normale con dei picchi verso l'alto.
Anzi, se non ci fosse stato il 26 maggio da normale sarebbe diventata fallimentare, con l'Europa buttata nel cesso all'ultimo assalto quando per 3/4 della stagione eri stato in competizione REALE per la Champions.
Con il calo fisico e, soprattutto, mentale anche l'atteggiamento in campo è cambiato, da parte di tutti, anche della panchina.
Si era più attenti a "gestire" la partita e se prima il punto di riferimento era la porta avversaria adesso si guardava il centro del campo, nella speranza di presidiarlo a dovere, attenti più a quello che poteva passare dalla nostra parte più che a quello che si poteva mandare dall'altra.
Anche il mister sembrava essersi "rejizzato".
Niente più sbracciarsi per spingere avanti la squadra.
Niente più ricerca maniacale del gioco, della porta avversaria.
L'importante era gestire, il più possibile.
Oggi il trend sembra essere ancora questo.
Non sembra essere finita la stagione scorsa.
Forse questo ancorarsi, da parte di tutti, al 26 maggio non riesce a farci sbloccare mentalmente e sembra ancora di giocare il girone di ritorno dello scorso anno.
Klose ha un anno in più è vero.
Ma in campo corre, a vuoto ma corre, e lo fa per 90 minuti.
Lo faceva lo scorso anno e gli arrivavano tanti palloni da giocare, verso la porta o con i compagni, ma comunque da giocare.
Oggi tocca 5/6 palloni a partita e spesso spalle alla porta.
Questa squadra potrà anche essere incompleta, mancherà pure l'Yilmaz di turno, ma non tira in porta manco co' le mani, fatta eccezione per le giocate individuali.
Candreva in Nazionale tira in porta col contagocce, il più delle volta cerca (e trova) gli attaccanti e li mette in condizione di far male.
E Gilardino mica sarà meglio di Klose?
Nella Lazio è il contrario.
Sta bene, è in palla, è (attualmente) la nostra punta di diamante ma cerca di dimostrarlo in prima persona tirando in porta pure dagli spogliatoi.
Anche perchè gli altri sembrano non aspettarsi altro e si fermano a guardarlo.
Il trend, quindi, è, più o meno, quello della fine della scorsa stagione e spero che lo schiaffone del derby serva per svegliarsi e ricordarsi che QUESTA squadra, proprio QUESTA senza nessuno in più, ha dimostrato di saperci giocare a pallone, di saperci tirare in porta senza doverlo fare da 30 metri, anche senza spendere 25 milioni sul mercato in alkaselzer.
Vorrei rivedere il Petko prima maniera che si incaxxa quando vede un retropassaggio e non quello che commenta il dopo derby dicendo che la sconfitta non è meritata perchè "abbiamo gestito la partita".
Io non voglio gestire na ceppa, voglio guardarmi una partita con la sensazione di poter segnare da una momento all'altro, non sonnecchiare nella speranza che non segnino gli altri.
Poi può perdere lo stesso, ma di meno e moto meno a lungo di quanto abbiamo cominiciato a fare da gennaio in poi.
Chissà che l'alkaselzer non serva per far "digerire" finalmente la squadra...