Citazione di: Bianchina il 01 Apr 2012, 19:25
Se non l'avete mai visto giocare, se non conoscete cosa abbiano significato i suoi goal per la gente Laziale, la sua follia, la sua rabbia, la sua fame, dopo anni di umiliazioni, non potete nemmeno capire quanto sia dolorosa questa notizia. Come per Cecco, come per il Maestro, come per il sor Lenzini, come per tutti quelli di quella squadra unica e inimitabile che non ci sono piu'. Mi resta la gioia di averli visti in campo e di esserci stata.
Ciao papa', ti invidio, perche' stai gia' in tribuna a gridare ben tornato Giorgione!!!!
Io faccio parte, come tanti qui dentro, di quelli che Chinaglia l'hanno sfiorato, come calciatore.
Quelli che hanno passato da poco la quarantina.
Quelli per cui, comunque vada, comunque fosse andata, Giorgio Chinaglia era e restava il grido di battaglia.
Quello che ci fece accorrere allo stadio in massa, un Lazio-Atalanta di fine stagione perché c'era la voce ricorrente che sarebbe tornato, con i soldi americani. Quelli che malgrado i soldi non si fossero mai visti erano in quella curva nord piena in ogni angolo sotto la pioggia a leggere il suo striscione.
Quelli che lo hanno visto cadere e tornare in America.
Ma che hanno sempre amato quel cognome, quel grido. Era la nostra Haka, il nostro grido di guerra.