Giorgio Chinaglia

Aperto da PILØ, 01 Apr 2012, 17:27

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gregor

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Citazione di: orso.free il 02 Apr 2012, 11:37
Però, Gregor, Giorgio è morto ieri e non c'è stato molto tempo per fare molto. Giudichiamo la S.S. Lazio per quello che farà in seguito per celebrare il nostro mito.

Orso,ripeto,non voglio prendere questa occasione per attaccare la società.
Cavolo,un comunicato un pochino più "sensibile",Giorgio ha fatto la storia della nostra squadra.
Tutto qui.


Vi segnalo un articolo "completo" da leggere.Il sole24ore lo ricorda così:
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-04-01/ceretti-ricordo-chinaglia-201820.shtml?uuid=Ab5FNeHF&fromSearch

Said

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ve prego ve prego. pure qua no, per favore!

mi hai accolto la mia prima volta allo stadio così.


Giorgione

jp1900

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Citazione di: gregor il 02 Apr 2012, 11:59
Orso,ripeto,non voglio prendere questa occasione per attaccare la società.
Cavolo,un comunicato un pochino più "sensibile",Giorgio ha fatto la storia della nostra squadra.
Tutto qui.


Vi segnalo un articolo "completo" da leggere.Il sole24ore lo ricorda così:
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-04-01/ceretti-ricordo-chinaglia-201820.shtml?uuid=Ab5FNeHF&fromSearch

Su https://www.facebook.com/SSLazioOfficialPage ha cambiato la pagina di copertina:


Galgo

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vaz

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Ciao Giorgio
Saluta il maestro, Bob, l'Angelo Biondo, Vincenzo e Gabriele
Il cielo per bandiera, un cielo costellato di stelle!


polentes

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Citazione di: Pikkio il 02 Apr 2012, 11:57
un ricordo a colori di immagini in bianco e nero: il rigore contro il foggia e io bambino a bocca aperta che guardo le bandiere. la mia storia con il calcio inizia li'. la sera, i miei che brindano insieme agli amici di sempre, il cartello anni settanta inquadrato dalle telecamere della domenica sportiva che mostra la classifica cannonieri, e la televisione che ai primi posti dice boninsegna 23, chinaglia 24.

i miei ricordi di bambino registrano una diatriba sull'attribuzione del titolo di capocannoniere a Giorgione
c'era un gol contestato (con il Genoa?)

fish_mark

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Non ho ricordi molto nitidi dello scudetto del 1974, anche perché la mia lazialità cresce nel momento in cui se ne va ai Cosmos e quindi i miei eroi d'infanzia erano più Re Cecconi e Giordano, che lui.

Ma poi a 15 anni, in quel maledetto lazio-Reggiana, quando i barbari trionfavano a Genova, e io dovevo raccattare tre volte la palla nel sacco, dopo che per tre volte ero andato in vantaggio, si sparse la voce dell'arrivo di Giorgio, degli americani, dei fantastiliardi. A quel punto, la delusione, amarissima, di una promozione che si complicava cambiò subito nella dolce attesa di mille trasmissioni televisive e radiofoniche in cui ascoltare gli aggiornamenti di un qualcosa di fantastico, ossia una grande società per una grande squadra. E allora si partì con "se compramo Zico!", passando a "no se compramo Junior", per arrivare a un "no arriva Batista".

Avevo 15 anni e volevo sognare, dopo tanta clandestinità, dopo tanta serie B.

soprattutto mi volevo rialzare per gridare al mondo IO STO QUI A ZTRONZI!

E lui questa possibilità, effimera, ma me l'ha data. almeno per questo lo ringrazio.

Ieri sera a Goal di notte hanno mandato le immagini della sua visita in curva nord in occasione di un Lazio-Inter (30 settembre 1984, 1-1).
La telecamera lo segue dalla tribuna monte mario verso la curva nord attorniato da un servizio d'ordine fatto di mille ragazzi di 20 anni e anche meno, un servizio d'ordine dove è riconoscibihle un giovanissimo Guido De Angelis. Un documento strappacuore, strappalacrime, di quelli che ci fanno ritornare indietro negli anni, come quando trovi nel cassetto la tua foto della prima comunione e stai lì 10 minuti a guardartela.
Io ho vissuto quel sogno, effimero, piuttosto che il miracolo dello scudetto del 1974, ma un sogno pieno di tante speranze in una grande Lazio.
Quella speranza non va mai uccisa, anche se può durare un giorno soltanto.

anderz

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polentes

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visto che ci sfoghiamo tutti (e quasi tutti lasciamo da parte lo scorcio finale della sua vita...)

prima volta allo stadio; Lazio Cagliari 1972; in vantaggio con Riva, pareggio di Garlaschelli...e al 90° Chinaglia batte Albertosi!

estate del 74 passata con la maglia di lana della Lazio con il numero 9 cucito (!) dietro

seconda e ultima maglia acquistata: il giorno dopo il secondo Scudetto. Numero e nome??? 9, Chinaglia!

e come te lo dimentichi questo???

Raptus

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Giorgio Chinaglia è stato un mito per una generazione intera di laziali, un trascinatore vero, ed ha lasciato troppo presto la ribalta del nostro campionato, per intraprendere un'altra avventura.
Col suo carattere si è fatto molti amici, ma anche molti nemici (a tal proposito, mi ha fatto piacere il bel ricordo di Capello, che lo ha dipinto come una buona persona e un buon amico), ma era probabilmente inevitabile, vista la sua scontrosità, mista ad arroganza.
Io non l'ho vissuto da giocatore, ho cominciato ad andare allo stadio proprio nel 1976, quando è volato in America, ma lo ricordo da presidente, appassionato, idealista, a tratti folle (quel campionato con Lorenzo in panchina, quando siamo finiti in B con 15 punti fatti, è indimenticabile, per quanto è stato struggente..).
Non vorrei parlare del suo recente tentativo di scalata alla Società, ancora non riesco a capire se sia stato più ingenuo o impulsivo.

Resterà per sempre nella leggenda della S.S. Lazio, ci ha rappresentati nel bene e nel male.

Riposa in pace, al fianco di Maestrelli, Frustalupi, Re Cecconi, Lenzini, Ziaco, Lovati.

DajeLazioMia

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Se ne è andato Giorgione... Ha vinto e ha perso, ha fatto grandi cose ed errori stupidi e grossolani, uno contro, contro tutti, sempre, nel bene e nel male... Provocatore a tutti i costi, bandiera senza protezione e senza sudditi devoti... Sì, queste sono le nostre bandiere, eroi decadenti e controcorrente... e ne sono fiero!

Mr. Mojo

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Una volta, forse, se la memoria non m'inganna, lo scrissi qui: è per via di Chinaglia che sono diventato laziale.

Non mi frega un caz.zo se ha sbagliato, i suoi meriti resteranno sempre di molto superiori agli sbagli.
Il suo saldo è attivo.

Uno così, con quella faccia, con quel carattere, con quella vita lì ce lo potevamo avere solo noi.

Uno vero.
Un personaggio da romanzo, da film...mica un pupazzo mediatico.

Sabato sera allo stadio una sola voce: Giorgio Chinaglia è il grido di battaglia!

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jp1900

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Citazione di: Raptus il 02 Apr 2012, 12:58
...
Resterà per sempre nella leggenda della S.S. Lazio, ci ha rappresentati nel bene e nel male.

Riposa in pace, al fianco di Maestrelli, Frustalupi, Re Cecconi, Lenzini, Ziaco, Lovati.


V.

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allora segnalo anche questo
parla di padri e di figli.

http://www.linkiesta.it/giorgio-chinaglia

pescopoco

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Sono cresciuto a Centocelle. Negli anni 60 alle elementari i miei coetanei erano tutti romanisti o tifosi delle strisciate. Io ero l'unico Laziale. E ne ero orgoglioso, nonostante i mediocri campionati della Lazio e i non ottimi risultati, ma non posso nascondere che profondo era il senso di inquietudine per la mia condizione di "non omologato". Mio padre cercava di tranquillizzarmi e mi diceva che era stato sempre così, "noi, silenziosa minoranza".
Ma all'improvviso la situazione cambiò: era arrivato un centravanti grande e grosso, sgraziato, sempre incaxxoso, che parlava un italiano un po' scombinato e che nel giro di qualche anno diventò l'incubo dei miei compagni di classe romanisti, alle medie e poi al liceo. Fu un fulmine a ciel sereno, molti Laziali rivendicarono orgogliosamente la propria Lazialità e la mia adolescenza ne trasse enorme giovamento in termini di puro godimento calcistico.
GIORGIO CHINAGLIA era il mio eroe!
E ancora adesso che di anni ne ho 52, LUI è un mito.

E sono convinto che anche da lassù saprà trovare il modo di esserci vicino, anche tormendando i sonni della maledetta e putrida razza trigoriota!

Ciao Giorgione

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Valon92

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 "Giorgio, tu hai giocato con Pelè". E lui rispondeva: "No, Pelè ha giocato con me"

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V.

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Citazione di: pescopoco il 02 Apr 2012, 13:59
Sono cresciuto a Centocelle. Negli anni 60 alle elementari i miei coetanei erano tutti romanisti o tifosi delle strisciate. Io ero l'unico Laziale. E ne ero orgoglioso, nonostante i mediocri campionati della Lazio e i non ottimi risultati, ma non posso nascondere che profondo era il senso di inquietudine per la mia condizione di "non omologato". Mio padre cercava di tranquillizzarmi e mi diceva che era stato sempre così, "noi, silenziosa minoranza".
Ma all'improvviso la situazione cambiò: era arrivato un centravanti grande e grosso, sgraziato, sempre incaxxoso, che parlava un italiano un po' scombinato e che nel giro di qualche anno diventò l'incubo dei miei compagni di classe romanisti, alle medie e poi al liceo. Fu un fulmine a ciel sereno, molti Laziali rivendicarono orgogliosamente la propria Lazialità e la mia adolescenza ne trasse enorme giovamento in termini di puro godimento calcistico.
GIORGIO CHINAGLIA era il mio eroe!
E ancora adesso che di anni ne ho 52, LUI è un mito.

E sono convinto che anche da lassù saprà trovare il modo di esserci vicino, anche tormendando i sonni della maledetta e putrida razza trigoriota!

Ciao Giorgione

bello. davvero.

Kim Gordon

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c'è un giorno comune in tutte le storie
un giorno che appartiene a tutti e ad nessuno
per i laziali quel giorno è stato Giorgio Chinaglia.

addio Giorgiò, te volemo bene.

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