Email di protesta... che ne dite?

Aperto da ilPadrino, 18 Lug 2011, 14:07

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lorenz82

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streaming, ragazzi...streaming ;)

Eagle78

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la repubblica di trigoria (matteo pinci è uno daaa curva sudde) riesce a non nominare nessun acquisto della Lazio:

Serie A spendacciona
ma è il mercato dei debiti
Le squadre della massima serie hanno investito finora oltre 300 milioni, più di Inghilterra e Spagna. Un terzo però rappresenta spese obbligate per gli acquisti di un anno fa, solo la Juve ha versato 37 milioni per completare i colpi della passata stagione. E il bilancio piange

di MATTEO PINCI
Serie A spendacciona ma è il mercato dei debiti

ROMA - Calcio italiano in bolletta? A leggere i numeri sembrerebbe il contrario. Perché a metà del cammino che separa la fine della scorsa stagione con il gong del mercato, il nostro campionato guida per distacco la classifica degli spendaccioni d'Europa. I dati parlano chiaro: le squadre della serie A hanno già mosso acquisti sul mercato per una cifra complessiva che supera i 300 milioni di euro. Ma su cui pesa il fardello dei debiti.

L'ESTATE DEI PAGHERO' - La Premier League, il campionato più ricco del continente, ci segue con 80 milioni di spese in meno. Addirittura 130 la differenza con la Spagna terza. Il segno di una nuova primavera dei bilanci o una reazione furiosa al fair play finanziario? Tutt'altro. Perché un terzo (quasi) esatto di quella cifra, rappresenta spese "obbligate", per gli acquisti di un anno fa. Di fatto, il saldo dei "pagherò" con cui i grandi club italiani si sono aggiudicate i pezzi pregiati del mercato 2010: da Ibrahimovic a Cavani, da Borriello a Quagliarella. È stata la moda dell'estate scorsa: acquistare subito, con la formula - non contemplata dal regolamento - del prestito con riscatto "obbligatorio" a 12 mesi. Regina del trend la Juventus, che per portare a Torino, oltre al bomber di Castellammare, anche Motta, Pepe e Matri, ha speso complessivamente oltre 37 milioni. Meglio allora il Milan, che dopo lo scudetto ha speso con il sorriso i 31 complessivi per Ibra e Boateng. Così, un mercato freddino, ravvivato solo
dai fuochi artificiali del Napoli (oltre 40 milioni spesi per Inler, Dzemaili, Britos, Rosati e Fernandez) scala le classifiche europee. E pazienza se, a distanza di un anno, il bilancio piange.

MERCATO STRANIERO - Ma il mercato italiano, insieme al pagamento cash, ha dimenticato anche un altro elemento: il prodotto italiano. Perché degli acquisti completati in questa sessione di mercato, escludendo quindi prestiti, comproprietà e rientri alla base, il 63 per cento delle transazioni riguardano giocatori stranieri. Un numero impressionante, che confina i giocatori italiani acquistati per rinforzare il proprio organico al 39 per cento. Un flop dell'intero movimento italiano. Tutto straniero anche il podio dei colpi "top": al primo posto Inler, costato 17,5 milioni all'ambizioso Napoli di De Laurentiis. Dietro di lui, la coppia argentina Lamela (12 milioni) e Alvarez (11,9 milioni). Per trovare il primo italiano bisogna scorrere fino al nome di El Shaarawy, ventenne ex Genoa acquistato dal Milan in comproprietà per 6 più il cartellino di Merkel. Forse, il primo segno di un rinnovato interesse per i giovani italiani. Le stelle, però, non abitano più qui.

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