sul discorso "tifo" concordo pienamente col Presidente.
Non sara' moderno l'incipit della lettera, la forma, i termini usati,
ma nella SOSTANZA ha ragione al 100%.
Non si tifa, o addirittura si gufa, contro la squadra, solo per sfogare l'odio,artatamente costruito
quasi fin da subito, contro la sua persona.
Quando la squadra va bene, o andava bene, 4o e 5o posto con Reja, la coppa italia nel derby dei derby,
tutto quasi tranquillo, appena le cose non vanno come dovrebbero, RICADIAMO IN QUESTA INSOPPORTABILE
E STRUMENTALIZZATA ATMOSFERA che ci dilania, e fa diventare la LAZIO facile preda di giornalai, procuratori,
magistrati sportivi e ordinari.
il passo indietro lo deve fare solo il tifo organizzato, a cui, ormai ce ne siamo accorti tutti, NON FREGA BEL NIENTE
delle prestazioni della squadra, ma puntano solo a demonizzare, destabilizzare, distruggere l'operato della societa'.
Quando le cose vanno male si dovrebbe stringere ancor di piu' attorno alla Lazio, ma, ripeto, se si vince c'e' un
tiepido calore, e molti denti consumati dai finti sorrisi, quando si perde riparte il carrozzone inf.ame