Essi rosicano

Aperto da Zlatanana, 26 Mag 2013, 20:29

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anderz

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Citazione di: mansiz il 10 Set 2013, 12:05
Dall'app  Bing Notizie di Microsoft.
L'argomento sono i flop calcistici delle squadre nate prima del 1900.


Pazzesco, orwelliani.

ABBAUDO

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Questa ve la devo proprio raccontare!!
Ieri sera palestra:
Una ragazzetta un po' sovrappeso ma con un visetto dolce, gli occhialetti  e l'aria tranquilla indossava con mia grande soddisfazione la nostra maglia (quella d'allenamento della puma) gira con l'istruttore per vedere gli esercizi da fare..mentre si sposta tadààà ecco spuntare l'immancabile commento del piscioruggine di turno (tra l'altro inconfondibile ..uno che si presenta in palestra coi pinocchietto quelli con la scritta sul culo e la canotta da fornaio giusto una me@@da giallorossa poteva esse) "ahò però dije che co quaa maja nun ce se pò venì in palestra" ...lei per un attimo sorride e poi con fare molto delicato gli risponde "Mi sono regolata pure troppo altrimenti mi sarei messa quella con scritto t'ho alzato la coppa in faccia!!" e sempre sorridendo segue l'istruttore e si allontana, mentre l'ebete rimane muto con un espressione che era tutto un programma mi sono avvicinato alla ragazzetta e gli ho detto "Sei stata mitica ..che soddisfazione che mi hai dato!!"

esappio

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Citazione di: ABBAUDO il 11 Set 2013, 10:10
Questa ve la devo proprio raccontare!!
Ieri sera palestra:
Una ragazzetta un po' sovrappeso ma con un visetto dolce, gli occhialetti  e l'aria tranquilla indossava con mia grande soddisfazione la nostra maglia (quella d'allenamento della puma) gira con l'istruttore per vedere gli esercizi da fare..mentre si sposta tadààà ecco spuntare l'immancabile commento del piscioruggine di turno (tra l'altro inconfondibile ..uno che si presenta in palestra coi pinocchietto quelli con la scritta sul culo e la canotta da fornaio giusto una me@@da giallorossa poteva esse) "ahò però dije che co quaa maja nun ce se pò venì in palestra" ...lei per un attimo sorride e poi con fare molto delicato gli risponde "Mi sono regolata pure troppo altrimenti mi sarei messa quella con scritto t'ho alzato la coppa in faccia!!" e sempre sorridendo segue l'istruttore e si allontana, mentre l'ebete rimane muto con un espressione che era tutto un programma mi sono avvicinato alla ragazzetta e gli ho detto "Sei stata mitica ..che soddisfazione che mi hai dato!!"


Così si fa!!!! :cheer:

skizzo87

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Citazione di: azzurra71 il 09 Set 2013, 09:10


eccola!

Si l'hanno riscritta pochi giorni dopo :D

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ronefor

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CALCIO, SPALLETTI: IN EUROPA NON SI PARLA PIU' DELLA ROMA


San Pietroburgo,

Luciano Spalletti torna a parlare della Roma, in una lunga intervista concessa al sito ufficiale dello Zenit San Pietroburgo: ''In Europa non conoscono più la Roma, e dicevano che ero io a fermarne la crescita... - dice l'ex tecnico giallorosso - alla Roma si diceva che bisognava fare di più, quando ero quello che disturbava la crescita della squadra. Poi, dopo quattro anni, io sono andato in altre città europee, mi sono informato, ma della Roma non ho più sentito parlare. E questo mi dispiace, mi dispiace molto. Effettivamente speravo avessero ragione i tiratori scelti, secondo i quali ero io che limitavo la crescita della squadra. A San Pietroburgo mi sento rispettato da un'intera città, sia da un punto di vista sportivo che umano. Mi hanno fatto lavorare nel migliore dei modi, supportandomi anche nei momenti di difficoltà, sia dalla città, sia dai tifosi e sia dalla società.. Questo per me è un dato di fatto fondamentale: io sbaglierà, ma faccio ogni cosa con sentimento''.

Palo

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Nella nostra squadra di basket abbiamo un paio di nuovi innesti. Uno, in particolare, è veramente buono e sono veramente contento di averlo agganciato ... Ma ...

... ma ...

... ma ...

Ieri ho scoperto che è fortemente difettoso! Lo ho massacrato! Oh, questo ci ha fatto vincere una partita in cui erano tre senior e 5 ragazzini del 95 e del 96, noi di serie D e gl altri di serie C2, il torneo in casa loro ... ma il riferimento al fatto che porta la barba per coprire le cicatrici ... non glielo ho risparmiato. Oggi, nella finale del torneo, metto il gagliardetto della Lazio in panchina ...

DajeLazioMia

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Citazione di: ABBAUDO il 11 Set 2013, 10:10
Questa ve la devo proprio raccontare!!
Ieri sera palestra:
Una ragazzetta un po' sovrappeso ma con un visetto dolce, gli occhialetti  e l'aria tranquilla indossava con mia grande soddisfazione la nostra maglia (quella d'allenamento della puma) gira con l'istruttore per vedere gli esercizi da fare..mentre si sposta tadààà ecco spuntare l'immancabile commento del piscioruggine di turno (tra l'altro inconfondibile ..uno che si presenta in palestra coi pinocchietto quelli con la scritta sul culo e la canotta da fornaio giusto una me@@da giallorossa poteva esse) "ahò però dije che co quaa maja nun ce se pò venì in palestra" ...lei per un attimo sorride e poi con fare molto delicato gli risponde "Mi sono regolata pure troppo altrimenti mi sarei messa quella con scritto t'ho alzato la coppa in faccia!!" e sempre sorridendo segue l'istruttore e si allontana, mentre l'ebete rimane muto con un espressione che era tutto un programma mi sono avvicinato alla ragazzetta e gli ho detto "Sei stata mitica ..che soddisfazione che mi hai dato!!"
Grande!!!

Fabiano9mm

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Scritto da Redazione   
   
Martedì 17 Settembre 2013 08:48

TONINO CAGNUCCI

Ci sono delle differenze nella vita. Perché non tutte le cose sono uguali, e certe cose non potranno mai esserlo. Come essere della Roma ed essere della Lazio. Dopo quella cosa di fine maggio c'è chi ha straparlato, chi ha vaneggiato, chi s'è illuso che una sconfitta pur così brutta potesse in qualche modo e chissà in che maniera scalfire la Roma, i suoi tifosi, il loro orgoglio, la supremazia, la storia, l'ontologia, la definizione stessa di cosa sia essere della Roma. Sono quelli che non lo sanno, quelli che non lo hanno capito mai, quelli che quando ci guarderanno si domanderanno sempre: ma come fanno? È che ci sono le differenze nella vita.
Nemmeno quattro mesi dopo, appena quattro partite dopo, la lazio è stata umiliata in Supercoppa e ridimensionata a Torino in un bis comico, i suoi tifosi contestano la squadra in uno stadio vuoto per protesta e per disaffezione, con un presidente che gli consiglia di prendere l'alka-seltzer e dice di non curarsi di loro perché - dice - in fondo i tifosi non ce li ha, non ci sono, non vanno alla stadio. Un altro modo per dire quello che Totti una volta ha detto: la lazio non esiste. La Roma invece c'è. Esiste. E resiste. Ti fa male, ti fa maledire tutto, in primis l'amore tuo per lei, ti fa sanguinare l'anima, ma poi sta lì, rinasce, non è mai andata via, batte e ribatte, sogna, cade, si rialza, segna, vince. Vive. La Roma è vita: non si fermerà mai alla sterilità di una data.
Quattro mesi dopo, quattro partite dopo la Roma è prima. Prima. Solo tre giornate, tutte neo promosse (ah no, una no, 'sto ritornello già non è più bono), tutto quello che vi pare, ma dopo quella cosa di fine maggio la Roma è arrivata a giocare il derby da prima in classifica: ha fatto l'unica cosa che doveva fare. Fate quello che volete. Dissimulate, sorridete, sminuite, gufate (ah quanti bei commenti al termine dei primi tempi) la Roma è prima, alza la testa come la doveva rialzare e non trova nessuno. Al di là di tutto, questo primato ha questo effetto simbolico, persino ottico, ha questo significato: quello di una risposta. Parzialissima, irrisoria, probabilmente provvisoria, ma vera, ottenuta, reale. Il senso è quello di una lezione imparata dalla Roma e da insegnare ancora e sempre agli altri.
La lezione della storia: 3-1 al Parma gol di Totti (e gli altri segnati dal piccoletto Florenzi alla Montella, e da quella diga, quella biga, quel treno merci umano dell'Olandese fumante con una botta alla Batistuta). O no? Ci sono dei limiti che non vanno travalicati, ci sono delle cose che vanno rispettate. Ci sono delle differenze e sempre ci saranno. Paragonate il rigore di Strootman ieri a quello di Osvaldo a Genova e capirete tutto. Basta un tiro. Il gesto di prendere la palla. Di rifare la storia. È bastato un minuto per mandare via le paure, le ricadute, le recidive, con la botta di Florenzi. E a quel minuto, il primo minuto di quella che in tutti i sensi è stata la ripresa, sommateci i 70 che sono quelli passati per il gol del vantaggio e del primato ritrovato: il totale fa semplicemente tutto: Totti. Uno stop come dire alla palla, fermati stai qua, sei sempre stata mia, adesso c'abbiamo da fa', ancora un momento, il tempo infinitesimale del gusto e dell'attimo prima dell'attimo mentre tutti gli altri aspettano. L'attimo in cui si fanno le differenze. La Roma è prima, alza la faccia e ritrova la stella, alza la faccia ed è quella che alza in faccia alla Lazio come uno specchio: lo spettro della sua storia.

Fonte Il Coppainfacciato

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vaz

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che rabbia
magari je li infilamo tutti su per lo sfintere questi articoli

porgascogne

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Citazione di: Fabiano9mm il 17 Set 2013, 15:53la Roma, i suoi tifosi, il loro orgoglio, la supremazia, la storia, l'ontologia, la definizione stessa di cosa sia essere della Roma.

un mucchio di parole, pronomi, aggettivi ed articoli, quando bastava solo scrivere MERDA

odiolariomamerda

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Citazione di: Fabiano9mm il 17 Set 2013, 15:53
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TONINO CAGNUCCI

Ci sono delle differenze nella vita. Perché non tutte le cose sono uguali, e certe cose non potranno mai esserlo. Come essere della Roma ed essere della Lazio. Dopo quella cosa di fine maggio c'è chi ha straparlato, chi ha vaneggiato, chi s'è illuso che una sconfitta pur così brutta potesse in qualche modo e chissà in che maniera scalfire la Roma, i suoi tifosi, il loro orgoglio, la supremazia, la storia, l'ontologia, la definizione stessa di cosa sia essere della Roma. Sono quelli che non lo sanno, quelli che non lo hanno capito mai, quelli che quando ci guarderanno si domanderanno sempre: ma come fanno? È che ci sono le differenze nella vita.
Nemmeno quattro mesi dopo, appena quattro partite dopo, la lazio è stata umiliata in Supercoppa e ridimensionata a Torino in un bis comico, i suoi tifosi contestano la squadra in uno stadio vuoto per protesta e per disaffezione, con un presidente che gli consiglia di prendere l'alka-seltzer e dice di non curarsi di loro perché - dice - in fondo i tifosi non ce li ha, non ci sono, non vanno alla stadio. Un altro modo per dire quello che Totti una volta ha detto: la lazio non esiste. La Roma invece c'è. Esiste. E resiste. Ti fa male, ti fa maledire tutto, in primis l'amore tuo per lei, ti fa sanguinare l'anima, ma poi sta lì, rinasce, non è mai andata via, batte e ribatte, sogna, cade, si rialza, segna, vince. Vive. La Roma è vita: non si fermerà mai alla sterilità di una data.
Quattro mesi dopo, quattro partite dopo la Roma è prima. Prima. Solo tre giornate, tutte neo promosse (ah no, una no, 'sto ritornello già non è più bono), tutto quello che vi pare, ma dopo quella cosa di fine maggio la Roma è arrivata a giocare il derby da prima in classifica: ha fatto l'unica cosa che doveva fare. Fate quello che volete. Dissimulate, sorridete, sminuite, gufate (ah quanti bei commenti al termine dei primi tempi) la Roma è prima, alza la testa come la doveva rialzare e non trova nessuno. Al di là di tutto, questo primato ha questo effetto simbolico, persino ottico, ha questo significato: quello di una risposta. Parzialissima, irrisoria, probabilmente provvisoria, ma vera, ottenuta, reale. Il senso è quello di una lezione imparata dalla Roma e da insegnare ancora e sempre agli altri.
La lezione della storia: 3-1 al Parma gol di Totti (e gli altri segnati dal piccoletto Florenzi alla Montella, e da quella diga, quella biga, quel treno merci umano dell'Olandese fumante con una botta alla Batistuta). O no? Ci sono dei limiti che non vanno travalicati, ci sono delle cose che vanno rispettate. Ci sono delle differenze e sempre ci saranno. Paragonate il rigore di Strootman ieri a quello di Osvaldo a Genova e capirete tutto. Basta un tiro. Il gesto di prendere la palla. Di rifare la storia. È bastato un minuto per mandare via le paure, le ricadute, le recidive, con la botta di Florenzi. E a quel minuto, il primo minuto di quella che in tutti i sensi è stata la ripresa, sommateci i 70 che sono quelli passati per il gol del vantaggio e del primato ritrovato: il totale fa semplicemente tutto: Totti. Uno stop come dire alla palla, fermati stai qua, sei sempre stata mia, adesso c'abbiamo da fa', ancora un momento, il tempo infinitesimale del gusto e dell'attimo prima dell'attimo mentre tutti gli altri aspettano. L'attimo in cui si fanno le differenze. La Roma è prima, alza la faccia e ritrova la stella, alza la faccia ed è quella che alza in faccia alla Lazio come uno specchio: lo spettro della sua storia.

Fonte Il Coppainfacciato



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fabichan

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Mi sta venendo da vomitare sul serio, non e' una metafora.

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geggio

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"Dopo quella cosa di fine maggio"...si si l'hanno superata bene.

Nanni

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Arrivato a ontologia ho mollato.
Ero già deceduto.

:sleep:

Capitano9

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Gli altri , quelli brutti, quelli con quei colori orrendi, quelli che se so visti alzare la coppa in faccia, si proprio questi inutili e rari esseri cercano di alzare la testa.
Noi non dobbiamo cullarci sugl'allori perchè la vita va avanti, ma ricordargli che oltre alla loro dipartita il 26-05-2013, loro non sono mai esistiti sono come il milite ignoto, ma con meno onore, li accomuna una cosa però? non si conoscono le loro origini ma solo la loro morte.
Quando sono nati? Il 1927 ma dove? (a Malagrotta , vicino er Verano , a Rocca Cencia) In che giorno ? (il 1Novembre???????)
Chi li ha fondati? Un Abbruzzese e fin qui nulla di male, ma la verità è che son nati da tre - 4 squadre formatesi per controbbattere il potere del nord dopo il gran rifiuto del generale Vaccaro che avrebbe accettato il progetto solo accorpando queste squadre sotto il nome di Lazio.
vi offendete se quindi il fatto di avere più padri mi permette di definirli [...] nel vero senso etimologico della parola.
FORZA LAZIO

Aqua Caliente

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Ormai scrive sempre le stesse cose:
ma non si e' stufato de ripete sempre le stesse caxxate?!
ma a chi lo vuole dare a bere?
ah si ad essi! Buona coppainfacci cagnu' e buona fortuna per il memorial.  :asrm

bak

*
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* 20.168
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Pubblicato in solo calcio.
Su Lazio e basta, ste merde non ci fanno niente (imho)

Buraz

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Citazione di: Fabiano9mm il 17 Set 2013, 15:53
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Martedì 17 Settembre 2013 08:48

TONINO CAGNUCCI

Ci sono delle differenze nella vita. Perché non tutte le cose sono uguali, e certe cose non potranno mai esserlo. Come essere della Roma ed essere della Lazio. Dopo quella cosa di fine maggio c'è chi ha straparlato, chi ha vaneggiato, chi s'è illuso che una sconfitta pur così brutta potesse in qualche modo e chissà in che maniera scalfire la Roma, i suoi tifosi, il loro orgoglio, la supremazia, la storia, l'ontologia, la definizione stessa di cosa sia essere della Roma. Sono quelli che non lo sanno, quelli che non lo hanno capito mai, quelli che quando ci guarderanno si domanderanno sempre: ma come fanno? È che ci sono le differenze nella vita.
Nemmeno quattro mesi dopo, appena quattro partite dopo, la lazio è stata umiliata in Supercoppa e ridimensionata a Torino in un bis comico, i suoi tifosi contestano la squadra in uno stadio vuoto per protesta e per disaffezione, con un presidente che gli consiglia di prendere l'alka-seltzer e dice di non curarsi di loro perché - dice - in fondo i tifosi non ce li ha, non ci sono, non vanno alla stadio. Un altro modo per dire quello che Totti una volta ha detto: la lazio non esiste. La Roma invece c'è. Esiste. E resiste. Ti fa male, ti fa maledire tutto, in primis l'amore tuo per lei, ti fa sanguinare l'anima, ma poi sta lì, rinasce, non è mai andata via, batte e ribatte, sogna, cade, si rialza, segna, vince. Vive. La Roma è vita: non si fermerà mai alla sterilità di una data.
Quattro mesi dopo, quattro partite dopo la Roma è prima. Prima. Solo tre giornate, tutte neo promosse (ah no, una no, 'sto ritornello già non è più bono), tutto quello che vi pare, ma dopo quella cosa di fine maggio la Roma è arrivata a giocare il derby da prima in classifica: ha fatto l'unica cosa che doveva fare. Fate quello che volete. Dissimulate, sorridete, sminuite, gufate (ah quanti bei commenti al termine dei primi tempi) la Roma è prima, alza la testa come la doveva rialzare e non trova nessuno. Al di là di tutto, questo primato ha questo effetto simbolico, persino ottico, ha questo significato: quello di una risposta. Parzialissima, irrisoria, probabilmente provvisoria, ma vera, ottenuta, reale. Il senso è quello di una lezione imparata dalla Roma e da insegnare ancora e sempre agli altri.
La lezione della storia: 3-1 al Parma gol di Totti (e gli altri segnati dal piccoletto Florenzi alla Montella, e da quella diga, quella biga, quel treno merci umano dell'Olandese fumante con una botta alla Batistuta). O no? Ci sono dei limiti che non vanno travalicati, ci sono delle cose che vanno rispettate. Ci sono delle differenze e sempre ci saranno. Paragonate il rigore di Strootman ieri a quello di Osvaldo a Genova e capirete tutto. Basta un tiro. Il gesto di prendere la palla. Di rifare la storia. È bastato un minuto per mandare via le paure, le ricadute, le recidive, con la botta di Florenzi. E a quel minuto, il primo minuto di quella che in tutti i sensi è stata la ripresa, sommateci i 70 che sono quelli passati per il gol del vantaggio e del primato ritrovato: il totale fa semplicemente tutto: Totti. Uno stop come dire alla palla, fermati stai qua, sei sempre stata mia, adesso c'abbiamo da fa', ancora un momento, il tempo infinitesimale del gusto e dell'attimo prima dell'attimo mentre tutti gli altri aspettano. L'attimo in cui si fanno le differenze. La Roma è prima, alza la faccia e ritrova la stella, alza la faccia ed è quella che alza in faccia alla Lazio come uno specchio: lo spettro della sua storia.

Fonte Il Coppainfacciato

Che poi, voglio di', ah cagnu'...manco le addizioni...
Fa 71, capito si'? tipo 71°, tipo 7-1...pare che lo fai apposta, aho!!
ammerdeeeeeeeee

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Property

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Una sola cosa segnalo.
Il passaggio su lotito.
Lo segnalavo già ieri in un topic, ma si può essere anche offesi, arrabbiati, tutto quello che si vuole, ma come si fa ad andare in tv e sparare contro e prendere in giro la tua stessa tifoseria, tutta tra l'altro, pur se parte dello stadio non ha contestato ed era al suo posto.
Come si fa ad andare in tv e parlare di 8 mila paganti strumentalizzando un numero per far credere che i tifosi non ci sono, dimenticando i 23mila abbonati e dimenticando di dire che gli spettatori sono stati 31mila come quelli del napoli e della fiorentina.
Ha esattamente fatto una cosa da romanista, comportandosi da romanisti o da corriere di trigoria.
E puntualmente oggi, si il peggiore riommers di turno, utilizza lo stesso lotito per colpire la lazio, lotito che per l'ennesima volta ha abboccato ingenuamente.
Ennesima dimostrazione del nemico vero che è fuori, non dentro, che a volte si alimenta e si nutre purtroppo anche dal comportamento scriteriato, mediatico, del presidente.

NineTenEightEight

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Citazione di: Fabiano9mm il 17 Set 2013, 15:53
L'attimo in cui si fanno le differenze. La Roma è prima, alza la faccia e ritrova la stella, alza la faccia ed è quella che alza in faccia alla Lazio come uno specchio: lo spettro della sua storia.
Allora cercando di tradurre in prosa cotanta poesia:
L'attimo, il settantunesimo minuto, in cui si divide la merda ovvero la cinquantesima squadra di Roma(?) dai vincitori.
La rioma è prima, alza la faccia e ritrova la coppa, quella coppa che le ha tolto la presunta stella. La rioma alza la faccia e la Lazio gliela rialza in faccia. Del resto è risaputo le coppe in faccia sono lo spettro della loro breve storia.

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