Abbiamo buttato una grandissima e irripetibile occasione. Per questo c'è rammarico e anche un po' di rabbia. Perchè all'inizio dell'anno avrei firmato per un sesto posto, ma un conto è arriavre sesto con Juventus e Roma davanti, un altro e arrivare quinto e farti bruciare l'Europa che conta da Napoli e Udinese.
Per questo alla fine il bicchiere è mezzo vuoto.
E però, finalmente, c'è un bicchiere con il quale brindare.
La ribalta europea, foss'anche quella secondaria, per noi deve essere la normalità. Come nel 1994, torniamo in Europa con entusiasmo (anche se negli scorsi anni abbiamo fatto diverse partecipazioni), ma è fondamentale farlo con convinzione.
Per quanto mi riguarda, se sfumerà la CL, la conquista dell'Europa League (cioè la vittoria nella competizione) sarà il principale obiettivo.