Quell'espressione di Sabatini mi ha lasciato sbalordito. A parte che io e altri qui la smentiamo (mio padre, pace all'anima sua, era blandamente romanista - direi addirittura un gradino sotto il 'simpatizzante'), non riesco a capire questo bisogno dei romanisti di sentirsi superiori per motivi extracalcistici. Forse lo capisco quest'anno (e quello passato) in cui stanno ingoiando tanta merda, ma è ugualmente una cosa che rasenta una specie si razzismo col cervello foderato di prosciutto.
Il record di presenze all'Olimpico è ancora quello che abbiamo fatto noi a Lazio - Foggia del 1974, noi abbiamo tenuto e teniamo alto il nome di Roma nelle competizioni calcistiche europee, noi siamo da diverse stagioni sopra di loro: è vero siamo meno numerosi (cosa singolare che non si verifica nella stessa misura in altre città con due squadre, vedi Milano e Torino città), ma questo semmai, data la nostra evidente primazia cronologica e dignità polisportiva, secondo me ci dà il classico orgoglio e direi tigna delle minoranze agguerrite (ricordo una collega conosciuta quando lavoravo a Novara, che era stata per anni fidanzata con un romano che la portava a vedere il rioma: " Ma come sei laziale, non ci posso credere! Ma i laziali sono così CATTIVI")