Forse non è attinente a Faraoni ma non volevo aprire un altro topic:
da
http://freeforumzone.leonardo.it/lofi/La-guerra-dei-procuratori/D1397789.htmlL'Animale nella sua giaculatoria contro lo staff dirigenziale della Lazio ha preso spunto dal caso Di Cesare, il giovane che ci è stato scippato dal Chelsea. Magna pars di quest'operazione è stato Vincenzo Morabito, agente Fifa che insieme a Vinicio Fioranelli è sempre stato molto vicino ai nostri colori.
L'acme della popolarità in seno alla nostra società (e anche alla nostra tifoseria: a lui è dedicato lo striscione "Morabito fans") fu raggiunto quando, approfittando anche dell'incapacità manageriale di sensi, il nostro, in missione a Belgrado per conto di Cragnotti, riuscì a dirottare Dejan Stankovic dalla roma alla Lazio facendo fare al presidente giallorosso una delle figure più barbine della sua gestione.
L'anno prima, strappando la procura di Mark Fish a Canovi, aveva scatenato la guerra del procuratore di Nesta e Di Vaio contro Cragnotti ed è per cercare di vendicare questo sgarbo che
Canovi si è imbarcato nell'oscuro affare Nesta-Van Dorn-Atletico Madrid i cui contorni non sono ancora del tutto definiti. Intanto però un'altra stella del firmamento dei procuratori guadagnava punti nella considerazione di Cragnotti: quella di Gustavo Mascardi, l'uomo che contralla i migliori calciatori argentini. Gustavo Mascardi, nemico giurato di Morabito, che nel 1998 portò Almeyda (quasi in parola con Zeman per la roma) e Salas in biancoceleste.
Dopo un periodo di pace armata, le prime ruggini tra i due: nell'estenuante trattativa Anelka, tormentone dell'estate 1999, in cui Morabito si impegnò a fondo, tra i fattori di disturbo che fecero fallire la trattativa ci fu l'azione di Mascardi che proponeva il suo assistito Claudio Lopez. Per tacitare il malcontento di Morabito fu acquistato Kennet Andersson, che però non convinse mai del tutto (secondo me a torto) lo staff tecnico. A novembre infatti il problema dell'attaccante di peso che si era creato per la cessione di Vieri sembrava pressante. Mascardi aveva la soluzione pronta: Martin Palermo.
Nell'ultimo giorno del mercato di riparazione del campionato scorso, la Lazio vende Kennet Andersson al Bologna perchè Mascardi ha assicurato che c'è l'accordo col Boca per il passaggio del suo assistito Martin Palermo in biancoceleste. Il giorno dopo il presidente del Boca Macrì dichiara che l'accordo è possibile solo da gennaio. Nel frattempo "El Loco" si infortuna gravemente, l'affare salta e si ingaggia Ravanelli. Per farsi perdonare Mascardi si adopera per far accordare Claudio Lopez con la Lazio (mentre Morabito caldeggerà inutilmente uno tra i norvegesi Tore Andrè Flo o John Carew, che curiosamente finirà proprio al Valencia).
La scelta di Cragnotti di privilegiare il mercato sudamericano in mano a Mascardi rispetto ai giocatori scandinavi controllati da Morabito appare definitiva e Morabito se la lega al dito. Tra i tanti dispettucci ricordiamo che Morabito dopo il grave infortunio di emerson ha messo in giro voci di un quasi certo passaggio di Almeyda (scuderia Mascardi) ai cuginastri per cercare di mettere in cattiva luce il rivale.
Si impongono alcune considerazioni: è possibile che il mercato della Lazio sia completamente nelle mani di questa gente? Non dovrebbe essere invece il contrario, cioè che sia la società a servirsi di loro? Non è forse urgente che ci si dia una struttura seria in questo senso? Al punto in cui siamo si deve sperare che l'interesse del procuratori di volta in volta sulla breccia sia coincidente con quello della società.?
Per una società di calcio quotata in Borsa, questo non è concepibile.
(da
http://www.geocities.com/[...]/Almanacco.html)
Pub
venerdì 6 aprile 2001 10.51
è possibile che nella Lazio non ci sia un dirigente di peso, che riesca a gestire tutti questi casini ?
Ci dica Cragnotti, ci dica....