Dieci giornate in testa al campionato con la consapevolezza che non durerà. Siamo tifosi navigati, ne abbiamo viste tante e il calcio ha una sua logica.
La Lazio non è ancora una squadra da scudetto, ma può diventarlo con un 2-3 innesti che la società potrebbe acquistare, chissà, già a gennaio. Altrimenti il prossimo anno, finalmente, partiremo anche noi con il dovere di provarci.
Dieci giornate in testa al campionato senza un vero obiettivo per quest'anno, se non il vivere alla giornata cercando di mantenere il rendimento costante e molto positivo che è in atto già dallo scorso anno. I numeri, che non mentono mai, sono lì a dimostrarlo. Questa è una squadra che può arrivare a ridosso della vincitrice dello scudetto.
Ma da ieri il nostro obiettivo per il 2010/2011 si è finalmente palesato. Arrivare prima delle cacche. Fare la corsa su di loro. Cambiare il volto da film boccaccesco venato di horror di questa città maledetta, deturpata dalla sola esistenza di quelli là.
Il nostro obiettivo è rivoluzionare le gerarchie, vendicare le angherie, ristabilire l'ordine, risolvere i conti in sospeso, mettere a tacere i soprusi e l'arroganza.
Noi, la Lazio, la grande Lazio contro una lobby mafiosa sostenuta da un esercito di lobo(lobby)tomizzati.
La Lazio è una squadra in crescita, ha la testa sulle spalle, tante soluzioni, l'entusiasmo, la classe, la tecnica, la grinta per farcela.
Da oggi, la corsa va fatta su di loro: occhi puntati (e antiemetici sotto mano) sulla parte deforme, grottesca, incivile della città.
Devono essere nostri. La sfida riparte da oggi, da sette punti in più in classifica.
Ci vorrà anche il nostro aiuto, tra folli scaramanzie e amore incondizionato per i colori biancocelesti.
La ricreazione è finita, parola d'ordine: ARRIVIAMO PRIMA NOI.
La sfida è aperta. FORZA LAZIO