L'intento di questo mio thread non era certo quello di spammare su Guido de Angelis...comunque ho trovato l'articolo che riporto:
Dio salvi la Lazio...da chi non la amadi Sandro di LoretoIl mondo Lazio è malato,gravemente malato.
Disinteresse mediatico,isolamento,disaffezione,abbandono,sono i sintomi più gravi ed evidenti di cui il virus è nascosto,ma che,a pensarci bene,è evidente sotto i nostri occhi:il tifoso Laziale.
Vediamo nemici ovunque,nelle radio,nelle televisioni,nei giornali,nelle istituzioni.Facciamo questo per non cercare dove il vero nemico si è nascosto...dentro di noi.
Dobbiamo guardare in faccia la realtà.Agli occhi degli altri siamo fascisti,razzisti,disamorati,critici,distaccati...pochi.La colpa di tutto questo è solo nostra.Siamo stati noi con i nostri comportamenti e con il nostro modo un po snob di essere tifosi ad aver costruito la nostra immagine ed oggi,più che in passato,l'immagine è tutto.
Ma noi cosa facciamo per difenderla?Lentamente abbiamo lasciato che la sindrome depressiva e la mania di persecuzione di cui siamo "geneticamente" affetti prendessero il sopravvento sul nostro amore per la Lazio,con il risultato,di fatto,di averla abbandonata a se stessa.
Chiediamo agli altri di fare quello che noi stessi non sappiamo fare,difenderla.
Siamo noi ad amare la Lazio,non certo i media o le istituzioni.Loro fanno un altro mestiere e fanno quello che gli conviene.Siamo noi a dover fare in modo che la Lazio sia conveniente e possiamo farlo percorrendo una sola strada,che si chiama passione,amore,attaccamento,presenza.
La maggioranza silenziosa non l'ha mai ascoltata nessuno,proprio perchè non si fa sentire.Quello che non ci piace del tifoso della Roma è ciò che nel tempo ha costruito la situazione che oggi soffriamo.Loro sono sempre presenti,sono chiassosi,colorati,esagerati.Danno sempre l'idea di essere innamorati nonostante tutto e non consentono a nessuno di toccare il loro amore che "nun se discute":La Roma.
Questo alimenta un circolo virtuoso.I media non hanno interesse a far emergere quello che no va perchè è più conveniente mostrare l'immagine del tifoso della Roma caldo e appassionato e raccontare sempre il lato buono delle
cose.La Roma è un affare,la Lazio no.
E in un mondo dove,purtroppo,tutto è business,questo è letale.
Perchè non si va oltre Lotito?Oggi il nemico numero uno della nostra Lazialità ha il volto di Claudio Lotito,che per carità,ha fatto di tutto per
allontanarci.Se mai ce ne fosse bisogno ribadisco ancora una volta che per me i suoi comportamenti,i suoi atteggiamenti,sono quanto di più distante esiste dal nostro modo di vivere la Lazio ed essere Laziali.
Questo però non giustifica l'abbandono del nostro amore.Lo spazio che lasciamo con il nostro allontanamento è occupato ogni giorno dagli altri ed un giorno ci ritroveremo,all'improvviso,a non avere più spazio per noi.
Il colore della maglia è sbiadito perchè la nostra passione è sbiadita,annacquata dalla rabbia verso gli altri.Nel combattere le nostre battaglie ideologiche abbiamo dimenticato la nostra essenza,abbiamo dimenticato la nostra Lazio.Chiediamo ai media di parlare bene di noi quando noi non lo facciamo.
Chiediamo alle istituzioni di rispettarci quando noi siamo i primi a non rispettarci.Chiediamo ai giocatori di impegnarsi per la maglia in uno stadio deserto e ostile.
Torniamo ad essere quello che eravamo,appassionati,innamorati,colorati,tifosi.
L'entusiasmo è contagioso.Lungo il cammino dei sogni impossibili si trovano i sogni realizzabili.
Ci vantiamo di essere "Scozzesi in terra d'Inghilterra" e allora come gli Scozzesi coloriamoci il viso e combattiamo per la nostra Lazio.