Personaggio molto sottovalutato. All'epoca pochi gli riconobbero i grandi meriti che aveva, anche per una certa ruvidezza di carattere e una tipica concretezza settentrionale che non concepiva atteggiamenti ruffiani verso l'ambiente. Ci tirò fuori dalle secche in cui eravamo (cosa per niente scontata in quel momento, anzi nulla di più facile che con altri personaggi saremmo andati diritti verso il fallimento), ci riporto in serie A, portò alcuni campioni a cui non eravamo più abituati tipo Sosa e Riedle e un personaggio-monumento come Zoff, inizio quel processo di sprovincializzazione che ebbe la sua accelerazione con Cragnotti. Con un po' di fortuna in più quelle Lazio avrebbero anche anticipato il ritorno in Europa. Soprattutto ricordo la sensazione, per me tifoso, di avere per la prima volta una società, magari non ricca, ma assolutamente affidabile.