Il ragazzo è indiscutibilmente fascista, nostalgico e ha il cuore nero. Lo è ideologicamente, ereditariamente, per moda o per imposizione della madre, non mi importa e non deve importare.
Rispetto al presidente del senato, ne prendo uno a caso, eh, ha la giustificazione della giovane età.
Tuttavia esercita un diritto di opinione (che siamo in molti a giudicare di merda) garantito dalla costituzione.
Vuole farlo al circolo tennis? Al bar? A casa sua? Faccia pure! Può farlo.
Io mi preoccupo solamente del suo rapporto con la Lazio ed in particolare con la parte nera (e grigia) dello stadio. Già ci hanno etichettato (anche a noi, laziali ed antifà), non ci serve una maglia con su scritto Romano Benito Floriani Mussolini e non ci serve uno speaker dello stadio che alla lettura delle formazioni pronunzi l'imbeccata "con il numero ventidue, rrrromano ...", perché so cosa urlerebbero a squarciagola curva e Tevere.
Tanto per chiarire aggiungo che l'eventuale ingaggio di Greenwood sarebbe stato parimenti una iattura: non ci serviva aggiungere un violento misogino picchiatore di consorti alle varie medaglie di cui ci fregiamo. Lo stesso vale per la "partnership" con le Maccabiadi e dintorni.