Giornalisti che parlano di Lazio....

Aperto da gentlemen, 30 Apr 2014, 19:04

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arturo

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Citazione di: ceizanettigarbuglia il 03 Mar 2020, 17:13
Chi preferivi, Mimmo Ferretti? Ugo Trani?

Quindi mi stai dicendo che a Il Messaggero di Roma non esiste una firma Laziale?
annamo bene , annamo.

novantatreesimo

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Ammazza che palle sto chiedo per un amico

pan

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Vincer, perché "intrusione"? sei pur sempre un netter anche se con 65 post, hai detto la tua, potresti intervenire ancora e non solo per mettere i puntini sulle i o non solo per "discolparti".
Siete persone, non solo giornalisti.

per quanto riguarda abbate ( :bye:) se fosse stato romano ma i suoi pensieri fossero stati gli stessi non sarebbe cambiata una virgola. ma come... non diciamo che non ci difende quasi nessuno? e quasi tutti non sono romani? la provenienza geografica non c'entra una mazza.

Aquila Romana

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Citazione di: vincer il 03 Mar 2020, 15:11
Da anni non intervengo nel dibattito ma di fronte a certe illazioni un po' troppo "facili" e abusate mi riesce davvero impossibile starmene zitto: da cronista ho scritto di Lazio sempre quello che credevo giusto senza imposizione alcuna (se poi non mi mettevano in prima pagina non dipendeva da me); da caposervizio ho fatto battaglie all'interno del giornale a favore della Lazio che neanche riuscireste a sospettare (non sempre vincendole, per carità) e che io sia stato asservito o meno al potere di cui parlate andatelo a chiederlo in giro e fatevi dire chi sono stato e cosa ho fatto; con tutto il rispetto per Abate, non è lui il mio sostituto. Il mio sostituto è Massimo Caputi, attuale responsabile dei servizi sportivi del Messaggero, al mio posto da quando sono andato in pensione. Il redattore interno che scrive attualmente di Lazio è Emiliano Bernardini, mentre Abate è un collaboratore esterno. Ogni tanto un pizzico di verità storica va ristabilita. Scusate l'intrusione. Vincenzo


Non servono scuse "vincer", assolutamente, soprattutto quando si è chiamati direttamente in causa come accaduto nel mio post

Anzi, mi scuso io per l'evidente ignoranza in merito all'attuale organigramma della redazione sportiva del messaggero, ma oltre a non leggerlo da svariati anni probabile sia stato ingannato anche dal posizionamento "sottotraccia" dei menzionati Bernardini e Caputi, di cui non ho avuto alcuna eco nelle numerose-recenti occasioni in cui è stata attaccata la Lazio ed i suoi tifosi 

Un pò come avveniva ai tuoi tempi, quando anche in occasione dei tuoi interventi in una trasmissione radiofonica Laziale si parlava spesso e volentieri dell'evidente "doppiopesismo" di quel giornale, sempre pronto ad esaltare l'altra sponda, a nasconderne sotto al tappeto le magagne, a sbatterci in prima pagina alla prima occasione anche fosse solo per aver beccato un tifoso con le dita nel naso..   

All'epoca comprendevo pienamente il tuo "tentennante negazionismo", oggi sinceramente non altrettanto

Rimane la curiosità di conoscere nel dettaglio qualche battaglia vinta in quella redazione, anche per farci un'idea del livello di deontologia giornalistica che vi aleggia (e magari per farmi ricredere in merito ad alcune "facili illazioni")


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vincer

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Citazione di: PARISsn il 03 Mar 2020, 16:11
;)

Le battaglie nella confezione di un giornale a sostegno di un proprio punto di vista possono essere di tanti tipi: mettere un argomento nella pagina cosiddetta di destra perché è lì che cade per primo l'occhio del lettore; far cambiare una foto scelta per la prima pagina (ad esempio se hanno vinto la domenica sia Roma che Lazio, far scegliere quella relativa alla vittoria più importante o nella partita più difficile); far cambiare un titolo troppo schierato. Gli esempi potrebbero essere tanti, discussioni interne che portano in genere a compromessi tra opposte visioni. Mi ricordo un braccio di ferro infinito sulla scelta di una foto di Mauri a corredo di un pezzo sull'ultimo presunto caso di scommesse che contestavo e che alla fine fu cambiata con quella del giudice istruttore. Ma non si tratta di medaglie da mostrare. A domanda ho risposto. Vorrei anche cercare di spiegare che un giornale, per giunta un giornale non sportivo, non si divide in romanisti e laziali: il collega che voleva mettere la foto di Mauri era della giudiziaria e non si interessava di calcio: in quei giorni era Mauri quello finito in manette e per lui era quella la foto emblematica. Non c'entra Caltagirone e neanche il direttore (peraltro all'epoca tiepidamente juventino).
Poi certo ci sono giornalisti tifosi che magari approfittano, specie nei giornali sportivi, della loro carica per imporre certe scelte... Ma non credo sia un segreto, come non è un segreto che a Sky o alla Rai tanto per dire ci sia un giornalismo schierato. Nei quattro anni in cui ho personalmente guidato il servizio sportivo del Messaggero ho fatto del mio meglio per mantenere l'equilibrio tra le due squadre, tornando ad esempio a una vecchia abitudine degli anni 60-70 in base alla quale la prima pagina sportiva era riservata alla squadra che giocava in casa in quel turno.
Da cronista, prima, nessuno mi ha imposto nulla (almeno con me non ci sono riusciti, non ho mai firmato un pezzo in cui non credessi). Qualcuno ha scritto del dopo coppa con la Sampdoria, del dopo supercoppa con l'Inter...non so alludendo a cosa. Non erano abbastanza celebrativi? Non abbastanza entusiasti? Filoromanisti? Non so. Gli articoli sono lì, non li ricordo diversi dalle centinaia che ho scritto negli anni dei sette trofei, o a difesa della Lazio sempre e comunque in qualsiasi scandalo vero o presunto sia stata ficcata.
Collaboratori esterni. Che significa? Chiedete per un amico... Significa che ogni redazione è composta da un certo numero di persone assunte (sempre meno) che lavorano alla confezione delle pagine, a turno riposano, hanno l'influenza, fanno il turno di notte. Dunque c'è bisogno per tutte le rubriche (Lazio, Roma, ma pure sci, tennis, atletica, ciclismo ecc.) che ci sia qualcuno che se ne occupi a tempo pieno. Sulla Lazio ai miei tempi c'era Magliocchetti, a volte se avevano tempo scrivevano De Bari o Salticchioli (loro sì interni). Quando si decideva cosa fare di Lazio io parlavo con Daniele e concordavamo il da farsi. Ecco a cosa servono i collaboratori esterni. Che sono anche liberi, non avendo vincoli di esclusiva, di parlare alle radio che li cercano. A nome proprio e non a nome del giornale.
Spero di essere stato esauriente e grazie a chi mi ha ringraziato per l'intervento. Che certo è a mia difesa, se permettete, perché mi era già capitato ultimamente (e avevo preferito non controbattere) di leggere qualche allusione alla mia carriera, chiusa a testa alta e senza "collaborazioni mancetta" da pensionato, che dimostrano semplicemente per chi le scrive, o solo le pensa, una cosa: non mi conosce.

italicbold

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pero' te sei sbagliato con Lotito.

Tarallo

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Mi pare di poter dire, quindi (anche se sono ignorantissimo in materia), che i collaboratori esterni hanno già per definizione un profilo probabilmente meno selezionato o selezionato diversamente, decisamente meno sensibili alla affiliazione alla casa madre e probabilmente con contratti meno remunerativi degli impiegati, meno benefìci, forse anche minore tendenza al rispetto delle gerarchie, e magari hanno in contemporanea contratti con più di una entità.
Il problema è che dovete riempire quelle pagine, per motivi a me oscuri, quando si starebbe benissimo senza e per scrivere questa roba bastano e avanzano gli impiegati. Evidentemente questa non è una critica ai giornalisti ma a chi decide cosa pubblicare.
Una cosa però sui giornalisti la so. Per una chat di amici faccio una rassegna della rassegna di LazioNet quasi ogni mattina, e le boiate gigantesche che trovo ogni mattina, per forma come per contenuti, le condivido in quella chat con gli screenshot per cominciare la giornata con un sorriso. Se sapessi che qualcuno lo fa con il mio lavoro mi seppellirei da solo (vincer, assolutamente non diretto a te personalmente. Ma di quel gruppo facevi parte, e non so cosa ne pensi tu, ma il livello è infimo).
L'ultimo caso è di uno o due giorni fa con quel fenomeno che ha scambiato le medie km a partita per totali, concludendo che Sergej fa 10 mila km a campionato.

Scrivete in pochi, scrivete meno e scrivete meglio, questo è il mio suggerimento da semplice fruitore.

E comunque forza Lazio e grazie sempre per la tua partecipazione qui. Abbate rimane un romanista da du soldi.

Adler Nest

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Grazie in ogni caso per essere dei nostri.
Vero? Si, dai.

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vincer

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Citazione di: Adler Nest il 03 Mar 2020, 19:14
Grazie in ogni caso per essere dei nostri.
Vero? Si, dai.

Avete dei dubbi?

Aggiungo: non mi sono sbagliato sul Lotito spocchioso di allora. Mi sono sbagliato sul che cosa avrebbe fatto Lotito: si è dimostrato capace di imparare dai propri errori e non è poco. Quindi ho imparato anch'io (dai miei errori) ad apprezzarlo.
Aggiungo e chiudo: mi fa un po' rabbrividire il termine "impiegati" che usate per i giornalisti della redazione. Che non scrivono perché non ne hanno il tempo, devono fare altro: non so come spiegarvi. I collaboratori sono giornalisti per lo più pubblicisti che non hanno avuto la fortuna o la capacità di essere assunti, guadagnano assai poco e comunque non sono una repubblica autonoma, rispondono ai capiservizio di quello che scrivono. Sarei perfettamente d'accordo sullo scrivere meno e meglio (di strafalcioni ne potrei raccontare di epocali... ma fanno parte della vita) ma voi lo leggereste un pezzo di Milan, di Inter, di Sampdoria chessò che sostituisca due dei tre articoli sulla Lazio che grosso modo vengono pubblicati quotidianamente sul Messaggero? Ogni tifoso è monotematico e devi dargli il massimo dei dettagli. Senza errori, ma questo è un altro discorso.

PARISsn

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Citazione di: vincer il 03 Mar 2020, 18:46
Le battaglie nella confezione di un giornale a sostegno di un proprio punto di vista possono essere di tanti tipi: mettere un argomento nella pagina cosiddetta di destra perché è lì che cade per primo l'occhio del lettore; far cambiare una foto scelta per la prima pagina (ad esempio se hanno vinto la domenica sia Roma che Lazio, far scegliere quella relativa alla vittoria più importante o nella partita più difficile); far cambiare un titolo troppo schierato. Gli esempi potrebbero essere tanti, discussioni interne che portano in genere a compromessi tra opposte visioni. Mi ricordo un braccio di ferro infinito sulla scelta di una foto di Mauri a corredo di un pezzo sull'ultimo presunto caso di scommesse che contestavo e che alla fine fu cambiata con quella del giudice istruttore. Ma non si tratta di medaglie da mostrare. A domanda ho risposto. Vorrei anche cercare di spiegare che un giornale, per giunta un giornale non sportivo, non si divide in romanisti e laziali: il collega che voleva mettere la foto di Mauri era della giudiziaria e non si interessava di calcio: in quei giorni era Mauri quello finito in manette e per lui era quella la foto emblematica. Non c'entra Caltagirone e neanche il direttore (peraltro all'epoca tiepidamente juventino).
Poi certo ci sono giornalisti tifosi che magari approfittano, specie nei giornali sportivi, della loro carica per imporre certe scelte... Ma non credo sia un segreto, come non è un segreto che a Sky o alla Rai tanto per dire ci sia un giornalismo schierato. Nei quattro anni in cui ho personalmente guidato il servizio sportivo del Messaggero ho fatto del mio meglio per mantenere l'equilibrio tra le due squadre, tornando ad esempio a una vecchia abitudine degli anni 60-70 in base alla quale la prima pagina sportiva era riservata alla squadra che giocava in casa in quel turno.
Da cronista, prima, nessuno mi ha imposto nulla (almeno con me non ci sono riusciti, non ho mai firmato un pezzo in cui non credessi). Qualcuno ha scritto del dopo coppa con la Sampdoria, del dopo supercoppa con l'Inter...non so alludendo a cosa. Non erano abbastanza celebrativi? Non abbastanza entusiasti? Filoromanisti? Non so. Gli articoli sono lì, non li ricordo diversi dalle centinaia che ho scritto negli anni dei sette trofei, o a difesa della Lazio sempre e comunque in qualsiasi scandalo vero o presunto sia stata ficcata.
Collaboratori esterni. Che significa? Chiedete per un amico... Significa che ogni redazione è composta da un certo numero di persone assunte (sempre meno) che lavorano alla confezione delle pagine, a turno riposano, hanno l'influenza, fanno il turno di notte. Dunque c'è bisogno per tutte le rubriche (Lazio, Roma, ma pure sci, tennis, atletica, ciclismo ecc.) che ci sia qualcuno che se ne occupi a tempo pieno. Sulla Lazio ai miei tempi c'era Magliocchetti, a volte se avevano tempo scrivevano De Bari o Salticchioli (loro sì interni). Quando si decideva cosa fare di Lazio io parlavo con Daniele e concordavamo il da farsi. Ecco a cosa servono i collaboratori esterni. Che sono anche liberi, non avendo vincoli di esclusiva, di parlare alle radio che li cercano. A nome proprio e non a nome del giornale.
Spero di essere stato esauriente e grazie a chi mi ha ringraziato per l'intervento. Che certo è a mia difesa, se permettete, perché mi era già capitato ultimamente (e avevo preferito non controbattere) di leggere qualche allusione alla mia carriera, chiusa a testa alta e senza "collaborazioni mancetta" da pensionato, che dimostrano semplicemente per chi le scrive, o solo le pensa, una cosa: non mi conosce.

intanto grazie per essere intervenuto ancora e aver rivelato quali erano le battaglie ( che noi neanche immaginiamo come hai detto tu ) a favore della Lazio....certo che se queste battaglie erano doversi imporre e magari manco riuscirci per mettere una foto rispetto ad un altra o mettere l'articolo a destra  anziche' a sinistra, posso capire che all'interno di un giornale possano avere un significato ma a noi ( tifosi della Lazio ) piu o meno ce ne veniva  in tasca  nulla....e tanto per fare un esempio, hai dovuto lottare per evitare che venisse messa la foto di Mauri arrestato e sostituirla con quella del giudice e giustifichi il cronista " perche faceva la giudiziaria e non lo sport "....ecco appunto...hai dovuto lottare per impedire la foto di Mauri? e perche sto' giornalista " di cronaca " invece spingeva tanto per metterla ?? forse tu non hai mai subito forzature ma altri si ed è proprio di quello che si chiedeva alla fin fine...il livore contro Lotito, la Lazio sbattuta in prima pagina per ogni accadimento extra campo, le vittorie sminuite e fatte apparire " lampi nel buio "....qualcuno sta  linea editoriale la suggeriva ed è semplice collegare la cosa alla proprieta'...probabilmente come tu stesso hai detto, hai dovuto fare battaglie da giornalista ( laziale ) per far passare alcune cose....a volte sei riuscito a volte te l'hanno impedito come tu stesso dici...allora possiamo dire che hai fatto il meglio che ti hanno consentito di fare per la Lazio, ma non il meglio in assoluto, questo non ti sminuisce certo, tutti facciamo compromessi nella vita e nel lavoro ancor di piu ( portare la pagnotta a casa non è cosa da  poco e lo dico senza  ironia alcuna ) .

Tarallo

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In risposta alla tua ultima domanda, vincer, sta tutto lì il trucco del capitalismo. Facciamo quello che vuole la marmaglia, oppure decidiamo noi di offrire un prodotto di più alta qualità, quindi educandola e magari aiutando tutti ad elevarsi un po', tifosi compresi? La scelta, per me, non è obbligata.

Cervino

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Citazione di: vincer il 03 Mar 2020, 19:32
Avete dei dubbi?


Be', oddio, quei "Lotito si deve sedere intorno a un tavolo" e amenita' del genere giocando sulla pelle della Lazio di dubbi te ne fanno venire e neanche pochi. 

O hai dei dubbi su questo?


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vincer

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Citazione di: Cervino il 03 Mar 2020, 19:51
Be', oddio, quei "Lotito si deve sedere intorno a un tavolo" e amenita' del genere giocando sulla pelle della Lazio di dubbi te ne fanno venire e neanche pochi. 

O hai dei dubbi su questo?

"Giocando sulla pelle della Lazio"? Cioè secondo te l'invito sommesso (direi da tifoso certo più che da giornalista in quel caso: a un romanista sarebbe importato poco!) a Lotito ad ascoltare la proposta di un qualcuno (che allora certo non si sapeva essere una banda di truffatori: lo avessi saputo, avresti ragione tu ma sarei stato allora complice dei truffatori, pronto per la galera!) che vuole investire sulla Lazio sarebbe giocare sulla pelle della Lazio? Le parole hanno un peso, io l'ho imparato giorno dopo giorno. Se ti senti tu il vero laziale e dubiti che io lo sia, pazienza. Che devo dirti? Tutte le spaccature nella tifoseria nascono da sono io il più e tu il meno... Io rifarei esattamente quello che ho fatto semplicemente perché tutto quello che ho scritto è in buona fede e per quello che ho sempre creduto essere il bene della Lazio. Perfino le critiche più spietate e dolorose erano a questo fine, pensa te...

GiPoda

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Vabbè vincer, adesso finisce che ti dobbiamo pure ringraziare.
Te ed altri vi siete resi complici o attori protagonisti di una narrazione sempre negativa.
Eh ma è per "il bene della Lazio".
E allora va bene accettiamo tutto pure gli articoli del collaboratore messinese, magari è Laziale pure lui chi lo sa.

vincer

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Citazione di: PARISsn il 03 Mar 2020, 19:34
intanto grazie per essere intervenuto ancora e aver rivelato quali erano le battaglie ( che noi neanche immaginiamo come hai detto tu ) a favore della Lazio....certo che se queste battaglie erano doversi imporre e magari manco riuscirci per mettere una foto rispetto ad un altra o mettere l'articolo a destra  anziche' a sinistra, posso capire che all'interno di un giornale possano avere un significato ma a noi ( tifosi della Lazio ) piu o meno ce ne veniva  in tasca  nulla....e tanto per fare un esempio, hai dovuto lottare per evitare che venisse messa la foto di Mauri arrestato e sostituirla con quella del giudice e giustifichi il cronista " perche faceva la giudiziaria e non lo sport "....ecco appunto...hai dovuto lottare per impedire la foto di Mauri? e perche sto' giornalista " di cronaca " invece spingeva tanto per metterla ?? forse tu non hai mai subito forzature ma altri si ed è proprio di quello che si chiedeva alla fin fine...il livore contro Lotito, la Lazio sbattuta in prima pagina per ogni accadimento extra campo, le vittorie sminuite e fatte apparire " lampi nel buio "....qualcuno sta  linea editoriale la suggeriva ed è semplice collegare la cosa alla proprieta'...probabilmente come tu stesso hai detto, hai dovuto fare battaglie da giornalista ( laziale ) per far passare alcune cose....a volte sei riuscito a volte te l'hanno impedito come tu stesso dici...allora possiamo dire che hai fatto il meglio che ti hanno consentito di fare per la Lazio, ma non il meglio in assoluto, questo non ti sminuisce certo, tutti facciamo compromessi nella vita e nel lavoro ancor di piu ( portare la pagnotta a casa non è cosa da  poco e lo dico senza  ironia alcuna ) .

Provo a spiegarti meglio, sperando di non annoiarti. L'esempio di Mauri è calzante: il collega della giudiziaria ragionava col suo metro ovvero Mauri è stato arrestato è il giocatore più emblematico di questo presunto scandalo ed è quindi sua la foto simbolo. La mia tesi è stata: non è provato che sia colpevole e comunque nel dubbio se metti quella foto offendi tutta la tifoseria laziale. Noi siamo un giornale di Roma! Posso dire che se avessi lavorato in un giornale milanese (non essendo laziale è ovvio) avrei messo anch'io la foto di Mauri? E' possibile, di certo non avrei discusso più di tanto.
Le linee editoriali? Guarda io ne conosco una su tutte: cercare di vendere. Mezza Roma brama per Totti (è innegabile anche se noi siamo nell'altra metà), bene se Totti dice mezza frase bisogna metterla, punto. Se ragioniamo da tifosi sbagliamo. Tutto il resto che scrivi è sensato: Vittorie sminuite? Lazio tirata in mezzo in ogni scandalo? Io ci ho scritto un libro, si chiama Controstoria perché racconta appunto un'altra storia. Quanto all'aver fatto poco o tanto per la Lazio da giornalista non è questione di tenere famiglia, ma non è che ti puoi dimettere ogni volta che ti contraddicono. Non credo tu lo faccia nel tuo lavoro, più che poco serio sarebbe un po' fanciullesco. Quello che si può cambiare si cambia dal di dentro. Io la penso così.

vincer

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Citazione di: GiPoda il 03 Mar 2020, 20:59
Vabbè vincer, adesso finisce che ti dobbiamo pure ringraziare.
Te ed altri vi siete resi complici o attori protagonisti di una narrazione sempre negativa.
Eh ma è per "il bene della Lazio".
E allora va bene accettiamo tutto pure gli articoli del collaboratore messinese, magari è Laziale pure lui chi lo sa.
E' giusto rispondere. Anche qui quale sarebbe "la narrazione sempre negativa"? Guarda che gli articoli io ce li ho conservati. Ho raccontato l'epopea laziale del secondo scudetto (il primo ero in curva) , il calcioscommesse, i -9. Ho esaltato la Lazio a ogni minimo appiglio. Non sono complice di nessuno, te lo assicuro. Piuttosto colpevole e basta. Ai tuoi occhi, a tanti occhi credo in questo forum. Ma non ci posso fare niente se vi sembro poco laziale. Non ho neanche molto tempo per migliorare...

Ranxerox

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@ Vincer
Per ciò che mi riguarda, avendoti conosciuto occasionalmente ad una cena di Lazionet ed avendo avuto l'opportunità di scambiare due parole, intanto ti ringrazio per la disponibilità mostrata quella sera, ho sempre pensato che sei stato una delle migliori "penne" Laziali e non ho nessun dubbio sulla tua fede sportiva e sulla tua buonafede in generale.
Peraltro credo che sia sempre una medaglia per questa community avere la possibilità di potersi confrontare con uno che ha qualche decina di anni di esperienza nel settore.
Per questo auspico che, nel rispetto delle singole opinioni, tu possa sempre poter intervenire con serenità sul forum.
In merito alle posizioni che si sono assunte via via nel corso degli anni sulla questione Lotito, rammento che a liberalaLazio, allo stadio, c'erano almeno 40 mila Laziali con il foglietto in mano mentre oggi ci sono 40 mila Laziali (molti saranno gli stessi) che si fanno le pipette a go-go vedendo questa magnifica squadra.
Si puoi cambiare opinione nel tempo anche perché spesso cambiano le circostanze.
Quindi, come diceva uno importante, chi è senza peccato scagli la prima pietra.
Col senno del poi so' boni tutti, visto che dopo il primo tempo contro l'Atalanta tre quarti di forum voleva la cacciata di Inzaghi, Tare, Lotito e metà della rosa.

carib

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Citazione di: Tarallo il 03 Mar 2020, 19:37
In risposta alla tua ultima domanda, vincer, sta tutto lì il trucco del capitalismo. Facciamo quello che vuole la marmaglia, oppure decidiamo noi di offrire un prodotto di più alta qualità, quindi educandola e magari aiutando tutti ad elevarsi un po', tifosi compresi? La scelta, per me, non è obbligata.
La scelta in questo caso la fanno gli editori d'accordo con i direttori (come del resto sta dicendo elegantemente tra le righe vincer). Non i giornalisti, men che meno i collaboratori esterni.

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Carib, questo l'ho scritto anch'io.

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Citazione di: Tarallo il 03 Mar 2020, 21:18
Carib, questo l'ho scritto anch'io.
Ho pensato che quel "decidiamo noi" si riferisse ai giornalisti e non a chi decide la linea editoriale di un giornale. Se ti ho offeso, non volevo. Forse ho letto troppo velocemente  :beer:

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