Giornalisti che parlano di Lazio....

Aperto da gentlemen, 30 Apr 2014, 19:04

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Torakiki

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Citazione di: jp1900 il 06 Mag 2020, 17:18
Se tutto andasse come sarebbe giusto, potrebbe giocare con la sua squadra del cuore in C/2 già dal prossimo anno.

Se tutto andasse come sarebbe giusto dovrebbero ripartire dai dilettanti.  8)

eagle s supporters

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Lazionetter
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Mai letta tanta idiozia in un articolo solo..
MERDPUBBLICA si conferma veramente quella merda che è e mi limito qui negli insulti perchè in Italia esistono addirittura giornali più disgustosi e ripugnanti....

IL VENERDÌ DI REPUBBLICA (M. SERRA) - Il calcio, lo si dice da sempre, è lo specchio di questo Paese. Dallo spirito con il quale riaprirà i battenti potremo dunque trovare una risposta alla famosa domanda: ma "dopo", saremo diversi e migliori o saremo identici a prima?

Ipotesi uno — Tutto è cambiato. A partire dai calciatori, irriconoscibili. L'isolamento e la mancanza di parrucchieri hanno trasformato l'intera serie A in un esercito irsuto. Cristiano Ronaldo sembra Socrates. Tutti sembrano Socrates. Scomparsa ogni traccia di scriminature, ghirigori, treccioline, losanghe, le teste dei calciatori non sono più quel campionario di passamaneria che erano prima. Ora paiono bandiere rivoluzionarie. E le teste non sono cambiate solo fuori: anche dentro. Il mutamento estetico ha provocato un analogo mutamento neuronale. Gli stipendi sono dimezzati motu proprio: a patto di qualche severo sacrificio (basta tagliare le spese di estetista, coiffeur, rifilatura di sopracciglia e tornitura di basette?, si può sopravvivere con tre milioni all'anno invece di sei. Nelle interviste del dopo partita anche i difensori centrali più rudi dedicano al pubblico una poesia della Szymborska. Qualcuno accenna, sottovoce, una canzone di Endrigo, e si commuove. Il presidente Lotito dona la Lazio alla Caritas e annuncia che lo scudetto va assegnato a tavolino al Brescia, ultimo in classifica, perché gli ultimi saranno i primi. La Juventus chiede a Moggi di costituirsi. Moggi, anche se non ha pendenze, lo fa. L'Inter, in segno di pace, paga la cauzione e lo assume come responsabile dell'immagine. Wanda Nara posta su Instagram solo foto di tramonti. Balotelli vende la Lambo e va agli allenamenti in autostop. Si laurea con una tesi su Latouche e la decrescita felice. Il presidente della Federcalcio dice solo cose intelligenti. Quello della Lega, per emulazione, anche. Gianni Mura, dal suo tavolo di osteria tra le nuvole, comunica costernato al giornale che non potrà più fare le pagelle nei Cattivi Pensieri.

Ipotesi due — Niente è cambiato. I calciatori tornano in campo con acconciature mai viste, a cruciverba, a giardino all'italiana, a mosaico ravennate. Cristiano Ronaldo si è ispirato all'abside di Sant'Apollinare in Classe. Molti, non avendo più spazio per i tatuaggi, comperano nei Paesi poveri un portatore intonso, lo fanno tatuare da cima a fondo e lo portano in conferenza stampa per mostrarlo ai fan. I procuratori chiedono un sensibile aumento di stipendio perché durante la pausa forzata i calciatori sono stati costretti a rinunciare ai premi partita. Nelle interviste dopo il match gli allenatori, irritati dalla domanda del critico in studio, schiaffeggiano per comodità il giornalista che gli sta davanti porgendogli il microfono. In qualche caso, giocando d'anticipo, il giornalista schiaffeggia l'allenatore. Lotito sostiene che per salvare la stagione bisogna assegnare in una partita unica scudetto e Champion's League. La partita unica è Lazio-Trapani, all'Olimpico. Mario Balotelli mette all'asta la sua Lambo e con il ricavato ne compra due. Wanda Nara posta su Instagram solo fotografie di banconote. Gianni Mura, al suo tavolo di osteria tra le nuvole, ordina un caffè doppio e chiede di raddoppiare lo spazio dei Cattivi pensieri. O 22 dicembre 2019: Claudio Lotito, presidente della Lazio, dopo la vittoria (3-1) con la Juve in Supercoppa. Ha proposto una sfida secca con i bianconeri per assegnare lo scudetto.

Tarallo

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Purtroppo in Italia chiunque po' aprì bocca e daje fiato. È una croce che portiamo.

Il nostro Giorgione

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E poi saremmo noi Laziali a parlare sempre del merdas. La verità è che sono ossessionati, tutti. Moltissimi altri non accettano il fatto che Lotito, con la sua volgarità, la sua presunzione, la sua prosopopea e quanti altri difetti si vogliano è nettamente più capace e intelligente di tutti i suoi colleghi presiedenti nonché della maggior parte delle persone che orbitano nel mondo-calcio. Vede le cose meglio, vede cose che altri non vedono  e vede pure più lontano. Statece...

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eagle s supporters

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Costo acquisto giocatori SS LAZIO
CORREA 18
MILINKOVIC 13
ACERBI 13
LAZZARI 13
IMMOBILE 8
LEIVA 5
LUIS ALBERTO 5
CAICEDO 1.5

totale 76, 5

Di contro
SCICK 40
NZONZI 25
DEFREL 23

totale 88

Devo ammettere che andrei fuori di testa pure io.........

MisterFaro

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Lazionetter
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IL VENERDÌ DI REPUBBLICA (M. SERRA) - Il calcio, lo si dice da sempre, è lo specchio di questo Paese. Dallo spirito con il quale riaprirà i battenti potremo dunque trovare una risposta alla famosa domanda: ma "dopo", saremo diversi e migliori o saremo identici a prima?

Ipotesi uno — Tutto è cambiato. A partire dai calciatori, irriconoscibili. L'isolamento e la mancanza di parrucchieri hanno trasformato l'intera serie A in un esercito irsuto. Cristiano Ronaldo sembra Socrates. Tutti sembrano Socrates. Scomparsa ogni traccia di scriminature, ghirigori, treccioline, losanghe, le teste dei calciatori non sono più quel campionario di passamaneria che erano prima. Ora paiono bandiere rivoluzionarie. E le teste non sono cambiate solo fuori: anche dentro. Il mutamento estetico ha provocato un analogo mutamento neuronale. Gli stipendi sono dimezzati motu proprio: a patto di qualche severo sacrificio (basta tagliare le spese di estetista, coiffeur, rifilatura di sopracciglia e tornitura di basette?, si può sopravvivere con tre milioni all'anno invece di sei. Nelle interviste del dopo partita anche i difensori centrali più rudi dedicano al pubblico una poesia della Szymborska. Qualcuno accenna, sottovoce, una canzone di Endrigo, e si commuove. Il presidente Lotito dona la Lazio alla Caritas e annuncia che lo scudetto va assegnato a tavolino al Brescia, ultimo in classifica, perché gli ultimi saranno i primi. La Juventus chiede a Moggi di costituirsi. Moggi, anche se non ha pendenze, lo fa. L'Inter, in segno di pace, paga la cauzione e lo assume come responsabile dell'immagine. La Roma rinuncia agli impicci per far costruire un nuovo quartiere e lascia l'ansa del Tevere a polmone verde per la città, il suo ex capitano rinuncia a speculare sulle famiglie in emergenza abitativa e dona i suoi tanti appartamenti alla Caritas anche lui. Wanda Nara posta su Instagram solo foto di tramonti. Balotelli vende la Lambo e va agli allenamenti in autostop. Si laurea con una tesi su Latouche e la decrescita felice. Il presidente della Federcalcio dice solo cose intelligenti. Quello della Lega, per emulazione, anche. Gianni Mura, dal suo tavolo di osteria tra le nuvole, comunica costernato al giornale che non potrà più fare le pagelle nei Cattivi Pensieri.

Ipotesi due — Niente è cambiato. I calciatori tornano in campo con acconciature mai viste, a cruciverba, a giardino all'italiana, a mosaico ravennate. Cristiano Ronaldo si è ispirato all'abside di Sant'Apollinare in Classe. Molti, non avendo più spazio per i tatuaggi, comperano nei Paesi poveri un portatore intonso, lo fanno tatuare da cima a fondo e lo portano in conferenza stampa per mostrarlo ai fan. I procuratori chiedono un sensibile aumento di stipendio perché durante la pausa forzata i calciatori sono stati costretti a rinunciare ai premi partita. Nelle interviste dopo il match gli allenatori, irritati dalla domanda del critico in studio, schiaffeggiano per comodità il giornalista che gli sta davanti porgendogli il microfono. In qualche caso, giocando d'anticipo, il giornalista schiaffeggia l'allenatore. Lotito sostiene che per salvare la stagione bisogna assegnare in una partita unica scudetto e Champion's League. La partita unica è Lazio-Trapani, all'Olimpico. I romanisti continuano ad inneggiare ad assassini di tifosi avversari, in attesa di ucciderne altri. La Roma soffia il posto all'Atalanta in CL perchè unicredit che ne è lo sponsor unico non può certo non far avere i soldi a chi deve restituirne ai suoi compari. Mario Balotelli mette all'asta la sua Lambo e con il ricavato ne compra due. Wanda Nara posta su Instagram solo fotografie di banconote. Gianni Mura, al suo tavolo di osteria tra le nuvole, ordina un caffè doppio e chiede di raddoppiare lo spazio dei Cattivi pensieri. O 22 dicembre 2019: Claudio Lotito, presidente della Lazio, dopo la vittoria (3-1) con la Juve in Supercoppa. Ha proposto una sfida secca con i bianconeri per assegnare lo scudetto.






Se non valesse il prima romanista e poi editorialista graffiante.

Il nostro Giorgione

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Lazionetter
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Citazione di: MisterFaro il 08 Mag 2020, 15:31
IL VENERDÌ DI REPUBBLICA (M. SERRA) - Il calcio, lo si dice da sempre, è lo specchio di questo Paese. Dallo spirito con il quale riaprirà i battenti potremo dunque trovare una risposta alla famosa domanda: ma "dopo", saremo diversi e migliori o saremo identici a prima?

Ipotesi uno — Tutto è cambiato. A partire dai calciatori, irriconoscibili. L'isolamento e la mancanza di parrucchieri hanno trasformato l'intera serie A in un esercito irsuto. Cristiano Ronaldo sembra Socrates. Tutti sembrano Socrates. Scomparsa ogni traccia di scriminature, ghirigori, treccioline, losanghe, le teste dei calciatori non sono più quel campionario di passamaneria che erano prima. Ora paiono bandiere rivoluzionarie. E le teste non sono cambiate solo fuori: anche dentro. Il mutamento estetico ha provocato un analogo mutamento neuronale. Gli stipendi sono dimezzati motu proprio: a patto di qualche severo sacrificio (basta tagliare le spese di estetista, coiffeur, rifilatura di sopracciglia e tornitura di basette?, si può sopravvivere con tre milioni all'anno invece di sei. Nelle interviste del dopo partita anche i difensori centrali più rudi dedicano al pubblico una poesia della Szymborska. Qualcuno accenna, sottovoce, una canzone di Endrigo, e si commuove. Il presidente Lotito dona la Lazio alla Caritas e annuncia che lo scudetto va assegnato a tavolino al Brescia, ultimo in classifica, perché gli ultimi saranno i primi. La Juventus chiede a Moggi di costituirsi. Moggi, anche se non ha pendenze, lo fa. L'Inter, in segno di pace, paga la cauzione e lo assume come responsabile dell'immagine. La Roma rinuncia agli impicci per far costruire un nuovo quartiere e lascia l'ansa del Tevere a polmone verde per la città, il suo ex capitano rinuncia a speculare sulle famiglie in emergenza abitativa e dona i suoi tanti appartamenti alla Caritas anche lui. Wanda Nara posta su Instagram solo foto di tramonti. Balotelli vende la Lambo e va agli allenamenti in autostop. Si laurea con una tesi su Latouche e la decrescita felice. Il presidente della Federcalcio dice solo cose intelligenti. Quello della Lega, per emulazione, anche. Gianni Mura, dal suo tavolo di osteria tra le nuvole, comunica costernato al giornale che non potrà più fare le pagelle nei Cattivi Pensieri.

Ipotesi due — Niente è cambiato. I calciatori tornano in campo con acconciature mai viste, a cruciverba, a giardino all'italiana, a mosaico ravennate. Cristiano Ronaldo si è ispirato all'abside di Sant'Apollinare in Classe. Molti, non avendo più spazio per i tatuaggi, comperano nei Paesi poveri un portatore intonso, lo fanno tatuare da cima a fondo e lo portano in conferenza stampa per mostrarlo ai fan. I procuratori chiedono un sensibile aumento di stipendio perché durante la pausa forzata i calciatori sono stati costretti a rinunciare ai premi partita. Nelle interviste dopo il match gli allenatori, irritati dalla domanda del critico in studio, schiaffeggiano per comodità il giornalista che gli sta davanti porgendogli il microfono. In qualche caso, giocando d'anticipo, il giornalista schiaffeggia l'allenatore. Lotito sostiene che per salvare la stagione bisogna assegnare in una partita unica scudetto e Champion's League. La partita unica è Lazio-Trapani, all'Olimpico. I romanisti continuano ad inneggiare ad assassini di tifosi avversari, in attesa di ucciderne altri. La Roma soffia il posto all'Atalanta in CL perchè unicredit che ne è lo sponsor unico non può certo non far avere i soldi a chi deve restituirne ai suoi compari. Mario Balotelli mette all'asta la sua Lambo e con il ricavato ne compra due. Wanda Nara posta su Instagram solo fotografie di banconote. Gianni Mura, al suo tavolo di osteria tra le nuvole, ordina un caffè doppio e chiede di raddoppiare lo spazio dei Cattivi pensieri. O 22 dicembre 2019: Claudio Lotito, presidente della Lazio, dopo la vittoria (3-1) con la Juve in Supercoppa. Ha proposto una sfida secca con i bianconeri per assegnare lo scudetto.






Se non valesse il prima romanista e poi editorialista graffiante.


Serra sarebbe dell'Inter. Ma UniCredit è stata - per anni, ma adesso sta mollando moltissimo in Italia - mamma generosa di tutta la stampa italiana, possedendo ampie quote di partecipazione in tutti i media assets. Stamoce.

Torakiki

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Certo che ha fatto una finaccia.

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mr_steed

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Citazione di: MisterFaro il 08 Mag 2020, 15:31
IL VENERDÌ DI REPUBBLICA (M. SERRA) - Il calcio, lo si dice da sempre, è lo specchio di questo Paese. Dallo spirito con il quale riaprirà i battenti potremo dunque trovare una risposta alla famosa domanda: ma "dopo", saremo diversi e migliori o saremo identici a prima?

Ipotesi uno — Tutto è cambiato. A partire dai calciatori, irriconoscibili. L'isolamento e la mancanza di parrucchieri hanno trasformato l'intera serie A in un esercito irsuto. Cristiano Ronaldo sembra Socrates. Tutti sembrano Socrates. Scomparsa ogni traccia di scriminature, ghirigori, treccioline, losanghe, le teste dei calciatori non sono più quel campionario di passamaneria che erano prima. Ora paiono bandiere rivoluzionarie. E le teste non sono cambiate solo fuori: anche dentro. Il mutamento estetico ha provocato un analogo mutamento neuronale. Gli stipendi sono dimezzati motu proprio: a patto di qualche severo sacrificio (basta tagliare le spese di estetista, coiffeur, rifilatura di sopracciglia e tornitura di basette?, si può sopravvivere con tre milioni all'anno invece di sei. Nelle interviste del dopo partita anche i difensori centrali più rudi dedicano al pubblico una poesia della Szymborska. Qualcuno accenna, sottovoce, una canzone di Endrigo, e si commuove. Il presidente Lotito dona la Lazio alla Caritas e annuncia che lo scudetto va assegnato a tavolino al Brescia, ultimo in classifica, perché gli ultimi saranno i primi. La Juventus chiede a Moggi di costituirsi. Moggi, anche se non ha pendenze, lo fa. L'Inter, in segno di pace, paga la cauzione e lo assume come responsabile dell'immagine. La Roma rinuncia agli impicci per far costruire un nuovo quartiere e lascia l'ansa del Tevere a polmone verde per la città, il suo ex capitano rinuncia a speculare sulle famiglie in emergenza abitativa e dona i suoi tanti appartamenti alla Caritas anche lui. Wanda Nara posta su Instagram solo foto di tramonti. Balotelli vende la Lambo e va agli allenamenti in autostop. Si laurea con una tesi su Latouche e la decrescita felice. Il presidente della Federcalcio dice solo cose intelligenti. Quello della Lega, per emulazione, anche. Gianni Mura, dal suo tavolo di osteria tra le nuvole, comunica costernato al giornale che non potrà più fare le pagelle nei Cattivi Pensieri.

Ipotesi due — Niente è cambiato. I calciatori tornano in campo con acconciature mai viste, a cruciverba, a giardino all'italiana, a mosaico ravennate. Cristiano Ronaldo si è ispirato all'abside di Sant'Apollinare in Classe. Molti, non avendo più spazio per i tatuaggi, comperano nei Paesi poveri un portatore intonso, lo fanno tatuare da cima a fondo e lo portano in conferenza stampa per mostrarlo ai fan. I procuratori chiedono un sensibile aumento di stipendio perché durante la pausa forzata i calciatori sono stati costretti a rinunciare ai premi partita. Nelle interviste dopo il match gli allenatori, irritati dalla domanda del critico in studio, schiaffeggiano per comodità il giornalista che gli sta davanti porgendogli il microfono. In qualche caso, giocando d'anticipo, il giornalista schiaffeggia l'allenatore. Lotito sostiene che per salvare la stagione bisogna assegnare in una partita unica scudetto e Champion's League. La partita unica è Lazio-Trapani, all'Olimpico. I romanisti continuano ad inneggiare ad assassini di tifosi avversari, in attesa di ucciderne altri. La Roma soffia il posto all'Atalanta in CL perchè unicredit che ne è lo sponsor unico non può certo non far avere i soldi a chi deve restituirne ai suoi compari. Mario Balotelli mette all'asta la sua Lambo e con il ricavato ne compra due. Wanda Nara posta su Instagram solo fotografie di banconote. Gianni Mura, al suo tavolo di osteria tra le nuvole, ordina un caffè doppio e chiede di raddoppiare lo spazio dei Cattivi pensieri. O 22 dicembre 2019: Claudio Lotito, presidente della Lazio, dopo la vittoria (3-1) con la Juve in Supercoppa. Ha proposto una sfida secca con i bianconeri per assegnare lo scudetto.






Se non valesse il prima romanista e poi editorialista graffiante.

Comunque il pezzo, che vorrebbe essere ironico se non addirittura sarcastico, è di michele serra che non penso proprio sia romanista... forse è dell'inter o del bologna... anche se mi pare sia nato a Roma... ma è un po' come nanni moretti che è nato a Brunico...

Penso però che, da almeno vent'anni, serra avrebbe dovuto ritirarsi... preferiamo serbare il ricordo di lui come direttore del glorioso Cuore piuttosto che sorbirci questi scampoli di ironia che non fa ridere nessuno (anche quando non c'è di mezzo la Lazio) che quotidianamente dispensa dalle pagine del neo giornale degli "agnellini"

MisterFaro

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si è "prima romanisti" anche senza essere romanisti in certi casi.

Ve devo spiega' tutto

mazzok

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non si tratta di essere romanisti, qualche esperto di comunicazione potrà spiegarlo meglio di me, ma penso sia normale, soprattutto per chi segue poco il calcio, acquisire il messaggio unico e imperante che esce da stampa e tv. Lotito è il male, sempre e comunque.

COLDILANA61

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Citazione di: mazzok il 08 Mag 2020, 16:28
non si tratta di essere romanisti, qualche esperto di comunicazione potrà spiegarlo meglio di me, ma penso sia normale, soprattutto per chi segue poco il calcio, acquisire il messaggio unico e imperante che esce da stampa e tv. Lotito è il male, sempre e comunque.

Bingo .

OT

Da vecchio e fra i primi lettori e' il male di questo giornale .

Seguire il messaggio unico ed imperante .

Il calcio e' la cosa piu' importante fra le meno importanti .

Ma io non dimentico cosa hanno scritto e fatto alla sinistra QUESTI PEZZI DI MERDA .

E potranno pure farsi , per espiazione , il cammino di Santigao sulle ginocchia .

Non me ne frega un catso .

Devono morire gonfi .

Adesso poi che fanno parte della galassia Exor , pure peggio .

EOT

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angeloadamo

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Citazione di: MisterFaro il 08 Mag 2020, 15:31
Se non valesse il prima romanista e poi editorialista graffiante.
:rock: Io ti darei una rubrica di satira tutta tua

Il nostro Giorgione

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Michele Serra è un ex pci convinto. Al netto dei moltissimi netter (la maggioranza) qui di sinistra  e oltre, la Lazio è sempre stata sul cazzo agli opinion maker più o meno fervidi e convinti di quell'area. A ciò si è aggiunta negli anni una dose di cinismo e calcolo di opportunità mica da ridere.
E così, si vedono i fasci della nord, ma non  si vedono i Boys, Giovinezza, Padroni di Casa, Opposta Fazione eccetera . E i Fedayn sarebbero "antifascisti". Anche qui, stamoce.
Tra l'altro, il tiro a Lotito adesso che Repubblica è degli Agnelli sarà se possibile ancora più violento.

Precisione

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USSI: CORONAVIRUS. APPELLO A GOVERNO PER SOSTEGNO STAMPA IN CRISI

Il blocco totale dello sport italiano, peraltro inevitabile, ha messo letteralmente in ginocchio l'editoria sportiva, scritta e radiotelevisiva. "Sono crollate le vendite ai minimi storici, e' crollato anche l'ascolto e, di riflesso, sono crollati i budget pubblicitari - fa sapere l'Unione stampa sportiva italiana (Ussi) in una nota -. Nei tre quotidiani sportivi sono in corso drammatici confronti tra le redazioni e gli editori, che hanno gia' avviato procedure allarmanti: taglio di organici, cassa integrazione e contratti di solidarieta'. Pur riconoscendo le obiettive e pesantissime difficolta' create dalla epidemia gli editori non perdono occasione per far ricadere i sacrifici e i disagi soprattutto sui corpi redazionali. Ma la situazione e' ancora piu' complessa. In questa fase sono in gravissime difficolta' anche i nostri fotografi, quasi tutti freelance, pochissimi legati ad Agenzie. Se ai colleghi giornalisti mancano gli eventi da raccontare, altrettanto accade per i fotografi e agli operatori cui mancano le manifestazioni sportive da illustrare e documentare".

Inoltre, negli uffici stampa di diverse federazioni sportive ed enti di promozione "continuano a lavorare a pieno ritmo colleghi che, non si capisce come e perche', sono stati messi in cassa integrazione". E' un quadro allarmante e non c'e' dubbio che i giornalisti sportivi sinora siano stati tra i piu' danneggiati dal coronavirus, dal conseguente blocco delle attivita' sportive e dei campionati piu' importanti. Per questo l'Ussi, esprimendo "la piu' totale e affettuosa solidarieta' a tutti i colleghi", chiede alla Fnsi "un'attenzione particolare e piu' incisiva perche' vigili ed eviti che questo momento cosi' difficile non diventi il pretesto per adottare provvedimenti vessatori da parte degli editori". Inoltre, l'Ussi si rivolge al Governo perche', pur nell'ambito di una crisi cosi' eccezionale, consideri la necessita' di sostenere il settore dell'editoria sportiva, "vincolando eventuali e indispensabili aiuti ad una politica di sostegno esclusivamente a favore di giornalisti, fotovideoreporter e poligrafici del settore sportivo".

pan

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- Certo... la goliardia. Se fossi un professore di "laziologia applicata" te lo lascerei come compito da svolgere: "Concetto della goliardia mascherata, non sugli spalti ma nel contesto quotidiano. Impressioni".
Gigioneggia con voce artificiosa, la mano rigida a mimare l'atto dello scrivere. Ma riprende, subito serio.
- Siccome il calcio viene considerato un tema poco nobile ci si pone dietro il suo paravento per potere osare. Osare il dileggio, il sarcasmo cattivo e attivo. Comodo: si può vomitare in libertà, senza nessuno a chiedere conto di quel vomito. Una sorta di zona franca dalla quale esplicitare il proprio odio, istinti classisti, discriminazioni, offese, con il lasciapassare della goliardia. Così ti ritrovi alla cena di Natale o al lavoro, tra risate e ammicchi, a sentirti dare della merda, del burino o del fascista in quanto laziale, senza colpo ferire. Magari dagli stessi che poi sono attenti a non pronunciare, e ci mancherebbe, le parole negro, mongoloide, frocio, zingaro, terrone...


MisterFaro

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Citazione di: mazzok il 08 Mag 2020, 16:28
non si tratta di essere romanisti, qualche esperto di comunicazione potrà spiegarlo meglio di me, ma penso sia normale, soprattutto per chi segue poco il calcio, acquisire il messaggio unico e imperante che esce da stampa e tv. Lotito è il male, sempre e comunque.

NON è normale parlarne per uno che passa da grande saggio della cultura italiana. Se di una cosa non sai, se sei intelligente e onesto ne parli al massimo a tavola con i parenti e gli amici stretti.

NON ci fai editoriali sarcastici, l'ignoranza è la morte della satira.

Anche me Serra piaceva tanti anni fa, penna arguta. Ma poi qualcuno invecchia male e invece di aumentare la propria indipendenza si mette a tappetino al servizio del pensiero comune.

paolo71

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Io non ho mai riso nemmeno quando faceva cuore...andavo all'università a Bologna e lì molti lo compravano per moda...non mi è mai piaciuto perché non mi faceva ridere...a quel tempo primi anni 90 " il Manifesto" per dire aveva dei titoli che a cuore se lo magnava...

Bill e pinotto...con la foto del berlusca e Clinton a tutta pagina uno fianco all'altro...ancora rido a pensarci...
Cuore per me era troppo scontato...

Ovviamente i 2 giornali manco erano paragonabili...

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Adler Nest

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La quintessenza della stronzaggine da sempre.
Da sempre disperezzato.
Un rancoroso ammantato da una aurea da cultural snob.
Allo specchio riflette una piastrella imbrattata di merda.

Ranxerox

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Citazione di: Precisione il 08 Mag 2020, 18:20
USSI: CORONAVIRUS. APPELLO A GOVERNO PER SOSTEGNO STAMPA IN CRISI

Il blocco totale dello sport italiano, peraltro inevitabile, ha messo letteralmente in ginocchio l'editoria sportiva, scritta e radiotelevisiva. "Sono crollate le vendite ai minimi storici, e' crollato anche l'ascolto e, di riflesso, sono crollati i budget pubblicitari - fa sapere l'Unione stampa sportiva italiana (Ussi) in una nota -. Nei tre quotidiani sportivi sono in corso drammatici confronti tra le redazioni e gli editori, che hanno gia' avviato procedure allarmanti: taglio di organici, cassa integrazione e contratti di solidarieta'. Pur riconoscendo le obiettive e pesantissime difficolta' create dalla epidemia gli editori non perdono occasione per far ricadere i sacrifici e i disagi soprattutto sui corpi redazionali. Ma la situazione e' ancora piu' complessa. In questa fase sono in gravissime difficolta' anche i nostri fotografi, quasi tutti freelance, pochissimi legati ad Agenzie. Se ai colleghi giornalisti mancano gli eventi da raccontare, altrettanto accade per i fotografi e agli operatori cui mancano le manifestazioni sportive da illustrare e documentare".

Inoltre, negli uffici stampa di diverse federazioni sportive ed enti di promozione "continuano a lavorare a pieno ritmo colleghi che, non si capisce come e perche', sono stati messi in cassa integrazione". E' un quadro allarmante e non c'e' dubbio che i giornalisti sportivi sinora siano stati tra i piu' danneggiati dal coronavirus, dal conseguente blocco delle attivita' sportive e dei campionati piu' importanti. Per questo l'Ussi, esprimendo "la piu' totale e affettuosa solidarieta' a tutti i colleghi", chiede alla Fnsi "un'attenzione particolare e piu' incisiva perche' vigili ed eviti che questo momento cosi' difficile non diventi il pretesto per adottare provvedimenti vessatori da parte degli editori". Inoltre, l'Ussi si rivolge al Governo perche', pur nell'ambito di una crisi cosi' eccezionale, consideri la necessita' di sostenere il settore dell'editoria sportiva, "vincolando eventuali e indispensabili aiuti ad una politica di sostegno esclusivamente a favore di giornalisti, fotovideoreporter e poligrafici del settore sportivo".

Mah, sarà colpa di Lotito che pensa solo ai suoi interessi...

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