Giornalisti che parlano di Lazio....

Aperto da gentlemen, 30 Apr 2014, 19:04

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Fla

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Citazione di: RubinCarter il 20 Nov 2020, 22:00
mannasseaffanculo
grazie Rubin, mi sento un pochino meglio  :ssl

biancocelestedentro

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Citazione di: Torakiki il 20 Nov 2020, 21:57
Non sono un avvocato ma la diffamazione è un reato (quindi si parla di penale) e dovrebbe avere pene almeno teoricamente detentive. Poi ci dovrebbe essere anche la possibilità di richiedere i danni in un procedimento civile.

Credo non necessariamente detentiva. Art. 595 c.p., diffamazione a mezzo stampa, punita con la reclusione da sei mesi a tre anni o con la multa non inferiore a 516 euro. Potrebbero cavarsela con poco. Dal punto di vista economico potrebbe essere più incisivo un risarcimento dei danni, ma mi ci giocherei due palle no ma una sì (cit.) che nel caso saranno tutti nullatenenti senza beni su cui rivalersi.

Torakiki

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Citazione di: biancocelestedentro il 20 Nov 2020, 22:13
Credo non necessariamente detentiva. Art. 595 c.p., diffamazione a mezzo stampa, punita con la reclusione da sei mesi a tre anni o con la multa non inferiore a 516 euro. Potrebbero cavarsela con poco. Dal punto di vista economico potrebbe essere più incisivo un risarcimento dei danni, ma mi ci giocherei due palle no ma una sì (cit.) che nel caso saranno tutti nullatenenti senza beni su cui rivalersi.

Infatti dicevo teoricamente. In ogni caso ci sono giornalisti che a forza di querele di casini economici ne hanno passati parecchi e comunque, a parte lui, ci sono anche un direttore e un editore su cui rivalersi.

Ma credo che di avvocati e giornalisti sia pieno il forum e loro ne sanno sicuramente più di me.

biancocelestedentro

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Citazione di: Torakiki il 20 Nov 2020, 22:42
Infatti dicevo teoricamente. In ogni caso ci sono giornalisti che a forza di querele di casini economici ne hanno passati parecchi e comunque, a parte lui, ci sono anche un direttore e un editore su cui rivalersi.

Ma credo che di avvocati e giornalisti sia pieno il forum e loro ne sanno sicuramente più di me.

Sì, infatti, gli impicci degli avvocati lasciamoli agli avvocati, l'importante è che la Lazio li abbia messi in moto e che l'effetto immediato della querela sia una condotta più prudente da parte di questa gente. Se ti sparano addosso a pallettoni è bene rispondere almeno con i pallettoni e non con le palline di carta.

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fabius(PA)

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Una sera di alcuni mesi fa mi sono imbattuto casualmente in un canale mediaset, credo fosse il tg 24h,
e mi sono soffermato un paio di minuti in quanto si parlava della grave malattia che aveva colpito Mihajilovic.
A un certo punto un tale di cui non avevo mai sentito parlare, tant'è che pensavo fosse un politico minore o qualche scrittore
chiamato per commentare la vicenda, disse qualcosa come "Mihajilovic è stato un grandissimo calciatore, tutti noi abbiamo
in mente le sue punizioni con le maglie di Sampdoria e roma". Ora, ribadisco, non essendo io un utente abituale mediaset da decenni, non sapevo davvero chi fosse il tizio in questione ma mi sono ricordato quel cognome che compariva in grafica,
Ciarapico o Ciarapica, tanto quella sparata mi parve grossa come tanto lui mi parve in malafede.
Da lì in poi, di Ciarapico o Ciarapica, ritornai a non sentirne parlare più.
Oggi ho appreso dell'ennesima "stortura giornalistica" ai danni della Lazio( e di Immobile in particolare) ma soltanto stasera in un sito che
parla di Lazio prima e adesso qui su Lazio.net ho visto la "prestigiosa" firma e anche la foto del tale in questione. E' proprio lui!

A me questo genere di figure alla Barigelli o Ciarapica sparse per le redazioni delle tv e dei giornali cominciano ad apparire un pò inquietanti.
Intendo, capisco la faziosità e tutto quanto, però tra le tante cose fa riflettere questa sorta di indifferenza a
oltrepassare qualsivoglia limite rispetto alla verità dei fatti.

Mah

WhiteBluesBrother

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L'ho addobbato per bene si Twitter con una bella maledizione voodoo.

biko

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Non credo gli si sia rivoltata la coscienza, piuttosto un po' di tremarella 😎

Palo

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#iostoconciro
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ZombyWoof

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Spero in un grosso risarcimento danni verso Ciro, che sicuramente sarà devoluto in beneficenza conoscendo il Grande Uomo che è.

Quer pidocchio parassita che voleva fa er fenomeno cavalcando l'onda di [...]e contro Ciro e la Lazio invece a sto giro s'è fatto li cazzi sua.

Ha da finì sto fatto che sti giornalisti possono prima  infamarti a buffo, per poi  dire che la tua reputazione è macchiata, un corto circuito che je deve fulminà la loro de reputazione. No quella delle vittime di campagne di stampa diffamatorie.

Ha da finì porcoXXXIO!

myth

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Per quello che riguarda il "diritto vivente" relativo all'art. 595 c.p. (qui in materia di diffamazione aggravata), i limiti del diritto di cronaca e di critica di un giornalista, oltrepassati i quali si affacciano gli estremi del reato, sono stati puntualizzati nel tempo dalla giurisprudenza in tre parametri principali, così riassumibili: in materia di diffamazione, l'esercizio del diritto di cronaca ha efficacia scriminante (ossia non punibile) in relazione al fatto diffamatorio a condizione che la notizia divulgata, oltre che socialmente rilevante e descritta con continenza espressiva, sia vera e riportata in modo completo.

Mentre la rilevanza sociale di notizie relative al "mondo Lazio" è fuori discussione, nel servizio del Ciarapica (e anche nel suo tweet di poche settimane fa) difettano:
-   Requisito della veridicità della notizia
-   Continenza espressiva

Riguardo al primo aspetto, sempre la giurisprudenza ha chiarito che qualora la notizia non risultasse veritiera, la scriminante putativa del diritto di cronaca potrebbe essere invocata dal giornalista soltanto ove questi abbia assolto all'onere di esaminare, controllare e verificare l'informazione, offrendo anche la prova della cura comunque posta negli accertamenti svolti per stabilire la veridicità dei fatti. Cosa che qui è mancata. Infatti, che Immobile sia sceso in campo contro il Torino pur affetto da Covid-19 non è stato affatto accertato e dunque la notizia non è vera. Ma il Ciarapica lo ha dato per certo, suffragandolo in modo superficiale con una schermata relativa a "risultati di tamponi" che – anche i muri lo sanno – sono più che mai oggetto di indagine, non soltanto per Immobile ma anche per tantissimi altri calciatori. E più in generale nel mondo scientifico si sta facendo largo la convinzione circa la fallacia di questa metodologia (v. anche, fra i tantissimi, https://www.databaseitalia.it/la-svezia-ha-scoperto-migliaia-di-falsi-positivi-nei-kit-di-test-covid-19-prodotti-in-cina/).

A capirlo, in parte, c'era arrivato lo stesso Ciarapica. Infatti, nello squallido filmato da una parte dileggia, infama, giudica e condanna Immobile e la Lazio; dall'altra contemporaneamente ricorda che la vicenda sarà chiarita nelle sedi giudiziarie. Ma il pavido e goffo tentativo di pararsi il culo con il rinvio all'inchiesta in corso (nella sua mente, con lo stile che caratterizza i sorci, questo deve aver pensato) gli si ritorce contro al 100% perché evidenzia la superficialità totale del suo agire professionale. E potremmo continuare per ore con mille ulteriori osservazioni (ma senz'altro ci penseranno i legali di Immobile e della società).

Anche la continenza espressiva non è proprio il forte del Ciarapica (per Immobile, su Sport Mediaset: "La scarpa è d'oro, la reputazione no"; per Lotito, su Twitter, bollato come il male dell'Italia). La critica giornalistica, infatti (anche nelle testate che si occupano solo di gossip come Sport Mediaset e Gazzetta dello Sport) non può mai spingersi oltre fino a trasmodare in insulti gratuiti e in attacchi personali, volti esclusivamente ad esporre la persona al disprezzo o al ludibrio della sua immagine, senza che ciò incontri alcuna finalità di pubblico interesse. Affermare che Immobile abbia perso la reputazione è una offesa gratuita. Oltre a quanto detto in precedenza (fatti non accertati), sarebbe peraltro infamante associare la reputazione di Ciro all'esito della vicenda in ogni caso, perché il calciatore si è semplicemente rimesso alle determinazioni altrui (in particolare, del laboratorio, della società, dell'UEFA). Perciò, anche qui il Ciarapica lo vedo malino.
Mi pare che nella giornata di ieri alla fine abbia percepito di essersi messo nei guai (l'ultimo suo tweet faceva quasi tenerezza). Spero fortemente che con una bella querela, arricchita poi dalla costituzione di parte civile per ottenere un ricarcimento, facciano passare la boria da coatto a lui, a Barigelli e ai tanti altri sciarpettati che infestano le redazioni di giornali e televisioni.

asromamerda


__________________________________

Art. 595 C.P. Diffamazione

Chiunque, fuori dei casi indicati nell'articolo precedente, comunicando con più persone, offende l'altrui reputazione, è punito [c.p. 598] con la reclusione fino a un anno o con la multa fino a euro 1.032.
Se l'offesa consiste nell'attribuzione di un fatto determinato, la pena è della reclusione fino a due anni, ovvero della multa fino a euro 2.065.
Se l'offesa è recata col mezzo della stampa o con qualsiasi altro mezzo di pubblicità, ovvero in atto pubblico [c.c. 2699], la pena è della reclusione da sei mesi a tre anni o della multa non inferiore a euro 516.
Se l'offesa è recata a un Corpo politico, amministrativo o giudiziario, o ad una sua rappresentanza o ad una autorità costituita in collegio, le pene sono aumentate [c.p. 29, 64]

radar

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Citazione di: myth il 21 Nov 2020, 09:45
Per quello che riguarda il "diritto vivente" relativo all'art. 595 c.p. (qui in materia di diffamazione aggravata), i limiti del diritto di cronaca e di critica di un giornalista, oltrepassati i quali si affacciano gli estremi del reato, sono stati puntualizzati nel tempo dalla giurisprudenza in tre parametri principali, così riassumibili: in materia di diffamazione, l'esercizio del diritto di cronaca ha efficacia scriminante (ossia non punibile) in relazione al fatto diffamatorio a condizione che la notizia divulgata, oltre che socialmente rilevante e descritta con continenza espressiva, sia vera e riportata in modo completo.

Mentre la rilevanza sociale di notizie relative al "mondo Lazio" è fuori discussione, nel servizio del Ciarapica (e anche nel suo tweet di poche settimane fa) difettano:
-   Requisito della veridicità della notizia
-   Continenza espressiva

Riguardo al primo aspetto, sempre la giurisprudenza ha chiarito che qualora la notizia non risultasse veritiera, la scriminante putativa del diritto di cronaca potrebbe essere invocata dal giornalista soltanto ove questi abbia assolto all'onere di esaminare, controllare e verificare l'informazione, offrendo anche la prova della cura comunque posta negli accertamenti svolti per stabilire la veridicità dei fatti. Cosa che qui è mancata. Infatti, che Immobile sia sceso in campo contro il Torino pur affetto da Covid-19 non è stato affatto accertato e dunque la notizia non è vera. Ma il Ciarapica lo ha dato per certo, suffragandolo in modo superficiale con una schermata relativa a "risultati di tamponi" che – anche i muri lo sanno – sono più che mai oggetto di indagine, non soltanto per Immobile ma anche per tantissimi altri calciatori. E più in generale nel mondo scientifico si sta facendo largo la convinzione circa la fallacia di questa metodologia (v. anche, fra i tantissimi, https://www.databaseitalia.it/la-svezia-ha-scoperto-migliaia-di-falsi-positivi-nei-kit-di-test-covid-19-prodotti-in-cina/).

A capirlo, in parte, c'era arrivato lo stesso Ciarapica. Infatti, nello squallido filmato da una parte dileggia, infama, giudica e condanna Immobile e la Lazio; dall'altra contemporaneamente ricorda che la vicenda sarà chiarita nelle sedi giudiziarie. Ma il pavido e goffo tentativo di pararsi il culo con il rinvio all'inchiesta in corso (nella sua mente, con lo stile che caratterizza i sorci, questo deve aver pensato) gli si ritorce contro al 100% perché evidenzia la superficialità totale del suo agire professionale. E potremmo continuare per ore con mille ulteriori osservazioni (ma senz'altro ci penseranno i legali di Immobile e della società).

Anche la continenza espressiva non è proprio il forte del Ciarapica (per Immobile, su Sport Mediaset: "La scarpa è d'oro, la reputazione no"; per Lotito, su Twitter, bollato come il male dell'Italia). La critica giornalistica, infatti (anche nelle testate che si occupano solo di gossip come Sport Mediaset e Gazzetta dello Sport) non può mai spingersi oltre fino a trasmodare in insulti gratuiti e in attacchi personali, volti esclusivamente ad esporre la persona al disprezzo o al ludibrio della sua immagine, senza che ciò incontri alcuna finalità di pubblico interesse. Affermare che Immobile abbia perso la reputazione è una offesa gratuita. Oltre a quanto detto in precedenza (fatti non accertati), sarebbe peraltro infamante associare la reputazione di Ciro all'esito della vicenda in ogni caso, perché il calciatore si è semplicemente rimesso alle determinazioni altrui (in particolare, del laboratorio, della società, dell'UEFA). Perciò, anche qui il Ciarapica lo vedo malino.
Mi pare che nella giornata di ieri alla fine abbia percepito di essersi messo nei guai (l'ultimo suo tweet faceva quasi tenerezza). Spero fortemente che con una bella querela, arricchita poi dalla costituzione di parte civile per ottenere un ricarcimento, facciano passare la boria da coatto a lui, a Barigelli e ai tanti altri sciarpettati che infestano le redazioni di giornali e televisioni.

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Art. 595 C.P. Diffamazione

Chiunque, fuori dei casi indicati nell'articolo precedente, comunicando con più persone, offende l'altrui reputazione, è punito [c.p. 598] con la reclusione fino a un anno o con la multa fino a euro 1.032.
Se l'offesa consiste nell'attribuzione di un fatto determinato, la pena è della reclusione fino a due anni, ovvero della multa fino a euro 2.065.
Se l'offesa è recata col mezzo della stampa o con qualsiasi altro mezzo di pubblicità, ovvero in atto pubblico [c.c. 2699], la pena è della reclusione da sei mesi a tre anni o della multa non inferiore a euro 516.
Se l'offesa è recata a un Corpo politico, amministrativo o giudiziario, o ad una sua rappresentanza o ad una autorità costituita in collegio, le pene sono aumentate [c.p. 29, 64]

<3

Torakiki

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biancocelestedentro

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Ottimo e abbondante myth. Lo ripeto, querelare come se non ci fosse un domani, non deve passare uno spillo.

SS-Lazio.1900

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Per come la vedo io la Lazio prima dell'avvento del var era si bistrattata dai media, ma non in questa maniera anche perché ci pensavano gli arbitri a farla fuori.
Da quando c'è il var la cosa si è notevolmente ridotta e le zozzate che facevano prima le possono fare in maniera più limitata (ed infatti è andata in CL vincendo quasi lo scudetto)
La Lazio fa paura perché sta cambiando gli equilibri tanto cari alle strisciate e merde. Quindi non avendo più gli arbitri attaccano con i media in maniera massiccia.

tommasino

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Citazione di: SS-Lazio.1900 il 21 Nov 2020, 11:29
Per come la vedo io la Lazio prima dell'avvento del var era si bistrattata dai media, ma non in questa maniera anche perché ci pensavano gli arbitri a farla fuori.
Da quando c'è il var la cosa si è notevolmente ridotta e le zozzate che facevano prima le possono fare in maniera più limitata (ed infatti è andata in CL vincendo quasi lo scudetto)
La Lazio fa paura perché sta cambiando gli equilibri tanto cari alle strisciate e merde. Quindi non avendo più gli arbitri attaccano con i media in maniera massiccia.
Non che prima ci avessero in simpatia, ma effettivamente potrebbe essere una chiave di lettura interessante

Dissi

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Ciarapica ora fa la vittima su twitter, venite a bastonarlo.

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Citazione di: Dissi il 21 Nov 2020, 12:15
Ciarapica ora fa la vittima su twitter, venite a bastonarlo.
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Citazione di: Dissi il 21 Nov 2020, 12:15
Ciarapica ora fa la vittima su twitter, venite a bastonarlo.
Fatto.

Dissi

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Con educazione, mi raccomando.
Non aspetta altro che essere insultato o minacciato.

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