secondo me invece siamo noi (il giornalista) che manchiamo di capire davvero cosa dice Sarri, perché partiamo dal pregiudizio che lui sia d'estrema sinistra e dunque voglia fare Che Guevara.
è un po' come sul sarrismo, purtroppo uno dei grossi problemi della comunicazione oggi (e forse non solo oggi) è che si sofferma poco sui contenuti e li desume a partire dalla figura che tratteggia di chi li genera.
Ma Sarri, se ci pensate un attimino meglio, mica come alternativa parla del calcio popolare dei soviet autonomi post-rivoluzionari.
Cazzo, Sarri parla della Premier. Parla della finale di FA Cup. Del calcio più business che esista. Patria del capitalismo, dove il calcio è capitale puro. Dunque come minimo il suo discorso si è capito male.
E si è capito male non perché si era poco attenti, ma perché si è letto a partire dal pregiudizio "Sarri guevara".
Se ci si libera dello stesso, si vedrà che invece Sarri fa una critica tutta interna al calcio moderno (e capitalista) che problematizza un'eccessiva svalorizzazione del prodotto laddove si è pensato che la soluzione a tenuta potesse essere quella della moltiplicazione di partite e tornei da svolgere in arabia per venderli in cina.
Sarri non ti sta dicendo che vuole il calcio popolare toscano né quello sovietico.
Ti sta dicendo: occhio che così pensi di tenere meglio il business, in realtà lo svendi e lo squalifichi.
Esattamente come la carbonara congelata venduta con pubblicità colorate e iperfleshanti non ti fanno vendere di più il prodotto, lo squalifica. Chi invece punta davvero sulla qualità, richiamando ad una serie di caratteristiche del suo prodotto, vende meglio e agli orari che dice lui. Fa business vero, fa i soldi.
Sarri fa la critica di Cracco in cucina e viene preso come capopopolo della mensa dei poveri.
Il che a me fa riflettere non solo sul pregiudizio gigantesco che c'è ogni volta che apre bocca, ma pure sulla scarsa capacità che ha il calcio attuale in Italia di capirne davvero la critica. Probabilmente perché la soluzione non è proprio nelle corde di questi prenditori di scarso livello.