Citazione di: Il nostro Giorgione il 13 Set 2019, 22:26
Se si discute Chinaglia si può chiudere non il topic, ma il forum e pure lo stadio. Giorgio con la Lazio ci ha rimesso i soldi, la famiglia e infine la salute. Non scherziamo e non facciamo paragoni a cazzo.
Quanto al Bruno Giordano di OGGI c'è poco da dire. Sembra persino caricaturale, soprattutto nei suoi attacchi chiaramente indirizzati a Tare.
Ma mi riferiscono che sono frequenti le telefonate di ascoltatori di radio 6 che stigmatizzano i suoi toni eccessivamente critici. Io penso che l'ambiente Lazio sia cresciuto tantissimo, anche in relazione, anzi ... in reazione !, all'Era Lotito.
La voce dei cattivi cantori non suggestiona quasi più nessuno.
guarda, nn per fare polemica, ma giordano non si discute, al contrario di chinaglia che è stato secondo me il nostro migliore elemento di sempre, ma che si è macchiato di alcune cose che indelebilmente hanno rovinato la sua immagine pe sempre, e non lo dico io.
"Nel 1996 arriva per Chinaglia una condanna a due anni di reclusione per bancarotta fraudolenta e falso in bilancio riconducibili alla gestione della Fin Lazio (1986-1987), la finanziaria proprietaria della società biancoceleste.[15]
Nella primavera del 2006 Chinaglia è stato iscritto nel registro degli indagati della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, con l'accusa di riciclaggio, con l'aggravante dall'articolo 7, ovvero con l'accusa di aver agevolato l'attività della camorra.[16]
Nell'ottobre dello stesso anno il nucleo valutario della Guardia di Finanza ha richiesto un'ordinanza di custodia cautelare ai danni dell'ex calciatore biancoceleste per estorsione e aggiotaggio, nell'ambito dell'inchiesta della procura della Repubblica di Roma sulle irregolarità nel tentativo di scalata alla Società Sportiva Lazio. Al momento dell'ordinanza, Chinaglia risiedeva all'estero, negli USA; pochi giorni dopo è stato emesso un mandato d'arresto europeo a suo carico, risultando latitante per la giustizia italiana.[17] Il reato contestato all'ex calciatore è quello di riciclaggio per conto del clan camorristico appartenente alla famiglia dei Casalesi, che voleva impiegare i proventi delle attività illecite per acquistare il club capitolino.[18]
Nel novembre 2007 è stato multato per una somma di 4,2 milioni di euro per la scalata alla Lazio, a seguito di decisione della Consob. Chinaglia è stato riconosciuto responsabile di manipolazione del mercato e di ostacolo all'attività di vigilanza della Consob in relazione alla presunta intenzione di un gruppo chimico-farmaceutico ungherese di acquisire il pacchetto di maggioranza della Lazio: la Consob ha accertato che la notizia, diffusa dallo stesso Chinaglia tra ottobre 2005 e marzo 2006, era priva di fondamento. L'ex calciatore è stato considerato colpevole di «condotte manipolative poste in essere in relazione ai titoli della S.S. Lazio». La Commissione ha rilevato anche che Chinaglia ha «posto in essere, direttamente o per interposta persona, una serie di atti, sostanziatisi in falsità ed omissioni, sintomatici di un atteggiamento dilatorio ed ostruzionistico, che ha procurato oggettivo ritardo all'esercizio delle funzioni della Consob, ostacolandone e rendendone più onerosa l'attività di accertamento dei fatti, funzionale ad assicurare la correttezza informativa ed il regolare andamento degli scambi sul titolo S.S. Lazio».[19]
Nel luglio 2008 è stato colpito da un mandato di arresto per riciclaggio"