Giornalisti che parlano di Lazio....

Aperto da gentlemen, 30 Apr 2014, 19:04

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olympia

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Mi fanno solo schifo. Ma su le intercettazioni tra Palamara e Baldissoni i giornali di Cairo che scrivono?

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MisterFaro

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Citazione di: Tarallo il 26 Mag 2020, 07:37
Alla Gazzetta brucia il culo in questo 26 Maggio.

L'ANALISI

Uno strano complotto

LE ALLUSIONI DI LOTITO E I NUMERI DELLA LAZIO. È LA SOCIETÀ DI A CON PIÙ RIGORI A FAVORE E MENO CONTRO (Gazzetta dello Sport)

Dai dubbi espressi su Juve-Inter alla teoria che non si volesse ripartire per impedire la corsa scudetto. Ma la stagione biancoceleste è filata tutta liscia e senza episodi sfavorevoli

di Edoardo Lusena


Fanno discutere le allusioni del presidente della Lazio Claudio Lotito sulla partita Juventus- Inter. La frase rilasciata a la Repubblica un mese fa faceva emergere tutti i suoi dubbi sulla regolarità della sfida: «Oggi io sono a un punto dalla Juventus , e solo per Juve-Inter che vabbè, l'avete vista tutti...». La Procura federale sta valutando gli estremi per un deferimento. ma l'idea di un complotto anti Lazio volto a frenare la corsa scudetto del club biancoceleste serpeggia da mesi. Prima dello stop al campionato, il portavoce della Lazio Arturo Diaconale scriveva su Facebook: «La paura è che il campionato in corso faccia la fine di quello interrotto dallo scoppio della Grande Guerra nel 1915 e che come allora l'interruzione divenne l'occasione per negare alla Lazio il riconoscimento di uno scudetto conquistato sul campo. (...) Non sarà facile imbrogliare il presidente Lotito». E poi ancora, sul dibattito legato alla ripartenza: «Il legittimo interesse della Lazio a finire regolarmente il campionato - aveva scritto, precisando però di parlare a titolo personale - nasce dalla speranza di vincere lo scudetto sul campo. Questo interesse ha la stessa legittimità di quello di chi vorrebbe annullare il campionato per avere lo scudetto d'ufficio e dedicarsi solo alla Champions o per evitare una rovinosa retrocessione». Timori, accuse, polemiche che stridono con la splendida cavalcata della Lazio seconda in classifica grazie a una grande stagione finora filata tutta liscia: come dimostrano non solo il gioco e le belle vittorie, ma anche alcuni numeri ed episodi di certo non sfavorevoli.

Prima nei rigori
Se ad esempio si prendono in esame i calci di rigore la Lazio è la società ad averne avuti di più a favore: ben 14, cinque in più delle squadre seconde in questa particolare classifica: Genoa, Lecce e Roma con 9. La Juve è ferma a 8, sei in meno dei biancocelesti. Il primato della Lazio è anche nei rigori subiti: solo 3, comel'Inter. La Juve ne ha subiti 8, quasi il triplo.

Gli episodi
Ma non ci sono solo le statistiche sui rigori a descrivere una stagione finora quasi perfetta per la Lazio. Tornano alla mente partite con alcune valutazioni che hanno fatto arrabbiare non poco gli avversari dei biancocelesti e che, se prese diversamente, avrebbero cambiato l'attuale classifica. Eccone alcune: all'ottava giornata, il 19 ottobre, Lazio- Atalanta finì 3-3 dopo un clamoroso recupero della squadra di Inzaghi che nel primo tempo era sotto di tre reti, un punto acciuffato anche grazie a due rigori concessi dall'arbitro Rocchi per due falli su Immobile che fecero infuriare il tecnico della Dea Gasperini che parlò di «rigori ridicoli». Gasp definì «furbate» le cadute di Immobile, la prima avvenuta con qualche istante di ritardo rispetto al tocco di Palomino e la seconda trovata con mestiere prendendo il tempo a De Roon. In Lazio-Juve, il 7 dicembre, tennero banco gli sbagli dell'arbitro Fabbri, tra i più gravi sull'1-1 un rosso diretto non dato a Luiz Felipe per un'entrata a martello sulla caviglia di Matuidi. Pochi minuti il rosso lo prende Cuadrado per fallo da ultimo uomo: la Lazio vincerà 3-1. Il 16 dicembre a Cagliari è il giorno del maxirecupero di 7 minuti e 30" dell'arbitro Maresca: la Lazio, sotto di un gol, pareggia al 94' e rimonta 2-1 all'ultimo istante disponibile. Giulini definisce «assurdità» un recupero così lungo e ancora oggi sui social i tifosi avversari in vena di sfottò si chiedono se sia terminata Cagliari-Lazio... Alla 21ª giornata c'è il derby Roma-Lazio. Come all'andata finirà 1-1: al 49' sul risultato di pareggio Kluivert va giù in area, dopo un contatto con Patric. Calvarese indica il dischetto, cambierà idea poi al Var giudicando il fallo come commesso dal romanista e lasciando molti dubbi.

Che proteste a Parma
È il 9 febbraio, 23ª giornata, la Lazio vince 1-0 a Parma. Al Tardini l'arbitro Di Bello è decisamente in giornata no - sarà poi fermato per un turno dal designatore Rizzoli - e nega due rigori al Parma, il primo al 55' con Marusic che in area trattiene e tira giù Bruno Alves, l'altro al 91' con una netta trattenuta di Acerbi su Cornelius. Questa volta a infuriarsi è D'Aversa: «Immagini chiarissime, se non si va al Var per casi simili non si è corretti. Così passiamo per stupidi».

Applicare correttamente il regolamento è favorirci, già abbiamo Milinkovic, Luis Alberto, Immobile, Correa, Caicedo, Leiva, Strakosha, Lulic, Lazzari, Acerbi,... se l'arbitro non riequilibra un po' è uno scandalo!

Pensate se ci avessero dato il birigore su Lazzari al derby di andata!!!




NB: di statistiche sul tempo passato in area avversaria e di gol da dentro l'area ormai il web è pieno, fa comodo ignorarle

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Citazione di: Tarallo il 26 Mag 2020, 07:37
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L'ANALISI

Uno strano complotto

LE ALLUSIONI DI LOTITO E I NUMERI DELLA LAZIO. È LA SOCIETÀ DI A CON PIÙ RIGORI A FAVORE E MENO CONTRO (Gazzetta dello Sport)

Dai dubbi espressi su Juve-Inter alla teoria che non si volesse ripartire per impedire la corsa scudetto. Ma la stagione biancoceleste è filata tutta liscia e senza episodi sfavorevoli

di Edoardo Lusena


Fanno discutere le allusioni del presidente della Lazio Claudio Lotito sulla partita Juventus- Inter. La frase rilasciata a la Repubblica un mese fa faceva emergere tutti i suoi dubbi sulla regolarità della sfida: «Oggi io sono a un punto dalla Juventus , e solo per Juve-Inter che vabbè, l'avete vista tutti...». La Procura federale sta valutando gli estremi per un deferimento. ma l'idea di un complotto anti Lazio volto a frenare la corsa scudetto del club biancoceleste serpeggia da mesi. Prima dello stop al campionato, il portavoce della Lazio Arturo Diaconale scriveva su Facebook: «La paura è che il campionato in corso faccia la fine di quello interrotto dallo scoppio della Grande Guerra nel 1915 e che come allora l'interruzione divenne l'occasione per negare alla Lazio il riconoscimento di uno scudetto conquistato sul campo. (...) Non sarà facile imbrogliare il presidente Lotito». E poi ancora, sul dibattito legato alla ripartenza: «Il legittimo interesse della Lazio a finire regolarmente il campionato - aveva scritto, precisando però di parlare a titolo personale - nasce dalla speranza di vincere lo scudetto sul campo. Questo interesse ha la stessa legittimità di quello di chi vorrebbe annullare il campionato per avere lo scudetto d'ufficio e dedicarsi solo alla Champions o per evitare una rovinosa retrocessione». Timori, accuse, polemiche che stridono con la splendida cavalcata della Lazio seconda in classifica grazie a una grande stagione finora filata tutta liscia: come dimostrano non solo il gioco e le belle vittorie, ma anche alcuni numeri ed episodi di certo non sfavorevoli.

Prima nei rigori
Se ad esempio si prendono in esame i calci di rigore la Lazio è la società ad averne avuti di più a favore: ben 14, cinque in più delle squadre seconde in questa particolare classifica: Genoa, Lecce e Roma con 9. La Juve è ferma a 8, sei in meno dei biancocelesti. Il primato della Lazio è anche nei rigori subiti: solo 3, comel'Inter. La Juve ne ha subiti 8, quasi il triplo.

Gli episodi
Ma non ci sono solo le statistiche sui rigori a descrivere una stagione finora quasi perfetta per la Lazio. Tornano alla mente partite con alcune valutazioni che hanno fatto arrabbiare non poco gli avversari dei biancocelesti e che, se prese diversamente, avrebbero cambiato l'attuale classifica. Eccone alcune: all'ottava giornata, il 19 ottobre, Lazio- Atalanta finì 3-3 dopo un clamoroso recupero della squadra di Inzaghi che nel primo tempo era sotto di tre reti, un punto acciuffato anche grazie a due rigori concessi dall'arbitro Rocchi per due falli su Immobile che fecero infuriare il tecnico della Dea Gasperini che parlò di «rigori ridicoli». Gasp definì «furbate» le cadute di Immobile, la prima avvenuta con qualche istante di ritardo rispetto al tocco di Palomino e la seconda trovata con mestiere prendendo il tempo a De Roon. In Lazio-Juve, il 7 dicembre, tennero banco gli sbagli dell'arbitro Fabbri, tra i più gravi sull'1-1 un rosso diretto non dato a Luiz Felipe per un'entrata a martello sulla caviglia di Matuidi. Pochi minuti il rosso lo prende Cuadrado per fallo da ultimo uomo: la Lazio vincerà 3-1. Il 16 dicembre a Cagliari è il giorno del maxirecupero di 7 minuti e 30" dell'arbitro Maresca: la Lazio, sotto di un gol, pareggia al 94' e rimonta 2-1 all'ultimo istante disponibile. Giulini definisce «assurdità» un recupero così lungo e ancora oggi sui social i tifosi avversari in vena di sfottò si chiedono se sia terminata Cagliari-Lazio... Alla 21ª giornata c'è il derby Roma-Lazio. Come all'andata finirà 1-1: al 49' sul risultato di pareggio Kluivert va giù in area, dopo un contatto con Patric. Calvarese indica il dischetto, cambierà idea poi al Var giudicando il fallo come commesso dal romanista e lasciando molti dubbi.

Che proteste a Parma
È il 9 febbraio, 23ª giornata, la Lazio vince 1-0 a Parma. Al Tardini l'arbitro Di Bello è decisamente in giornata no - sarà poi fermato per un turno dal designatore Rizzoli - e nega due rigori al Parma, il primo al 55' con Marusic che in area trattiene e tira giù Bruno Alves, l'altro al 91' con una netta trattenuta di Acerbi su Cornelius. Questa volta a infuriarsi è D'Aversa: «Immagini chiarissime, se non si va al Var per casi simili non si è corretti. Così passiamo per stupidi».
Che la Lazio sia la prima squadra (della capitale) del campionato per tiri in porta, azioni di attacco non c'entra vero.
Disonesti e asintomaticamente intelligenti e normali.

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RubinCarter

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Pesanti accuse nei confronti di Claudio Lotito, patron della Lazio. Sono quelle che, secondo le anticipazioni de La Repubblica, arriveranno questa sera dalla trasmissione televisiva Le Iene, che riapre la vicenda di Mauro Zarate, attaccante argentino arrivato a Roma nel 2008. Nello specifico, un servizio del programma accusa Lotito di aver pagato in nero parte dello stipendio di Zarate. Secondo le accuse di Luis Ruzzi, agente del calciatore oggi al Boca Juniors, la Lazio avrebbe messo a bilancio un ingaggio da 7 milioni di euro in 5 anni, nonostante l'accordo fosse per 20, con la differenza versata attraverso un complicato giro monetario che passava attraverso la commissione per la stipula versata alla società londinese Pluriel Limited. Le accuse del programma televisivo sarebbero confermate anche dallo stesso Zarate, che col suo agente rivendica oltre 3 milioni a loro dire mai arrivati dalla Pluriel



stanno raschiando il fondo del barile.

bizio67

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Citazione di: RubinCarter il 26 Mag 2020, 11:13
Pesanti accuse nei confronti di Claudio Lotito, patron della Lazio. Sono quelle che, secondo le anticipazioni de La Repubblica, arriveranno questa sera dalla trasmissione televisiva Le Iene, che riapre la vicenda di Mauro Zarate, attaccante argentino arrivato a Roma nel 2008. Nello specifico, un servizio del programma accusa Lotito di aver pagato in nero parte dello stipendio di Zarate. Secondo le accuse di Luis Ruzzi, agente del calciatore oggi al Boca Juniors, la Lazio avrebbe messo a bilancio un ingaggio da 7 milioni di euro in 5 anni, nonostante l'accordo fosse per 20, con la differenza versata attraverso un complicato giro monetario che passava attraverso la commissione per la stipula versata alla società londinese Pluriel Limited. Le accuse del programma televisivo sarebbero confermate anche dallo stesso Zarate, che col suo agente rivendica oltre 3 milioni a loro dire mai arrivati dalla Pluriel



stanno raschiando il fondo del barile.
Si si ce lo vedo Lotito a pagare un ingaggio da 4 milioni di euro a zarate 12 anni fa...ingaggio che attualmente non prende nessuno dei nostri top player che arrivano intorno ai 3 milioni l'anno...spazzatura e spero altra querela

Crocodile

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Citazione di: Tarallo il 26 Mag 2020, 07:37
Alla Gazzetta brucia il culo in questo 26 Maggio.

L'ANALISI

Uno strano complotto

LE ALLUSIONI DI LOTITO E I NUMERI DELLA LAZIO. È LA SOCIETÀ DI A CON PIÙ RIGORI A FAVORE E MENO CONTRO (Gazzetta dello Sport)

Dai dubbi espressi su Juve-Inter alla teoria che non si volesse ripartire per impedire la corsa scudetto. Ma la stagione biancoceleste è filata tutta liscia e senza episodi sfavorevoli

di Edoardo Lusena


Fanno discutere le allusioni del presidente della Lazio Claudio Lotito sulla partita Juventus- Inter. La frase rilasciata a la Repubblica un mese fa faceva emergere tutti i suoi dubbi sulla regolarità della sfida: «Oggi io sono a un punto dalla Juventus , e solo per Juve-Inter che vabbè, l'avete vista tutti...». La Procura federale sta valutando gli estremi per un deferimento. ma l'idea di un complotto anti Lazio volto a frenare la corsa scudetto del club biancoceleste serpeggia da mesi. Prima dello stop al campionato, il portavoce della Lazio Arturo Diaconale scriveva su Facebook: «La paura è che il campionato in corso faccia la fine di quello interrotto dallo scoppio della Grande Guerra nel 1915 e che come allora l'interruzione divenne l'occasione per negare alla Lazio il riconoscimento di uno scudetto conquistato sul campo. (...) Non sarà facile imbrogliare il presidente Lotito». E poi ancora, sul dibattito legato alla ripartenza: «Il legittimo interesse della Lazio a finire regolarmente il campionato - aveva scritto, precisando però di parlare a titolo personale - nasce dalla speranza di vincere lo scudetto sul campo. Questo interesse ha la stessa legittimità di quello di chi vorrebbe annullare il campionato per avere lo scudetto d'ufficio e dedicarsi solo alla Champions o per evitare una rovinosa retrocessione». Timori, accuse, polemiche che stridono con la splendida cavalcata della Lazio seconda in classifica grazie a una grande stagione finora filata tutta liscia: come dimostrano non solo il gioco e le belle vittorie, ma anche alcuni numeri ed episodi di certo non sfavorevoli.

Prima nei rigori
Se ad esempio si prendono in esame i calci di rigore la Lazio è la società ad averne avuti di più a favore: ben 14, cinque in più delle squadre seconde in questa particolare classifica: Genoa, Lecce e Roma con 9. La Juve è ferma a 8, sei in meno dei biancocelesti. Il primato della Lazio è anche nei rigori subiti: solo 3, comel'Inter. La Juve ne ha subiti 8, quasi il triplo.

Gli episodi
Ma non ci sono solo le statistiche sui rigori a descrivere una stagione finora quasi perfetta per la Lazio. Tornano alla mente partite con alcune valutazioni che hanno fatto arrabbiare non poco gli avversari dei biancocelesti e che, se prese diversamente, avrebbero cambiato l'attuale classifica. Eccone alcune: all'ottava giornata, il 19 ottobre, Lazio- Atalanta finì 3-3 dopo un clamoroso recupero della squadra di Inzaghi che nel primo tempo era sotto di tre reti, un punto acciuffato anche grazie a due rigori concessi dall'arbitro Rocchi per due falli su Immobile che fecero infuriare il tecnico della Dea Gasperini che parlò di «rigori ridicoli». Gasp definì «furbate» le cadute di Immobile, la prima avvenuta con qualche istante di ritardo rispetto al tocco di Palomino e la seconda trovata con mestiere prendendo il tempo a De Roon. In Lazio-Juve, il 7 dicembre, tennero banco gli sbagli dell'arbitro Fabbri, tra i più gravi sull'1-1 un rosso diretto non dato a Luiz Felipe per un'entrata a martello sulla caviglia di Matuidi. Pochi minuti il rosso lo prende Cuadrado per fallo da ultimo uomo: la Lazio vincerà 3-1. Il 16 dicembre a Cagliari è il giorno del maxirecupero di 7 minuti e 30" dell'arbitro Maresca: la Lazio, sotto di un gol, pareggia al 94' e rimonta 2-1 all'ultimo istante disponibile. Giulini definisce «assurdità» un recupero così lungo e ancora oggi sui social i tifosi avversari in vena di sfottò si chiedono se sia terminata Cagliari-Lazio... Alla 21ª giornata c'è il derby Roma-Lazio. Come all'andata finirà 1-1: al 49' sul risultato di pareggio Kluivert va giù in area, dopo un contatto con Patric. Calvarese indica il dischetto, cambierà idea poi al Var giudicando il fallo come commesso dal romanista e lasciando molti dubbi.

Che proteste a Parma
È il 9 febbraio, 23ª giornata, la Lazio vince 1-0 a Parma. Al Tardini l'arbitro Di Bello è decisamente in giornata no - sarà poi fermato per un turno dal designatore Rizzoli - e nega due rigori al Parma, il primo al 55' con Marusic che in area trattiene e tira giù Bruno Alves, l'altro al 91' con una netta trattenuta di Acerbi su Cornelius. Questa volta a infuriarsi è D'Aversa: «Immagini chiarissime, se non si va al Var per casi simili non si è corretti. Così passiamo per stupidi».

Godo doppio.

zimmer

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Riparte il campionato e contestualmente sembra di poter dire che stia partendo una santa crociata contro di noi (intendo Presidente, Lazio e sicuramente ci metteranno anche i tifosi). Spero che da tutto questo porcaio (chiaro sintomo non di non saper di cosa scrivere in un periodo di vacche magre, ma di paura) la squadra non si faccia distrarre, ma possa trarre forza e concentrazione.

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calimero

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Citazione di: bizio67 il 26 Mag 2020, 11:22
Si si ce lo vedo Lotito a pagare un ingaggio da 4 milioni di euro a zarate 12 anni fa...ingaggio che attualmente non prende nessuno dei nostri top player che arrivano intorno ai 3 milioni l'anno...spazzatura e spero altra querela

Credo sia l'argomento definitivo. Tra l'altro Ruzzi in un'intervista d'epoca si lamentava del fatto che Lotito non pagava le commissioni agli agenti FIFA.

Sbaglieró, ma penso che la carriera del pastorello di Haedo non sia stata pari al suo talento anche perchè si è legato ad un simile individuo.


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Citazione di: Tarallo il 26 Mag 2020, 07:37
Alla Gazzetta brucia il culo in questo 26 Maggio.

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Uno strano complotto

LE ALLUSIONI DI LOTITO E I NUMERI DELLA LAZIO. È LA SOCIETÀ DI A CON PIÙ RIGORI A FAVORE E MENO CONTRO (Gazzetta dello Sport)

Dai dubbi espressi su Juve-Inter alla teoria che non si volesse ripartire per impedire la corsa scudetto. Ma la stagione biancoceleste è filata tutta liscia e senza episodi sfavorevoli

di Edoardo Lusena


Fanno discutere le allusioni del presidente della Lazio Claudio Lotito sulla partita Juventus- Inter. La frase rilasciata a la Repubblica un mese fa faceva emergere tutti i suoi dubbi sulla regolarità della sfida: «Oggi io sono a un punto dalla Juventus , e solo per Juve-Inter che vabbè, l'avete vista tutti...». La Procura federale sta valutando gli estremi per un deferimento. ma l'idea di un complotto anti Lazio volto a frenare la corsa scudetto del club biancoceleste serpeggia da mesi. Prima dello stop al campionato, il portavoce della Lazio Arturo Diaconale scriveva su Facebook: «La paura è che il campionato in corso faccia la fine di quello interrotto dallo scoppio della Grande Guerra nel 1915 e che come allora l'interruzione divenne l'occasione per negare alla Lazio il riconoscimento di uno scudetto conquistato sul campo. (...) Non sarà facile imbrogliare il presidente Lotito». E poi ancora, sul dibattito legato alla ripartenza: «Il legittimo interesse della Lazio a finire regolarmente il campionato - aveva scritto, precisando però di parlare a titolo personale - nasce dalla speranza di vincere lo scudetto sul campo. Questo interesse ha la stessa legittimità di quello di chi vorrebbe annullare il campionato per avere lo scudetto d'ufficio e dedicarsi solo alla Champions o per evitare una rovinosa retrocessione». Timori, accuse, polemiche che stridono con la splendida cavalcata della Lazio seconda in classifica grazie a una grande stagione finora filata tutta liscia: come dimostrano non solo il gioco e le belle vittorie, ma anche alcuni numeri ed episodi di certo non sfavorevoli.

Prima nei rigori
Se ad esempio si prendono in esame i calci di rigore la Lazio è la società ad averne avuti di più a favore: ben 14, cinque in più delle squadre seconde in questa particolare classifica: Genoa, Lecce e Roma con 9. La Juve è ferma a 8, sei in meno dei biancocelesti. Il primato della Lazio è anche nei rigori subiti: solo 3, comel'Inter. La Juve ne ha subiti 8, quasi il triplo.

Gli episodi
Ma non ci sono solo le statistiche sui rigori a descrivere una stagione finora quasi perfetta per la Lazio. Tornano alla mente partite con alcune valutazioni che hanno fatto arrabbiare non poco gli avversari dei biancocelesti e che, se prese diversamente, avrebbero cambiato l'attuale classifica. Eccone alcune: all'ottava giornata, il 19 ottobre, Lazio- Atalanta finì 3-3 dopo un clamoroso recupero della squadra di Inzaghi che nel primo tempo era sotto di tre reti, un punto acciuffato anche grazie a due rigori concessi dall'arbitro Rocchi per due falli su Immobile che fecero infuriare il tecnico della Dea Gasperini che parlò di «rigori ridicoli». Gasp definì «furbate» le cadute di Immobile, la prima avvenuta con qualche istante di ritardo rispetto al tocco di Palomino e la seconda trovata con mestiere prendendo il tempo a De Roon. In Lazio-Juve, il 7 dicembre, tennero banco gli sbagli dell'arbitro Fabbri, tra i più gravi sull'1-1 un rosso diretto non dato a Luiz Felipe per un'entrata a martello sulla caviglia di Matuidi. Pochi minuti il rosso lo prende Cuadrado per fallo da ultimo uomo: la Lazio vincerà 3-1. Il 16 dicembre a Cagliari è il giorno del maxirecupero di 7 minuti e 30" dell'arbitro Maresca: la Lazio, sotto di un gol, pareggia al 94' e rimonta 2-1 all'ultimo istante disponibile. Giulini definisce «assurdità» un recupero così lungo e ancora oggi sui social i tifosi avversari in vena di sfottò si chiedono se sia terminata Cagliari-Lazio... Alla 21ª giornata c'è il derby Roma-Lazio. Come all'andata finirà 1-1: al 49' sul risultato di pareggio Kluivert va giù in area, dopo un contatto con Patric. Calvarese indica il dischetto, cambierà idea poi al Var giudicando il fallo come commesso dal romanista e lasciando molti dubbi.

Che proteste a Parma
È il 9 febbraio, 23ª giornata, la Lazio vince 1-0 a Parma. Al Tardini l'arbitro Di Bello è decisamente in giornata no - sarà poi fermato per un turno dal designatore Rizzoli - e nega due rigori al Parma, il primo al 55' con Marusic che in area trattiene e tira giù Bruno Alves, l'altro al 91' con una netta trattenuta di Acerbi su Cornelius. Questa volta a infuriarsi è D'Aversa: «Immagini chiarissime, se non si va al Var per casi simili non si è corretti. Così passiamo per stupidi».

Non ci voleva stagione così. E per questo spiace. Molto.

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AquilaSlovacca

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ci stanno facendo il culo a strisce

Gulp

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26-5-2020
Carlo Nesti: "I sospetti a senso unico di Lotito"

Lotito sa farsi applaudire, sul campo, per le imprese della sua Lazio. Ma sa anche farsi disapprovare, fuori campo, per le imprese della sua lingua. "La Gazzetta dello Sport" di oggi ne ha criticato il complottismo, nei riguardi della Juventus, sottolineando, in casa biancoceleste, i rigori a favore, 13, rispetto a quelli a sfavore, 4. Ma l'"Arbitrometro" di Massimo Fiandrino, che sintetizza la "moviola" di ogni lunedì del massimo quotidiano nazionale, va oltre, perché conteggia gli errori dei fischietti nelle singole partite. Ebbene: al momento della interruzione del campionato, nella Lazio, erano 16 gli errori a favore, e 8 gli errori contro. In particolare, emergono, 5 rigori contro ignorati, e 3 reti ingiuste assegnate. In definitiva, Lotito è autorizzato a dubitare, ma dovrebbe anche guardare in casa propria.

Davy_Jones

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Hanno scongelato nesti detto Alzheimer??? Stanno cercando in fondo al freezer proprio

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samu_s

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Ah, "l'arbitrometro" si basa sulla moviola della gazzetta, nota per non capirci un cazzo.
Il blog di Marelli è cento volte superiore.

tommasino

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Io credo che un bel "ce lo sgrullano" sia sempre attuale.
A condizione, però, che noi che vogliamo bene alla Lazio si sia uniti, coesi (come direbbe Lotito) e cazzuti.

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MTL

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Questi hanno davvero il terrore che si riparte e noi vinciamo lo scudetto. Attacchi a Lotito, Brambati e chissà cos'altro uscirà da qui fino alla ripartenza del campionato

pape

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sono anche a dargli un'occhiata. ci accreditano di 16 errori a favore e 8 contro ma  lottiamo contro la juve che ne ha avuti 36 a favore e 18 contro. Peraltro, fra i rigori non dati contro la lazio spicca il fallo di caceres su lazzari. Non male... :beer: per il resto, leggo che è dubbio l'intervento di patric al derby, per cui nel dubbio...rigorepaaaaromaaaaaaaaaaaa! grande carletto nesti :ssl

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