Giornalisti che parlano di Lazio....

Aperto da gentlemen, 30 Apr 2014, 19:04

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Tarallo

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Citazione di: Millenovecento Lazio il 05 Feb 2021, 07:30
Non stiamo sbroccando, stiamo solo dando un'interpretazione alla cosa diversa dalla tua. Stacce.

Oddio non so se c'è la farò a stacce, ci provo. :lol:

Philip Roth, che ha fatto incazzare così tanti ebrei, si sta rivoltando nella tomba. Ma come state messi....

Millenovecento Lazio

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Citazione di: Bilbo il 05 Feb 2021, 07:54
Se permetti, Bilbo, non Balbo.
Comunque io, come immagino gli altri, non sostengo una tesi per schierarmi con qualche netter o contro qualche altro e mi sembra offensivo da parte tua pensare una cosa del genere, perché non siamo ragazzini.
Poi su Avati pensala un po' come ti pare.  :beer:
Bilbo, se ti sei sentito offeso allora perdonami.
Ti confesso però che anch'io mi sono sentito offeso e non solo dalle parole scritte da Avati ma da ciò che di questo episodio si è finito per fare qui, in questa discussione. Perché ormai mi pare chiaro che dovremmo andare a prendere a calci'n culo quel lettore laziale che si è permesso di segnalare il caso e di sollevare questo polverone.
E dovremmo anche cacciare il neo insediato Roberto Rao che invece di accettare le scuse avrebbe dovuto scusarsi lui per le sciocche e insipienti interpretazioni date dai tifosi della Lazio ai passaggi mirabili della prosa di Avati, magari impegnandosi a combatterli perché la cosa non si ripeta.
Siamo al mondo a rovescio.

Ma finiamola qui, tanto non se ne esce.




Tarallo

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Se non vedete la differenza fra andare davanti a un microfono e dire "laziale demmerda" e il fatto che sia una frase pronunciata da un personaggio di un romanzo il problema grosso lo avete voi.

Ripeto, se non avete mai letto Portnoy's Complaint, e dovreste leggere anche tutto il resto che ha scritto, specie dopo, fatevi un giro sul web e cercatevi la storia di Philip Roth.

Vi aiuto con due righe qui.

According to Scholem, Portnoy was essentially identical to the "figure whom the anti-Semites have conjured in their imagination and portrayed in their literature." Unaware non-Jewish readers might well accept the caricatural description of Jews in the novel as literal fact.

Unaware.
Se uno è unaware il problema è suo, non di Philip Roth.
Senza dover neanche aggiungere che qui il problema lo avrebbe chi quella frase l'ha proferita e non il laziale (romanzato e quindi inesistente) oggetto dell'insulto.

Si chiama Letteratura.
Può essere anche demmerda, e avreste tutto il diritto di dirlo (il libro non l'ho letto ma non faccio fatica a pensare che possa essere una ciofega). Ma sindacare su cosa abbia diritto di dire un personaggio è al limite del surreale.

Bilbo

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Citazione di: Tarallo il 05 Feb 2021, 08:10
Se non vedete la differenza fra andare davanti a un microfono e dire "laziale demmerda" e il fatto che sia una frase pronunciata da un personaggio di un romanzo il problema grosso lo avete voi.

Ripeto, se non avete mai letto Portnoy's Complaint, e dovreste leggere anche tutto il resto che ha scritto, specie dopo, fatevi un giro sul web e cercatevi la storia di Philip Roth.

Vi aiuto con due righe qui.

According to Scholem, Portnoy was essentially identical to the "figure whom the anti-Semites have conjured in their imagination and portrayed in their literature." Unaware non-Jewish readers might well accept the caricatural description of Jews in the novel as literal fact.

Unaware.
Se uno è unaware il problema è suo, non di Philip Roth.
Senza dover neanche aggiungere che qui il problema lo avrebbe chi quella frase l'ha proferita e non il laziale (romanzato e quindi inesistente) oggetto dell'insulto.

Si chiama Letteratura.
Può essere anche demmerda, e avreste tutto il diritto di dirlo (il libro non l'ho letto ma non faccio fatica a pensare che possa essere una ciofega). Ma sindacare su cosa abbia diritto di dire un personaggio è al limite del surreale.
Invece a me è piaciuto molto.  :=))

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Millenovecento Lazio

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Citazione di: Tarallo il 05 Feb 2021, 08:10
Se non vedete la differenza fra andare davanti a un microfono e dire "laziale demmerda" e il fatto che sia una frase pronunciata da un personaggio di un romanzo il problema grosso lo avete voi.

Ripeto, se non avete mai letto Portnoy's Complaint, e dovreste leggere anche tutto il resto che ha scritto, specie dopo, fatevi un giro sul web e cercatevi la storia di Philip Roth.

Vi aiuto con due righe qui.

According to Scholem, Portnoy was essentially identical to the "figure whom the anti-Semites have conjured in their imagination and portrayed in their literature." Unaware non-Jewish readers might well accept the caricatural description of Jews in the novel as literal fact.

Unaware.
Se uno è unaware il problema è suo, non di Philip Roth.
Senza dover neanche aggiungere che qui il problema lo avrebbe chi quella frase l'ha proferita e non il laziale (romanzato e quindi inesistente) oggetto dell'insulto.

Si chiama Letteratura.
Può essere anche demmerda, e avreste tutto il diritto di dirlo (il libro non l'ho letto ma non faccio fatica a pensare che possa essere una ciofega). Ma sindacare su cosa abbia diritto di dire un personaggio è al limite del surreale.

Surreale Tarallo è che tu pensi di dire qualcosa intorno alla Letteratura senza sapere che cos'è.
Perché mi pare che tu abbia una visione un pelino confusa del punto di vista.
Non è che un personaggio nasce in mezzo a una pagina e comincia a parlare. C'è un AUTORE che ce lo mette. Un autore che poi magari scompare proprio per dar modo a chi come te, non sapendo un bel nulla di letteratura, pensa che appunto sia soltanto un personaggio sceso dall'empireo.
Se invece tu ne sapessi di più, capiresti che c'è SEMPRE un'intenzione dell'AUTORE. Sempre.
Quindi, quando l'autore vuol restare nascosto o non ha le palle per dire in prima persona il suo pensiero, lo fa dire a un personaggio. Comodo ed efficace.
Ma se pensi che questo assolva l'autore, hai una visione ingenua della letteratura, quell'ingenuità che poi porta appunto a far passare per [...] i lettori risentiti dal dialogo di Avati e per filologi "de 'noartri" gli altri...



Tarallo

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Hai scirtto un mare di boiate ma va bene, qui sopra va bene tutto.
A vantaggio di chi legge volevo soltanto dire, non gli credete. Non è vero che se un personaggio di un romanzo dice una cosa sta rappresentando il pensiero dell'autore. Basterebbe anche aver letto Topolino.

Bilbo

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Citazione di: Millenovecento Lazio il 05 Feb 2021, 08:20
Surreale Tarallo è che tu pensi di dire qualcosa intorno alla Letteratura senza sapere che cos'è.
Perché mi pare che tu abbia una visione un pelino confusa del punto di vista.
Non è che un personaggio nasce in mezzo a una pagina e comincia a parlare. C'è un AUTORE che ce lo mette. Un autore che poi magari scompare proprio per dar modo a chi come te, non sapendo un bel nulla di letteratura, pensa che appunto sia soltanto un personaggio sceso dall'empireo.
Se invece tu ne sapessi di più, capiresti che c'è SEMPRE un'intenzione dell'AUTORE. Sempre.
Quindi, quando l'autore vuol restare nascosto o non ha le palle per dire in prima persona il suo pensiero, lo fa dire a un personaggio. Comodo ed efficace.
Ma se pensi che questo assolva l'autore, hai una visione ingenua della letteratura, quell'ingenuità che poi porta appunto a far passare per [...] i lettori risentiti dal dialogo di Avati e per filologi "de 'noartri" gli altri...
Se ti può interessare io ho (fra le altre) una laurea in Filologia moderna. Sono abbastanza filologo per dire la mia?  ;)

Millenovecento Lazio

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Citazione di: Bilbo il 05 Feb 2021, 08:27
Se ti può interessare io ho (fra le altre) una laurea in Filologia moderna. Sono abbastanza filologo per dire la mia?  ;)

Assolutamente.
Sono solo davvero sorpreso che tu abbia potuto interpretare il dialogo di Avati come qualcosa d'innocuo. Per me non aveva nulla a che fare né con il periodo storico e né con il contesto. Mi è parso solo un insulto gratuito.


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Millenovecento Lazio

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Citazione di: Tarallo il 05 Feb 2021, 08:26
Hai scirtto un mare di boiate ma va bene, qui sopra va bene tutto.
A vantaggio di chi legge volevo soltanto dire, non gli credete. Non è vero che se un personaggio di un romanzo dice una cosa sta rappresentando il pensiero dell'autore. Basterebbe anche aver letto Topolino.

:=))

Siamo alla Teoria della Letteratura per corrispondenza.

PabloHoney

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Citazione di: pan il 05 Feb 2021, 02:01
pippone, scusate, andate oltre se allergici.

ES, come in tutte le battaglie, altre molto più importanti di questa ma questa lo è tanto per noi, si cerca di "educare" gli altri alla verità. tutti noi negli anni ci siamo spesi per non fare passare i luoghi comuni su di noi, litigando con chi ci voleva incasellare in maniera sbagliata, spiegando con pazienza a gente più predisposta all'ascolto la marea di castronerie sulla Lazio e la maggior parte dei suoi tifosi, dando date, riferimenti esatti, avvenimenti storici, episodi certificati di altre sponde sottaciuti.
perché si fa questo? per arrivare passo dopo passo, con tanta fatica e con un lavoro certosino, all'agognata normalizzazione.
ora, io credo, dopo vent'anni, che il lavoro non sia stato inutile. non credo siamo allo stesso livello di percezione sulla Lazio di anni fa (a parte i barigelli di turno ma quelli lo fanno per colpire la Società), quando su noi si buttava merda e non soltanto per mero calcolo, ma proprio perché la gente credeva a tutto quello che veniva raccontato. i noti assiomi e conseguente poco rispetto. ho detto varie volte che io un cambiamento di questa percezione l'ho notato, non penso solo io, grazie ai social, al forum, agli articoli, ai post come quelli che scriviamo, grazie proprio ai grandi numeri, la gente è uscita allo scoperto, si difende, dichiara la sua appartenenza che non ha niente a che vedere con quella che ci hanno appioppato sempre, è nata Lazio e libertà, Laziali antifascisti, che hanno aiutato nello spiegare. anche tu hai fatto questo negli anni. se no per chi hai scritto? se no perché ci hai chiamato su twitter se non per fare opera di conoscenza sul laziale e non solo per bacchettare e basta chi dice castronerie su di noi?
non possiamo quindi, a questo punto, agire e comportarci come avremmo fatto 10 anni fa, perché quel cambiamento, anche se non sembra mai abbastanza, c'è stato. non possiamo ancora usare l'ascia usata nel 2000 per colpire nel mucchio , ora che siamo nel 2021 e molti cambiamenti ci sono stati e molta gente  non laziale sa che quelli erano luoghi comuni.
come si fa a normalizzare, (ricordiamoci che questo era il fine) se, quando qualcuno, merito anche di tutto ciò, scrive una cosa  veramente in buona fede o non rivolta a noi in maniera strumentale, mirata,  ma soltanto casuale,  utilizziamo la stessa foga senza alcun distinguo come facevamo anni fa? la normalità di scrivere una frase senza che qualcuno pensi sia un'offesa ma è soltanto un artificio narrativo, quando secondo voi allora può arrivare? quando sarà il momento che si possa scrivere o dire una cosa senza che noi ci sentiremo colpiti ? sta a noi, navigati, con la nostra sensibilità all'argomento, individuare quando non c'è malevolenza.
non si possono ottenere risultati auspicando di poter leggere roma merda, per esempio nel romanzo di avati, e questo acquietarci.

Pan io credo che la normalità sarà raggiunta quando verremo trattati in modo normale, quando, per essere chiari, vedremo i tifosi Laziali trattati alla stregua di altri, soprattutto a Roma, quando ci capiterà di leggere Laziale DM o Romanista o juventino con la stessa "cura", ma lo stesso discorso vale per il fascista o razzista che con necessariamente abiti solo in curva nord o vesta i nostri colori, perché fino a quel momento paradossalmente, neanche vale più sapere che Avati e' in buona fede o meno, fino a quel momento leggerai o sentirai ogni cosa sempre condizionata da un contesto anomalo, all'interno del quale il tifoso Laziale si sentirà - GIUSTAMENTE - in credito verso l'esterno, coi nervi scoperti che fanno piu' male di quelli degli altri, fino a quel momento le reazioni che paiono scomposte sono, per me, semplicemente naturali, e i Laziali reagiranno a qualsiasi lettera fuori posto, anche a costo di sembrare piagnoni, che tanto piagnoni ce lo dicono gia.

tallondachille

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Vabbè ragazzi ma po esse che ogni discussione finisce in canizza!
Così ogni argomento muore

Tarallo

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Citazione di: PabloHoney il 05 Feb 2021, 08:45
anche a costo di sembrare piagnoni, che tanto piagnoni ce lo dicono gia.

La vedo solo io la bellezza circolare di questa splendida frase?  :beer:

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geddie

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L' interpretazione di Pan mi sembra quella più logica sinceramente. Effettivamente potrebbe risultare più offensivo il personaggio sguaiato Laziale, che romanista. Non ricordo chi nel topic parla di De Cataldo, non ho letto e quindi non posso essere sicuro, che invece dello stereotipo è della caratterizzazione sembra fare un uso distorto.

P. S. Il libro di Pan i Laziali dovrebbero leggerlo. Non la conosco se non attraverso i post di Lazionet.

Bilbo

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Citazione di: Millenovecento Lazio il 05 Feb 2021, 08:34
Assolutamente.
Sono solo davvero sorpreso che tu abbia potuto interpretare il dialogo di Avati come qualcosa d'innocuo. Per me non aveva nulla a che fare né con il periodo storico e né con il contesto. Mi è parso solo un insulto gratuito.
Non pretendo di imporre la mia lettura di quei passaggi, ma l'immagine che a parer mio ne emerge è quella che ho descritto ieri. Forse quelle pagine andrebbero lette per comprendere meglio il contesto e l'atmosfera in cui le battute sono inserite.
Magari quando avrò tempo le pubblico qui, a beneficio di chi è interessato, così potrete farvene un'idea.

PabloHoney

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Citazione di: Tarallo il 05 Feb 2021, 08:46
La vedo solo io la bellezza circolare di questa splendida frase?  :beer:

Ecco un esempio di messaggio che l'autore non pensava di trasmettere :)

Tarallo

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Citazione di: FatDanny il 04 Feb 2021, 17:20
mah, a me sta polemica mi sembra davvero pretestuosa.
Non ho letto il libro e manco mi interessa leggerlo.
Ma invece a me ste cose me piacciono proprio



Niente, volevo ritirare su questo post.

Citazione di: PabloHoney il 05 Feb 2021, 08:50
Ecco un esempio di messaggio che l'autore non pensava di trasmettere :)

:DD :DD

Maremma Laziale

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Citazione di: WernerHeisenberg il 04 Feb 2021, 20:05
"noi abbiamo fatto tante battaglie al processo..."
"eh perché tu sei un leghista dimmerda"
"ha detto regista di merd.a"

Chi la coglie avrà il mio amore :=))

Comunque sto con chi dice che se ci imbarchiamo in queste battaglie inutili, è solo deleterio.
C'è altro da combattere, se no veramente qualche genio dek marketing può sfruttare la nostra permalosità.

:asrm :asrm

"Ha detto menefreghista" :beer:

Indaco

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Citazione di: PabloHoney il 05 Feb 2021, 00:02
Speriamo che continuano a chiamacce "laziali demme"... Così famo fa una figuraccia ai romanisti trucidi e sboccati

Parole strasante.

La gustificazione data dopo la tana, poi, quella dei figli laziali mi sembra tanto simile a quella che normalmente dà un omofobo quando lo cogli sul fatto: Io omofobo? Ma se ho un sacco di amici gay...

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richard

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Stiamo parlando di pupi avati, i suoi film di merda li guardano in tutto 12 persone contando la famiglia, forse per i libri arrivano a 8... Gli abbiamo fatto una bella pubblicità, per fortuna i romanisti coi libri senza disegni nun je la ponno fa'.
Mannasseaffanculo (cit.)

Tarallo

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Citazione di: Indaco il 05 Feb 2021, 08:57
Parole strasante.

La gustificazione data dopo la tana, poi, quella dei figli laziali mi sembra tanto simile a quella che normalmente dà un omofobo quando lo cogli sul fatto: Io omofobo? Ma se ho un sacco di amici gay...

Quindi ha dato dei merdosi ai suoi figli.

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