Citazione di: Palo il 09 Feb 2021, 12:36
Mutuare ciò che funziona dagli altri sport al massimo livello non sarebbe male.
Il rugby, sia di propria iniziativa che, giust'appunto mutuando da altri sport, ha un tempo "quasi effettivo" (il cronometro si ferma in alcune circostanze), l'arbitro microfonato e telecamerato, le espulsioni a tempo e, ma questa non sarà MAI possibile, l'educazione dei giocatori al rispetto (di tutto, regole, avversari ed arbitri).
Nel rugby é sempre l'arbitro che decide quando il tempo si ferma e quando si deve ripartire.
Tralaltro, sempre nel rugby alcune classiche situazioni in cui i giocatori perdevano tempo sono state istituzionalizzate. Come per calciare una trasformazione che, in genere, era l'occasione, per il calciatore della squadra in vantaggio di controllare il vento, togliersi il caschetto (se ce l'ha), di bere una sorsatina d'acqua dalla borraccia del
waterman, poi di prendere il pallone in mano, metterlo sul tee, cominciare la rincorsa, poi accorgersi che il pallone non é messo bene sul tee, quindi rimetterlo, magari bere un'altra sorsata di acqua offerta dal waterman che non si é mosso da dove stava, riverificare con un ciuffo d'erba la direzione e la forza del vento, poi ricominciare da capo a contare i passi per la rincorsa, quindi guardare astutamente i pali, quindi riguardare il pallone, quindi riguardare i pali (queste ultime tre azioni possono essere ripetute anche per venti o trenta volte), quindi calciare.
Da qualche anno é stato deciso che puoi anche farti fare un pompino dal waterman, ma hai 90 secondi, a partire dal momento in cui l'arbitro convalida la meta, per tentare la trasformazione. E mentre nelle competizioni internazionali il conto é riservato agli arbitri, nel campionato francese c'é a bordo campo un cartello contasecondi apposito che suona appena il conto arriva a zero e la trasformazione é considerata fallita.
Va considerato, comunque, che nel rugby il tempo effettivo di gioco non supera, in media, i 40 minuti a partita. Nel senso di gioco vero e proprio. L'arbitro non ferma il tempo ogni volta che la palla é fuori oppure c'é una mischia. Dipende se c'é un infortunio o un intervento su un giocatore a terra da parte dello staff sanitario. Anche in questo caso, e potrebbe anche essere un'idea, spesso le partite non si fermano per un giocatore che é a terra. I sanitari intervengono anche durante il gioco. Non é raro vedere partite che continuano mentre un giocatore a terra viene assistito. Non so se é applicabile al calcio ma non sarebbe male. Soprattutto per quei giocatori che rantolano a 5 cm dalla linea laterale, sembra che siano stati abbattuti da una raffica di mitra e siano in preda a dei dolori assoluti ma fanno estremamente attenzione a non scivolare fuori dal campo, non sia mai che l'arbitro non ferma il gioco.