Boh non saprei... Mi pare che la discussione abbia preso una piega troppo di autocommiserazione... Ma forse mi sbaglio.
Mi sono presentato più di un anno fa a questo blog, portandomi appresso tantissime domande sull'argomento: Lazio/antisemitismo/politica negli stadi ... a cui diversi fra i netter hanno risposto. Molti invece non hanno apprezzato la mia franchezza o genuinità. No problem. Non è a me che bisogna rispondere ...
Constato che a cadenza regolare mutatis mutandis si ripropone il problema; le risposte che ognuno di noi da sono (più o meno) le stesse e soprattutto, siamo sempre fermi lì.
Non giustifico mai l' atteggiamento razzista da parte della curva o di parti dello stadio, ma a me pare, leggendo molti post (legittimi per carità), che qua dentro il pur giusto e impeccabile schieramento contro i cori da schifo, sia ad uso e consumo interno. Come dire: ce la cantiamo e suoniamo fra noi, additando quello che, indubbiamente, è il male di questa società. Un maledetto cancro, giustissimo
Ma mi chiedo quanto altri tifosi in giro per l'Italia abbiano mai preso la coscienza di questo problema che sembra tutto gravare in capo alla Lazio e ai suoi tifosi. Che è l'ipocrisia al massimo grado... con la connivenza della fanfara di una stampa prezzolata e in malafede che fa due pesi e due misure..
Parlarne fra di noi dovrebbe servire a concordare azioni, esponendosi un minimo, ma con fermezza: striscioni, cori, occupazione di settori alternativi alla nord etc. Ossia far pesare la diversità, raccogliere i dissidenti, creare un porto per chi non è quel modello di tifoso che sta rovinando la Lazio.
Mi chiedo: si può' fare ? Si può avere il coraggio delle.nostr idee ? O dobbiamo sottostare allla.Nord ?
PS: io vivo in Sicilia. Non vengo mai allo stadio..eppure mi girano troppo e intuisco che per molti la.misura è colma. Perché allora rimandare ?