Citazione di: cippolo il 18 Mag 2026, 15:20Qui tutto va male. Nessuno lo nega. Però credo che ti sei perso molti suoi articoli dell'anno in corso e pure di quelli passati dove è riuscito a parlare male anche dopo le vittorie. Ti faccio un esempio. Dopo aver parlato male di tutto e tutti il signor Mattei ci dava spacciati a Bergamo. Il signor Mattei dopo aver vinto la semifinale con l'Atalanta è stato muto. Nessun intervento. Non ha detto che avevamo fatto una bella partita e che eravamo meritatamente in finale. Si è risentito alla vigilia della finale dicendo che " la Lazio aveva solo il 30%di possibilità di vincere". Ecco io di questa gente pseudo giornalisti ne faccio a meno. Zitti quando si vince e giù a bastonare (anche se giustamente) quando si perde. Se poi un comportamento così vi piace problemi vostri
Mattei dopo Atalanta Lazio:
"Lo 'stellone laziale' interviene nei momenti di difficoltà in soccorso della Lazio e a Bergamo è arrivato a posare la sua mano sulla Lazio. Ieri film emozionante, dal lieto fine, il regista è Sarri. La fase difensiva della Lazio inizia a metà campo, più volte Sarri invitava la difesa a salire. C'è un'organizzazione tattica che è il segreto del risultato raggiunto. Con il materiale a disposizione, Sarri ha fatto un miracolo. Il merito principale di Sarri è quello di aver unito la squadra, aver fatto compattare il gruppo".
Ha coerentemente dato il merito a Sarri, è il suo pensiero, così come invece la parte Salomone & co. ha elogiato la campagna acquisti invernale di Fabiani e Lotito. Ognuno rimane sulle sue posizioni e lo trovo lecito, ma non è vero che non si sia espresso quando la Lazio ha vinto.
Lui ha sempre puntato il dito contro Lotito, può non piacere l'atteggiamento ma in questo è rimasto sulle sue posizioni, legittimamente, a differenza di altri conduttori che a seconda di dove tira il vento prima dicono che si sta creando una squadra per lottare per il vertice entro 3 anni e poi fanno gli editoriali accorati contro la società. Non so chi sia meglio, sinceramente, ma tendo a preferire chi ha una posizione netta e la difende, argomentandola, al di là dei risultati.