Il problema non è quelli che molti inquadrano come tifo violento, la problematica riguarda la matrice politica-ideologica, che da molti anni, si è impadronita dei gruppi ultras della Curva Nord, e parliamo di matrice di estrema destra che in sé ha proprio un'ideologia xenofoba ed antisemita.
Il problema è che x anni sono stati tollerati, mal sopportati ma tollerati, e quindi lo stadio e la manifestazione sportiva è spesso teatro di propaganda, cori, esposizione di simboli o messaggi che nulla hanno a che fare con lo sport ed il calcio, e se questo, pur essendo vietato, è stato più o meno tollerato o combattuto in maniera tiepida, da un po' di anni l'UEFA e la FIFA hanno deciso di intraprendere una strada di intransigenza ferrea, senza compromessi o mezze misure, ed anzi c'è da dire che la stessa UEFA con la Lazio sta avendo molta comprensione, perché sono molti anni che chiede alla società di non far entrare certi gruppi di tifosi che si ispirano a gruppi neofascisti, e da anni riceve rassicurazioni e/o promesse, ma una vera e propria crociata, in senso di provvedimenti da parte della società non ve ne sono stati, si è lasciati tutto a singole iniziative, con la speranze che fossero i capi della tifoseria a tenere sottocoperta il problema.
Va da sé che la strada intrapresa non ha dato risultati, perché nei periodi di maggiore tensione con la società stessa certi comportamenti aumentano (vedesi Lazio-Napoli).
Il problema non è la violenza, ci sono tifoserie ben più pericolose della nostra, quella napoletana su tutte, il prblema è la matrice ideologica-estremista, che purtroppo è ben presente e preponderante nella nostra tifoseria organizzata; non ci sarebbero problòemi se questo tipo di legame o caratteristica venisse lasciata fuori dall'evento sportivo, ed allora problemi non ce ne sarebbero, il vero problema è che le manifestazioni di propaganda politico-ideologica vengono fortemente affermate durante le partite e nel contesto di eventi sportivi, tra cui trasferte e manifestazioni intorno alla partita stessa, e questo l'UEFA, soprattutto per quel che concerne le espressioni xenofobe, NON LO TOLLERA.
Chi dice che ce l'hanno con noi non ha capito nulla, o meglio si fa condizionare dall'amore e dalla fede per la Nostra Lazio, il problema è più ampio, la strada del dialogo non serve a nulla, da ambienti interni all'UEFA (confidenze fatte a me), mi dicono che sono un paio di anni che hanno espressamente chiesto alla società di mettere al bando ufficialmente tifosi e gruppi che si rifanno a ideologie estremiste, neofasciste e xenofobe, un po' come hanno fatto Atletico Madrid e Real Madrid, cioè la società deve emettere un chiaro comunicato dove vieta determinati striscioni, stendardi, diffida dal fare certi cori, emettere divieti (di concerto con la Questura) d'ingresso allo stadio per quei tifosi che cantano ed usano slogan neofascisti, e soprattutto deve denunciarli alla Polizia per le emissioni future di DASPO.
E' l'unico salvagente che ha la società, di fronte a certi comportamenti, altrimenti, a seguito anche di cori fatti da 10 persone, verremmo esclusi dalle competizioni europee.
Piaccia o no, questa è la situazione, ve lo posso assicurare.