
:band1:Rimane certamente un po' di amarezza per essere usciti in questa maniera.
Dispiace tanto, troppo, non essere stato al mio posto allo stadio a spingere i ragazzi.
Ma il carattere, la determinazione con cui i ragazzi in campo, pur commettendo errori, d'altronde inevitabili quando devi giocati il tutto per tutto, hanno affrontato l'avversario sono al 90', mi fa sentire ancor di più' orgoglioso di essere laziale.
Provare a vincere comunque la partita, vedere la grinta di Cana a fine partita o la cattiveria di Candreva per segnare un gol che non avrebbe a quel punto cambiato il destino della semifinale, ma soltanto per vincere, mi ha reso ancora di più orgoglioso di questa maglia, di questi colori, quelli di mio padre e quelli di mio figlio.
Una coppa comunque densa di bellissimi ricordi: le trasferte, la notte di Londra, il delirio di moenchengladbach, la sera di Gazza.
E poi vedere quello che è' successo oggi a Formello e fuori lo stadio.
Cuore, sudore e coraggio, a tre giorni dal derby, a tre giorni dalla Juve, tra infortuni, sfiga, arbitri, mass media e pennivendoli.
Caro Platini, noi e la nostra Lazio ci saremo sempre.