mah secondo me sta cosa coloro che non hanno visto il filmato la stanno ingigantendo e pensano chissà quale oltraggio sia stato commesso.
Il giornalista in un pezzo di 10 minuti circa è partito dalla una delle sedi del partito neonazista che è un negozio di magliette; ovviamente se il proprietario è un dirigente di quel partito potete immaginare che maglie siano
In quel negozio la camera inquadra una sciarpa o una maglia della lazio non ricordo bene e la commessa dice "siamo tutti tifosi della lazio qui", basta, finito, poi si passa al partito dei nazisti del peloponneso.
Giornalisticamente è naturale partire da li, una cosa italiana, è classico del giornalismo lo avrebbe fatto chiunque.
L'unica cosa che potrebbe far propendere per la buona o la mala fede sarebbe sapere se quella della Lazio era l'unica maglietta italiana in quel negozio, solo questo.