Sto maturando l'opinione, ma forse mi sbaglio, che la strategia dietro questi comunicati sia riconducibile allo stillicidio quotidiano che avviene su radio, forum, facebook etc etc.
Nel senso che l'ambiente della Lazio è stato negli ultimi dieci anni lacerato da polemiche spesso sterili e campate in aria. Altre volte queste polemiche avevano delle basi solide, per carità, ma ormai l'andazzo che forgia l'ambiente è chiaro e si configura nel comunicato del tifoso medio.
Eh sì: il tifoso medio, mediante il megafono di De Angelis o Scarcelli fate voi, effettua un comunicato tutti i giorni ed ogni notizia sulla Lazio viene centrifugata e trasformata spesso in bugia per alimentare un'intossicazione irreversibile.
Ed è un comunicato negativo, pessimista.
Ogni giorno per dieci anni - anche quando non ce n'era affatto motivo - il tifoso medio ha contribuito a togliere un pezzo di lazialità, ad offrire il fianco alle prese per i fondelli dei nemici storici, a costruire un'immagine della Lazio negativa, di un posto dove i giocatori non vengono, non ci sono progetti e prospettive.
Pessimismo. Che poi ha indotto anche i neutri a passare dalla parte dei Lotito PDM per stanchezza. Ben prima dei novaretti e dei perea.
Questo stillicidio fatto di comunicati avviene tuttora e avverrebbe anche se domani fosse fatta una campagna acquisti di spessore.
Del resto il virus mediatico degli ultimi tempi parla chiaro: Basta è stato preso in prestito e quindi Lotito è tirchio; Parolo non è da Lazio; De Vrij ce l'ha rubato il manchester.
Il messaggio è continuo, nocivo, implacabile come una drum machine. Ed è nocivo tanto quanto le interviste di Lotito con il suo antipatico modo di fare.
Per cui credo che Lotito semplicemente abbia deciso di rispondere con la stessa moneta, diffondendo comunicati un po' farneticanti con cadenza quotidiana.
Gli effetti che produce sono i seguenti:
1) i comunicati non sono smentibili, almeno per ora. Poi se non arriverà il quinto colpo in canna allora lo saranno.
Ora no.
Anche la sua presenza sugli spalti di Napoli non è dimostrabile. Ma non è dimostrabile neppure il contrario.
2) Costringe i comunicatori a diffonderli e a parlarne. Per cui devono togliere tempo a chi ogni santissimo giorno si produce in messaggi del tipo: A Candreva i soldi glieli devi dare; Tounkara non ha firmato perché Lotito è tirchio; Date la fascia di capitano a Keita. Così tanto per dirne qualcuno.
3) I comunicati stampa di Lotito - pur dal sapore di ventennio - trasudano lazialità. Sarà una lazialità deformata, sbagliata, artificiosa ma tant'è.
Alle radio e sui forum di questa lazialità non c'è traccia alcuna se si sintetizzano i comunicati stampa del tifoso medio suddetto il quale invita ad abbandonare lo stadio, non abbonarsi a sky/mediaset, non comprare materiale ufficiale.
In questo momento, mediante questi comunicati, Lotito è laziale e ad esempio De Angelis no. E tutto ciò è quotidianamente dimostrabile. Basta leggere un comunicato di Lotito e poi un articolo di Marco Anselmi: il primo è un comunicato laziale che lancia un messaggio positivo, che invita alla riaggregazione, che vuole vincere. Che guarda al passato e al futuro.
Lo farà in modo maldestro con un lessico vintage, ma lo fa.
Il secondo è un messaggio antilaziale, un lamento, una protesta dalle polveri bagnate che lascia campo e territorio a chi laziale non è.
Ed è importante la cadenza quotidiana perché deve essere come un treno. I treni partono tutti i giorni.
Lotito ha costruito un'altra ferrovia che ci dice che andremo lontano da contrapporre alla ferrovia del catetere (noi compresi) che ogni giorno da dieci anni afferma che staremo fermi in stazione.
In questo momento Lotito è laziale e sta facendo quei passi che chiedevamo, acquisti compresi. Lo dicono i comunicati. Carta canta.
Dall'altra parte si scrive e si afferma al microfono che la Lazio fa schifo.
Carta canta.