Pavel Nedved è stato uno dei boh? Dieci giocatori più forti visti coi miei occhi indossare una maglia biancoceleste.
Giocatore fantastico. Cresciuto e consacratosi con noi.
Mi ricordo che si parlava di un interessamento della Lazio durante Euro 96 e mi gustai volentieri la gara che giocò contro l'Italia (dove la RepCeca vinse con un suo gol) e mi rimase impressa la sua grinta e la sua concentrazione.
Non sbagliava un pallone e non ne mollava uno!
I primi mesi alla Lazio furono tutto tranne che esaltanti. Complice anche il tramonto dell'utopia zemaniana, schiantatasi qua e là tra Tenerife e grottesche sconfitte in campionato.
Con l'arrivo di Zoff, nella prima stagione, assistiamo ai quattordici mesi migliori della sua esperienza laziale.
Credo anche della sua carriera.
Il Nedved visto tra Febbraio 1997 e Maggio 1998 è semplicemente un campionissimo.
Uno del livello di Iniesta, di Giggs. Di 'sta gente qui.
La stagione del furto rossonero credo sia stata la sua peggiore, anche a causa dell'ìinfortunio patito in inverno.
Anche se risultò essere straordinariamente decisivo anche in quella stagione, segnando nelle due finali vinte (Supercoppa e Coppa Coppe).
Nell'anno dello scudetto e in quello successivo fece bene ma il meglio, imho, lo aveva già fatto vedere.
Andò via insieme a Veron ma in tutta onestà l'addio della Brujita mi lacerò maggiormente.
Quando infine disse che a Sparta Praga-Lazio del 2004, decisiva per il passaggio turno, avrebbe tifato per i cechi, mise la ceralacca sulla sua delazializzazione.