Gran giocatore, grandissimo
Nello Governato, appesi gli scarpini al chiodo, fu Direttore Sportivo sia di Lazio che della Juventus. Era al fianco del presidente Cragnotti quando la Lazio perse Nedved, in un'intervista nell'edizione odierna de Il Messagero spiega come andò la vicenda: "Fu una storia triste e piena d'amarezza. Eravamo nel maggio del 2001, Cragnotti andò a Torino per parlare con Luciano Moggi. Ci fu una trattativa e dopo un pò il presidente trovò l'accordo per la cessione di Pavel, intorno ai 70 miliardi delle vecchie lire e da lì partì tutto". Poi Governato spiega meglio la situazione: "Al ritorno a Roma Cragnotti avvisò Nedved che aveva trovato l'accordo, ma non ne volle sapere. Il ceco stava bene alla Lazio e non voleva andare via, tanto che il presidente prese atto e da lì a poco, facemmo firmare il rinnovo del contratto a Pavel per cinque anni, fino al 2006, a cifre importanti (7 miliardi ndr) - prosegue Governato - Cragnotti avvisò Moggi e la Juventus che la trattativa era naufragata e non se ne faceva più niente perchè il giocatore non voleva lasciare la Lazio. Pavel partecipò a quelle telefonate perchè ci teneva a spiegare ai bianconeri i motivi del suo rifiuto. Cragnotti a quel punto strappò quel contratto siglato con la Juve e chiese di fare altrettanto pure al dirigente bianconero". Ma Moggi quel contratto non lo strappò mai: "Ce ne accorgemmo qualche settimana dopo, anche perchè a quei contratti stipulati tra Lazio e Juve per essere validi e depositati mancava la firma di Nedved". E la Juventus riuscì poi a convincerlo: "Io aspettato Pavel per il ritiro, poi la cronaca di quella giornata mi lasciò sbigottito dal comportamento del giocatore. Andarono a Praga a convincerlo. Forse fummo ingenui ma non parlatemi di tradimento. Pavel sin dall'inizio sapeva che la Lazio l'aveva trattato e ceduto alla Juventus e che poi, d'accordo con lui, aveva deciso di tenerlo".
bella pavel, fanculo a te e ai gobbi