I Laziali degli anni '80....

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Offline orchetto

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Re:I Laziali degli anni '80....
« Risposta #80 il: 25 Ott 2018, 18:18 »
Farli, farli.
Mannaggia al t9.
noi Laziali a volte siamo troppo cacadubbi
Parliamo degli anni '80 ...certo...io però una delle parole che ancora sento più spesso so "i gemelli Filippini"   :roll:

Offline ThomasDoll

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Re:I Laziali degli anni '80....
« Risposta #81 il: 08 Gen 2019, 17:47 »
bel topic.
Quello che mi sembra strano non è tanto il ricordo nostalgico di quel decennio abbondante di merda, ma il fatto che nessuno sembra ricordare con la giusta enfasi il decennio d'oro cragnottiano.
Escono decine di libri sulla Lazio, tutti celebranti ricordi in bianco e nero, illustri defunti, calciatori di medio valore, fedeli e amati ma lontanissimi dalla qualità dei Salas, dei Nedved, dei Boksic, dei Mancini che rimuoviamo, e talvolta vituperiamo. Ho nominato un pallone d'oro, il CT della nazionale e due calciatori-gloria nazionale, uno dei quali ha vinto da protagonista una Champions League a Marsiglia, che è come dire vincerla qua. Abbiamo avuto Zoff per un decennio e passa in biancoceleste.
Roba che a giudicare da quanto vedo, leggo e sento, non smuove un pelo a nessuno.
Siamo strani, no?
 
Re:I Laziali degli anni '80....
« Risposta #82 il: 08 Gen 2019, 18:48 »
Sipperò voi mette Orsi, Podavini, Filisetti,.......

Offline gentlemen

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Re:I Laziali degli anni '80....
« Risposta #83 il: 08 Gen 2019, 19:21 »
bel topic.
Quello che mi sembra strano non è tanto il ricordo nostalgico di quel decennio abbondante di merda, ma il fatto che nessuno sembra ricordare con la giusta enfasi il decennio d'oro cragnottiano.
Escono decine di libri sulla Lazio, tutti celebranti ricordi in bianco e nero, illustri defunti, calciatori di medio valore, fedeli e amati ma lontanissimi dalla qualità dei Salas, dei Nedved, dei Boksic, dei Mancini che rimuoviamo, e talvolta vituperiamo. Ho nominato un pallone d'oro, il CT della nazionale e due calciatori-gloria nazionale, uno dei quali ha vinto da protagonista una Champions League a Marsiglia, che è come dire vincerla qua. Abbiamo avuto Zoff per un decennio e passa in biancoceleste.
Roba che a giudicare da quanto vedo, leggo e sento, non smuove un pelo a nessuno.
Siamo strani, no?
Concordo, siamo molto strani, eppure in quegli anni eravamo davvero una delle squadre più forti d'Europa.
Se ne parla troppo poco.

Offline gentlemen

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Re:I Laziali degli anni '80....
« Risposta #84 il: 08 Gen 2019, 19:22 »

...a parte la colonna sonora da denuncia....il video è bellissimo.

Offline arturo

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Re:I Laziali degli anni '80....
« Risposta #85 il: 09 Gen 2019, 09:06 »
bel topic.
Quello che mi sembra strano non è tanto il ricordo nostalgico di quel decennio abbondante di merda, ma il fatto che nessuno sembra ricordare con la giusta enfasi il decennio d'oro cragnottiano.
Escono decine di libri sulla Lazio, tutti celebranti ricordi in bianco e nero, illustri defunti, calciatori di medio valore, fedeli e amati ma lontanissimi dalla qualità dei Salas, dei Nedved, dei Boksic, dei Mancini che rimuoviamo, e talvolta vituperiamo. Ho nominato un pallone d'oro, il CT della nazionale e due calciatori-gloria nazionale, uno dei quali ha vinto da protagonista una Champions League a Marsiglia, che è come dire vincerla qua. Abbiamo avuto Zoff per un decennio e passa in biancoceleste.
Roba che a giudicare da quanto vedo, leggo e sento, non smuove un pelo a nessuno.
Siamo strani, no?

Se ne parla poco perchè gli stessi protagonisti ne parlano poco , sembra quasi se ne vergognino di aver fatto parte di una squadra che , per tre anni , è stata la squadra più forte del mondo.
Lo ripeto : la squadra più forte del mondo.

Offline ThomasDoll

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Re:I Laziali degli anni '80....
« Risposta #86 il: 09 Gen 2019, 10:39 »
non credo dipenda da loro. Tutto l'inchiostro servito a narrare le gesta della squadra del '74 non l'hanno versato Chinaglia e compagni. I fischi a Nesta, l'odio verso Mancini, l'indifferenza verso Nedved non possono cancellare i loro gesti sportivi, e di quelli vorrei si parlasse, alla stregua della squadra che attende in campo il Verona per mangiarselo. Della Lazio cragnottiana è rimasta la retorica del "chi non se la sente alzi la mano" del Cholo, che curiosamente fa scopa con l'appello fascettiano di quell'estate tremenda. Sospetto che la cosa sia parente della passione che rimane negli anni per i ruggenti Corino,  Luzardi, Filippini, mentre sbiadisce il ricordo dei dribbling, delle rovesciate, dei gesti dei campioni...

Offline italicbold

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Re:I Laziali degli anni '80....
« Risposta #87 il: 09 Gen 2019, 12:05 »
non credo dipenda da loro. Tutto l'inchiostro servito a narrare le gesta della squadra del '74 non l'hanno versato Chinaglia e compagni. I fischi a Nesta, l'odio verso Mancini, l'indifferenza verso Nedved non possono cancellare i loro gesti sportivi, e di quelli vorrei si parlasse, alla stregua della squadra che attende in campo il Verona per mangiarselo. Della Lazio cragnottiana è rimasta la retorica del "chi non se la sente alzi la mano" del Cholo, che curiosamente fa scopa con l'appello fascettiano di quell'estate tremenda. Sospetto che la cosa sia parente della passione che rimane negli anni per i ruggenti Corino,  Luzardi, Filippini, mentre sbiadisce il ricordo dei dribbling, delle rovesciate, dei gesti dei campioni...

Io credo che sia anche un problema di talento dei "narratori" biancocelesti.
Raccontare il gol al Vicenza é semplice semplice, perché la trama, anche solo stenografica, basta da sola a creare pathos. Metti una canzone struggente, una voce tremolante e con le immagini del gol di Fiorini ti sembra di aver fatto un capolavoro. Chi racconta la Lazio, oggi, é scarso. O pigro.
E, quindi, cerca sempre le stesse corde.
A noi mancano anche narratori con talento. Gente capace di raccontare una pennellata di Mancini senza dover tirare fuori toni da Romanzo Criminale, un tackle di Nesta senza che abbia fatto, nella vita reale, la fine del sorcio. O meglio, quelli bravi che magari potrebbero non lo fanno.
 

Offline ThomasDoll

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Re:I Laziali degli anni '80....
« Risposta #88 il: 09 Gen 2019, 14:19 »
Hai ragione. Ci sono più scrittori che lettori in giro e non sempre siamo consapevoli fino in fondo della limitatezza delle nostre qualità. Possiamo facilmente trovare uno sbocco editoriale, gratis o a pagamento, per mettere in circolo libri che servono, molte volte, soltanto a lustrare la nostra vanità.
In più, da quando (vent'anni) armeggiamo con internet, c'è una sopravvalutazione di quello che si può trarre, in termini di guadagno, dalla produzione di contenuti, che alla fine produce un sovraffollamento insensato. Ci sono più siti, forum, libri, blog e pagine sulla Lazio che laziali.
Ma parliamo sempre delle stesse cose: i fetentoni anni '70, i -9, Lotito sì e Lotito no, e ci dimentichiamo di ricordare gente che anche in piccolo ha fatto la nostra storia, di squadra di medio-alto valore con le sue pagine anche di piccola gloria per aficionados. Chi racconta, poi, i Tommaso Rocchi, gli Stefano Mauri, i Biava, i Dabo, i Delio Rossi, i Ledesma?
 

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