J.C. Lorenzo 1984-85: con Giordano, Manfredonia, Batista e Laudrup in squadra, concludemmo il girone d'andata a 9 punti, se non sbaglio...
Non ricordo se qui e/o in altri forum biancocelesti, Spinozzi, pubblicando estratti da un suo libro, ne ricordava alcune manie, al limite del patologico...
Purtroppo, però, Long John non si rese conto che Lorenzo avesse effettivamente sbiellato, e ce lo tenemmo almeno fino ad un Lazio - udinese 1-4 (con l'udinese avanti 0-2 alla fine del primo tempo, e la Nord che fischia Giordano, venuto a battere un rigore sullo 0-3).
Ballardini: immaginatevi un intero girone d'andata fatto di repliche di siena-Lazio, Lazio-bari, (o atalanta-Lazio dei bei tempi, se preferite...). Avrà pure avuto i suoi buoni motivi, ma il solo fatto di vederlo immobile, modello sfinge, sulla panchina, mentre la Lazio si faceva ciancicare dall'avversario di turno, mi dava ai nervi...
Zaccheroni: con una squadra di campioni, è riuscito a non mettere in piedi uno straccio di gioco.
Zeman: Winter (poi Nedved), Rambaudi, Fuser, Boksic, Signori, Casiraghi; devo aggiungere altro? Solo co' questi cinque, la Lazio doveva trita' tutti quanti, dalla prima all'ultima partita della gestione. E invece, squadra divertente, ma schizofrenica: capace di rifilare otto gol alla fiorentina, sette al foggia e di uscire dall'Europa ad ottobre; e questo, tanto nell'anno delle due partite citate, quanto in quello dell'esonero del boemo (do you remember Tenerife?).