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Lazio e basta / Only Lazio => Lazio Talk => Discussione aperta da: pantarei il 30 Set 2013, 10:20

Titolo: i presupposti delle difficolta'.
Inserito da: pantarei il 30 Set 2013, 10:20
il 26 maggio ha obnubilato le nostre menti e , cosa piu' grave a quanto pare quelle di chi costruisce la squadra.

credo che la societa' volesse vendere hernanes e che invece sia rimasta con un pugno di mosche in mano ( se ne parlera' a parte di questo ) .
proviamo ad analizzare :
vice konko, abbiamo recuperato cavanda, puo' andare bene se non fosse che il vive di konko e' un titolare a mezzi e quindi qualcosa di meglio sarebbe servito.
il vice radu manca da anni. e' arrivato vinicius che puo' essere un kolarov o un piris, e a noi servivano certezze per partire forti su tre fronti.
dias e biava erano ormai al capolinea e andavano sostituiti ma non da ciani e cana che sono risultati difensori modesti lo scorso campionato. di 4 ne potevano restare al massimo 2 invece sono rimasti tutti con l'aggiunta di novaretti che puo' rivelarsi un dias prima maniera oppure un oscar lopez e a noi servivano sempre certezze, specialmente in difesa. due o tre certezze. quella della difesa e' una scelta criminosa.
il centrocampo mi sta' bene, abbondante in quantita' e qualita', ma ho dubbi che sia stato costruito in sintonia col mister e basato su un idea di gioco precostituita. mi sembra tutto molto casuale . e servivano certezze.
l'attacco. klose in parabola dicendente da un anno ormai, fisica e realizzativa, sotto gli occhi di tutti. floccari, sempre da un anno triste,ingrassato,lento e abulico. spento. quando all'attaccante manca lo spunto bruciante e' out.e' stato preso perea che puo' essere un alfaro o un casiraghi, ma anoi servivano certezze.
la cessione di kozak non rimpiazzato e' stata criminosa come per la difesa-
la squadra era lenta e in declino fisico. serviva velocita' e vigore. i nuovi sembrano lenti ( biglia e novaretti ) e reduci da infortuni ( anderson e vinicius ) . perea e' arrivato senza preparazione col gruppo.
quando sai che a settembre devi partire a pieno organico e in forma perche' giochi ogni tre giorni e metti le basi per una stagione soddisfacente, puoi pianificare in questo modo ?
da troppo tempo ormai sistematicamente una squadra che corre ci annienta costringendoci ai falli e a rincorrere. basta un emeghara o un zaza per mandarci ai pazzi.
gli anni passati non ti hanno insegnato che quando sei costretto a giocare sempre con gli stessi li sfinisci e li logori col risultato di peggiorare le cose perche' aumenti il rischio di infortuni e  ricadute ?
quando parlo di presupposti mi riferisco a questi. e qui', sul forum, queste cose le leggo da mesi e mesi.
se le leggo io sul forum, e le avete centrate voi benissimo, come e' possibile che chi e' preposto a costruire la squadra non abbia visto i presupposti delle difficolta' ?

non mi riferisco ai punti che sia chiaro sono quelli che mi aspettavo ma alle difficolta' atletiche  e tecniche.
Titolo: Re:i presupposti delle difficolta'.
Inserito da: porgascogne il 30 Set 2013, 10:24
Citazione di: pantarei il 30 Set 2013, 10:20
il 26 maggio ha obnubilato le nostre menti e , cosa piu' grave a quanto pare quelle di chi costruisce la squadra.

credo che la societa' volesse vendere hernanes e che invece sia rimasta con un pugno di mosche in mano ( se ne parlera' a parte di questo ) .
proviamo ad analizzare :
vice konko, abbiamo recuperato cavanda, puo' andare bene se non fosse che il vive di konko e' un titolare a mezzi e quindi qualcosa di meglio sarebbe servito.
il vice radu manca da anni. e' arrivato vinicius che puo' essere un kolarov o un piris, e a noi servivano certezze per partire forti su tre fronti.
dias e biava erano ormai al capolinea e andavano sostituiti ma non da ciani e cana che sono risultati difensori modesti lo scorso campionato. di 4 ne potevano restare al massimo 2 invece sono rimasti tutti con l'aggiunta di novaretti che puo' rivelarsi un dias prima maniera oppure un oscar lopez e a noi servivano sempre certezze, specialmente in difesa. due o tre certezze. quella della difesa e' una scelta criminosa.
il centrocampo mi sta' bene, abbondante in quantita' e qualita', ma ho dubbi che sia stato costruito in sintonia col mister e basato su un idea di gioco precostituita. mi sembra tutto molto casuale . e servivano certezze.
l'attacco. klose in parabola dicendente da un anno ormai, fisica e realizzativa, sotto gli occhi di tutti. floccari, sempre da un anno triste,ingrassato,lento e abulico. spento. quando all'attaccante manca lo spunto bruciante e' out.e' stato preso perea che puo' essere un alfaro o un casiraghi, ma anoi servivano certezze.
la cessione di kozak non rimpiazzato e' stata criminosa come per la difesa-
la squadra era lenta e in declino fisico. serviva velocita' e vigore. i nuovi sembrano lenti ( biglia e novaretti ) e reduci da infortuni ( anderson e vinicius ) . perea e' arrivato senza preparazione col gruppo.
quando sai che a settembre devi partire a pieno organico e in forma perche' giochi ogni tre giorni e metti le basi per una stagione soddisfacente, puoi pianificare in questo modo ?
da troppo tempo ormai sistematicamente una squadra che corre ci annienta costringendoci ai falli e a rincorrere. basta un emeghara o un zaza per mandarci ai pazzi.
gli anni passati non ti hanno insegnato che quando sei costretto a giocare sempre con gli stessi li sfinisci e li logori col risultato di peggiorare le cose perche' aumenti il rischio di infortuni e  ricadute ?
quando parlo di presupposti mi riferisco a questi. e qui', sul forum, queste cose le leggo da mesi e mesi.
se le leggo io sul forum, e le avete centrate voi benissimo, come e' possibile che chi e' preposto a costruire la squadra non abbia visto i presupposti delle difficolta' ?

non mi riferisco ai punti che sia chiaro sono quelli che mi aspettavo ma alle difficolta' atletiche  e tecniche.

hai detto tutto tu, panta

ma io ho diritto, TUTTO IL DIRITTO, ad essere obnubilato dal 26 maggio (28 per warp)
chi lavora per/nella Lazio NO
Titolo: Re:i presupposti delle difficolta'.
Inserito da: arturo il 30 Set 2013, 11:56
Citazione di: porgascogne il 30 Set 2013, 10:24
hai detto tutto tu, panta

ma io ho diritto, TUTTO IL DIRITTO, ad essere obnubilato dal 26 maggio (28 per warp)
chi lavora per/nella Lazio NO
Titolo: Re:i presupposti delle difficolta'.
Inserito da: Aquila Romana il 30 Set 2013, 15:14
Citazione di: pantarei il 30 Set 2013, 10:20

il vice radu manca da anni

dias e biava erano ormai al capolinea e andavano sostituiti ma non da ciani e cana che sono risultati difensori modesti lo scorso campionato. di 4 ne potevano restare al massimo 2 invece sono rimasti tutti con l'aggiunta di novaretti che puo' rivelarsi un dias prima maniera oppure un oscar lopez

il centrocampo mi sta' bene, abbondante in quantita' e qualita'

l'attacco. klose in parabola dicendente da un anno ormai, fisica e realizzativa, sotto gli occhi di tutti. floccari, sempre da un anno triste,ingrassato,lento e abulico. spento. quando all'attaccante manca lo spunto bruciante e' out.e' stato preso perea che puo' essere un alfaro o un casiraghi
la cessione di kozak non rimpiazzato e' stata criminosa


La sintesi del topic dove commentavamo il calciomercato..
Titolo: Re:i presupposti delle difficolta'.
Inserito da: cosmo il 30 Set 2013, 19:50
Sintesi ottima di Pantarei.
La risposta alla domanda finale è che forse siamo stati obnubilati anche dalle competenze del Ds che a sua volta lavora con uno non proprio impaccato di soldi e che conserva nella mente delle strategie indecifrabili.
Su tali strategie ci sarebbe da dire, perché da tifosi, osservatori e uomini di mondo in possesso di strumenti di critica validi, siamo in grado di intercettare il momento storico di una società, in questo caso la Lazio.
Esistono momenti e momenti, quello dell'estate del 2013 va messo nel lungo conto di nove anni targati Lotito alla voce 'svolta negativa'. Sperando di sbagliarmi. Innanzitutto vorrei sbagliarmi sul valore della campagna acquisti. Sogno Perea capocannoniere e Felipe Anderson con il busto d'oro a Villa Borghese per manifesta superiorità sportiva.
Spero di sbagliarmi poi su un altro aspetto. Cioè che l'avventura di Lotito sia giunta al capolinea e che la Lazio in quanto ENTITA' abbia bisogno di un cambio di vertice, per mille motivi, tra i quali il logorio a cui si è ormai giunti dopo nove anni di faide, lotte e isterismi.
Vivere una Lazio in un ambiente più tranquillo equivarrebbe ad aver acquistato un bel giocatore.
Titolo: Re:i presupposti delle difficolta'.
Inserito da: Davy_Jones il 30 Set 2013, 20:19
tutto giusto, nonostante i soldi spesi (o impegnati) il mercato e' stato apparentemente deficitario. questo secondo me pero' non deriva da scarsa capacita' della dirigenza ma da vincoli duri sui mezzi a disposizione. in quest'ottica la nostra dimensione (che non e' male, intendiamoci) e' in linea con i nostri mezzi. ci sono anni dove ci gira bene e anni dove facciamo fatica. sono le nostre aspettative a essere irrealistiche. quando hai vincoli duri c'e' poco da fare. serve in primis un tecnico che sposi la linea di azione (e i vincoli) della societa', e petkovic l'ha sposata. (per dire: perso mazzarri, la prima cosa che adl ha fatto e' stata prendere benitez. questo e' non solo uno statement chiaro a tutti, dalla squadra in giu', sulle ambizioni del club, ma anche un impegno finanziario, che loro possono permettersi.) e poi devi lavorare. fine. secondo me non puoi manco permetterti troppo il lusso di fare i conti con i risultati. puoi farlo se le cose vanno *veramente* male, se no non lo fai. quindi forza Petkovic, finche' sei l'allenatore della Lazio sei il mio allenatore.

ora: cambiando Lotito le cose cambierebbero? forse migliorerebbe l'ambiente (forse), ma tutto il resto dipende da quanti soldi ha intenzione di spendere chiunque arrivi. questa e' secondo me la triste verita'.
Titolo: Re:i presupposti delle difficolta'.
Inserito da: ralphmalph il 30 Set 2013, 21:27
Condivido quello che dice pantarei, ma io non farei risalire le scelleratezze di questo calcio mercato al 26 maggio. Io non credo che Lotito abbia avuto l'intenzione di cullarsi sugli allori di una vittoria storica. La realtà secondo me è molto più drammatica. Questo mercato per me ha certificato, definitivamente, quella che potrà essere la cifra della Lazio con questa gestione.

Non c'è stata nessuna scelta a monte, magari fosse stato così. Sarebbe stato un criterio. Il fatto è che si sono fatte le cose a casaccio. Ebbene si, proprio a casaccio. Premetto che sono uno di quelli che non era affatto soddisfatto del mercato prima del 2 settembre. Inutile che mi vada a riprendere i topic nei quali sostenevo l'insufficienza di un mercato con due giocatori affermati (Biglia e FA), oltretutto nel reparto più coperto, e una serie di scommesse che manco alla Better.

Ero uno dei pochi che a gennaio scorso ha sostenuto Lotito, anche quando ha poi preso Saha per disperazione. Non valeva la pena secondo me andarsi a strafogare per acquistare un attaccante a gennaio, un mese in cui la scelta di attaccanti forti è molto limitata. Mi dicevo: meglio aspettare giugno e sferrare il gran colpo per un attaccante. Anche perché ingaggi pesanti erano scaduti, a cominciare da Rocchi.

C'erano tutte le condizioni, insomma, per far bene il mercato quest'anno, comprare un buon difensore (almeno uno) un buon centrocampista e un ottimo attaccante. Invece i soldi (lui dice 28 milioni, sono molto meno ma non importa) sono stati gettati dalla finestra. Ma davvero pensiamo che Tare conosca un ragazzino della primavera del cruzeiro (o di che altra squadra brasiliana)? Oppure un ventenne del deportivo Cali? O, ancora, un 27enne che gioca nel Toluca, in Messico? Gli saranno stati proposti da qualche procuratore "amico" e di colpo sono diventati i "rinforzi" della Lazio. Che ruolo ha Vinicius? Esterno sinistro? Bene, ottimo, ecco l'alternativa a Radu.

La cosa grave è proprio l'incapacità gestionale di questi qua. Nella migliore delle ipotesi chi sta in confusione non è Petkovic, ma Lotito e Tare. Lotito lo sa benissimo che casino ha combinato questa estate, sennò non veniva a dirci davanti alle telecamere che la Lazio è quella che ha speso di più, dopo averci sfracagnato le palle per nove anni che non è vero l'assioma più spendi più vinci.

Purtroppo più di questa "programmazione" a cazzo di cane la Lazio non può fare, perché questa dirigenza non è proprio in grado di arrivarci. Un presidente pieno di sé, convinto di essere il migliore e il più furbo di tutti, che nelle ultime quattro sessioni di mercato (gennaio 2012, giugno 2012, gennaio 2013, giugno 2013), in attesa di godere delle prestazioni di biglia e anderson, ci ha portato il solo Candreva degno di nota. E per culo, diciamolo su... Dire che Candreva è stato un merito della società e non un bucio di culo gigantesco significa non aver capito nulla della gestione di questi ultimi mercati.

BAstava poco, porca puttana, bastava davvero poco quest'anno. Hanno rovinato tutto

Titolo: Re:i presupposti delle difficolta'.
Inserito da: Davy_Jones il 30 Set 2013, 21:44
l'unico vero errore di gestione che hanno commesso per me e' stato non avere pronto un rimpiazzo per kozak. tutto il resto e' conseguenza del fatto che non abbiamo abbastanza soldi per fare quello che servirebbe per andare a giocare la CL. perche' di questo stiamo parlando.
Titolo: Re:i presupposti delle difficolta'.
Inserito da: ralphmalph il 30 Set 2013, 21:50
Citazione di: Davy_Jones il 30 Set 2013, 21:44
l'unico vero errore di gestione che hanno commesso per me e' stato non avere pronto un rimpiazzo per kozak. tutto il resto e' conseguenza del fatto che non abbiamo abbastanza soldi per fare quello che servirebbe per andare a giocare la CL. perche' di questo stiamo parlando.

no, no e poi no. Non è questione di soldi. E' incapacità gestionale o quanto meno non è stato costruito un contatto che sia uno, soprattutto con le società italiane. Non prendi giocatori dalle squadre italiane e fai una difficoltà enorme a piazzare gli esuberi mentre gli altri vendono pure piris e tachsidis. Prendi giocatori che ti propongono procuratori "amici", non stai "inserito", i soldi li butti dalla finestra.
Titolo: Re:i presupposti delle difficolta'.
Inserito da: pantarei il 30 Set 2013, 23:17
cosmo e ralph ok.
ho il timore che hernanes abbia fatto saltare il banco. volevano venderlo e autofinanziare . e' rimasto, sono usciti parecchi soldi , la squadra e' rimasta incompiuta per esaurimento fondi, resta il grande equivoco tattico. e il rinnovo spinosissimo.
come dice ralph, si naviga a vista.
Titolo: Re:i presupposti delle difficolta'.
Inserito da: Dusk il 30 Set 2013, 23:29
100% ralphmalph.


E mi rode perché bastava poco. Con meno dei soldi stanziati per Yilmaz ti prendevi una buonissima punta (Gilardino o Quagliarella), un buon centrale (magari pensionando pure uno tra Dias e Biava, a cui sarò grato in eterno e avranno sempre un posto nella nostra storia, ma hanno SETTANTA anni in due) e la stagione iniziava con auspici diversi.
Sembrerà una cavolata, apparentemente, invece è il tipo di mossa che ti cambia di 180 gradi la prospettiva.
Titolo: Re:i presupposti delle difficolta'.
Inserito da: robylele il 30 Set 2013, 23:48
Citazione di: pantarei il 30 Set 2013, 23:17
ho il timore che hernanes abbia fatto saltare il banco. volevano venderlo e autofinanziare . e' rimasto, sono usciti parecchi soldi , la squadra e' rimasta incompiuta per esaurimento fondi, resta il grande equivoco tattico. e il rinnovo spinosissimo.

fosse così rimarrebbe il mistero di come sia saltato in mente di riprendere il discorso Ylmaz a Ferragosto, ben sapendo che il solo ingaggio sarebbe pesato sui 5 lordi annui, glissando un attimo sul costo del cartellino.


Citazione di: ralphmalph il 30 Set 2013, 21:50
Non prendi giocatori dalle squadre italiane e fai una difficoltà enorme a piazzare gli esuberi mentre gli altri vendono pure piris e tachsidis.

Piris mi pare fosse un prestito con diritto e non obbligo di riscatto. Questa modalità probabilmente non ha neanche aiutato troppo il ragazzo a calarsi nella realtà delle merde.

Citazione di: ralphmalph il 30 Set 2013, 21:50
Prendi giocatori che ti propongono procuratori "amici", non stai "inserito", i soldi li butti dalla finestra.

questa non può essere considerata una verità conclamata, sarai d'accordo, ma solo un cattivo pensiero che arriva 24 ore dopo lo scempio di Reggio Emilia.

Citazione di: ralphmalph il 30 Set 2013, 21:27
C'erano tutte le condizioni, insomma, per far bene il mercato quest'anno, comprare un buon difensore (almeno uno) un buon centrocampista e un ottimo attaccante. Invece i soldi (lui dice 28 milioni, sono molto meno ma non importa) sono stati gettati dalla finestra. Ma davvero pensiamo che Tare conosca un ragazzino della primavera del cruzeiro (o di che altra squadra brasiliana)? Oppure un ventenne del deportivo Cali? O, ancora, un 27enne che gioca nel Toluca, in Messico?

Io sì, lo penso. Sono certo che Tare abbia seguito e fatto seguire tutti questi acquisti. E per lui, probabilmente, Novaretti rappresenta o rappresentava quello che per me o per te potrebbe rappresentare Astori o Benatia.

Titolo: Re:i presupposti delle difficolta'.
Inserito da: Davy_Jones il 01 Ott 2013, 07:48
rega' pero' abbiate pazienza. la Lazio per quanto possano essere incapaci i due in cima alla piramide, ha vinto. non 25 anni fa, 4 mesi fa. se questi so incapaci prade' che e'? un errore e' stato commesso in estate: non avere pronto un rimpiazzo adeguato (non un primavera o simile, ma un uomo) per kozak. errore grave, vero. ma tutto il resto (incluso il prendere giocatori da procuratori amici, ammesso sia vero) e' conseguenza dei vincoli in cui devi muoverti. se hai flessibilita' e' chiaro che puoi vendere hernanes a quello che ti propongono. se non ce l'hai non puoi farlo, fine. poi possiamo discutere se il modo "conservatore" di lotito di gestire le finanze della squadre sia quello migliore (io per esempio non sono convinto che giocare senza sponsor sia una cosa furba, ma non ho idea di quali offerte siano arrivate), ma il fondo del problema sono i numeri. con gli stessi numeri si puo' fare meglio? forse, un po' si. si puo' fare molto meglio (leggi CL, perche' di questo stamo a parla')? secondo me no, non si puo'.
Titolo: Re:i presupposti delle difficolta'.
Inserito da: Davy_Jones il 01 Ott 2013, 07:55
aggiungo

fatevi la seguente domanda: perche' petkovic? reja va via, devono prendere un tecnico. perche' lui e non un allenatore di altro calibro?

perche' deve accettare le condizioni al contorno finanziarie. se prendi un tecnico da 2 mln l'anno (e visto che volevano darli a yilmaz se lo possono permettere) devi poi avere i soldi per fargli la squadra, se no lui non ci viene. i vincoli economici sono determinanti in tutto quello che facciamo.
Titolo: Re:i presupposti delle difficolta'.
Inserito da: sweeper77 il 01 Ott 2013, 08:27
aldilà dei commenti perfetti di pantarei, cosmo e ralph, bisogna dire che spesso, quello che brucia di più alla fine, è la totale mancanza di strategia comunicativa.
Non sarebbe successo nulla se il duo avesse concesso ai tifosi il terzo segreto di fatima, ossia.
Quest'anno sarà così, molti andranno in scadenza e il vero mercato si farà il prossimo anno.
e cmq...
Citazione di: robylele il 30 Set 2013, 23:48
fosse così rimarrebbe il mistero di come sia saltato in mente di riprendere il discorso Ylmaz a Ferragosto, ben sapendo che il solo ingaggio sarebbe pesato sui 5 lordi annui, glissando un attimo sul costo del cartellino.
tu c'hai capito qualcosa della trattativa yilmaz? E' colpa di Società-procuratore-giocatore-società ti dice nulla?
Citazione di: robylele il 30 Set 2013, 23:48
Piris mi pare fosse un prestito con diritto e non obbligo di riscatto. Questa modalità probabilmente non ha neanche aiutato troppo il ragazzo a calarsi nella realtà delle merde.
A me di come era acquistato piris non mi frega, tu dici che era in prestito? Noi i vari pererinha,vinicius,perea,alfaro...non potevamo prenderli allo stesso modo? giusto per capire se erano validi, visto che ora gli hai fatto contratti almeno triennali e ti rimangono sul groppone?
Citazione di: robylele il 30 Set 2013, 23:48
questa non può essere considerata una verità conclamata, sarai d'accordo, ma solo un cattivo pensiero che arriva 24 ore dopo lo scempio di Reggio Emilia.
cattivo pensiero che arriva dopo 3 calciomercato identici, in cui non si è mai voluto salire il gradino
Citazione di: robylele il 30 Set 2013, 23:48
Io sì, lo penso. Sono certo che Tare abbia seguito e fatto seguire tutti questi acquisti. E per lui, probabilmente, Novaretti rappresenta o rappresentava quello che per me o per te potrebbe rappresentare Astori o Benatia.
Ma a parte il novaretti di turno, i vari f.anderson,perea,vinicius....se il mister al 1° di ottobre, dice che gli deve organizzare amichevoli per capire che tipo di giocatori sono...sei sempre convinto che il mercato l'abbia fatto il duo in completo accordo col mister?
Titolo: Re:i presupposti delle difficolta'.
Inserito da: Adler Nest il 01 Ott 2013, 09:03
aggiungo in rosso le mie considerazioni

Citazione di: pantarei il 30 Set 2013, 10:20
il 26 maggio ha obnubilato le nostre menti e , cosa piu' grave a quanto pare quelle di chi costruisce la squadra.
le nostre menti di tifosi si: concordo con Porga che non doveva, non può e non deve per chi gestisce società e mercato.
credo che la societa' volesse vendere hernanes e che invece sia rimasta con un pugno di mosche in mano ( se ne parlera' a parte di questo ) .
Non lo so: in questo come società siamo carenti forse anche nelle relazioni con gli altri club: come mai i giocatori venduti dalle merde avevano valutazioni così alte?
proviamo ad analizzare :
vice konko, abbiamo recuperato cavanda, puo' andare bene se non fosse che il vive di konko e' un titolare a mezzi e quindi qualcosa di meglio sarebbe servito.
con mezzi economici limitati e stipendi plafonati, non poteci permetterti il maicon di turno: Cavanda è un buon rincalzo di konko ed è fisicamente al momento affidabile.
il vice radu manca da anni. e' arrivato vinicius che puo' essere un kolarov o un piris, e a noi servivano certezze per partire forti su tre fronti.
d'accordissimo: questo era uno dei ruoli da coprire non con una scommessa (nel migliore dei casi) reduce da un infortunio. Lulic sia per sue convinzioni/capricci, sia per pensiero di Petkovic resta un esterno alto.
dias e biava erano ormai al capolinea e andavano sostituiti ma non da ciani e cana che sono risultati difensori modesti lo scorso campionato. di 4 ne potevano restare al massimo 2 invece sono rimasti tutti con l'aggiunta di novaretti che puo' rivelarsi un dias prima maniera oppure un oscar lopez e a noi servivano sempre certezze, specialmente in difesa. due o tre certezze. quella della difesa e' una scelta criminosa.
puoi pensare di prendere Novaretti e forse bastava se prendevi una alternativa a Radu a sinistra: considerando che Novaretti è arrivato gratis e che non prendo neanche in considerazione Elez (nè lo considero un acquisto per la prima squadra), andava fatto uno sforzo in questo reparto: un acquisto di valore ci voleva.
il centrocampo mi sta' bene, abbondante in quantita' e qualita', ma ho dubbi che sia stato costruito in sintonia col mister e basato su un idea di gioco precostituita. mi sembra tutto molto casuale . e servivano certezze.
il centrocampo è la risultanza di un mercato quantomeno disarmonico per non dire leggermente delirante.
Non si capsice con quale modulo debba schierarsi la Lazio: lo 0-10-0?
Centrocapisti a go go, 5 centrali (hernanes, ledesma, biglia, onazi e gonzalez), 4 trequartisti (ederson, FA, mauri- a proposito, voglio vedere quando rientra, perchè questo sarà il VERO ACQUISTO della Lazio, Keita) 3 laterali d'attacco (Lulic, Candreva, Vinicius, mettiamocelo, anche se per me vale il ragionamento fatto per Elez): tutti i soldi spesi per questo reparto con la gente che si pesta i piedi e tutti che si aspettano il pallone tra i piedi.
l'attacco. klose in parabola dicendente da un anno ormai, fisica e realizzativa, sotto gli occhi di tutti. floccari, sempre da un anno triste,ingrassato,lento e abulico. spento. quando all'attaccante manca lo spunto bruciante e' out.e' stato preso perea che puo' essere un alfaro o un casiraghi, ma anoi servivano certezze.
la cessione di kozak non rimpiazzato e' stata criminosa come per la difesa-
per l'attacco serviva gente che la butta dentro: un vero centravanti, un rocchi 2.0, uno che fa i movimenti in area di rigore, uno che si avventa su ogni palla, che triangola stretto, un Quagliarella, appunto.
la squadra era lenta e in declino fisico. serviva velocita' e vigore. i nuovi sembrano lenti ( biglia e novaretti ) e reduci da infortuni ( anderson e vinicius ) . perea e' arrivato senza preparazione col gruppo.
quando sai che a settembre devi partire a pieno organico e in forma perche' giochi ogni tre giorni e metti le basi per una stagione soddisfacente, puoi pianificare in questo modo ?
la squadra è lenta, fin troppo brutta, pur con tutti i difetti che hai elencato, per essere vera.
Preparazione pesante? che è forse anche la causa di tutti questi infortuni.
da troppo tempo ormai sistematicamente una squadra che corre ci annienta costringendoci ai falli e a rincorrere. basta un emeghara o un zaza per mandarci ai pazzi.
gli anni passati non ti hanno insegnato che quando sei costretto a giocare sempre con gli stessi li sfinisci e li logori col risultato di peggiorare le cose perche' aumenti il rischio di infortuni e  ricadute ?
quando parlo di presupposti mi riferisco a questi. e qui', sul forum, queste cose le leggo da mesi e mesi.
se le leggo io sul forum, e le avete centrate voi benissimo, come e' possibile che chi e' preposto a costruire la squadra non abbia visto i presupposti delle difficolta' ?

non mi riferisco ai punti che sia chiaro sono quelli che mi aspettavo ma alle difficolta' atletiche  e tecniche.

aggiungo altri punti:
Petkovic sembra prigioniero di se stesso:
si era presentato come innovatore, ma i ragazzi/ragazzini che abbiamo devono crescere per essere sistematicamente pronti per la A.
Allora, intelligentemente, si è adattato ai giocatori che ha.
Ma non c'è impronta di gioco, di schemi.
Con questa squadra serve un allenatore navigato, che venda poco fumo e che badi alla sostanza: un lippi, un reja, ad esempio, più che un nuovo guru alla straminchioni: adesso in giro chi c'è?
Petkovic accusa che i giocatori non hanno fame, magari si atteggiano come se il 26 maggio fosse un vitalizio e lui, in ogni caso non sa, non riesce o non vuole imporsi. Che manchi la fame anche a lui? che agogni una squadra in Germania, ad esempio, dove non ti scassano la minchia ogni giorno?
Il jolly l'ha già pescato e ha pure vinto una mano d'oro; forse serve un sano realismo e molta razionalità: quella che sembra a culo o con bravura abbiano trovato di là ( e questo contribuisce al circolo vizioso in cui ci stiamo avventurando)
Titolo: Re:i presupposti delle difficolta'.
Inserito da: Eiaculazio 1900 il 01 Ott 2013, 09:16
Guardando la classifica mi viene da pensare che in fondo essa rispecchia fedelmente gli introiti e i bacini d'utenza delle società. Ora può capitare che un anno ti dica meglio o peggio degli altri ma resta il fatto che il Parma, il Genoa, la Samp e altre realtà di media classifica sono stabilmente fuori dall'Europa. Noi ce la giochiamo, pronti ad inserirci in caso di fallimento sportivo di una delle grandi. La Lazio è entrata in Europa complici due anni in cui la riomma non c'ha capito nulla e l'Inter stava rifondando. Altrimenti non c'è spazio per la realtà Lazio, questa Lazio lotitiana. Allo stadio non ci va nessuno, il merchandising non tira perchè i laziali (vivaddio) non si mettono la tuta societaria per la comunione del figlio, il nome Lazio è costantemente infangato da scandali (a volte creati ad arte, a volte resi possibili da strutture societarie assenti) e così via. Rimangono solo i diritti televisivi, che non è poco, ma anche lì quelle che ci precedono fanno la parte del leone e noi siamo i più piccoli tra i grandi. Dato questo contesto, l'unica possibilità, se non hai i soldi, sono le idee e le sinergie. Sappiamo bene che lo stesso Cragnotti non era un Moratti o un Berlusconi, ma era riuscito a mettere insieme diverse cose riuscendo ad ottenere finanziamenti per pianificare quello che ben sappiamo. Poi è finita come è finita, a rammentarci che se non hai capitali freschi l'estate dura poco.
In Europa avviene lo stesso, a contendersi la CL o l'EL sono sempre i soliti club che hanno grandi sponsors, grandi aziende e grandi bacini d'utenza alle spalle. Chi più spende alla fine vince di più. La riomma ha gettato al vento vagonate di milioni ma quando sono riusciti a mettere da parte la sindrome di Tafazzi hanno potuto costruire una squadra che ha un capo e una coda. Noi Strootman a 20 milioni non l'avremmo mai potuto prendere. E così via. Per come stanno le cose Lotito ha solo un modo per migliorare le cose, accettare un socio coi soldi (il quale, ovviamente, vorrà mettere bocca nelle decisioni e dunque entrare in collisione con l'ego ipertrofico di Lotito) oppure scovare sul mercato un Klopp sconosciuto al quale affidare i nuovi Messi sparsi per il mondo. Puoi scommettere ma le scommesse non sempre vengono vinte. Sicuramente possiamo migliorare agendo con maggiore razionalità e programmazione ma siamo sicuri che la nostra fame di vittorie, dati i presupposti, sia cosa realistica e realizzabile?
Titolo: Re:i presupposti delle difficolta'.
Inserito da: ralphmalph il 01 Ott 2013, 09:27
E va bene, siamo il sesto bacino e non c'abbiamo i soldi.
Quest'anno lui dice di aver speso 28 milioni.
Mettiamo caso sia vero.

Ma 28 milioni milioni se spendono così?
Titolo: Re:i presupposti delle difficolta'.
Inserito da: Eiaculazio 1900 il 01 Ott 2013, 09:31
Citazione di: ralphmalph il 01 Ott 2013, 09:27
E va bene, siamo il sesto bacino e non c'abbiamo i soldi.
Quest'anno lui dice di aver speso 28 milioni.
Mettiamo caso sia vero.

Ma 28 milioni milioni se spendono così?
Sembra sia stato acclarato che i 28 milioni li abbia spesi solo nella sua testa. Figure più realistiche parlano di poco più della metà, e con quei soldi ti ci permetti quello che poi ci ritroviamo. Poi sì, andavano investiti per attacco e difesa e non per il centrocampo...
Titolo: Re:i presupposti delle difficolta'.
Inserito da: fabrizio1983 il 01 Ott 2013, 09:33
quindi ognuno deve arrivare in relazione al bacino di utenza...ok bene a sapesse
Titolo: Re:i presupposti delle difficolta'.
Inserito da: HurricanEagle il 01 Ott 2013, 09:47
Citazione di: pantarei il 30 Set 2013, 23:17
cosmo e ralph ok.
ho il timore che hernanes abbia fatto saltare il banco. volevano venderlo e autofinanziare . e' rimasto, sono usciti parecchi soldi , la squadra e' rimasta incompiuta per esaurimento fondi, resta il grande equivoco tattico. e il rinnovo spinosissimo.

esatto.
anche per me è andata così!
Titolo: Re:i presupposti delle difficolta'.
Inserito da: cartesio il 01 Ott 2013, 09:50
Citazione di: pantarei il 30 Set 2013, 10:20
quando sai che a settembre devi partire a pieno organico e in forma perche' giochi ogni tre giorni e metti le basi per una stagione soddisfacente, puoi pianificare in questo modo ?

No.
Però penso che nessuno di noi conosca i limiti politici e finanziari della società Lazio attuale.
Lotito giustamente non può venirteli a raccontare, e ci sono anche variabili a priori ignote anche a lui.
Qualcuno in altra discussione ipotizzava che Hernanes fosse sul piede di partenza. Magari erano tutti d'accordo, e questo avrebbe potuto preludere a qualche arrivo importante, col profeta sostituito da FA. In quest'ottica tutto sembra pianificato con mesi di anticipo, visto che FA non è un acquisto dell'ultimora. Se però non arriva un acquirente soddisfacente, sia in termini agonistici - Hernanes voleva la Champions - sia in termini finanziari, il piano salta.
Titolo: Re:i presupposti delle difficolta'.
Inserito da: ralphmalph il 01 Ott 2013, 09:55
Appunto Cartesio. Se anche fosse così, non sono stati capaci
Titolo: Re:i presupposti delle difficolta'.
Inserito da: uforobot il 01 Ott 2013, 09:56
Citazione di: ralphmalph il 30 Set 2013, 21:27
BAstava poco, porca puttana, bastava davvero poco quest'anno. Hanno rovinato tutto
:x
Titolo: Re:i presupposti delle difficolta'.
Inserito da: maumarta il 01 Ott 2013, 09:58
Riflessione perfetta e pienamente condivisibile di Pantarei.
Forse fin troppo prolissa.

Sarebbe bastato questo:

Citazione di: pantarei il 30 Set 2013, 10:20
...
gli anni passati non ti hanno insegnato ........
...

Non so perchè ma mi ricorda tanto qualcuno...
Titolo: Re:i presupposti delle difficolta'.
Inserito da: el jardinero il 01 Ott 2013, 10:13
Citazione di: Eiaculazio 1900 il 01 Ott 2013, 09:16
Guardando la classifica mi viene da pensare che in fondo essa rispecchia fedelmente gli introiti e i bacini d'utenza delle società. Ora può capitare che un anno ti dica meglio o peggio degli altri ma resta il fatto che il Parma, il Genoa, la Samp e altre realtà di media classifica sono stabilmente fuori dall'Europa. Noi ce la giochiamo, pronti ad inserirci in caso di fallimento sportivo di una delle grandi. La Lazio è entrata in Europa complici due anni in cui la riomma non c'ha capito nulla e l'Inter stava rifondando. Altrimenti non c'è spazio per la realtà Lazio, questa Lazio lotitiana. Allo stadio non ci va nessuno, il merchandising non tira perchè i laziali (vivaddio) non si mettono la tuta societaria per la comunione del figlio, il nome Lazio è costantemente infangato da scandali (a volte creati ad arte, a volte resi possibili da strutture societarie assenti) e così via. Rimangono solo i diritti televisivi, che non è poco, ma anche lì quelle che ci precedono fanno la parte del leone e noi siamo i più piccoli tra i grandi. Dato questo contesto, l'unica possibilità, se non hai i soldi, sono le idee e le sinergie. Sappiamo bene che lo stesso Cragnotti non era un Moratti o un Berlusconi, ma era riuscito a mettere insieme diverse cose riuscendo ad ottenere finanziamenti per pianificare quello che ben sappiamo. Poi è finita come è finita, a rammentarci che se non hai capitali freschi l'estate dura poco.
In Europa avviene lo stesso, a contendersi la CL o l'EL sono sempre i soliti club che hanno grandi sponsors, grandi aziende e grandi bacini d'utenza alle spalle. Chi più spende alla fine vince di più. La riomma ha gettato al vento vagonate di milioni ma quando sono riusciti a mettere da parte la sindrome di Tafazzi hanno potuto costruire una squadra che ha un capo e una coda. Noi Strootman a 20 milioni non l'avremmo mai potuto prendere. E così via. Per come stanno le cose Lotito ha solo un modo per migliorare le cose, accettare un socio coi soldi (il quale, ovviamente, vorrà mettere bocca nelle decisioni e dunque entrare in collisione con l'ego ipertrofico di Lotito) oppure scovare sul mercato un Klopp sconosciuto al quale affidare i nuovi Messi sparsi per il mondo. Puoi scommettere ma le scommesse non sempre vengono vinte. Sicuramente possiamo migliorare agendo con maggiore razionalità e programmazione ma siamo sicuri che la nostra fame di vittorie, dati i presupposti, sia cosa realistica e realizzabile?

Analisi condivisibile. La disaffezione del laziale, purtroppo, mai come adesso morde e incalza, complice il mercato cialtronesco. La prova provata che Lotito, per colpe non solo solo sue, è costretto ad azzerare o quasi i margini d'errore per non essere aspramente contestato. Il rapporto con la tifoseria è irreversibilmente compromesso, inutile nascondersi. Solo risultati convincenti possono lenire il malumore, ma la tregua dura sempre pochissimo. Purtroppo è vero, tutti i tifosi della Lazio dovrebbero prendere coscienza che, sic rebus stantibus, i nostri competitor si chiamano Parma, Udinese e Cagliari. La campagna acquisti scava il solco tra chi può sognare e chi è costretto a volare basso. Tutte le squadre che ci precedono in classifica hanno giocatori ( anche più d'uno) con ingaggi lontanissimi dalle capacità lotitiane. La differenza sta tutta qui, tra Vinicius e Maicon ( bisogna dirlo), tra Perea e Higuain, tra Novaretti e Campagnaro. Non è difficile.
Titolo: Re:i presupposti delle difficolta'.
Inserito da: DARIO70 il 01 Ott 2013, 10:20
Citazione di: el jardinero il 01 Ott 2013, 10:13
Analisi condivisibile. La disaffezione del laziale, purtroppo, mai come adesso morde e incalza, complice il mercato cialtronesco. La prova provata che Lotito, per colpe non solo solo sue, è costretto ad azzerare o quasi i margini d'errore per non essere aspramente contestato. Il rapporto con la tifoseria è irreversibilmente compromesso, inutile nascondersi. Solo risultati convincenti possono lenire il malumore, ma la tregua dura sempre pochissimo. Purtroppo è vero, tutti i tifosi della Lazio dovrebbero prendere coscienza che, sic rebus stantibus, i nostri competitor si chiamano Parma, Udinese e Cagliari. La campagna acquisti scava il solco tra chi può sognare e chi è costretto a volare basso. Tutte le squadre che ci precedono in classifica hanno giocatori ( anche più d'uno) con ingaggi lontanissimi dalle capacità lotitiane. La differenza sta tutta qui, tra Vinicius e Maicon ( bisogna dirlo), tra Perea e Higuain, tra Novaretti e Campagnaro. Non è difficile.

Aggiungerei  tra un Mazzarri , un Benitez, un Montella e Petkovic. Guardo le partite da tifoso e spero di sbagliarmi , ma ad oggi la differenza sta anche e sopratutto li.Con il gioco puoi ovviare ad alcune carenze tecniche dei giocatori.
Titolo: Re:i presupposti delle difficolta'.
Inserito da: voltaire il 01 Ott 2013, 10:29
Citazione di: cartesio il 01 Ott 2013, 09:50
No.
Però penso che nessuno di noi conosca i limiti politici e finanziari della società Lazio attuale.
Lotito giustamente non può venirteli a raccontare, e ci sono anche variabili a priori ignote
anche a lui.
Qualcuno in altra discussione ipotizzava che Hernanes fosse sul piede di partenza. Magari erano tutti d'accordo, e questo avrebbe potuto preludere a qualche arrivo importante, col profeta sostituito da FA. In quest'ottica tutto sembra pianificato con mesi di anticipo, visto che FA non è un acquisto dell'ultimora. Se però non arriva un acquirente soddisfacente, sia in termini agonistici - Hernanes voleva la Champions - sia in termini finanziari, il piano salta.
nel passaggio in grassetto,ecco :sintesi perfetta,per mio,opinionissimo modo di valutare,dall"esterno.   
Titolo: Re:i presupposti delle difficolta'.
Inserito da: cosmo il 01 Ott 2013, 10:33
Tutto giusto. Però, giriamo pagina. Anzi invitiamo la società a girare pagina. Sono stati commessi errori gravi ma non è finito né il mondo né il campionato. Una società che si definisce solida deve saper trovare dentro di sé le risorse per rialzarsi, proprio ora quando siamo in discesa verso la crisi tecnica nera ma che tale macabro traguardo non è stato ancora toccato. Dall'altra parte del Tevere ci sono riusciti. Si sono ricompattati, hanno fatto pippa per 3 mesi soffrendo le pene dell'inferno - che in confronto noi stiamo in gita ai castelli - hanno individuato punti fermi, effettuato cessioni, scelto un bravo allenatore. Si sarebbero anche scritti il calendario con le mani, ma questo è un altro discorso. La fortuna te la devi anche saper cercare. E acquistare 3-4 giocatori affermati, di valore e nei ruoli giusti ha ridato loro ossigeno. La fortuna e il mercato hanno fatto in modo che l'ambiente non si disgregasse: immaginate una loro sconfitta o un pareggio striminzito in casa cosa avrebbe provocato? Noi abbiamo il mercato di gennaio. Non mancano 50 anni, ma tre mesi. Certo, tre mesi fondamentali perché giochiamo europa league e un girone di andata, ma dobbiamo recuperare gli infortunati, scoprire ancora Felipe Anderson e Biglia. Dobbiamo soprattutto trovare la quadratura del cerchio dal pnto di vista tattico, individuata la quale, potremmo guardare alla rosa con occhi diversi, sapere con certezza chi sono i titolari e le riserve. Abbiamo 10 punti, non 0 e quindi un gruzzoletto di punti che ci può permettere di lavorare.
Noi tifosi dobbiamo lavorare dando l'apporto allo stadio senza veleni; la società deve lavorare già da adesso individuando i rinforzi per gennaio. Un attaccante e un difensore. E far circolare la voce, contribuire a ridare speranza all'ambiente senza antipatici accenni all'alcaseltzer da una parte e pdm dall'altra. Il rinnovo del contratto a Hernanes e Petkovic potrebbe costituire una buona mossa anche se poi entrambi non dovessero far parte del 'progetto' futuro. Insomma al banda ogni staticità: agire, muoversi per far capire all'interno e all'esterno che siamo vivi.
Titolo: Re:i presupposti delle difficolta'.
Inserito da: NandoViola il 01 Ott 2013, 10:46
Citazione di: el jardinero il 01 Ott 2013, 10:13
Analisi condivisibile. La disaffezione del laziale, purtroppo, mai come adesso morde e incalza, complice il mercato cialtronesco. La prova provata che Lotito, per colpe non solo solo sue, è costretto ad azzerare o quasi i margini d'errore per non essere aspramente contestato. Il rapporto con la tifoseria è irreversibilmente compromesso, inutile nascondersi. Solo risultati convincenti possono lenire il malumore, ma la tregua dura sempre pochissimo. Purtroppo è vero, tutti i tifosi della Lazio dovrebbero prendere coscienza che, sic rebus stantibus, i nostri competitor si chiamano Parma, Udinese e Cagliari. La campagna acquisti scava il solco tra chi può sognare e chi è costretto a volare basso. Tutte le squadre che ci precedono in classifica hanno giocatori ( anche più d'uno) con ingaggi lontanissimi dalle capacità lotitiane. La differenza sta tutta qui, tra Vinicius e Maicon ( bisogna dirlo), tra Perea e Higuain, tra Novaretti e Campagnaro. Non è difficile.
la Lazio ha una buonissima rosa, con eccellenze in alcuni ruoli e debolezze in altri.
l'Inter o la reuma, farebbero carte false per avere in squadra Candreva, Marchetti, Hernanes e Klose (quando sta bene).
la differenza sta nella bacheca di chi siede in panchina, il Napoli ha Benitez, l'Inter il migliore allenatore italiano.
certo, se poi a gennaio, colmiamo le debolezze che saranno emerse in rosa (ad oggi con un pazzini ed un dias giovane saremmo a posto) sarebbe meglio, ma sono debolezze, non ti impediscono comunque di fare bene.
pochi anni fa, Del Neri con una Samp che aveva solo 3-4 giocatori decenti, ha fatto 70 punti.
Titolo: Re:i presupposti delle difficolta'.
Inserito da: porgascogne il 01 Ott 2013, 10:46
Citazione di: cosmo il 01 Ott 2013, 10:33
Tutto giusto. Però, giriamo pagina. Anzi invitiamo la società a girare pagina. Sono stati commessi errori gravi ma non è finito né il mondo né il campionato. Una società che si definisce solida deve saper trovare dentro di sé le risorse per rialzarsi, proprio ora quando siamo in discesa verso la crisi tecnica nera ma che tale macabro traguardo non è stato ancora toccato. Dall'altra parte del Tevere ci sono riusciti. Si sono ricompattati, hanno fatto pippa per 3 mesi soffrendo le pene dell'inferno - che in confronto noi stiamo in gita ai castelli - hanno individuato punti fermi, effettuato cessioni, scelto un bravo allenatore. Si sarebbero anche scritti il calendario con le mani, ma questo è un altro discorso. La fortuna te la devi anche saper cercare. E acquistare 3-4 giocatori affermati, di valore e nei ruoli giusti ha ridato loro ossigeno. La fortuna e il mercato hanno fatto in modo che l'ambiente non si disgregasse: immaginate una loro sconfitta o un pareggio striminzito in casa cosa avrebbe provocato? Noi abbiamo il mercato di gennaio. Non mancano 50 anni, ma tre mesi. Certo, tre mesi fondamentali perché giochiamo europa league e un girone di andata, ma dobbiamo recuperare gli infortunati, scoprire ancora Felipe Anderson e Biglia. Dobbiamo soprattutto trovare la quadratura del cerchio dal pnto di vista tattico, individuata la quale, potremmo guardare alla rosa con occhi diversi, sapere con certezza chi sono i titolari e le riserve. Abbiamo 10 punti, non 0 e quindi un gruzzoletto di punti che ci può permettere di lavorare.
Noi tifosi dobbiamo lavorare dando l'apporto allo stadio senza veleni; la società deve lavorare già da adesso individuando i rinforzi per gennaio. Un attaccante e un difensore. E far circolare la voce, contribuire a ridare speranza all'ambiente senza antipatici accenni all'alcaseltzer da una parte e pdm dall'altra. Il rinnovo del contratto a Hernanes e Petkovic potrebbe costituire una buona mossa anche se poi entrambi non dovessero far parte del 'progetto' futuro. Insomma al banda ogni staticità: agire, muoversi per far capire all'interno e all'esterno che siamo vivi.

chapeau
Titolo: Re:i presupposti delle difficolta'.
Inserito da: el jardinero il 01 Ott 2013, 10:47
Citazione di: cosmo il 01 Ott 2013, 10:33
Tutto giusto. Però, giriamo pagina. Anzi invitiamo la società a girare pagina. Sono stati commessi errori gravi ma non è finito né il mondo né il campionato. Una società che si definisce solida deve saper trovare dentro di sé le risorse per rialzarsi, proprio ora quando siamo in discesa verso la crisi tecnica nera ma che tale macabro traguardo non è stato ancora toccato. Dall'altra parte del Tevere ci sono riusciti. Si sono ricompattati, hanno fatto pippa per 3 mesi soffrendo le pene dell'inferno - che in confronto noi stiamo in gita ai castelli - hanno individuato punti fermi, effettuato cessioni, scelto un bravo allenatore. Si sarebbero anche scritti il calendario con le mani, ma questo è un altro discorso. La fortuna te la devi anche saper cercare. E acquistare 3-4 giocatori affermati, di valore e nei ruoli giusti ha ridato loro ossigeno. La fortuna e il mercato hanno fatto in modo che l'ambiente non si disgregasse: immaginate una loro sconfitta o un pareggio striminzito in casa cosa avrebbe provocato? Noi abbiamo il mercato di gennaio. Non mancano 50 anni, ma tre mesi. Certo, tre mesi fondamentali perché giochiamo europa league e un girone di andata, ma dobbiamo recuperare gli infortunati, scoprire ancora Felipe Anderson e Biglia. Dobbiamo soprattutto trovare la quadratura del cerchio dal pnto di vista tattico, individuata la quale, potremmo guardare alla rosa con occhi diversi, sapere con certezza chi sono i titolari e le riserve. Abbiamo 10 punti, non 0 e quindi un gruzzoletto di punti che ci può permettere di lavorare.
Noi tifosi dobbiamo lavorare dando l'apporto allo stadio senza veleni; la società deve lavorare già da adesso individuando i rinforzi per gennaio. Un attaccante e un difensore. E far circolare la voce, contribuire a ridare speranza all'ambiente senza antipatici accenni all'alcaseltzer da una parte e pdm dall'altra. Il rinnovo del contratto a Hernanes e Petkovic potrebbe costituire una buona mossa anche se poi entrambi non dovessero far parte del 'progetto' futuro. Insomma al banda ogni staticità: agire, muoversi per far capire all'interno e all'esterno che siamo vivi.

Cosmo, è un affresco degno del miglior Cezanne. Ma, onestamente, ritieni possibile tutto ciò?
Titolo: Re:i presupposti delle difficolta'.
Inserito da: porgascogne il 01 Ott 2013, 10:49
(cezanne non ha mai fatto affreschi)
:twisted:
Titolo: Re:i presupposti delle difficolta'.
Inserito da: el jardinero il 01 Ott 2013, 10:53
Citazione di: porgascogne il 01 Ott 2013, 10:49
(cezanne non ha mai fatto affreschi)
:twisted:

va beh, Porga, era un esempio simbolico...Sto per tornare al Museo d'Orsay e me so fatto prende la mano...
Titolo: Re:i presupposti delle difficolta'.
Inserito da: ralphmalph il 01 Ott 2013, 10:54
Citazione di: cosmo il 01 Ott 2013, 10:33
Tutto giusto. Però, giriamo pagina. Anzi invitiamo la società a girare pagina. Sono stati commessi errori gravi ma non è finito né il mondo né il campionato. Una società che si definisce solida deve saper trovare dentro di sé le risorse per rialzarsi, proprio ora quando siamo in discesa verso la crisi tecnica nera ma che tale macabro traguardo non è stato ancora toccato. Dall'altra parte del Tevere ci sono riusciti. Si sono ricompattati, hanno fatto pippa per 3 mesi soffrendo le pene dell'inferno - che in confronto noi stiamo in gita ai castelli - hanno individuato punti fermi, effettuato cessioni, scelto un bravo allenatore. Si sarebbero anche scritti il calendario con le mani, ma questo è un altro discorso. La fortuna te la devi anche saper cercare. E acquistare 3-4 giocatori affermati, di valore e nei ruoli giusti ha ridato loro ossigeno. La fortuna e il mercato hanno fatto in modo che l'ambiente non si disgregasse: immaginate una loro sconfitta o un pareggio striminzito in casa cosa avrebbe provocato? Noi abbiamo il mercato di gennaio. Non mancano 50 anni, ma tre mesi. Certo, tre mesi fondamentali perché giochiamo europa league e un girone di andata, ma dobbiamo recuperare gli infortunati, scoprire ancora Felipe Anderson e Biglia. Dobbiamo soprattutto trovare la quadratura del cerchio dal pnto di vista tattico, individuata la quale, potremmo guardare alla rosa con occhi diversi, sapere con certezza chi sono i titolari e le riserve. Abbiamo 10 punti, non 0 e quindi un gruzzoletto di punti che ci può permettere di lavorare.
Noi tifosi dobbiamo lavorare dando l'apporto allo stadio senza veleni; la società deve lavorare già da adesso individuando i rinforzi per gennaio. Un attaccante e un difensore. E far circolare la voce, contribuire a ridare speranza all'ambiente senza antipatici accenni all'alcaseltzer da una parte e pdm dall'altra. Il rinnovo del contratto a Hernanes e Petkovic potrebbe costituire una buona mossa anche se poi entrambi non dovessero far parte del 'progetto' futuro. Insomma al banda ogni staticità: agire, muoversi per far capire all'interno e all'esterno che siamo vivi.

Cosmo ti ammiro. Ma io a ripone di nuovo le speranze in una nuova sessione di mercato non gliela fò. Non credo di essere pronto
Titolo: Re:i presupposti delle difficolta'.
Inserito da: Tarallo il 01 Ott 2013, 11:01
Citazione di: ralphmalph il 01 Ott 2013, 10:54
Cosmo ti ammiro. Ma io a ripone di nuovo le speranze in una nuova sessione di mercato non gliela fò. Non credo di essere pronto

A M E N

E' all'interno, e' oggi che va ricercata la soluzione.
E' stato fatto un mercato improtante come non mai, ricordiamolo, basato sul mantenimento dei pezzi forti (Lulic, Hernanes e Marchetti) e l'innesto mirato di giocatori che possono far bene (versione ufficiale).
E' ora che bisogna risolvere i problemi, ora ora ora ora, altro che Gennaio.
Abbiamo gia' una grande rosa (in dimensioni), non si sa perche' non trovano posto Keita, Perea e FA, e ci metto pure Crecco, ma che andiamo a comprare? (a parte una punta, se si trova a Gennaio, ma deve essere forte, e chi taa da'?)
Titolo: Re:i presupposti delle difficolta'.
Inserito da: fabrizio1983 il 01 Ott 2013, 11:05
bisogna trovare qualcosa di nuovo, che non passa verso le vecchie idee...questa Lazio non è più adatta a un 4-1-4-1 con cui andavamo benissimo a inizio stagione, ora non va più.
Non so se Petko ha in mente qualcosa, so che la sua idea di calcio passava attraverso il modulo 3-4-3 e ricordo di aver visto ( su youtube) che il suo young  giocava been bene.
Se la sua idea di calcio è quella la applicasse,anche a fronte di scelte che porterebbero a esclusioni illustri.
ps so che youtube non è il massimo ma vedendo degli spezzoni si vedono diversi giocatori oltre la linea della palla, movimenti senza palla e un'organizzazione ben precisa.
Titolo: Re:i presupposti delle difficolta'.
Inserito da: Jeffry il 01 Ott 2013, 11:06
Non condivido i contenuti del topic.
Non riscontro gli stessi presupposti descritti.
Nel mercato è stato scandaloso\criminale\dilettantesco\comico (scegliete voi il termine che preferite, va bene) la gestione del reparto avanzato ma, per il resto, ha avuto una sua logica.
Limpida, chiara.
Tare, il 3 settembre, ha spiegato bene il tutto ma proprio non vogliamo sentirci co ste recchie!
Non perdiamo mai di vista le possibilità economiche della Lazio; cedere Hernanes poteva essere una possibilità ma non necessaria. Poteva rappresentare un opzione.
Il refrain dello scorso campionato era la mancanza di sostituti per il centrocampo, di Ledesma soprattutto; un centrocampo ancora troppo legato all'oriundo, appunto, e a Mauri che, nonostante gli anni, continua ad essere l'uomo più importante per questa squadra per farla giocare  a calcio.
Il centrocampo scoppiato ha fatto saltare il banco lo scorso campionato; esponendo la difesa a pericoli continui e mettendo un attacco a dieta di azioni da gol.
La priorità, quindi, era il centrocampo; sono arrivati Biglia e Felipe Anderson, guarda caso i due acquisti dove la Lazio ha speso soldi veri.
Il resto poteva essere affrontato sfruttando le varie opportunità che il mercato poteva presentare anche con un occhio al futuro. E così è stato.
Ma è un metodo che, ormai, segue ogni squadra di calcio, non solo la Lazio.
Titolo: Re:i presupposti delle difficolta'.
Inserito da: pantarei il 01 Ott 2013, 11:08
grande cosmo, as usual.
difficile credere in una sterzata a gennaio, difficile.
i presupposti, per parafrasare, sono nel mercato estivo.
questi 28 milioni, che poi sono la meta', vengono sbandierati quasi preventivamente, come dire..nun me chiedete piu' niente.
di questa 15ina spesi bastava girarli tutti su ylmaz e vendere hernanes, se queste erano le intenzioni. siccome non sei unicredit lo vendi a 20 e ne fai 15 di plusvalenza, coi quali compri f.anderson e un difensore forte al posto di biglia.
novaretti e vinicius a parametro zero li prendevi lo stesso.
questa e' la domanda che si fa' il tifoso.
una squadra equilibrata e ragionata era possibile vista la discreta disponibilita' economica.
questi presupposti di difficolta' adesso sono amplificati, visto gli infortuni e l'indecifrabilita' di petkovic,il modulo e i nuovi acquisti.
esiste il progetto tecnico in sinergia ?
Titolo: Re:i presupposti delle difficolta'.
Inserito da: NineTenEightEight il 01 Ott 2013, 11:16
Ho dato uno sguardo alla classifica, la situazione da quel punto di vista non sembra, o meglio non è drammatica, guardando soprattutto i risultati delle altre squadre.
Certamente due punti di più col Sassuolo avrebbero aiutato, non tanto adesso quanto a fine campionato.
È assolutamente vero che sotto il profilo tattico e di gioco la squadra e l'allenatore devono migliorare: c'è da dire anche che se non ci fosse questo exploit delle merde a tutti noi la situazione "campionato"(non di gioco, notate bene) sembrerebbe meno complicato, ma anche andando a guardare contro chi abbiamo perso si può subito notare come si trovino rispettivamente nelle posizioni 1 e 2 della temporanea classifica.
Io sono convinto che quando ci sbloccheremo(e succederà) definitivamente dal punto di vista del gioco e avremo i rientri almeno di Klose e Radu allora potremo dire la nostra.
C'è bisogno però di serenità sia nel guardare alla Lazio che alla rioma e avere un po' di pazienza.

Però dobbiamo essere un po' positivi.
Avanti Lazio!
Titolo: Re:i presupposti delle difficolta'.
Inserito da: maumarta il 01 Ott 2013, 11:16
Sono d'accordo su tutta l'analisi di Cosmo, come succede il più delle volte.
Soprattutto sulla parte finale, sulla possibilità che CI SONO per fare qualcosa e su come questo
qualcosa sia CHIARO come poche altre volte.
L'incipit del discorso si presta ad una ulteriore riflessione.
"Giriamo pagina" dice Cosmo.
NOI, i Laziali, quelli veri, quelli che vogliono che la Lazio vinca sempre, a prescindere da chi
ci può guadagnare, questo reset lo facciamo, sempre, ogni volta che la Lazio entra in campo.
Magari solo per 90 minuti ma lo facciamo.
Io sono avvelenato con Lotito come forse mai in questi 9 anni.
Chi mi "conosce" su queste pagine se ne sarà anche accorto, per il numero di post monotematici,
per il tono di questi post.
Però domenica mi sono messo a guardare la MIA Lazio e mi sono finito le unghie mentre guardavo il cronometro
nella speranza che arrivasse subito il novantesimo.
Prima per vincere, poi per non perdere.
Da novello "antilotitiano" una sconfitta sarebbe stata anche un'arma in più, e per un solo punto in meno.
Però nun gliela posso fà, a meno di Lazio-Inter o simili.
Finiti i novanta minuti però la ferita resta aperta.
Non si tratta di aver preso  o no dei grandi calciatori.
Si tratta di vedere una persona trattare la Lazio e suoi 113 anni di storia come una sua protuberanza.
E il pensiero di poter amare una protuberanza di Lotito me mette li brividi.
Basta, ho detto basta!
Perchè le riflessioni che fa Cosmo, le scialuppe di salvataggio di gennaio, i deliri di onnipotenza dopo
un buon risultato, la pretesa di essere lui l'inventore del pallone, l'arroganza di leggere la NOSTRA storia
dal 2004 e non dal 1900, l'incastrarsi regolarmente in un immobilismo imbarazzante proprio nelle occasioni
in cui sarebbe bastato anche solo un gesto per guadagnare metri su metri, tutte queste cose succedono da
9 anni!!!
Gli errori commessi da maggio ad oggi li potremmo copiare ed incollare almeno altre tre volte dal 2004
ad oggi, cambiando i nomi e le date ma con le stesse identiche modalità.
Io alla Lazio voglio bene e vederla trattata male mi fa soffrire prima ed incaxxare poi.
Poi può essere chiunque.
Potevano essere i "tifosi di professione" prima che la usavano per i caxxi propri, come può essere un
signore paffuto adesso che è convinto che la Lazio sia in vantaggio nei derby perchè li conta dal 2004 e non
dal 1927.
Oppure che dipinge lo scudetto come una cosa da evitare solo perchè LUI non lo potrà mai vincere!
La volpe e l'uva, sulla pelle della Lazio, quindi sulla mia.
Gli errori sono sempre gli stessi e commessi sempre dalla stessa persona.
Quindi basta!
Se un ragazzino fa male a mio figlio giocando penso ad un caso e sdrammatizzo.
Se mio figlio torna a casa altre tre volte sanguinando per mano sempre dello stesso ragazzino, prendo il
ragazzino per un orecchio e lo porto dal padre intimandogli di tenerlo lontano da mio figlio.
Ecco Lotito oggi lo tengo metaforicamente per un orecchio.
Moralmente non gli concedo più niente sulla pelle della Lazio.
E mi piacerebbe tanto poterlo tenere lontano dal lei...
Titolo: Re:i presupposti delle difficolta'.
Inserito da: ralphmalph il 01 Ott 2013, 12:13
Citazione di: NineTenEightEight il 01 Ott 2013, 11:16
Ho dato uno sguardo alla classifica, la situazione da quel punto di vista non sembra, o meglio non è drammatica, guardando soprattutto i risultati delle altre squadre.
Certamente due punti di più col Sassuolo avrebbero aiutato, non tanto adesso quanto a fine campionato.
È assolutamente vero che sotto il profilo tattico e di gioco la squadra e l'allenatore devono migliorare: c'è da dire anche che se non ci fosse questo exploit delle merde a tutti noi la situazione "campionato"(non di gioco, notate bene) sembrerebbe meno complicato, ma anche andando a guardare contro chi abbiamo perso si può subito notare come si trovino rispettivamente nelle posizioni 1 e 2 della temporanea classifica.
Io sono convinto che quando ci sbloccheremo(e succederà) definitivamente dal punto di vista del gioco e avremo i rientri almeno di Klose e Radu allora potremo dire la nostra.
C'è bisogno però di serenità sia nel guardare alla Lazio che alla rioma e avere un po' di pazienza.

Però dobbiamo essere un po' positivi.
Avanti Lazio!

No Nine. Il primato della rioma non c'entra niente, parlo per me, almeno. Per me loro, come rivali dico, non esistono più, li abbiamo sconfitti per sempre il 26 maggio. E non credo che il tifoso laziale, almeno qui dentro, muova critiche spinto dalla frustrazione del primo posto delle merde. Anche perché la maggior parte delle critiche sono venute il 2 settembre, quando ancora li stavamo a piglià pel culo pe quella pippa de gervinho e quell'ubriacone de maicon.
Tra l'altro, sempre io, almeno, non sono per niente insoddisfatto dei risultati, né vorrei un altro allenatore. So che questa sarà la nostra dimensione quest'anno e me ne sono fatto una ragione. Certo, spero che a breve Petkovic trovi il bandolo della matassa, ma insomma so pure che stamo a giocà co pereirinha, floccari e dias eh. E meno male che non è stato reintegrato sculli sennò ce toccava pure lui. Dice cosmo di guardare avanti. Ok, guardiamo avanti, ma pure sul discorso di non stare più a guardare al calciomercato perché ormai è andato, mica sono tanto d'accordo. Perché, appunto, sta lì, come dice il topic, il presupposto delle difficoltà. Per questo non ha senso criticare Petkovic quando il materiale umano a disposizione è quello che è.

@Jeffrey. Pensare che il reparto da rinforzare era il centrocampo è da sprovveduti. Se il progetto era davvero questo, abbiamo due matti a dirigere la nostra società.
Titolo: Re:i presupposti delle difficolta'.
Inserito da: cartesio il 01 Ott 2013, 12:30
Citazione di: maumarta il 01 Ott 2013, 09:58

Non so perchè ma mi ricorda tanto qualcuno...

...la storia Patria.

Italiani, popolo senza memoria.
Titolo: Re:i presupposti delle difficolta'.
Inserito da: Jeffry il 01 Ott 2013, 12:40
Citazione di: ralphmalph il 01 Ott 2013, 12:13
...
@Jeffrey. Pensare che il reparto da rinforzare era il centrocampo è da sprovveduti. Se il progetto era davvero questo, abbiamo due matti a dirigere la nostra società.

Ho scritto che il centrocampo era la priorità. E per me era plausibile come cosa.
Il centrocampo senza valide alternative era il tormentone dello scorso campionato.
Un difensore è arrivato comunque infatti.
Sai qual'è il vero problema? Che Novaretti lo abbiamo battezzato, ormai, come pippaarsugodelepre.
Il difensore è arrivato; discutiamo se sia all'altezza o meno, se è l'ennesima sòla presa ma il difensore è arrivato, come nei piani.
Può essere messo in discussione il valore del reparto difensivo, della squadra nel suo insieme ma, il mercato, è stato condotto con una logica definita (almeno fino alle 22:59:59 del 2 settembre.).
Condivisibile o meno, ci mancherebbe.
Titolo: Re:i presupposti delle difficolta'.
Inserito da: ralphmalph il 01 Ott 2013, 12:50
Citazione di: Jeffry il 01 Ott 2013, 12:40

Sai qual'è il vero problema? Che Novaretti lo abbiamo battezzato, ormai, come pippaarsugodelepre.


Per adesso ha giocato due partite e ha fatto schifo. Non è colpa mia. Aspettiamo che torni
Titolo: Re:i presupposti delle difficolta'.
Inserito da: cuchillo il 01 Ott 2013, 12:57
Io partirei da una data precisa, roma-lazio dell'8 aprile 2013.
Era l'ultima possibilità per restare aggrappati alla zona CL (anche se sarebbe stato difficile raggiungerla anche in caso di vittoria) ma la Lazio la sciupò malamente. Capita. E' stata la classica partita dove l'episodio fa girare tutto.
Ma quella partita, che segnò la fine, praticamente matematica, del sogno CL (io avevo abbandonato quel sogno dal gol di Rigoni a Genova, quindi un paio di mesi prima), innescò molte riflessioni. Le ricordo bene.

Qualcuno sosteneva che alla Lazio sarebbero bastati "3 innesti" da immettere in un'intelaiatura solida, robusta, futuribile.
Io, con qualche altro, sostenevamo che da stravolgere era proprio l'intelaiatura, oramai logora, usurata, piena di spifferi, morente.
Io, a prescindere dagli esiti nelle 2 coppe (esiti molto positivi, complessivamente), avrei organizzato un bella festa di fine stagione con giri di campo d'onore per Biava, Dias e Ledesma. Tanti ringraziamenti e tanti saluti.
Poi, avrei convocato il 27 maggio a Villa San Sebastiano Klose e gli avrei detto: "Caro panzer, in questi 2 anni hai dato ciò che potevi e ti ringraziamo. Puntiamo su un centravanti di 27 anni. Te la senti di giocare 20 partite da titolare e non una di più? Sì? Bene. No? Per noi puoi anche andare gratis al Kaiserslautern".

Ecco, sarei ripartito con queste precise premesse tecniche.
Prima ancora di prendere Biglia, Anderson, Vinicius o chi ve pare, avrei fatto quello. Quello prima di ogni altra cosa.

Tutto il resto sarebbe arrivato di conseguenza.

Si è preferita la via sentimentale-conservatrice, questi sono i risultati.
Risultati più che apprezzabili, sia chiaro. Risultati perfettamente in linea con gli ultimi 3 anni.
La Lazio è una squadra che vale 1,6/1,7 a partita. E così sta andando da 3 anni.
A me sta bene, magari durasse per sempre.
Ciò, però, che non mi è chiaro è come si possa ancora strombazzare il "ce la giochiamo con tutti".
No, la Lazio non se la gioca con tutti.
La Lazio vale il settimo posto, se fa quello che deve.
Per un vero salto di qualità servono i giocatori forti, non le pastette messe insieme in questi ultimi 4 mercati.
Titolo: Re:i presupposti delle difficolta'.
Inserito da: Jeffry il 01 Ott 2013, 12:57
Citazione di: ralphmalph il 01 Ott 2013, 12:50
Per adesso ha giocato due partite e ha fatto schifo. Non è colpa mia. Aspettiamo che torni

E mica è colpa tua se è (sarà) una pippaalsugodelepre.  :)
Al momento ha deluso è indubbio ma aspetterei per un giudizio definitivo.
Titolo: Re:i presupposti delle difficolta'.
Inserito da: Magnopèl il 01 Ott 2013, 13:24
Citazione di: cuchillo il 01 Ott 2013, 12:57
Io partirei da una data precisa, roma-lazio dell'8 aprile 2013.
Era l'ultima possibilità per restare aggrappati alla zona CL (anche se sarebbe stato difficile raggiungerla anche in caso di vittoria) ma la Lazio la sciupò malamente. Capita. E' stata la classica partita dove l'episodio fa girare tutto.
Ma quella partita, che segnò la fine, praticamente matematica, del sogno CL (io avevo abbandonato quel sogno dal gol di Rigoni a Genova, quindi un paio di mesi prima), innescò molte riflessioni. Le ricordo bene.

Qualcuno sosteneva che alla Lazio sarebbero bastati "3 innesti" da immettere in un'intelaiatura solida, robusta, futuribile.
Io, con qualche altro, sostenevamo che da stravolgere era proprio l'intelaiatura, oramai logora, usurata, piena di spifferi, morente.
Io, a prescindere dagli esiti nelle 2 coppe (esiti molto positivi, complessivamente), avrei organizzato un bella festa di fine stagione con giri di campo d'onore per Biava, Dias e Ledesma. Tanti ringraziamenti e tanti saluti.
Poi, avrei convocato il 27 maggio a Villa San Sebastiano Klose e gli avrei detto: "Caro panzer, in questi 2 anni hai dato ciò che potevi e ti ringraziamo. Puntiamo su un centravanti di 27 anni. Te la senti di giocare 20 partite da titolare e non una di più? Sì? Bene. No? Per noi puoi anche andare gratis al Kaiserslautern".

Ecco, sarei ripartito con queste precise premesse tecniche.
Prima ancora di prendere Biglia, Anderson, Vinicius o chi ve pare, avrei fatto quello. Quello prima di ogni altra cosa.

Tutto il resto sarebbe arrivato di conseguenza.

Si è preferita la via sentimentale-conservatrice, questi sono i risultati.
Risultati più che apprezzabili, sia chiaro. Risultati perfettamente in linea con gli ultimi 3 anni.
La Lazio è una squadra che vale 1,6/1,7 a partita. E così sta andando da 3 anni.
A me sta bene, magari durasse per sempre.
Ciò, però, che non mi è chiaro è come si possa ancora strombazzare il "ce la giochiamo con tutti".
No, la Lazio non se la gioca con tutti.
La Lazio vale il settimo posto, se fa quello che deve.
Per un vero salto di qualità servono i giocatori forti, non le pastette messe insieme in questi ultimi 4 mercati.
concordo; solo una piccola considerazione: numeri alla mano dovrebbe valere il sesto posto, giocandosela con la fiorentina.
Poi vabbe' ogni anno arriva l'udinese e ce lo mette arcu'.
Io non dico che pretendo di più, si sta facendo bene, ma si potrebbe fare certamente meglio con una migliore organizzazione e programmazione, anche se a Roma non è facile per i soliti molteplici motivi.
Titolo: Re:i presupposti delle difficolta'.
Inserito da: sweeper77 il 01 Ott 2013, 13:53
ecco il giropagina di gennaio
Esonerato petkovic
Si prende terim
si vende hernanes
si acquista un centrale di livello e sburak yilmaz
questo sarà il giropagina
imho
Titolo: Re:i presupposti delle difficolta'.
Inserito da: robylele il 01 Ott 2013, 14:27
Citazione di: sweeper77 il 01 Ott 2013, 08:27
e cmq...tu c'hai capito qualcosa della trattativa yilmaz? E' colpa di Società-procuratore-giocatore-società ti dice nulla?

so quello che sappiamo tutti e cioè che c'è stato un intoppo finale. A ognuno di noi la possibilità di valutare il fatto. Personalmente a quelle condizioni, se quelle a noi raccontate, non avrei condotto in porto la trattativa.

Citazione di: sweeper77 il 01 Ott 2013, 08:27
A me di come era acquistato piris non mi frega, tu dici che era in prestito? Noi i vari pererinha,vinicius,perea,alfaro...non potevamo prenderli allo stesso modo? giusto per capire se erano validi, visto che ora gli hai fatto contratti almeno triennali e ti rimangono sul groppone?

rispondevo a chi diceva che il rioma fosse riuscita a vendere Piris quando non lo ha venduto perchè non lo aveva mai comprato.
in ogni caso va da sè che se uno di quelli nominati fosse stato un nuovo Cavani si sarebbe criticata la Lazio perchè non aveva avuto abbastanza fiducia nel ragazzo.

Citazione di: sweeper77 il 01 Ott 2013, 08:27
visto che ora gli hai fatto contratti almeno triennali e ti rimangono sul groppone?

beh, ma fammeli vedere un attimo Perea e Vinicius prima di parlare di 'groppone'.. suvvia..

Citazione di: sweeper77 il 01 Ott 2013, 08:27
Ma a parte il novaretti di turno, i vari f.anderson,perea,vinicius....se il mister al 1° di ottobre, dice che gli deve organizzare amichevoli per capire che tipo di giocatori sono...sei sempre convinto che il mercato l'abbia fatto il duo in completo accordo col mister?

io non ho mai parlato di questo aspetto, perchè me lo rinfacci? Potrebbe benissimo essere che presidente e direttore sportivo abbiano fatto a meno di Vlado, non lo escludo.




Titolo: Re:i presupposti delle difficolta'.
Inserito da: maumarta il 01 Ott 2013, 14:33
Citazione di: sweeper77 il 01 Ott 2013, 13:53
ecco il giropagina di gennaio
Esonerato petkovic
Si prende terim
si vende hernanes
si acquista un centrale di livello e sburak yilmaz
questo sarà il giropagina
imho

Di questa lista può succedere tutto ma non quello evidenziato.
Il turco, al massimo, lo puoi "prendere" a gennaio per luglio, se le cifre saranno ancora quelle.
Se poi decidi di aspettare giugno per fare l'affare 20 milioni potrebbero non bastare.
Ma intanto fino a fine campionato Petkovic che deve inventarsi?
Il 4-6-0?
Quando ce so i 4 poi...
Titolo: Re:i presupposti delle difficolta'.
Inserito da: Davy_Jones il 01 Ott 2013, 14:36
Citazione di: sweeper77 il 01 Ott 2013, 13:53
ecco il giropagina di gennaio
Esonerato petkovic
Si prende terim
si vende hernanes
si acquista un centrale di livello e sburak yilmaz
questo sarà il giropagina
imho

a mio avviso a gennaio non accadra' nulla di tutto questo. forse in estate, ma in ogni caso con altri due nomi al posto di Terim e Yilmaz
Titolo: Re:i presupposti delle difficolta'.
Inserito da: vaz il 01 Ott 2013, 14:37
yilmaz non possiamo prenderlo per la cosa degli extra
cmq un attaccante bisognerà prenderlo per forza
Titolo: Re:i presupposti delle difficolta'.
Inserito da: Jeffry il 01 Ott 2013, 14:39
ylmaz, dopo la tarantella estiva, credo che non arriverà mai più a prescindere.
Anzi, Tare lo ha confermato proprio.
Titolo: Re:i presupposti delle difficolta'.
Inserito da: sweeper77 il 01 Ott 2013, 14:47
Citazione di: robylele il 01 Ott 2013, 14:27
io non ho mai parlato di questo aspetto, perchè me lo rinfacci? Potrebbe benissimo essere che presidente e direttore sportivo abbiano fatto a meno di Vlado, non lo escludo.
hai scritto che sei certo che tare abbia seguito questi acquisti , il problema è che forse l'ha seguiti solo lui...ma mi domando non dovrebbe essere il mister a chiedere eventuali giocatori? o il ds compra e il mister se li fa andar bene?
Sul resto rimane il mistero del turco
Alcuni acquisti, specialmente di perfetti sconosciuti che magari si potrebbero prendere in prestito con diritto di riscatto, così almeno se non sono idonei non ti rimangono sul groppone, o al contrario se validi si riscattano.

Citazione di: vaz il 01 Ott 2013, 14:37
yilmaz non possiamo prenderlo per la cosa degli extra
cmq un attaccante bisognerà prenderlo per forza
già dimenticavo gli extra
Titolo: Re:i presupposti delle difficolta'.
Inserito da: robylele il 01 Ott 2013, 19:11
Citazione di: sweeper77 il 01 Ott 2013, 14:47
Alcuni acquisti, specialmente di perfetti sconosciuti che magari si potrebbero prendere in prestito con diritto di riscatto, così almeno se non sono idonei non ti rimangono sul groppone, o al contrario se validi si riscattano.

difficile rinfacciare questo a Lotito, almeno questo.
Quando si ideò questa modalità, ancora poco praticata in Italia, fu oggetto di sberleffi a colpi di Lotito.

Adesso si consiglia di farlo proprio a lui.   :)
Titolo: Re:i presupposti delle difficolta'.
Inserito da: Ulissechina il 01 Ott 2013, 19:19
Citazione di: cosmo il 01 Ott 2013, 10:33
Tutto giusto. Però, giriamo pagina. Anzi invitiamo la società a girare pagina. Sono stati commessi errori gravi ma non è finito né il mondo né il campionato. Una società che si definisce solida deve saper trovare dentro di sé le risorse per rialzarsi, proprio ora quando siamo in discesa verso la crisi tecnica nera ma che tale macabro traguardo non è stato ancora toccato. Dall'altra parte del Tevere ci sono riusciti. Si sono ricompattati, hanno fatto pippa per 3 mesi soffrendo le pene dell'inferno - che in confronto noi stiamo in gita ai castelli - hanno individuato punti fermi, effettuato cessioni, scelto un bravo allenatore. Si sarebbero anche scritti il calendario con le mani, ma questo è un altro discorso. La fortuna te la devi anche saper cercare. E acquistare 3-4 giocatori affermati, di valore e nei ruoli giusti ha ridato loro ossigeno. La fortuna e il mercato hanno fatto in modo che l'ambiente non si disgregasse: immaginate una loro sconfitta o un pareggio striminzito in casa cosa avrebbe provocato? Noi abbiamo il mercato di gennaio. Non mancano 50 anni, ma tre mesi. Certo, tre mesi fondamentali perché giochiamo europa league e un girone di andata, ma dobbiamo recuperare gli infortunati, scoprire ancora Felipe Anderson e Biglia. Dobbiamo soprattutto trovare la quadratura del cerchio dal pnto di vista tattico, individuata la quale, potremmo guardare alla rosa con occhi diversi, sapere con certezza chi sono i titolari e le riserve. Abbiamo 10 punti, non 0 e quindi un gruzzoletto di punti che ci può permettere di lavorare.
Noi tifosi dobbiamo lavorare dando l'apporto allo stadio senza veleni; la società deve lavorare già da adesso individuando i rinforzi per gennaio. Un attaccante e un difensore. E far circolare la voce, contribuire a ridare speranza all'ambiente senza antipatici accenni all'alcaseltzer da una parte e pdm dall'altra. Il rinnovo del contratto a Hernanes e Petkovic potrebbe costituire una buona mossa anche se poi entrambi non dovessero far parte del 'progetto' futuro. Insomma al banda ogni staticità: agire, muoversi per far capire all'interno e all'esterno che siamo vivi.

Aspettiamo di vedere in campo la vera formazione della Lazio.
Titolo: Re:i presupposti delle difficolta'.
Inserito da: sweeper77 il 01 Ott 2013, 20:04
Citazione di: robylele il 01 Ott 2013, 19:11
difficile rinfacciare questo a Lotito, almeno questo.
Quando si ideò questa modalità, ancora poco praticata in Italia, fu oggetto di sberleffi a colpi di Lotito.

Adesso si consiglia di farlo proprio a lui.   :)
è perchè a parte antonio, non lo fa più roby  ;)
leggasi alfaro pererinha stankevicius
Titolo: Re:i presupposti delle difficolta'.
Inserito da: ralphmalph il 01 Ott 2013, 21:16
Citazione di: robylele il 01 Ott 2013, 19:11
difficile rinfacciare questo a Lotito, almeno questo.
Quando si ideò questa modalità, ancora poco praticata in Italia, fu oggetto di sberleffi a colpi di Lotito.

Adesso si consiglia di farlo proprio a lui.   :)

questo è vero. diamo a claudio quel che è di claudio  :)
Titolo: Re:i presupposti delle difficolta'.
Inserito da: GiPoda il 01 Ott 2013, 21:23
Citazione di: sweeper77 il 01 Ott 2013, 20:04
è perchè a parte antonio, non lo fa più roby  ;)
leggasi alfaro pererinha stankevicius

Beh in effetti Mago Sabatini fece un bel prestito con diritto di riscatto per Kjaer.
3 milioni di euro di prestito oneroso buttati nel cesso (senza contare lo stipendio da 4 mln lordi).
La differenza è che alla riomma giornalisti e tifosi tacciono qui da noi invece... come fai fai male...
Titolo: Re:i presupposti delle difficolta'.
Inserito da: DajeLazioMia il 01 Ott 2013, 21:44
Dopo che avrò visto BENE Anderson Perea Novaretti Biglia darò una valutazione alla campagna acquisti.
Titolo: Re:i presupposti delle difficolta'.
Inserito da: Ranxerox il 02 Ott 2013, 01:27
Citazione di: ralphmalph il 01 Ott 2013, 12:13
...
@Jeffrey. Pensare che il reparto da rinforzare era il centrocampo è da sprovveduti. Se il progetto era davvero questo, abbiamo due matti a dirigere la nostra società.

Da un topic pacato ed interessante come questo, in cui ci sono spunti di riflessioni ed analisi di gran livello, si può ragionevolmente ripartire dopo la gran delusione di Domenica.
Personalmente m'ha dato fastidio più il pareggio col Sassuolo che la sconfitta con le merde.
Non quoto nessuno in particolare perchè nei vari interventi postati c'è più o meno tutta la verità di questo momento di Lazio.
Però Ralph condivido molto di quello che hai detto, ma questo evidenziato in neretto proprio no.
Il centrocampo era la vera priorità perchè nel momento in cui stavi impostando il mercato avevi  Hernanes che poteva prendere in considerazione una eventuale partenza, Mauri in odore di squalifica (come poi è puntualmente arrivata) e Ledesma che aveva evidentemente mostrato la corda per la troppa spremitura.
Inoltre era ed è il reparto che da più giocatori alle nazionali (Biglia, Hernanes, Gonzales, Onazi, Lulic, Candreva) e, quindi, quello in cui i giocatori riposano meno. Logico quindi che li eri obbligato a fare almeno due investimenti importanti. L'hanno programmati e l'hanno fatti.
Sulla carta mica due stro.nzi qualunque.
Il regista della nazionale Argentina ed il prospetto Brasiliano che seguivi da un anno. Uno che hai pagato più o meno come Hamsik prima che diventasse Hamsik.

E' mancato il colpo in attacco. Su questo non ci piove ed è il peccato originale.
Ma anche il Milan, che s'è assicurato il fantastico Matri a 12 cocuzze, non ha risolto il problema.
Finora ha fatto ride come un Floccari qualsiasi.
Comunque, Petko, ha chiaramente fatto intendere (che piaccia o no) che se c'è un punto fermo nel suo progetto tecnico è quello che si gioca e si giocherà ad una punta, qualsiasi schema deciderà di adottare.

Dietro bene o male eri più coperto e le alternative ci sono. Se poi te se infortunano tutti assieme Biava, Novaretti, Konko e Radu che so' 3/4 della difesa titolare (e forse proprio 4/4) allora vuol dire che t'ha pure detto pure un po' sfiga.

Il problema è che se la squadra non gira o gira a sprazzi, come sta accadendo ora, i limiti dei singoli vengono tutti a galla. Aggiungici inoltre il numero complessivo degli infortunati e la frittata è fatta.
Allora il problema è uno solo.
Se la Lazio non ha quadrato perchè hanno scelto una preparazione diversa e quindi a breve, diciamo dalla decima in poi, comincera a decollare, è giusto avere pazienza e continuare a sostenere Petko e la squadra.
Se così non fosse (e questo lo sanno solo loro), vuol dire che il mister non è più in grado di dare/fare qualcosa di diverso. 
In questo caso, chi ha la responsabilità delle decisioni, deve solo tirare le conseguenze e procedere senza indugio prima che la squadra precipiti in un vortice di apatia.   
Titolo: Re:i presupposti delle difficolta'.
Inserito da: ralphmalph il 02 Ott 2013, 09:30
Ranx, io questa logica (quella di Lotito e Tare, anzi probabilmente più di Tare, ché Lotito non ce capisce na ceppa di pallone) fatico a comprenderla.
Tu scrivi incidentalmente che la sfiga ci ha portato via tutti insieme biava, konko, radu.
E che è sfiga? Ma che non lo sapevi? Radu e Konko so tre anni che stanno più alla Paideia che a Formello, Biava ha 37 anni, insomma qualche acciacco ci può stare, puntare ancora su Biava, per quanto il miglior centrale che abbiamo, è quantomeno da miopi. E in questo reparto hai aggiunto solo Novaretti, che sarà pure il giocatore sognato dal Manchester City, ma nelle prime uscite ha mostrato lacune grosse quanto l'ego di Lotito. Vinicius non lo conto proprio, che manco i tifosi del Cruzeiro sanno chi è. 
Passiamo all'attacco. Il paragone che fai col Milan fa ride. Il Milan ha preso Matri in un reparto che già contava Balotelli, El Sharawi, Pazzini, Niang e Robinho. Non è esattamente la stessa cosa di aggiungere Perea al duo Klose-Floccari. Pure qua non ti puoi appellare alla sfiga che ti toglie Klose. La "sfiga", chiamiamola così, ti ha sempre tolto Klose in questi due anni. I suoi bei tre-quattro mesi se li è fatti in riabilitazione. Dice, eh ma noi giochiamo a una punta e puntiamo su Floccari. Sono due anni che cerchi di mollarlo a destra e manca Floccari, su Floccari la Lazio non ci punta ormai più da due anni. Due. Tanto è vero che lo scorso anno la prima alternativa si chiamava Kozak, giocava lui in EL, mica Floccari.

Adesso ti chiedo. Tu, tifoso della Lazio, avresti speso soldi (15 milioni circa mi sembra) per Biglia e Anderson, per dare i ricambi a Ledesma e Hernanes, o li avresti spesi per rinforzare prima i due reparti più scoperti, dove avresti corso il rischio di ritrovarti senza alternative causa infortuni?
E' vero che pure qui dentro da più parti si chiedeva un rinforzo per far rifiatare Ledesma, ma non è che non si può giocare a calcio senza un Ledesma eh. Hai Onazi, Gonzalez, insomma qualcosa ti inventi. Oppure prendi qua, a centrocampo, un Novaretti dall'altra parte del mondo e spendi soldi per la punta o il difensore (Io dico i difensori, ma è un altro discorso, mi sarei accontentato di un centrale di livello e Novaretti non sembra esserlo), anzi per tutti e due.

Il problema è che io non ho visto proprio logica in questo mercato. E sai invece che cosa ho capito? Ho capito che la Lazio a livello di calciomercato ha pochi rapporti con altri presidenti e ds, e non solo in Italia. Pochissimi. Si affida ai procuratori sparsi per il mondo che quelli mica fanno gli interessi tuoi, fanno i propri. Così se vuoi vendere un Muslera ti devi accollare un Cana, se vuoi Felipe Anderson ti tocca un Vinicus. Arrivano così parecchi "rinforzi" della Lazio, perché poi ti tocca anche sentire che i Cana e i Vinicius sono nel computo dei "rinforzi". E se la Lazio ha un obiettivo è perché gli capita (parole di Lotito e tare, "è capitato che il 15 agosto ci ha telefonato il procuratore di Yilmaz"), sfumato quell'obiettivo non si ha la capacità di virare su un altro nome, va bene pure Perea, lasciato in mezzo all'atlantico per tre mesi. E tu ci trovi logica in tutto questo?
E tutto questo accade, forse (io dico soprattutto, ma voglio lasciare agli altri il beneficio del dubbio), a causa dell'atteggiamento di Superego. Che si sente il più furbo e fico di tutti e gli altri possono prendersi un alka seltzer. Così furbo e fico da non comprare mai in Italia, mica si fa infinocchiare lui a prendere anche un modesto centrale difensivo, chennesò dal Cagliari. No, corcazzo. Lo va a prende dal Toluca. Adesso, io avrò anche bollato Novaretti come una pippa stratosferica, ma non mi sembra che abbia fatto una bella figura nelle due, solo due per fortuna, volte in cui ha giocato.
E allora ti faccio un'altra domanda. Spendendo meglio i soldi, si sarebbe potuto lottare, quest'anno, per un posto in Champion's League?
Titolo: Re:i presupposti delle difficolta'.
Inserito da: Tarallo il 02 Ott 2013, 09:37
ralph, la tua analisi e' estremamente condivisibile, ma si basa su due assunti (nel procetto della societa') che si sono rivelati finora fallaci.
1) Se prendi Biglia (nazionale argentino) devi farne il perno del gioco. Punto. Niente esitazioni o legami affettivi con vecchi laziali.
2) Sempre nella logica della societa', e seguendo le tua analisi dell'investimento fatto, Novaretti doveva essere uno molto forte. E qui io aggiungo, che non lo sia va ancora dimostrato. Esistono tomi di letteratura di fenomeni che i primi mesi hanno fatto fatica. Ma fenomeni veri, eh.

Quindi il tuo assunto che i soldi sono stati spesi male diventa vero perche' a) Petko non schiera Biglia e b) forse Novaretti non e' Beckembauer.

Resta il buco clamoroso in attacco, peccato imperdonabile, perche' come dici te i fatti dimostrano che su Floccari nemmeno loro puntavano. Anche qui pero' vedo parziali responsabilita' di Petkovic. Rimani con Floccari? L'anno scorso non ci puntavi? Cazzo cambia modulo e metti Keita, Perea, FA, oppure opponiti alla cessione di Rozzi.
Titolo: Re:i presupposti delle difficolta'.
Inserito da: pantarei il 02 Ott 2013, 09:44
tutto ok ranx.
ci sarebbe da eccepire solo sui componenti della difesa, sull'atavica scarsa inclinazione all' investimento sui centrali, sul decadimento difensivo le cui avvisaglie cominciano almeno un anno fa'.
ecco , con quella difesa titolare a cui ti riferisci non dovevi proprio arrivarci.
adesso la difesa verra' rattoppata, a gennaio o a luglio, ma sara' un brodino. un centrale e via mentre servirebbe rivoluzionare .
i presupposti contitnuano a non esserci.
a cosa serve tenere i migliori se poi  la squadra continua ad avere grossi buchi ?
non sarebbe forse meglio vendere e programmare bene, del tipo ne vendo 3 forti e col ricavato ne prendo 5 forti ?
operazioni similmerde sarebbero impossibili per noi ?
benatia e' costato 10 milioni.
non e' l'unico al mondo. rever e miranda li prendi a meno e forse sono pure meglio.
adesso quali sono i presupposti ?
portare hernanes all'ultimo anno di contratto e scegliere se svenderlo a10 milioni max oppure tenerlo e perderlo a zero ?
Titolo: Re:i presupposti delle difficolta'.
Inserito da: el jardinero il 02 Ott 2013, 09:47
Citazione di: GiPoda il 01 Ott 2013, 21:23
Beh in effetti Mago Sabatini fece un bel prestito con diritto di riscatto per Kjaer.
3 milioni di euro di prestito oneroso buttati nel cesso (senza contare lo stipendio da 4 mln lordi).
La differenza è che alla riomma giornalisti e tifosi tacciono qui da noi invece... come fai fai male...

Ma non diciamo ste cose, dai! Sabatini è stato maciullato da tutto l'ambiente romanista per i suoi scellerati mercati. Quest'anno ne ha preso atto, ha agito diversamente e ha tirato su una bella squadra. La differenza sta nel ravvedimento di chi fa caxxate, non chi lo giudica. E mi pare che il ravvedimento non abbia eletto il domicilio a Villa San Sebastiano.
Titolo: Re:i presupposti delle difficolta'.
Inserito da: Ro il 02 Ott 2013, 09:49
Citazione di: ralphmalph il 02 Ott 2013, 09:30


Complimenti per la tua analisi, non cambierei una virgola

AVANTI LAZIO
Titolo: Re:i presupposti delle difficolta'.
Inserito da: Jeffry il 02 Ott 2013, 09:53
Citazione di: pantarei il 02 Ott 2013, 09:44
...
adesso quali sono i presupposti ?
portare hernanes all'ultimo anno di contratto e scegliere se svenderlo a10 milioni max oppure tenerlo e perderlo a zero ?

Ad Hernanes, se si riprende dalla delusione di essere rimasto, basterebbe un'altra grande annata per attirare, con decisione, le mire di club facoltosi. In teoria avremmo ancora la possibilità di venderlo bene. Dipende da lui.
Se, di contro, continua di questo passo potrebbe anche rinnovare.
Stiamo sempre là; siamo a settembre con tutta una stagione da giocare.
Titolo: Re:i presupposti delle difficolta'.
Inserito da: LordEagle il 02 Ott 2013, 10:11
Citazione di: Tarallo il 02 Ott 2013, 09:37
ralph, la tua analisi e' estremamente condivisibile, ma si basa su due assunti (nel procetto della societa') che si sono rivelati finora fallaci.
1) Se prendi Biglia (nazionale argentino) devi farne il perno del gioco. Punto. Niente esitazioni o legami affettivi con vecchi laziali.
2) Sempre nella logica della societa', e seguendo le tua analisi dell'investimento fatto, Novaretti doveva essere uno molto forte. E qui io aggiungo, che non lo sia va ancora dimostrato. Esistono tomi di letteratura di fenomeni che i primi mesi hanno fatto fatica. Ma fenomeni veri, eh.

Quindi il tuo assunto che i soldi sono stati spesi male diventa vero perche' a) Petko non schiera Biglia e b) forse Novaretti non e' Beckembauer.

Resta il buco clamoroso in attacco, peccato imperdonabile, perche' come dici te i fatti dimostrano che su Floccari nemmeno loro puntavano. Anche qui pero' vedo parziali responsabilita' di Petkovic. Rimani con Floccari? L'anno scorso non ci puntavi? Cazzo cambia modulo e metti Keita, Perea, FA, oppure opponiti alla cessione di Rozzi.

Sinceramente ...
Gente di 27 anni sconosciuta che non gioca in nazionale , che sbaglia le prime partite per poi diventare un vero fenomeno non me ne ricordo. Lo dico senza ironia.
Comunque il fatto che i giocatori presi siano sconosciuti ai più sarebbe un problema relativo ,
la cosa "allarmante" e che sono sconosciuti all'allenatore...


Titolo: Re:i presupposti delle difficolta'.
Inserito da: pantarei il 02 Ott 2013, 10:12
Citazione di: Tarallo il 02 Ott 2013, 09:37
ralph, la tua analisi e' estremamente condivisibile, ma si basa su due assunti (nel procetto della societa') che si sono rivelati finora fallaci.
1) Se prendi Biglia (nazionale argentino) devi farne il perno del gioco. Punto. Niente esitazioni o legami affettivi con vecchi laziali.
2) Sempre nella logica della societa', e seguendo le tua analisi dell'investimento fatto, Novaretti doveva essere uno molto forte. E qui io aggiungo, che non lo sia va ancora dimostrato. Esistono tomi di letteratura di fenomeni che i primi mesi hanno fatto fatica. Ma fenomeni veri, eh.

Quindi il tuo assunto che i soldi sono stati spesi male diventa vero perche' a) Petko non schiera Biglia e b) forse Novaretti non e' Beckembauer.

Resta il buco clamoroso in attacco, peccato imperdonabile, perche' come dici te i fatti dimostrano che su Floccari nemmeno loro puntavano. Anche qui pero' vedo parziali responsabilita' di Petkovic. Rimani con Floccari? L'anno scorso non ci puntavi? Cazzo cambia modulo e metti Keita, Perea, FA, oppure opponiti alla cessione di Rozzi.

tara', su biglia hai ragione.
su novaretti, se pure avessi ragione, ci sarebbero da dire due cose :
la prima-a noi servivano certezze visto il declino difensivo gia' in corso.
la seconda- nel caso novaretti fosse forte, da solo non basta. gli altri  sono inaffidabili ed era sotto gli occhi di tutti. cana rimediato nell'affaire muslera, ciani la toppa per rimediare a diakite , dias ormai off , e biava vicino ai 40 nonche' spesso acciaccato.
tare queste cose le vede ?
Titolo: Re:i presupposti delle difficolta'.
Inserito da: Adler Nest il 02 Ott 2013, 10:35
Citazione di: Tarallo il 02 Ott 2013, 09:37
ralph, la tua analisi e' estremamente condivisibile, ma si basa su due assunti (nel procetto della societa') che si sono rivelati finora fallaci.
1) Se prendi Biglia (nazionale argentino) devi farne il perno del gioco. Punto. Niente esitazioni o legami affettivi con vecchi laziali.
2) Sempre nella logica della societa', e seguendo le tua analisi dell'investimento fatto, Novaretti doveva essere uno molto forte. E qui io aggiungo, che non lo sia va ancora dimostrato. Esistono tomi di letteratura di fenomeni che i primi mesi hanno fatto fatica. Ma fenomeni veri, eh.

Quindi il tuo assunto che i soldi sono stati spesi male diventa vero perche' a) Petko non schiera Biglia e b) forse Novaretti non e' Beckembauer.

Resta il buco clamoroso in attacco, peccato imperdonabile, perche' come dici te i fatti dimostrano che su Floccari nemmeno loro puntavano. Anche qui pero' vedo parziali responsabilita' di Petkovic. Rimani con Floccari? L'anno scorso non ci puntavi? Cazzo cambia modulo e metti Keita, Perea, FA, oppure opponiti alla cessione di Rozzi.

Tarà,

il punto non è se prendi Biglia, ma perchè la priorità era prendere Biglia.
Io non discuto che sia forte, anzi fortissimo: so che Ledesma era,è contestato e spremuto, ma quel ruolo di interditore/mediano/regista lo potevano fare anche Onazi o Hernanes .
Biglia lo compri se sei una squadra che negli altri reparti non hai problemi oppure ti attrezzi esattamente come per il centrocampo.
Pieno di alternative
Altriementi, se i soldi sono limitati, si deve intervenire per priorità.
Per me Il surrogato/sostituto di Ledesma non era la priorità numero 1.
Detto questo, credo che i presupposti delle difficoltà ce li stiamo creando un pò tutti:
La società dichiarando di puntare alla CL con rosa e risorse limitate: questo crea aspettative che vengono frustrate.
Il mister che si incarta proprio perchè è in mezzo al guado: punto sui giovani e vada come vada? punto sul gruppo storico e resto aggrappato al gruppetto dei fuggitivi?
La squadra ne risente: infortuni a parte sembrano adagiati e pesanti: sul pesante posso pensare alla preparazione.
Noi tifosi ci mettiamo il carico: poco calore (l'ho percepito a pelle nella finale di supercoppa rispetto alla finale di C.I. non è che siamo anche noi da  un lato appagati, dall'altro disincantati?
E qui si chiude il cerchio che vorrei dire magico, ma che in realtà è perverso: siamo disincantati perchè vogliamo il salto di qualità, salto che non si può fare (maledetta udinese: per 2 anni c'ha privato dei proventi della CL, soldi che magari ci sarebbero serviti per comprare non una eterna scomessa, ma un giocatore in grado di far fare il salto di qualità alla squadra nella sua crescita) perchè per farlo servono giocatori forti e non possibili scommesse:
Frustrati perchè siamo sempre lì: ad un passo dall'essere grandi e ad uno dall'essere degli inseguitori.
Con la percezione (non so quanto giusta o sbagliata) che dellà, magicamente i buffi siano scomparsi, che la Nike li farà entrare di gran carriera tra le grandi e che abbiamo finalmente dopo secoli azzeccato la formuletta giusta:
Un pò come se a Londra loro fossero il Chelsea e noi non si sa se il Tottenham, l'Arsenal oppure il West Ham o il Fulham.
Titolo: Re:i presupposti delle difficolta'.
Inserito da: Dusk il 02 Ott 2013, 11:07
Una cosa che non mi torna, e di cui magari solo io in tutto il panorama dei tifosi non sono a conoscenza: la situazione di Dias? Era scaduto il contratto il 30 giugno 2013 e l'abbiamo rinnovato?

Lo chiedo perché vorrei aggiungere anche io delle riflessioni a riguardo, ma le medesime dipendono anche da ciò.
Titolo: Re:i presupposti delle difficolta'.
Inserito da: Adler Nest il 02 Ott 2013, 11:26
Citazione di: Adler Nest il 02 Ott 2013, 10:35
Tarà,

il punto non è se prendi Biglia, ma perchè la priorità era prendere Biglia.
Io non discuto che sia forte, anzi fortissimo: so che Ledesma era,è contestato e spremuto, ma quel ruolo di interditore/mediano/regista lo potevano fare anche Onazi o Hernanes .
Biglia lo compri se sei una squadra che negli altri reparti non hai problemi oppure ti attrezzi esattamente come per il centrocampo.
Pieno di alternative
Altriementi, se i soldi sono limitati, si deve intervenire per priorità.
Per me Il surrogato/sostituto di Ledesma non era la priorità numero 1.
Detto questo, credo che i presupposti delle difficoltà ce li stiamo creando un pò tutti:
La società dichiarando di puntare alla CL con rosa e risorse limitate: questo crea aspettative che vengono frustrate.
Il mister che si incarta proprio perchè è in mezzo al guado: punto sui giovani e vada come vada? punto sul gruppo storico e resto aggrappato al gruppetto dei fuggitivi?
La squadra ne risente: infortuni a parte sembrano adagiati e pesanti: sul pesante posso pensare alla preparazione.
Noi tifosi ci mettiamo il carico: poco calore (l'ho percepito a pelle nella finale di supercoppa rispetto alla finale di C.I. non è che siamo anche noi da  un lato appagati, dall'altro disincantati?
E qui si chiude il cerchio che vorrei dire magico, ma che in realtà è perverso: siamo disincantati perchè vogliamo il salto di qualità, salto che non si può fare (maledetta udinese: per 2 anni c'ha privato dei proventi della CL, soldi che magari ci sarebbero serviti per comprare non una eterna scomessa, ma un giocatore in grado di far fare il salto di qualità alla squadra nella sua crescita) perchè per farlo servono giocatori forti e non possibili scommesse:
Frustrati perchè siamo sempre lì: ad un passo dall'essere grandi e ad uno dall'essere degli inseguitori.
Con la percezione (non so quanto giusta o sbagliata) che dellà, magicamente i buffi siano scomparsi, che la Nike li farà entrare di gran carriera tra le grandi e che abbiamno :oops: finalmente dopo secoli azzeccato la formuletta giusta:
Un pò come se a Londra loro fossero il Chelsea e noi non si sa se il Tottenham, l'Arsenal oppure il West Ham o il Fulham.
Titolo: Re:i presupposti delle difficolta'.
Inserito da: ralphmalph il 02 Ott 2013, 13:23
Citazione di: Dusk il 02 Ott 2013, 11:07
Una cosa che non mi torna, e di cui magari solo io in tutto il panorama dei tifosi non sono a conoscenza: la situazione di Dias? Era scaduto il contratto il 30 giugno 2013 e l'abbiamo rinnovato?

Lo chiedo perché vorrei aggiungere anche io delle riflessioni a riguardo, ma le medesime dipendono anche da ciò.

scadenza contratto 2014
http://www.transfermarkt.it/it/andre-dias/profil/spieler_52918.html
Titolo: Re:i presupposti delle difficolta'.
Inserito da: Magnopèl il 02 Ott 2013, 13:29
Non ricordo se il contratto di Dias scadesse nel 2013 ed è stato rinnovato o era già a scadenza 2014.
Ricordo che a fine stagione Tare disse: "Dias ha manifestato la volontà di tornare in brasile, cercheremo di accontentarlo". Questo a fine maggio 2013 o giù di li. La domanda è: dal momento che Dias cambia idea e decide di restare, a te sta bene?
Quando impareremo a ringraziare i nostri giocatori nei tempi giusti senza prima farli strisciare per il campo?
Titolo: Re:i presupposti delle difficolta'.
Inserito da: robylele il 02 Ott 2013, 13:38
Citazione di: Dusk il 02 Ott 2013, 11:07
Una cosa che non mi torna, e di cui magari solo io in tutto il panorama dei tifosi non sono a conoscenza: la situazione di Dias?

ti hanno già risposto ma aggiungo la mia: dovrebbe calare di 4/5 kg. E che caz.zo.
Titolo: Re:i presupposti delle difficolta'.
Inserito da: sweeper77 il 02 Ott 2013, 13:47
aggiungo all'analisi di ralph, cruda come volete, ma a mio avviso ineccepibile che al posto di biglia per far rifiatare ledesma, poteva essere considerato (anzi mi sembra che ci si sia proposto lui) un certo brasiliano che risponde al nome di hernanes. Se tanto dietro la punta non ci vuole giocare, uno l'avrebbe messo lì, con la raccomandazione che ora, in quello di ruolo, ti giochi la convocazione per il brasile.

ma.. come diceva altrettanto giustamente tarallo... biglia l'hai preso? Bene ora il fulcro è lui.