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Lazio e basta / Only Lazio => Lazio Talk => Discussione aperta da: Tarallo il 04 Ago 2011, 12:11

Titolo: I tifosi laziali e l'Eterno Dilemma
Inserito da: Tarallo il 04 Ago 2011, 12:11
E; il momento di fare un punto della situazione.
Il Forum e' un esplodere di pessimismo (mi ci metto anch'io).
Chi per un motivo chi per un altro, gioco, laterali, punte, Zarate, Cana, Reja ecc ecc, qui ci scanniamo per vedere chi si avvicinera' di piu' nelle sue previsioni  all'epiologo catastrofico finale.

Dall'altra parte si dice, oggi, che la roma e' da scudetto. Ci si basa sulla partita di ieri, che io confesso di aver visto.
Io ve lo dico senza tema di smentita, se ieri col Vastas fosse stata la Lazio, noi oggi qui ci saremmo ammazzati fra noi per capiere quale, nell'elenco lunghissimo, sia stato l'errore piu' clamoroso che ci ha condotto a questo punto della preparazione a giocare in questo modo.
Ci uccideremmo sul portiere che ancora non c'e', su Borriello che tanto se ne va, su Bojan che e' leggerino e la sua giocata (carina ma niente de che, l'elastico e' di un altro livello, ma a noi Zarate nun ce piace) nel primo tempo sarebbe stata spiegata dalla pippaggine mostruosa degli ungheresi (3 gol fatti e 11 subiti finora in campionato).

Io questa differenza non la disdegnerei, e se dovessi scegliere se essere un inutile id!ota o un massacrante cacadubbi, sceglierei la seconda.

Perche' e' vero che a noi piace prendere un palo, della sabbia, e lentamente e morbosamente infilarcelo nell'ano con movimenti rotatori atti a provocare quel po' di salutare dolore autoinflitto.

Ma noi conosceremo sempre i nostri limiti, purtroppo in parte autodefiniti dal comportamento stesso in una specie di loop, e non dovremo mai affrontare l'Eterno Dilemma.

Se permettete, preferisco che a gestire il "palo" sia io stesso medesimo.
Titolo: Re:I tifosi laziali e l'Eterno Dilemma
Inserito da: Tarallo il 04 Ago 2011, 12:22
Citazione di: Tarallo il 04 Ago 2011, 12:11
Vastas

:wall:
Titolo: Re:I tifosi laziali e l'Eterno Dilemma
Inserito da: Micaveron il 04 Ago 2011, 12:30
unamico mio anni fa' (e poi capii o feci finta) asseriva che le squadre vano valutate nella prima partita ufficiale della stagione che ha quei tempi era la coppitalia e si giocava appunto poco prima dell'inizio del campionato, dare dei giudizi prima o addirittura bocciare gioco e giocatori e' da bar sport e serve solo a far uscire bile dal pancreas,
tara' in fondo il forum non e' na specie de bar sport senza caffe' al vetro ?
e daje roma daje
Titolo: Re:I tifosi laziali e l'Eterno Dilemma
Inserito da: MisterFaro il 04 Ago 2011, 12:32
Citazione di: Tarallo il 04 Ago 2011, 12:11
...
Il Forum e' un esplodere di pessimismo (mi ci metto anch'io).
...

Vado leggermente OT e commento questa giusta constatazione.
Credo dipenda dal fatto che i fuochi di artificio di inizio mercato ci avessero un po' offuscato le menti. Come se si fosse continuato a crescere per tutto il mercato e come se le altre avessero continuato a non muoversi. Abbiamo fatto i tifosi del tipo tifosi.
Poi ci siamo accorti che non bastano i nomi per fare una squadra di calcio, che quanto di buono fatto l'anno scorso per essere un punto di partenza dovrà essere confermato sul campo e che anche le altre si stanno muovendo.

... l'udinese si è indebolito e dovremo scalare una posizione (dal 5° al 4° posto),
però inter e milan continuano sulla carta ad esserci superiori (e i primi due posti sono andati),
il napoli si è rinforzato pure lui e dovremo competerci (il 3° è tutto da conquistare),
la juventus e l'asroma stanno lavorando e di riffa o di raffa sempre la stanno (anche il 4° ed il 5° sono da conquistare)
palermo, fiorentina, genoa, udinese, ti pare che qualcuna di queste non possa azzeccare la stagione della vita? (ed ecco che anche il 6°...)

Insomma, prima troppa euforia (però che fico!) e ora troppa depressione. Arriverà il momento della sintesi.


Fine del leggero OT

Citazione di: Tarallo il 04 Ago 2011, 12:11
... preferisco che a gestire il "palo" sia io stesso medesimo.
Tessera n. 2
Titolo: Re:I tifosi laziali e l'Eterno Dilemma
Inserito da: eaglefly1978 il 04 Ago 2011, 12:32
Io mi pongo nel mezzo, non sono di quelli assolutamente pessimisti (e Villareal - Lazio l'ho vista tutta), credo ancora che una volta "fuse" di nuovo le due squadre che attualmente stanno giocando le amichevoli ci sarà un netto miglioramento.

Però concordo con te nel rimanere coi piedi per terra, questa è forse la cosa nella quale ci differenziamo maggiormente dai dirimpettai: ce ne andiamo tranquilli per la nostra strada a 130 km/h con la nostra fidata utilitaria, consapevoli dei nostri limiti, mentre dall'altra parte si marcia a 260 km/h contromano pensando di avere una Lambo sotto al cul@.

Personalmente sono felicissimo di non essere come loro e di non prendere continue tranvate...
Titolo: Re:I tifosi laziali e l'Eterno Dilemma
Inserito da: sweeper77 il 04 Ago 2011, 12:35
una cosa è certa..
la loro esaltazione è direttamente proporzionale al nostro pessimismo.
Ma questo a noi è valso la capacità di saper soffrire, a loro è valso la capacità di rosicare.

Titolo: Re:I tifosi laziali e l'Eterno Dilemma
Inserito da: Sirius il 04 Ago 2011, 12:36
L'autocitazione non e' elegante, pero' mi risparmia di riscrivere le stesse cose e purtroppo (in questo momento) non ho molto tempo...

Citazione di: Sirius il 31 Lug 2011, 11:48
E invece il problema, scherzi a parte, e' proprio questo...

Il tifoso laziale, si sa, e' pessimista per natura e ipercritico per definizione, ma non fino a questo punto...
Non al punto da giudicare la sua squadra, il suo tecnico e i suoi giocatori al 30 di Luglio.

Quello che sta accadendo non e' farina del sacco dei tifosi laziali, che pero' stanno cadendo nel trappolone mediatico come pere mature...


Il top del top lo si sta raggiungendo con questo poveraccio di Lorik Cana.
Costui ha battuto tutti i record mondiali di pipparzugaggine: e' arrivato 15 giorni fa ed e' gia' un oggetto misterioso del mercato Lazio, un acquisto un perche' (cit. la repubblica.it di oggi).

Non posso invocare l'oramai desueto "calma e gesso", perche' l'anno agonistico non e' ancora cominciato...
Nonostante tutto siamo gia' in crisi e già c'è chi chiede l'esonero dell'allenatore...
Continuiamo cosi', facciamoci del male...

Solo su questo
Citazione di: Tarallo il 04 Ago 2011, 12:11
Dall'altra parte si dice, oggi, che la roma e' da scudetto. Ci si basa sulla partita di ieri...
ho qualcosa da dire...

Le merde non sono da scudetto da oggi e non ci si basa sulla partita di ieri...
Le merde sono sempre da scudetto in estate, sono sempre da scudetto a Luglio, in Agosto, sono sempre da scudetto... Almeno fino al termine della campagna abbonamenti...
Guai a creare un'incertezza, guai ad instillare un dubbio, guai a sporgere le labbra e soffiare dolcemente sui fragili castelli di carte giallozozzi...
E' la mafia di cui parliamo da sempre, la connivenza di cui discutiamo quotidianamente, il racket che scopriamo ogni giorno, la marchetta che pagano alla squadra di regime...
Il loro calore, il loro entusiasmo, la loro passione non deve mai spegnersi...

E' la loro forza e contemporaneamente il loro limite...
Cosi' come il nostro limite e' il non saper controllare a dovre le derive di pessimismo spinto che dimorano nei nostri cuori biancocelesti...
Quando sapremo essere meno autoflagellanti e piu' sereni e obiettivi anche nella critica, allora saremo perfetti  ;)
Titolo: Re:I tifosi laziali e l'Eterno Dilemma
Inserito da: italicbold il 04 Ago 2011, 13:23
Citazione di: Micaveron il 04 Ago 2011, 12:30
il forum non e' na specie de bar sport senza caffe' al vetro ?

Pecca sui quali spero i moderatori lavorino alacremente.


Sul palo e il pessimismo non saprei che dire, cioé, é sempre la questione del bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto.
Mi verrebbe da dire anche che un po di sano e istintivo e fideistico entusiasmo porta anche qualche vantaggio.
Io lo dico, a me m'é parecchio roduto il chiulo aver perso la champion's a Udine.
Cioé, io penso che la scorsa stagione la Lazio abbia perso al champions per eccesso di timidezza, in primis dell'allenatore, di qualche giocatore e della società. Ma soprattutto anche dell'ambiente.
Di un ambiente di cacadubbi e brontoloni.
Di un ambiente che non s'é mai scordato di sottolineare, di discutere, di distinguere, precisare, invitare alla prudenza, guardare avanti, guardare indietro, guardare in fondo, riflettere, ipotizzare, su argomenti fondamentali come "la comunicazione", "il latinorum", "Meghni", "Il 442 o il 523 o il 334" , "Scaloni", "Lazio Style", "la posizione di Ledesma", "l'età di Dias", "il doppio impegno", "il triplo impegno", "la panchina corta", "la panchina lunga", "i cross di Lichsteiner", "Artipoli e Vignaroli", "il girone di ritorno di Reja", "il girone di andata di Reja"; "le file a via Calderini", "Il pantone", "il bilancio della Lazio", "Gli allievi regionali della Lazio", "i pulcini della Lazio", "i risultati della roma","la polisportiva", "il fisioterapista di Faraoni", "i commenti di Di Canio" e tanti altri che ora non mi vengono in mente.
Tutti argomenti che hanno una loro legittimità, ma che, a mio piccolo e umile modo di vedere, hanno affogato il "core business" di molti tifosi, fino a creare una specie di maëlstrom che ha inghiottito le vittorie della Lazio, i risultati della Lazio. Che é quelo che conta in fondo. L'unica cosa che conta veramente mi azzarderei a dire.
Non faccio fatica a pensare che nei canali di comunicazione del mondo Lazio avvenga la stessa cosa.
Io ho assistito a una sola partita allo stadio la scorsa stagione, Lazio-Bari, vittoria e consolidamento della posizione Champion's. A livello ambientale una vera tristezza, cioé, rispetto a quando se vinceva pe sbafo contro la Cremonese non c'é neanche paragone. Se quella domenica la roma non subiva il tracollo a Marassi contro il Genoa, creando una minima euforia ambientale, un marziano sceso sulla terra avrebbe scommesso che la Lazio aveva perso.
E questo, inutile girarci attorno, é un problema che impedisce alla Lazio di salire nei piani che contano.
Quando ci si lamenta dello scarso interesse che la Lazio riscuote nei media nazionali é anche un problema endemico.
E' anche il riflesso di un cacadubbismo che viene recepito al difuori del mondo Lazio. E che impedisce al mercato di una Lazio che ha comprato Klose e Cissé di essere considerato con più clamore di quello di chi ha comprato, per dire, un Dzemaili.

Questo per dire che si, il pessimismo cosmico permette di non cadere col culo per terra.
Ma vivaddio, sarebbe anche bello provarci. Anche perché probabilmente il gioco vale la candela.
E per salire in alto sarebbe un passo obbligato.
Anche per crescere e far crescere il mondo Lazio.
Altro che Zarate, i bambini di Zarate se se strabattono i [...]i, de Zarate in quanto Zarate, i bambini si innamorano dell'entusiasmo che si crea intorno alla cose, alle squadre.
I bambini che oggi citano il nome di titty non lo fanno perché titty é bello o perché fa tanti gol e vince le coppe (che nun é vero), ma perché alla loro età preferiscono gioire, sbracciarsi, urlare, per un rigore segnato al Matera come fosse una rovesciata contro il Brasile piuttosto che sindacare se Lotito ha messo nella relazione annuale della Lazio il costo dei portacenenri di Formello.
Se Zarate fa tre gol in sforbiciata e intorno c'é un stadio di 15 mila tifosi sbadiglianti di cui 5000 insultano Lotito, 5000 vogliono Ledesma più avanzato, 3000 protestano a gran voce che i calzoncini azzurri fanno cagare con la maglietta bianca e i restanti 2000 protestano per il prezzo del Borghetti, alla fine il regazzino, al padre chiede di andare a vedere il film dei Puffi in 3D, o la roma.

E' un peccato, lo dico sinceramente, che i laziali, noi laziali, non ci lasciamo andare mai a un sano, folle, incredibile, entusiasmo straripante.

C'é costata la champions lo scorso anno. ne sono sicuro.
Titolo: Re:I tifosi laziali e l'Eterno Dilemma
Inserito da: MisterFaro il 04 Ago 2011, 13:29
Citazione di: italicbold il 04 Ago 2011, 13:23
... alla fine il regazzino, al padre chiede di andare a vedere il film dei Puffi in 3D, o la roma.

E' un peccato, lo dico sinceramente, che i laziali, noi laziali, non ci lasciamo andare mai a un sano, folle, incredibile, entusiasmo straripante.


Applausi e tanti.
(Certe volte sono io che dico a mio figlio di andarci a vedere i Puffi in 3D, l'altra cosa no)
Titolo: Re:I tifosi laziali e l'Eterno Dilemma
Inserito da: Adler Nest il 04 Ago 2011, 13:33
Eterno dilemma
Dona a loro Signore
Risplenda ad essi il pessimismo perpetuo
Riposino in pace
Amen
Titolo: Re:I tifosi laziali e l'Eterno Dilemma
Inserito da: Aregai il 04 Ago 2011, 13:37
potresti avere ragione italicbold....!!
potremmo fare un mix.....entusiasmo fuori....tremendamente cacadubbi nell'intimo!!  :D
Titolo: Re:I tifosi laziali e l'Eterno Dilemma
Inserito da: Tarallo il 04 Ago 2011, 13:49
Citazione di: italicbold il 04 Ago 2011, 13:23

Io temo che tu abbia assolutamente ragione.
Ma la domanda e', diventiamo laziali perche' siamo cacadubbi o e' una coincidenza? E cosa fanno i laziali che vorrebbero esaltarsi?
Si sentono pesci fuor d'acqua? Perche' io nella tua descrizione, che ripeto condivido al 100%, non mi ci rinconosco.
Sara' che io sono cinico fino alla siccita' dell'anima, sara' che io passo molto del mio tempo ad evitare di finire a culo per terra (fatte le dovute proporzioni).
Ma io non mi ci riconosco, e ho sempre la tendenza irresistibile a far cadere chi si tira su di un piedistallo e professa le sue grandi doti, le sue infinite capacita', i traguardi meravigliosi che gli si aprono nel futuro (malgrado smentite continue).
A casa al paese quel signore di mio nonno aveva messo sul muro un piccolissimo elegantissimo oggetto in ceramica che diceva "Saranno grandi i papi, saran potenti i re, ma quando qui si siedono son tutti come me", col disengo di un water.

Io le autoesaltazioni le aborro, preferisco i flagellamenti, che devo fa'. Nella convinzione (che tu lucidamente fai crollare) che non ci sia un impatto sul risultato finale, ma che eviti soltanto il botto del culo per terra.
La convinzione vacilla, ma possiamo correggerci?
Titolo: Re:I tifosi laziali e l'Eterno Dilemma
Inserito da: Tarallo il 04 Ago 2011, 13:51
Citazionetara' in fondo il forum non e' na specie de bar sport senza caffe' al vetro ?

(Ah, e per me il Forum e' esattamente questo. Mi piacerebbe discutere con ib perche' questo sia un danno ma magari altrove)
Titolo: Re:I tifosi laziali e l'Eterno Dilemma
Inserito da: italicbold il 04 Ago 2011, 14:15
Citazione di: Tarallo il 04 Ago 2011, 13:49
A casa al paese quel signore di mio nonno aveva messo sul muro un piccolissimo elegantissimo oggetto in ceramica che diceva "Saranno grandi i papi, saran potenti i re, ma quando qui si siedono son tutti come me", col disengo di un water.

Resto sulla metafora, con tutto il rispetto e l'amore per i nonni, alla fine della fiera, al paese ce so restati solo i nonni.
E manco tutti, alla fine per crescere, socialmente e anche umanamente i figli, i nipoti, hanno dovuto alzarsi da quella tazza, uscire dal paese e provare a spaccare il mondo, sognando traguardi inimmaginabili.
In un bellissimo film (almeno per me, poi altri sicuramente lo avranno apprezzato di meno) di Daniele Lucchetti il protagonista, un buttero maremmano, diceva sempre "si un si va un si vede". ecco, io credo che la Lazio abbia bisogno di alzarsi dal cesso e andare a vedere.
Peraltro, e non é un dettaglio, parliamo di sport, non della vita.
C'é un vantaggio non indifferente.
La fortuna dello sport, come ha sempre detto Nick Hornby é che alla fine della fiera c'é sempre una prossima partita, un prossimo campionato, a maggio si finisce la stagione, ma qualsiasi cosa accada a settembre si ricomincia.
Cadere col culo per terra non é mai definitivo. Ci si rialza, come abbiamo sempre fatto noi laziali, soprattutto quelli come noi, della generazione dei quarantenni, che il cu.lo ce lo avevamo a forma di piastrella per quanto cadevamo.
Per questo un sano entusiasmo non potrebbe che farci bene.
Lo scorso anno, non serve recuperare i topic, abbiamo tutti aspettato per mesi il crollo della Lazio. Con riflessioni argute, con analisi tecnico statistiche di prim'ordine, con riflessioni estremamente ponderate.
Come la storia di quello che cade da un grattacielo e a ogni piano dice "fin qui tutto bene".
Ma al contrario.
La Lazio era prima a ottobre, ma tanto crolla prima o poi.
La Lazio era terza a dicembre, ma tanto crolla prima o poi.
La Lazio era terza a febbraio, ma tanto crolla prima o poi.
la Lazio era terza a marzo, ma tanto crolla prima o poi.
Alla fine é arrivata quinta per la differenza reti. L'avevo detto io.

E ancora me rode er culo a me.

La vita, sfortunatamente, é un altro paio di maniche.

Citazione di: Tarallo il 04 Ago 2011, 13:51
(Ah, e per me il Forum e' esattamente questo. Mi piacerebbe discutere con ib perche' questo sia un danno ma magari altrove)

Era una battuta, il fatto che manca il caffé al vetro.
Titolo: Re:I tifosi laziali e l'Eterno Dilemma
Inserito da: matador72 il 04 Ago 2011, 14:16
Credo che la "depressione" del Laziale sia andata di pari passo con "l'esaltazione" dei canidi, piu' quelli si esdaltano e piu' noi ci deprimiamo.
A forza di "non fare come quelli la" sta aumentando da parte del tifoso laziale una sorta di snobbismo verso l'andamento della propria squadra.
Lo scorso anno dopo lo scippo di napoli e le parole di De Laurentis e Mazzarri fui uno di quelli che invocava una presa di posizione da parte della societa' ma in molti rispondevano che "...noi non siamo come quelli la con Pradè che va a piagnucolare in TV dopo Brescia..." questo è ormai il modo di ragionare del laziale per cui basta un'amichevole andata male e ci casca il mondo addosso .
Titolo: Re:I tifosi laziali e l'Eterno Dilemma
Inserito da: And159 il 04 Ago 2011, 14:18
Citazione di: italicbold il 04 Ago 2011, 13:23
Pecca sui quali spero i moderatori lavorino alacremente.


Sul palo e il pessimismo non saprei che dire, cioé, é sempre la questione del bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto.
Mi verrebbe da dire anche che un po di sano e istintivo e fideistico entusiasmo porta anche qualche vantaggio.
Io lo dico, a me m'é parecchio roduto il chiulo aver perso la champion's a Udine.
Cioé, io penso che la scorsa stagione la Lazio abbia perso al champions per eccesso di timidezza, in primis dell'allenatore, di qualche giocatore e della società. Ma soprattutto anche dell'ambiente.
Di un ambiente di cacadubbi e brontoloni.
Di un ambiente che non s'é mai scordato di sottolineare, di discutere, di distinguere, precisare, invitare alla prudenza, guardare avanti, guardare indietro, guardare in fondo, riflettere, ipotizzare, su argomenti fondamentali come "la comunicazione", "il latinorum", "Meghni", "Il 442 o il 523 o il 334" , "Scaloni", "Lazio Style", "la posizione di Ledesma", "l'età di Dias", "il doppio impegno", "il triplo impegno", "la panchina corta", "la panchina lunga", "i cross di Lichsteiner", "Artipoli e Vignaroli", "il girone di ritorno di Reja", "il girone di andata di Reja"; "le file a via Calderini", "Il pantone", "il bilancio della Lazio", "Gli allievi regionali della Lazio", "i pulcini della Lazio", "i risultati della roma","la polisportiva", "il fisioterapista di Faraoni", "i commenti di Di Canio" e tanti altri che ora non mi vengono in mente.
Tutti argomenti che hanno una loro legittimità, ma che, a mio piccolo e umile modo di vedere, hanno affogato il "core business" di molti tifosi, fino a creare una specie di maëlstrom che ha inghiottito le vittorie della Lazio, i risultati della Lazio. Che é quelo che conta in fondo. L'unica cosa che conta veramente mi azzarderei a dire.
Non faccio fatica a pensare che nei canali di comunicazione del mondo Lazio avvenga la stessa cosa.
Io ho assistito a una sola partita allo stadio la scorsa stagione, Lazio-Bari, vittoria e consolidamento della posizione Champion's. A livello ambientale una vera tristezza, cioé, rispetto a quando se vinceva pe sbafo contro la Cremonese non c'é neanche paragone. Se quella domenica la roma non subiva il tracollo a Marassi contro il Genoa, creando una minima euforia ambientale, un marziano sceso sulla terra avrebbe scommesso che la Lazio aveva perso.
E questo, inutile girarci attorno, é un problema che impedisce alla Lazio di salire nei piani che contano.
Quando ci si lamenta dello scarso interesse che la Lazio riscuote nei media nazionali é anche un problema endemico.
E' anche il riflesso di un cacadubbismo che viene recepito al difuori del mondo Lazio. E che impedisce al mercato di una Lazio che ha comprato Klose e Cissé di essere considerato con più clamore di quello di chi ha comprato, per dire, un Dzemaili.

Questo per dire che si, il pessimismo cosmico permette di non cadere col culo per terra.
Ma vivaddio, sarebbe anche bello provarci. Anche perché probabilmente il gioco vale la candela.
E per salire in alto sarebbe un passo obbligato.
Anche per crescere e far crescere il mondo Lazio.
Altro che Zarate, i bambini di Zarate se se strabattono i [...]i, de Zarate in quanto Zarate, i bambini si innamorano dell'entusiasmo che si crea intorno alla cose, alle squadre.
I bambini che oggi citano il nome di titty non lo fanno perché titty é bello o perché fa tanti gol e vince le coppe (che nun é vero), ma perché alla loro età preferiscono gioire, sbracciarsi, urlare, per un rigore segnato al Matera come fosse una rovesciata contro il Brasile piuttosto che sindacare se Lotito ha messo nella relazione annuale della Lazio il costo dei portacenenri di Formello.
Se Zarate fa tre gol in sforbiciata e intorno c'é un stadio di 15 mila tifosi sbadiglianti di cui 5000 insultano Lotito, 5000 vogliono Ledesma più avanzato, 3000 protestano a gran voce che i calzoncini azzurri fanno cagare con la maglietta bianca e i restanti 2000 protestano per il prezzo del Borghetti, alla fine il regazzino, al padre chiede di andare a vedere il film dei Puffi in 3D, o la roma.

E' un peccato, lo dico sinceramente, che i laziali, noi laziali, non ci lasciamo andare mai a un sano, folle, incredibile, entusiasmo straripante.

C'é costata la champions lo scorso anno. ne sono sicuro.
dopo questo credo che i 3/4 dei topic aperti negli ultimi 10 giorni possono pure essere lucchettati.tanti tanti applausi e stima infinita per italicbold
Titolo: Re:I tifosi laziali e l'Eterno Dilemma
Inserito da: italicbold il 04 Ago 2011, 14:19
Noi la mattina prima di vincere lo scudetto avevamo deciso che era morto il calcio.
Noi siamo la sola squadra che ha vinto uno scudetto per sbaglio.
Perché é piovuto a Perugia e Calori ha segnato.

Non ce lo dimentichiamo.
Titolo: Re:I tifosi laziali e l'Eterno Dilemma
Inserito da: doctor il 04 Ago 2011, 14:19
OT (ma neanche tanto)

Il Barcellona ha preso 4 pippi dal Guadalajara (!).
Guardiola gazpacharo!

Fine OT (ma neanche tanto)
Titolo: Re:I tifosi laziali e l'Eterno Dilemma
Inserito da: Kim Gordon il 04 Ago 2011, 14:29
Citazione di: Tarallo il 04 Ago 2011, 12:11

il pessimismo e lo spirito critico non sono la stessa cosa però.
potrebbero coincidere.
a volte.
ma non sempre.

il paragono con la roma è impossibile, soprattutto quest'anno, che per loro, comincia un "era" nuova e in cui i più sono così spaesati che neanche riescono a capire cosa dovrebbero criticare.

per loro, ribalto i termini, non c'è la sufficente leggerezza per stare a criticare la posizione di Borriello.

per motivi diversi, relativi ad un recente passato diverso, invece è possibile attaccare delle pippe inaudite sulla posizione di cissè in campo.

per come la vedo è sinonimo di privilegio non di pessimismo.

essere preoccupati per il campo significa esserlo meno per le cose fuori.

ma sono andato OT misà, veh.

mmmmhhhh, si ! noi siamo dei cacacaxxi. è indubbio.

Titolo: Re:I tifosi laziali e l'Eterno Dilemma
Inserito da: cosmo il 04 Ago 2011, 14:32
Citazione di: italicbold il 04 Ago 2011, 13:23
Altro che Zarate, i bambini di Zarate se se strabattono i [...]i, de Zarate in quanto Zarate, i bambini si innamorano dell'entusiasmo che si crea intorno alla cose, alle squadre.
I bambini che oggi citano il nome di titty non lo fanno perché titty é bello o perché fa tanti gol e vince le coppe (che nun é vero), ma perché alla loro età preferiscono gioire, sbracciarsi, urlare, per un rigore segnato al Matera come fosse una rovesciata contro il Brasile piuttosto che sindacare se Lotito ha messo nella relazione annuale della Lazio il costo dei portacenenri di Formello.
Se Zarate fa tre gol in sforbiciata e intorno c'é un stadio di 15 mila tifosi sbadiglianti di cui 5000 insultano Lotito, 5000 vogliono Ledesma più avanzato, 3000 protestano a gran voce che i calzoncini azzurri fanno cagare con la maglietta bianca e i restanti 2000 protestano per il prezzo del Borghetti, alla fine il regazzino, al padre chiede di andare a vedere il film dei Puffi in 3D, o la roma.

Sono iscritto a questo forum dal 2006.
Beh, ho letto interventi straordinari, acuti, intelligenti, profetici, competenti.

Ma questa parte che ho citato di italicbold E' la verità. Sì, senza IMHO. E' COSI'. E io che mi ci sto scervellando da tempo per spiegare cosa è l'ambiente Lazio e la differenza fra noi e loro.

E' QUESTA!!!!!!!!!!!
Italicbold 10000 volte grazie!
Titolo: Re:I tifosi laziali e l'Eterno Dilemma
Inserito da: happyeagle il 04 Ago 2011, 14:34
non c'è equilibrio nelle valutazioni e chi fa comunicazione occupandosi di Lazio preferisce cavalcare l'onda del pessimismo , a volte per biechi motivi di antipatia personale col geftore , altre per scelte editoriali che preferiscono commentatori alieni al tifo per la Lazio ,

al netto delle prestazioni viste fino ad ora non ci possono essere dubbi che la Lazio sia più forte dello scorso anno , il pessimismo lo sopporto ma non mi tange
,

un sano entusiasmo è contagioso e qui la mancanza della squadra ( tecnico incluso) è stata grave , poi i soliti corvi ci svolazzano intorno a disegnare scenari da apocalisse , basterà un volo di Olympia a scacciarli ,

un applauso a IB esaustivo e preciso nel guardare un aspetto importante di tutta la questione , con i prezzi e le promozioni che la Lazio ha per gli abbonamenti , donne , bambini e over65 ci dovrebbe essere il pienone ogni domenica , invece si pone l'accento su ogni spiffero per non prendere troppa aria fresca allo stadio ,

meno mestizia ( club molto frequentato ) e più allegria può essere una ricetta ,

gioca la Lazio e gioca per noi non dimentichiamolo mai
Titolo: Re:I tifosi laziali e l'Eterno Dilemma
Inserito da: italicbold il 04 Ago 2011, 14:34
Citazione di: Kim Gordon il 04 Ago 2011, 14:29[...]leggerezza[...]

Parola chiave.
A mio avviso.

Titolo: Re:I tifosi laziali e l'Eterno Dilemma
Inserito da: Dissi il 04 Ago 2011, 14:41
il problema di fondo è proprio nella nostra tanto ostentata "diversità", non riusciamo a mediare tra la tracotanza ed il fideismo acritico di quelli là e il nostro pessimismo cosmico da cilicio pret-a-porter
i famosi 50 anni da orsacchiotto, insomma ...
Titolo: Re:I tifosi laziali e l'Eterno Dilemma
Inserito da: COLDILANA61 il 04 Ago 2011, 15:01
Parlo per Me .

Preferisco anche io il profilo basso .
Sono diventato Laziale per questo ? SI . E' quello imparato in una famiglia di Laziali .
E non solo per il calcio .

Mi ricordo una vecchia discussione sulla "patente" di lazialita' .
Cito (non ricordo chi) :

La Lazio e' la prima delle cose NON importanti della Vita .

Questa e' la mia filosofia .
Non mi abbatto e non mi gaso .

..... E tifero' sempre Lazio .
A prescindere dai trattamento dei giornalai , dal presidente in pectore , dal pessimismo cosmico , dal calcio mercato . Continuero a discutere sul forum ma sempre con LEGGEREZZA come detto da KG e Ribadito da IB .
Titolo: Re:I tifosi laziali e l'Eterno Dilemma
Inserito da: ES il 04 Ago 2011, 15:08
Citazione di: italicbold il 04 Ago 2011, 13:23
Pecca sui quali spero i moderatori lavorino alacremente.


Sul palo e il pessimismo non saprei che dire, cioé, é sempre la questione del bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto.
Mi verrebbe da dire anche che un po di sano e istintivo e fideistico entusiasmo porta anche qualche vantaggio.
Io lo dico, a me m'é parecchio roduto il chiulo aver perso la champion's a Udine.
Cioé, io penso che la scorsa stagione la Lazio abbia perso al champions per eccesso di timidezza, in primis dell'allenatore, di qualche giocatore e della società. Ma soprattutto anche dell'ambiente.
Di un ambiente di cacadubbi e brontoloni.
Di un ambiente che non s'é mai scordato di sottolineare, di discutere, di distinguere, precisare, invitare alla prudenza, guardare avanti, guardare indietro, guardare in fondo, riflettere, ipotizzare, su argomenti fondamentali come "la comunicazione", "il latinorum", "Meghni", "Il 442 o il 523 o il 334" , "Scaloni", "Lazio Style", "la posizione di Ledesma", "l'età di Dias", "il doppio impegno", "il triplo impegno", "la panchina corta", "la panchina lunga", "i cross di Lichsteiner", "Artipoli e Vignaroli", "il girone di ritorno di Reja", "il girone di andata di Reja"; "le file a via Calderini", "Il pantone", "il bilancio della Lazio", "Gli allievi regionali della Lazio", "i pulcini della Lazio", "i risultati della roma","la polisportiva", "il fisioterapista di Faraoni", "i commenti di Di Canio" e tanti altri che ora non mi vengono in mente.
Tutti argomenti che hanno una loro legittimità, ma che, a mio piccolo e umile modo di vedere, hanno affogato il "core business" di molti tifosi, fino a creare una specie di maëlstrom che ha inghiottito le vittorie della Lazio, i risultati della Lazio. Che é quelo che conta in fondo. L'unica cosa che conta veramente mi azzarderei a dire.
Non faccio fatica a pensare che nei canali di comunicazione del mondo Lazio avvenga la stessa cosa.
Io ho assistito a una sola partita allo stadio la scorsa stagione, Lazio-Bari, vittoria e consolidamento della posizione Champion's. A livello ambientale una vera tristezza, cioé, rispetto a quando se vinceva pe sbafo contro la Cremonese non c'é neanche paragone. Se quella domenica la roma non subiva il tracollo a Marassi contro il Genoa, creando una minima euforia ambientale, un marziano sceso sulla terra avrebbe scommesso che la Lazio aveva perso.
E questo, inutile girarci attorno, é un problema che impedisce alla Lazio di salire nei piani che contano.
Quando ci si lamenta dello scarso interesse che la Lazio riscuote nei media nazionali é anche un problema endemico.
E' anche il riflesso di un cacadubbismo che viene recepito al difuori del mondo Lazio. E che impedisce al mercato di una Lazio che ha comprato Klose e Cissé di essere considerato con più clamore di quello di chi ha comprato, per dire, un Dzemaili.

Questo per dire che si, il pessimismo cosmico permette di non cadere col culo per terra.
Ma vivaddio, sarebbe anche bello provarci. Anche perché probabilmente il gioco vale la candela.
E per salire in alto sarebbe un passo obbligato.
Anche per crescere e far crescere il mondo Lazio.
Altro che Zarate, i bambini di Zarate se se strabattono i [...]i, de Zarate in quanto Zarate, i bambini si innamorano dell'entusiasmo che si crea intorno alla cose, alle squadre.
I bambini che oggi citano il nome di titty non lo fanno perché titty é bello o perché fa tanti gol e vince le coppe (che nun é vero), ma perché alla loro età preferiscono gioire, sbracciarsi, urlare, per un rigore segnato al Matera come fosse una rovesciata contro il Brasile piuttosto che sindacare se Lotito ha messo nella relazione annuale della Lazio il costo dei portacenenri di Formello.
Se Zarate fa tre gol in sforbiciata e intorno c'é un stadio di 15 mila tifosi sbadiglianti di cui 5000 insultano Lotito, 5000 vogliono Ledesma più avanzato, 3000 protestano a gran voce che i calzoncini azzurri fanno cagare con la maglietta bianca e i restanti 2000 protestano per il prezzo del Borghetti, alla fine il regazzino, al padre chiede di andare a vedere il film dei Puffi in 3D, o la roma.

E' un peccato, lo dico sinceramente, che i laziali, noi laziali, non ci lasciamo andare mai a un sano, folle, incredibile, entusiasmo straripante.

C'é costata la champions lo scorso anno. ne sono sicuro.
perfetto,direi.
perchè non trovo mai un articolo del genere su un giornale,invece dei soliti copia e incolla triti e ritriti?sbiaditi,semplicistici,molte volte volutamente destabilizzanti;mi domando se c'è gente che è obbligatorio che scriva,o pure se possa essere sostituita da chi ha ancora luce negli occhi.

Io credo che x*y = 100
se x raddoppia,y dimezza,e così via.
l'una,di variabile,è l'umore dell'ambiente Lazio,l'altra,di variabile,quello della roma.Se di là è necessario essere sempre a 100,occorre che di quà si sia sempre a 1,è una legge che non può essere cambiata.Perchè sia stata creata questa legge io non so,ma certo le due variabili sono legate da questa semplicissima relazione.Di ciò son certo.
Titolo: Re:I tifosi laziali e l'Eterno Dilemma
Inserito da: Yanez_de_Gomera il 04 Ago 2011, 15:09
Il nostro campionato di serie A negli ultimi anni é talmente falsato, il calcio italiano é diventato talmente farlocco, che ormai in molti siamo sempre più indotti a seguire in modo ipercritico le nostre squadre, se non si chiamano con il nome di quelle 4-5 che fanno parte del 'cerchio magico' dello show-business televisivo.

Perché sappiamo, sentiamo, percepiamo, annusiamo nell'aria che per spezzare quel cerchio di potere, di privilegio, di arroganza, di prepotenza e di faziosità serve (servirebbe) qualcosa che non abbiamo; una forza straordinaria, una società capace di crearsi agganci importanti, una squadra potente, giocatori di grande personalità, meccanismi di gioco fluidi, progetti e soluzioni rivoluzionarie. Insomma, servirebbe una contro-magia, un contro-incantesimo. O l'intervento diretto di qualche Provvidenza in stile Promessi Sposi, che scaraventi Don Rodrigo nel lazzeretto e restituisca la felicità ai giovani innamorati.  Secondo me, il pessimismo é la manifestazione superficiale di un senso di impotenza che noi laziali (ma guardate che non siamo solo noi) come tifosi viviamo verso una realtà calcistica deformata.

Ecco perché non dobbiamo avere paura del nostro pessimismo cronico, né dobbiamo vergognarcene o soffrire di complessi per il fatto che altri intorno a noi sprizzano euforia da tutte le parti. Con l'autoflagellazione ci dobbiamo convivere, come uno spleen che ci protegge dall'autoestinzione. Il pessimismo é terapeutico e aiuta a sopravvivere nei tempi difficili. E' il filtro necessario per riuscre a guardare la realtà per quello che é senza rassegnarsi ad accettarla.

E la realtà del calcio italiano, in questo periodo, fa veramente schifo.


Titolo: Re:I tifosi laziali e l'Eterno Dilemma
Inserito da: arturo il 04 Ago 2011, 15:11
Citazione di: happyeagle il 04 Ago 2011, 14:34

gioca la Lazio e gioca per noi non dimentichiamolo mai

100%! e se permetti  lo metto come firma. :)
Titolo: Re:I tifosi laziali e l'Eterno Dilemma
Inserito da: happyeagle il 04 Ago 2011, 15:21
Citazione di: arturo il 04 Ago 2011, 15:11
100%! e se permetti  lo metto come firma. :)

ok ;) :band9:
Titolo: Re:I tifosi laziali e l'Eterno Dilemma
Inserito da: Barabba Terzo il 04 Ago 2011, 15:26
L'apologia del pessimismo e della critica pretestuosa che "me gestisco da solo l'inculata" fatico a comprenderla, soprattutto se mischiamo i concetti di spirito critico e di pessimismo cosmico, che in realtà sono ben diversi.

La realtà è che il loro ottimismo ha sia effetti benefici che (pochi) effetti malevoli.
Il nostro pessimismo d'accatto invece ha solo effetti malevoli. E grossi. Le due cose sono imparagonabili.

Un ambiente lavora bene in mezzo all'ottimismo dilagante, poi magari a fine anno non vinci niente, ok, però hai avuto almeno la possibilità di provarci in tranquillità sostenuto dal tuo ambiente.

In mezzo al pessimismo più nero invece le cose possono solo andare male.
Però certo a fine anno puoi avere la soddisfazione di dire "l'avevo detto che non avremmo vinto un cazzo"...
Titolo: Re:I tifosi laziali e l'Eterno Dilemma
Inserito da: porgascogne il 04 Ago 2011, 15:31
si, certe volte sembriamo quelli che, fermi al bar, guardano passare svariati tipi di donna differenti e, dopo averle sezionate a quarti e lombi, discettano su "quella ci ha le gambe storte", "quella ci ha il culo basso", "quella ci ha gli zigomi sporgenti", "quella ci ha le tette calate"

tutti come fossero dei brad pitt o dei joaquim cortez de 'ste emerita fava

poi, tranquilli, se alzano e vanno a casa
coi piedi piatti, le ascelle pezzate, il bianchetto ai lati della bocca e le mutande co' la sgommata
Titolo: Re:I tifosi laziali e l'Eterno Dilemma
Inserito da: happyeagle il 04 Ago 2011, 15:33
Citazione di: Yanez_de_Gomera il 04 Ago 2011, 15:09

korkazzo ! ( epic quote :) )

il realismo pure pure , ma il pessimismo andrebbe  proprio bandito , torniamo a fare i Tifosi torniamo ad entusiasmarci ,

io con quegli altri non voglio avere niente a che spartire , sono loro che ci devono invidiare che siamo passati indenni a prove improbe per qualsiasi tifoseria , noi siamo della Lazio forgiati del metallo più duro nelle acque più pure ,

'con questa Maglia addosso non ho paura di niente'

, volendo si riesce a trovare qualcosa di buono anche nei più reconditi anfratti quando sei della Lazio .
Titolo: Re:I tifosi laziali e l'Eterno Dilemma
Inserito da: cartesio il 04 Ago 2011, 15:34

Citazione di: italicbold il 04 Ago 2011, 13:23

E' un peccato, lo dico sinceramente, che i laziali, noi laziali, non ci lasciamo andare mai a un sano, folle, incredibile, entusiasmo straripante.

Eppure non è del tutto vero. Il boato dell'Olimpico al gol di Fiorini, che dicono abbia svegliato i sismografi, è il paradigma di tutti gli entusiasmi laziali. Entusiasmo da catastrofe scampata, come per la spedizione di Gentile per evitare il fallimento.
Ma ci sono stati altri momenti travolgenti. Il primo e il secondo scudetto, il gol di Castroman (catastrofe scampata), quello di Berhami (con un incredibile sorriso di Ledesma, che è un po' come la corsa dello Schuetzen sutirolese per il mondiale di Paolo Rossi) la Coppa Italia di Stam che se la porta via sotto la maglietta, la Supercoppa a Pechino col figlio di Lotito finalmente a godersi qualche momento di Lazio senza scassacazzi ad insultare il padre.... continuate, continuate pure.
Non fa male.

Citazione di: COLDILANA61 il 04 Ago 2011, 15:01
Cito (non ricordo chi) :

La Lazio e' la prima delle cose NON importanti della Vita .

Secondo me era Gesulio.

Io la ricordo così: La Lazio è la più importante tra le cose meno importanti.
Titolo: Re:I tifosi laziali e l'Eterno Dilemma
Inserito da: CrazyEagle il 04 Ago 2011, 15:46
Bah, io al pessimismo che si vede qua proprio non gli do corda, mi limito ormai ad un "Si si, vabbè c'hai ragione" e basta, tanto quando qualcuno si arrampica e si pianta con le unghie al proprio innato tafazzismo è difficile poi farlo scendere con il semplice ragionamento.

D'altra parte però basterà un'eventuale vittoria con il Chievo (o al preliminare di el) per ricominciare a gasarsi passando immediatamente all'eccesso diametralmente opposto (ed anche in quel caso la risposta è la stessa).

Molti (con i quali ho già scambiato opinioni) mi fanno pensare ad una donna paranoica che chiama o manda un sms al suo uomo... se questo non le risponde SUBITO lei pensa immediatamente che lui abbia deciso di lasciarla, che si trovi con un'altra chissà dove, che è un segno eloquente che tutto è finito, oddio chissà che sta a fa, ecco lo sapevo che annava a fini' cosi (non pensa che magari in realtà sta al cesso e ha il cellulare in un'altra stanza).
D'altra parte mi fanno pensare anche ad una (magari la stessa di cui sopra) che quando la risposta la riceve subito pensa che la proposta di matrimonio è ormai dietro l'angolo.

E gli amici la a scompisciarsi dalle risate. Facciamo che io faccio la parte di quest'ultimi, altri se vogliono continuare a fare la parte della donna di cui sopra s'accomodino :D
Titolo: Re:I tifosi laziali e l'Eterno Dilemma
Inserito da: italicbold il 04 Ago 2011, 15:47
Citazione di: Yanez_de_Gomera il 04 Ago 2011, 15:09
Ecco perché non dobbiamo avere paura del nostro pessimismo cronico, né dobbiamo vergognarcene o soffrire di complessi per il fatto che altri intorno a noi sprizzano euforia da tutte le parti. Con l'autoflagellazione ci dobbiamo convivere, come uno spleen che ci protegge dall'autoestinzione. Il pessimismo é terapeutico e aiuta a sopravvivere nei tempi difficili. E' il filtro necessario per riuscre a guardare la realtà per quello che é senza rassegnarsi ad accettarla.

E la realtà del calcio italiano, in questo periodo, fa veramente schifo.

Ma neanche per sogno.
Voglio dire, non prenderla sul personale, ma quello che hai scritto é assurdo.
Ma davvero parliamo di spleen quando parlo di calcio.
"Tempi difficili", "sopravvivenza", "rassegnazione", ma non si é persi leggermente il senso della misura ?
Cioé, si, la Lazio é un grande amore, ma sempre una squadra di calcio resta.
Ma se devo vivere con lo spleen pure quando faccio il tifoso é meglio che lascio perdere.
Cioé la vita, quella vera, é un'altra cosa.

Poi, francamente, in inghilterra tra Manchester, Arsenal e Chelsea si sono spartiti gli ultimi 19 campionati, in Spagna inutile dire che tra Real e Barcelona il resto racccoglie le briciole.

Titolo: Re:I tifosi laziali e l'Eterno Dilemma
Inserito da: Barabba Terzo il 04 Ago 2011, 15:53
Cioè, per farvi capire, cercatevi gli ultimi articoli della laziosonoloro. Ce ne è uno di oggi sul settore giovanile (scritto dal fido riccardo mancini, l'uomo dei lavori sporchi di zappulla) che fa spavento.
Io me vergogno di condividere qualcosa con gente così, sinceramente. Altro che filtro necessario.

CitazioneCambio di rotta. Una barca, pochi remi. Claudio Lotito deve cogliere la palla al balzo e cambiare un settore giovanile che continua a vivere all'ombra di quello giallorosso. Inutili i proclami in cui si continua a dire che il gap non c'è: la verità è che i giallorossi continuano a vincere scudetti, tre negli ultimi cinque anni, tutti in categorie diverse, mentre la Lazio non riesce a centrare neanche le final eight (Allievi e Giovanissimi Nazionali). Per non parlare poi di tutti quei ragazzi che ogni anno arrivano ad un passo dalla Primavera per poi essere svincolati, perché ritenuti non all'altezza della prima squadra del vivaio. Le giovanili biancoceleste sono una barca dove ognuno rema nella sua direzione, è arrivato il momento di fare di prendere decisioni definitive. Dentro o fuori sarà il presidente a decidere, l'importante è che faccia la scelta giusta nei tempi più rapidi. Il calcio si muove sempre, la Lazio non può restare ancora ferma.

Questo è quello di cui si nutre il tifoso laziale moderno, pretesti per intristirsi e pensare che tutto vada male.
Abbiamo fatto una bella squadra, quindi per lamentarci dobbiamo trovare qualcos'altro, il settore giovanile, la cucina di formello, il giardiniere di villa san sebastiano, stendardo che s'è laureato alla luiss, reja che non sa giocare a tresette etc.
Criticare e lamentarsi di quello che non va è giusto e sintomo di intelligenza e contatto con la realtà, trovare invece spunto per lamentarsi oltre il dovuto di cose minuscole, usare i pretesti insomma, è segno di malattia.

Invece di trovare dal particolare il generale (ci sono problemi, quindi la dirigenza non sta facendo bene) noi troviamo il particolare dal generale (dato che la Lazio sbaglia sempre allora ci devono sicuramente essere dei problemi anche stavolta, troviamoli!).
E da sempre questo porta all'errore.

E ho usato il termine tifoso laziale moderno non a caso.
Il tifoso laziale di oggi non c'entra nulla con quello dell'età epica del gol di fiorini, anche se magari è la stessa persona cresciuta.
E' cambiato proprio il modo di essere Laziali, sono due mondi ormai diversi.
Titolo: Re:I tifosi laziali e l'Eterno Dilemma
Inserito da: ZombyWoof il 04 Ago 2011, 15:54
Citazione di: doctor il 04 Ago 2011, 14:19
OT (ma neanche tanto)

Il Barcellona ha preso 4 pippi dal Guadalajara (!).
Guardiola gazpacharo!

Fine OT (ma neanche tanto)

siamo proprio in topic invece. dopo due amichevoli, anzi prima, sono già partiti tremendi processi sommari a reja a lotito, a tare, a cana, al cazzo che ve se frega. . 

manco al bar sport, al peggiore dei bar sport che manco c'ha i caffè al vetro ma solo bicchierini di plastica.
Titolo: Re:I tifosi laziali e l'Eterno Dilemma
Inserito da: italicbold il 04 Ago 2011, 15:55
Citazione di: Barabba Terzo il 04 Ago 2011, 15:53
Il tifoso laziale di oggi non c'entra nulla con quello dell'età epica del gol di fiorini, anche se magari è la stessa persona cresciuta.

Quel gol fu una delle più grandi gioie che io abbia mai provato in uno stadio.
Ma perdio non lo vorrei mai rivivere, neanche in una prossima vita.
Era uno spareggio per andare in C, o dentro o fuori.
Se perdevamo oggi la Lazio non esisteva più probabilmente.
Titolo: Re:I tifosi laziali e l'Eterno Dilemma
Inserito da: Dusk il 04 Ago 2011, 15:56
Citazione di: cartesio il 04 Ago 2011, 15:34

Secondo me era Gesulio.

Io la ricordo così: La Lazio è la più importante tra le cose meno importanti.

Nanni. :)
Titolo: Re:I tifosi laziali e l'Eterno Dilemma
Inserito da: porgascogne il 04 Ago 2011, 15:58
Citazione di: Barabba Terzo il 04 Ago 2011, 15:53Il tifoso laziale di oggi non c'entra nulla con quello dell'età epica del gol di fiorini, anche se magari è la stessa persona cresciuta.
E' cambiato proprio il modo di essere Laziali, sono due mondi ormai diversi.

e, di ciò, non finirò mai di maledire il dottore

il vuoto pneumatico creato intorno/dentro la Lazio, in termini di vicinanza dei tifosi, di adesione, di solidarietà, è espressamente colpa sua, del suo staff e della sua vision del mondo, non solo degli affari

il profitto, il successo, i clienti
ed ecco i risultati

ovvio che non tornerei MAI alla Lazio di Napoli o delle pistole
ma, anche qui, i 50 anni da orsacchiotto, che magari avrebbero dato qualche titolo in meno e molti tifosi leggeri in più, ci sarebbero stati bene
Titolo: Re:I tifosi laziali e l'Eterno Dilemma
Inserito da: Tarallo il 04 Ago 2011, 16:04
Mah.. Io faccio fatica a credere alla teoria della involuzione della specie piuttusto che a uno stato dell'anima.
Per me Lazio-Vicenza dimostra proprio che NON siamo cambiati, che e' nel baratro che cerchiamo le nostre gioie.
Non credo che Cragnotti abbia cambiato le cose, per quanto ha creato, questo si, un sacco de ragazzini cacacazzi.
Io me lo ricordo quando andavo allo stadio, tutti gli anni. Intorno era sempre tregenda.
E non erano sempre anni di B o di sconfitte. Il cacacazzi a fianco c'e' sempre stato, mi ricordo al famoso Lazio-Verona 1-2 all'intervallo poi 4-2 ceh mio zio, persona calmissima, a uno pe' poco non je da du' sveje perche' nogne se la faceva piu'.
E i Pancaro pipparzugo seduti vicino a voi negli anni dei grandi trofei ve li siete scordati?

P.S. Il Barcellona e' OT ma alla grande. La storia recente non e' esattamente la stessa, me pare. Criticare Reja vs. criticare Guardiola, fate voi se e' la stessa cosa.
Titolo: Re:I tifosi laziali e l'Eterno Dilemma
Inserito da: nerone77 il 04 Ago 2011, 16:05
Il Vasas è una squadra di M...., la Roma non lotterà mai per lo scudetto a meno che non faccia minimo altri 3 grandi acquisti, che visti i soldi ammaracani direi di escludere.
Noi dal canto nostro lotteremo per il terzo posto con Napoli, Juve e riommici. In più direi a Mauri de fasse li c.....  sua che ste dichiarazioni portano una sfiga pazzesca!  :)
Titolo: Re:I tifosi laziali e l'Eterno Dilemma
Inserito da: porgascogne il 04 Ago 2011, 16:08
Citazione di: Tarallo il 04 Ago 2011, 16:04Non credo che Cragnotti abbia cambiato le cose, per quanto ha creato, questo si, un sacco de ragazzini cacacazzi.

e te pare poco?

cmq, tu vorresti dire che, per vicinanza di anime, si diventa Laziali ma essendo già prima cacacazzi?!
mah

magari posso essere portato a considerare, ma non a credere, che, essendo Laziali, riversiamo la parte negativa di noi stessi (vabbè, tu sei IL cinico, ed io pure non scherzo, ma ci sono fior di esempi di netters ultrapositivi nella vita) in questa passione
Titolo: Re:I tifosi laziali e l'Eterno Dilemma
Inserito da: italicbold il 04 Ago 2011, 16:09
Citazione di: Tarallo il 04 Ago 2011, 16:04
Mah.. Io faccio fatica a credere alla teoria della involuzione della specie piuttusto che a uno stato dell'anima.
Per me Lazio-Vicenza dimostra proprio che NON siamo cambiati, che e' nel baratro che cerchiamo le nostre gioie.
Non credo che Cragnotti abbia cambiato le cose, per quanto ha creato, questo si, un sacco de ragazzini cacacazzi.
Io me lo ricordo quando andavo allo stadio, tutti gli anni. Intorno era sempre tregenda.
E non erano sempre anni di B o di sconfitte. Il cacacazzi a fianco c'e' sempre stato, mi ricordo al famoso Lazio-Verona 1-2 all'intervallo poi 4-2 ceh mio zio, persona calmissima, a uno pe' poco non je da du' sveje perche' nogne se la faceva piu'.
E i Pancaro pipparzugo seduti vicino a voi negli anni dei grandi trofei ve li siete scordati?

Sono piuttosto d'accordo.
Secondo me siamo solo peggiorati, ma sto snobismo al contrario c'é sempre stato.
A me una frase che non riesco a capire é quella che molti amano citare é quella degli
"scozzesi in terra d'inghilterra".
Non la sopporto. Sono come Ewan MacGregor in Trainspotting.

Titolo: Re:I tifosi laziali e l'Eterno Dilemma
Inserito da: COLDILANA61 il 04 Ago 2011, 16:11
Citazione di: Tarallo il 04 Ago 2011, 16:04
..............
E non erano sempre anni di B o di sconfitte. Il cacacazzi a fianco c'e' sempre stato, mi ricordo al famoso Lazio-Verona 1-2 all'intervallo poi 4-2 ceh mio zio, persona calmissima, a uno pe' poco non je da du' sveje perche' nogne se la faceva piu'.

Pensa se quel tizio aveva un IPAD e c'era LAZIONET.BC !  :o

OT o quasi

Milan-Lazio 4-1
L'unica volta che ho rischiato  :) per colpa del collega milanista che passava il tempo ad inveire contro alcuni giocatori del Milan (casciavit=pippaarzugo) . Finche' un gruppetto si e' girato ed ha cominciato ad insultarlo pesantemente . Mi sono salvato facendo vedere la sciarpa biancoceleste  :D

Fine OT o quasi

Titolo: Re:I tifosi laziali e l'Eterno Dilemma
Inserito da: Tarallo il 04 Ago 2011, 16:14
Citazione di: italicbold il 04 Ago 2011, 16:09
Sono piuttosto d'accordo.
Secondo me siamo solo peggiorati, ma sto snobismo al contrario c'é sempre stato.
A me una frase che non riesco a capire é quella che molti amano citare é quella degli
"scozzesi in terra d'inghilterra".
Non la sopporto. Sono come Ewan MacGregor in Trainspotting.





Esattamente.


Il cuore del problema, e il video e' perfetto.
L'orgoglio di essere brutti e sporchi, di aver sofferto, di aver visto la morte in faccia e di prepararsi a rivederla.

Un cancro o una forza?
Titolo: Re:I tifosi laziali e l'Eterno Dilemma
Inserito da: porgascogne il 04 Ago 2011, 16:15
Citazione di: italicbold il 04 Ago 2011, 16:09
Sono piuttosto d'accordo.
Secondo me siamo solo peggiorati, ma sto snobismo al contrario c'é sempre stato.

che deriva, lo sappiamo tutti, da questa SUPPOSTA (in tutti i termini) nobiltà Laziale
ma nobiltà de che?
de cheeeee?

io ricordo un topic de loophole, che iddio lo abbia in gloria, che decantava i BURINI e la fierezza dei BURINI come una forza di riscoprire e fare nostra

magari lo ritrovasse, se ancora scrivesse qui

certo, anche i BURINI so' pessimisti cosmici, ma almeno c'hanno la ragione che se so arzati alle 5 pe' zappa' e la vita la conoscono
e la lottano

invece, i nobiloni lazialunti tramezzinari da circolo, che non stanno solo in montemario, ahime', infestano ancora co' la presunzione de nobiltà (de un tifoso, poi, ovvero quanto di più lontano dovrebbe essere dalla nobiltà, ovvero il sudore freddo della passione) una tifoseria intera

Titolo: Re:I tifosi laziali e l'Eterno Dilemma
Inserito da: delioforever il 04 Ago 2011, 16:20
Citazione di: italicbold il 04 Ago 2011, 13:23
Pecca sui quali spero i moderatori lavorino alacremente.


Sul palo e il pessimismo non saprei che dire, cioé, é sempre la questione del bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto.
Mi verrebbe da dire anche che un po di sano e istintivo e fideistico entusiasmo porta anche qualche vantaggio.
Io lo dico, a me m'é parecchio roduto il chiulo aver perso la champion's a Udine.
Cioé, io penso che la scorsa stagione la Lazio abbia perso al champions per eccesso di timidezza, in primis dell'allenatore, di qualche giocatore e della società. Ma soprattutto anche dell'ambiente.
Di un ambiente di cacadubbi e brontoloni.
Di un ambiente che non s'é mai scordato di sottolineare, di discutere, di distinguere, precisare, invitare alla prudenza, guardare avanti, guardare indietro, guardare in fondo, riflettere, ipotizzare, su argomenti fondamentali come "la comunicazione", "il latinorum", "Meghni", "Il 442 o il 523 o il 334" , "Scaloni", "Lazio Style", "la posizione di Ledesma", "l'età di Dias", "il doppio impegno", "il triplo impegno", "la panchina corta", "la panchina lunga", "i cross di Lichsteiner", "Artipoli e Vignaroli", "il girone di ritorno di Reja", "il girone di andata di Reja"; "le file a via Calderini", "Il pantone", "il bilancio della Lazio", "Gli allievi regionali della Lazio", "i pulcini della Lazio", "i risultati della roma","la polisportiva", "il fisioterapista di Faraoni", "i commenti di Di Canio" e tanti altri che ora non mi vengono in mente.
Tutti argomenti che hanno una loro legittimità, ma che, a mio piccolo e umile modo di vedere, hanno affogato il "core business" di molti tifosi, fino a creare una specie di maëlstrom che ha inghiottito le vittorie della Lazio, i risultati della Lazio. Che é quelo che conta in fondo. L'unica cosa che conta veramente mi azzarderei a dire.
Non faccio fatica a pensare che nei canali di comunicazione del mondo Lazio avvenga la stessa cosa.
Io ho assistito a una sola partita allo stadio la scorsa stagione, Lazio-Bari, vittoria e consolidamento della posizione Champion's. A livello ambientale una vera tristezza, cioé, rispetto a quando se vinceva pe sbafo contro la Cremonese non c'é neanche paragone. Se quella domenica la roma non subiva il tracollo a Marassi contro il Genoa, creando una minima euforia ambientale, un marziano sceso sulla terra avrebbe scommesso che la Lazio aveva perso.
E questo, inutile girarci attorno, é un problema che impedisce alla Lazio di salire nei piani che contano.
Quando ci si lamenta dello scarso interesse che la Lazio riscuote nei media nazionali é anche un problema endemico.
E' anche il riflesso di un cacadubbismo che viene recepito al difuori del mondo Lazio. E che impedisce al mercato di una Lazio che ha comprato Klose e Cissé di essere considerato con più clamore di quello di chi ha comprato, per dire, un Dzemaili.

Questo per dire che si, il pessimismo cosmico permette di non cadere col culo per terra.
Ma vivaddio, sarebbe anche bello provarci. Anche perché probabilmente il gioco vale la candela.
E per salire in alto sarebbe un passo obbligato.
Anche per crescere e far crescere il mondo Lazio.
Altro che Zarate, i bambini di Zarate se se strabattono i [...]i, de Zarate in quanto Zarate, i bambini si innamorano dell'entusiasmo che si crea intorno alla cose, alle squadre.
I bambini che oggi citano il nome di titty non lo fanno perché titty é bello o perché fa tanti gol e vince le coppe (che nun é vero), ma perché alla loro età preferiscono gioire, sbracciarsi, urlare, per un rigore segnato al Matera come fosse una rovesciata contro il Brasile piuttosto che sindacare se Lotito ha messo nella relazione annuale della Lazio il costo dei portacenenri di Formello.
Se Zarate fa tre gol in sforbiciata e intorno c'é un stadio di 15 mila tifosi sbadiglianti di cui 5000 insultano Lotito, 5000 vogliono Ledesma più avanzato, 3000 protestano a gran voce che i calzoncini azzurri fanno cagare con la maglietta bianca e i restanti 2000 protestano per il prezzo del Borghetti, alla fine il regazzino, al padre chiede di andare a vedere il film dei Puffi in 3D, o la roma.

E' un peccato, lo dico sinceramente, che i laziali, noi laziali, non ci lasciamo andare mai a un sano, folle, incredibile, entusiasmo straripante.

C'é costata la champions lo scorso anno. ne sono sicuro.

100%
Tra essere Bori ed essere entusiasti e gioiosi della propria squadra ci sono tante sfumature,
Io non sono diventato laziale per attrazione verso l'autolesionismo di un certo ambiente... che ho visto crescere in particolare dopo la rottura irr-lotito per processo di irradiazione.

L'unico emendamento al tuo ragionamento è che anche senza l'entusiasmo dell'ambiente l'anno scorso saremmo arrivati terzi senza due partire decisive rubate per orrori arbitrali. Va bene non arrivare al livello del goal di Turone, ma noi non dimentichiamo nulla di una stagione, neanche ladichiarazione che fece reja a teleradiopuffo e poi dimentichiamo l'essenziale...

Io baratto il tafazzismo, con entusiasmo misto a razionalità... e devo dire che tra i miei conoscenti laziali è il sentimento prevalente.
Titolo: Re:I tifosi laziali e l'Eterno Dilemma
Inserito da: Drieu il 04 Ago 2011, 16:23
mah...fondamentalmente l' analisi fatta sul tifoso Laziale ci sta tutta, ma non credo sia questo il caso sinceramente...

In questo scorcio di stagione io di entusiasmo ed ottimismo ne ho visto fin troppo, tanto da giudicarlo ben poco "Laziale"...ho visto l 'aeroporto di Fiumicino assediato per l' arrivo di Cissè, il ritiro di Auronzo affollato come non mai, Fiuggi invasa dai tifosi, magliette ufficiali vendute a ritmi record, comprate ai Lazio Style, dai Cisalfa, da Londra, dalla Cina...campagna abbonamenti tutto sommato discreta se consideriamo che senza tessera del tifoso almeno altri 5000 abbonamenti a quest'ora li avremmo

Insomma a me sembra che quest' anno l' entusiasmo, nonostante i pro e contro lotito, ci fosse tutto.

C'era trepidante attesa di vedere i ragazzi all' opera e non credo sia colpa dei tifosi se al momento da guardare c'è ben poco...viste le premesse ci aspettavamo molto ed ai primi campanelli di allarme un pò tutti ci siamo preoccupati, ma da qui a dire che non c'è entusiasmo intorno a questa squadra ce ne corre

L' entusiasmo c'è, ora tocca a loro non farcelo passare.....
Titolo: Re:I tifosi laziali e l'Eterno Dilemma
Inserito da: italicbold il 04 Ago 2011, 16:24
Citazione di: Tarallo il 04 Ago 2011, 16:14
Il cuore del problema, e il video e' perfetto.
L'orgoglio di essere brutti e sporchi, di aver sofferto, di aver visto la morte in faccia e di prepararsi a rivederla.

Un cancro o una forza?

Il primo che hai detto. Secondo me.
Aggravato dal fatto che siamo anche ondivaghi, ci piace dire che siamo brutti sporchi e cattivi, pero' allo steso momento ci piace di che siamo signori, che siamo nobili e la rava e la fava.
Quindi alla fine ci teniamo il peggio delle due cose.

Titolo: Re:I tifosi laziali e l'Eterno Dilemma
Inserito da: Yanez_de_Gomera il 04 Ago 2011, 16:24
Insomma, quello che volevo dire é che noi dobbiamo portare il nostro "pessimismo" così tipicamente laziale con un po' più di... leggerezza, senza sentirci complessati o frustrati perché vediamo sempre tutto nero (o almeno, il più delle volte vediamo nero). Non é una tragedia, anzi certe volte fa pure bene. Prendiamoci così come siamo, noi laziali. Anche con un po' di ironia verso noi stessi per il nostro autolesionismo.

Tanto non é quello che ci impedisce di vincere gli scudetti o le coppe....
Titolo: Re:I tifosi laziali e l'Eterno Dilemma
Inserito da: BiancoCeleste il 04 Ago 2011, 16:47
Citazione di: Tarallo il 04 Ago 2011, 16:04
e' nel baratro che cerchiamo le nostre gioie
Citazione di: Yanez_de_Gomera il 04 Ago 2011, 16:24
il nostro "pessimismo" così tipicamente laziale
...
Prendiamoci così come siamo, noi laziali. Anche con un po' di ironia verso noi stessi per il nostro autolesionismo.

Aspetti che ho sempre mal sopportato dei tifosi laziali, soprattutto quando parlano di loro stessi.
Ma se la Lazio deve essere la cosa più importante tra quelle meno importanti, perchè dovrei viverla con pessimismo, dubbi, sperando che arrivi un momento da 'vita o morte' per godermela fino in fondo ?
Ma io me ne voglio andare allo stadio ogni domenica (e spero anche spesso di giovedì o mercoledì o martedì) e godere incoscientemente, e pensare che ogni volta 'sdrumiamo' l'avversario di turno, Milan o Albinoleffe che sia. E godere dei colori del cielo su quel prato verde. Altro che 'sì però il pantone, sì però quello nun sà crossà, sì però i giocatori in esubero in panchina, sì però Reja non capisce un c..., sì però Lotito... (a piacere)'. Finiamola con l'autolesionismo.



Titolo: Re:I tifosi laziali e l'Eterno Dilemma
Inserito da: Barabba Terzo il 04 Ago 2011, 16:47
Citazione di: Tarallo il 04 Ago 2011, 16:14
L'orgoglio di essere brutti e sporchi, di aver sofferto, di aver visto la morte in faccia e di prepararsi a rivederla.

Un cancro o una forza?

Assolutamente una forza, ma secondo me non è questo il caso di oggi e del clima da dramma annunciato che si sta vivendo in questi giorni.
Secondo me stiamo mischiando molto la questione del fattore da romantici disillusi insito nell'essere laziali (innegabile) con la moderna indole guastatrice della nostra comunicazione.
Che è invece un tam tam sordo e cieco, assolutamente acritico, fatto di passaparola e sentito dire, una catena di sant'antonio del masochismo sfruttata ad uso e consumo di alcuni.

Ai tempi di Fiorini eravamo sicuramente disillusi quanto oggi, non ci siamo involuti né evoluti, quello che è cambiato è il contesto e i meccanismi del contesto stesso.
L'applicazione al mondo del nostro modo di essere tifosi produce oggi risultati diversi da quelli che produceva 30 anni fa. Per questo dico che essere laziale oggi è diverso dall'esserlo 30 anni fa.

Per cui del pessimismo spesso ragionato che serpeggia qua dentro io condivido anche molto, e non mi preoccupa.
Ma il pessimismo strumentale che c'è "là fori", quello che butta carne al fuoco con le cazzate sui derby primavera o sul procuratore di Zarate, quello si, mi spaventa. E sento il dovere di condannarlo e di combatterlo se possibile.

Titolo: Re:I tifosi laziali e l'Eterno Dilemma
Inserito da: arturo il 04 Ago 2011, 17:06
Citazione di: italicbold il 04 Ago 2011, 16:24

Aggravato dal fatto che siamo anche ondivaghi, ci piace dire che siamo brutti sporchi e cattivi, pero' allo steso momento ci piace di che siamo signori, che siamo nobili e la rava e la fava.
Quindi alla fine ci teniamo il peggio delle due cose.

:hail:  come sintetizzare in tre- righe- tre, la contraddizione perenne che anima il tifoso laziale.
Titolo: Re:I tifosi laziali e l'Eterno Dilemma
Inserito da: cosmo il 04 Ago 2011, 17:25
Citazione di: Barabba Terzo il 04 Ago 2011, 16:47
Per cui del pessimismo spesso ragionato che serpeggia qua dentro io condivido anche molto, e non mi preoccupa.
Ma il pessimismo strumentale che c'è "là fori", quello che butta carne al fuoco con le cazzate sui derby primavera o sul procuratore di Zarate, quello si, mi spaventa. E sento il dovere di condannarlo e di combatterlo se possibile.

Quoto, in parte. Nel senso che anche qui il pessimismo post- villareal non sta né in cielo né in terra e mi ci metto in mezzo pure io che ho usato l'espressione "Che pena" quando ho commentato la partita.
Ma l'eterogeneità di questo forum perde 5-0 contro la rapidità d'esecuzione delle aradio e degli articoli di giornale che colpiscono chirurgicamente il tifoso pigro che non approfondisce.
Qui noi non lanciamo nessun messaggio, o almeno è raro che la sintesi delle centinaia di opinioni presenti qua sopra possa scalfire l'agenda (fitta e insanguinata) dell'ambiente là fori.
E' lo stesso discorso del binomio laziale-razzista.
Volenti o nolenti, chi strilla di più fa opinione nel misero e meschino carrozzone del calcio. E' da vomito, ma credo che sia così.
Avete mai visto pubblicata su qualsiasi home page le opinioni di un forum. Noi siamo una percentuale innocua del macroinsieme che 'fa' l'ambiente.
Per cui, adesso la situazione della Lazio è questa:
Cana è bocciato, Reja bisogna mannallo via, Konko è fracico, Zarate è un problema (se lo vendi, se lo tieni, se gioca, se non gioca, se si rade, se non si rade), Tare è contro Reja e Lotito è un nemico.
E' una trappola, perché per cambiare la situazione servono solamente i risultati ma nell'ambiente Lazio la presenza dell'avversario è un optional. La Lazio deve vincere per forza, e con il modulo che ognuno di noi predilige, altrimenti ha vinto pecculo, oppure la prossima volta vedrete che crolla eccetera eccetera eccetera-
Titolo: Re:I tifosi laziali e l'Eterno Dilemma
Inserito da: Kim Gordon il 04 Ago 2011, 17:28
bel topic.
( a parte porga )

:beer:

Titolo: Re:I tifosi laziali e l'Eterno Dilemma
Inserito da: Ulissechina il 04 Ago 2011, 18:16
Ho letto soltanto la prima pagina, pertanto non sono a conoscenza degli interventi degli altri netters, forse qualcuno lo avrà già fatto notare.

Secondo me, il pessimismo del tifoso laziale è causato anche dalla storia della S.S. Lazio che ha 111 anni ma che ci ha dato poche gioie e molte delusioni, quando a fine campionato si è saputo che alcune squadre e alcuni giocatori erano indagati per aver taroccato le partire, il 99,9 percento di noi laziali ha stretto le natiche, aspettando con estrema fifa che si sapesse qualcosa di concreto temendo di far parte dell'[...] gruppo.

Riguardo i campionati giocati, togliendo il decennio di Cragnotti abbiamo sempre tribolato, sempre piu' sotto che sopra, abbiamo atteso 58 anni per vincere un trofeo e 74 per vincere un campionato.

Siamo scesi diverse volte nella serie inferiore, campionati salvati alle ultime giornate, in sostanza tutto questo ci ha portato a diffidare e non avere quell'esuberanza che hanno altri che in campo internazionale non hanno vinto una cippa di niente ma che ogni anno si presentano con una squadra che in teoria potrebbe lottare per vincere il tricolore.

L'ottimismo, l'esaltazione il convincimento che ce la farai a raggiungere un obiettivo escono fuori, secondo me, quando riesci ad inanellare una serie di risultati positivi per alcuni anni, se invece parti sempre come un pizza e fichi, di questo questo i MEDIA  hanno una grande colpa, allora cominci a pensare che il quinto posto dello scorso anno potrebbe non essere piu' ripetibile o migliorabile quest'anno.

p.s. questa breve analisi è dettata anche dal fatto che ho iniziato a vedere la Lazio molti anni orsono, ricordo indelebile, un Lazio bologna 8 a 2 campionato 48/49. ;) :since :asrm

Titolo: Re:I tifosi laziali e l'Eterno Dilemma
Inserito da: valpa62 il 04 Ago 2011, 18:25
Citazione di: BiancoCeleste il 04 Ago 2011, 16:47
Aspetti che ho sempre mal sopportato dei tifosi laziali, soprattutto quando parlano di loro stessi.
Ma se la Lazio deve essere la cosa più importante tra quelle meno importanti, perchè dovrei viverla con pessimismo, dubbi, sperando che arrivi un momento da 'vita o morte' per godermela fino in fondo ?
Ma io me ne voglio andare allo stadio ogni domenica (e spero anche spesso di giovedì o mercoledì o martedì) e godere incoscientemente, e pensare che ogni volta 'sdrumiamo' l'avversario di turno, Milan o Albinoleffe che sia. E godere dei colori del cielo su quel prato verde. Altro che 'sì però il pantone, sì però quello nun sà crossà, sì però i giocatori in esubero in panchina, sì però Reja non capisce un c..., sì però Lotito... (a piacere)'. Finiamola con l'autolesionismo.
:friends: :band1:
Titolo: Re:I tifosi laziali e l'Eterno Dilemma
Inserito da: Adler Nest il 04 Ago 2011, 18:50
Grazie IB per le belle parole che nobilitano il forum.
Adesso mi organizzo una trasferta a Parigi e andiamo a berci una birra oppure, meglio ancora, una bella cena di pesce.
Titolo: Re:I tifosi laziali e l'Eterno Dilemma
Inserito da: Tarallo il 04 Ago 2011, 20:14
Non e' che potremo risolvere il problema qui sopra, credo, malgrado le profonde analisi di ib.
Ma capire non deve essere sempre finalizzato a risolvere. Spesso c'e' dietro solo il piacere di soddisfare una curiosita'.

Possiamo dirci d'accordo sul fatto che noi siamo una tifoseria pessimista, iperrealista, spaventata dal successo, con un senso dell'io interruptus o quantomeno conflittuale? E possiamo nasconderci che questa analisi non puo' essere fatta onestamente se non in contrapposizione con gli inquilini - boriosi, sfacciati, dall'io ipertrofico, completamente irrealisti e spesso surreali riguardo alle loro capacita' e qualita', con senso di autoimportanza fuori dal mondo?

Penso che questa giustapposizione non sia sfuggita ai piu'.

Allora, io credo che, a meno che non vogliamo sposare la teoria della scelta dell'anima (Sono cosi' ergo divento laziale) la ragione vada cercata nella storia. E io non sono uno storico, quindi chiedo aiuto.

Prima c'eravamo solo noi. Fino alla guerra l'unica cosa che si ricorda e' il dominio sul calcio italiano di un certo Silvio Piola. Non credo che allora avessimo problemi di autostima.
Cos'e' successo dopo la guerra? E' il fatto che le cacche si sono presi i posti di potere e quindi ne hanno assunto l'arroganza tipica? E noi ci siamo sentiti sopraffatti, venendo da una posizione di egemonia incontrastata?

Aiutatemi.
Titolo: Re:I tifosi laziali e l'Eterno Dilemma
Inserito da: GiPoda il 04 Ago 2011, 20:15
A volte, quando mi regge le stomaco e sono pervaso da uno spirito naturalista, mi fermo a guardare, per pochi minuti, una trasmissione riommica di una tele-pannocchia di cui non ricordo il nome, condotta da un tizio che sembra appena uscito dal bancone di una macelleria. :)

Un mese fa, non di più, questo conduttore cercava come al solito di fomentare i suoi ospiti stavolta insolitamente depressi (un barlume di coscienza capita anche a loro!) ed alla domanda di un tifoso che gli chiedeva perchè tanto entusiasmo, il tizio ha risposto raccontando che nel 2000  (prima del 14 maggio), un tifoso della Lazio di sua conoscenza non era mai felice delle prestazioni della sua squadra e che questo tifoso morì prima dello scudetto non godendo delle gioe che nel frattempo la Lazio gli dava.

Quando l'ho sentito ho pensato, "touché"!

Ora, io non so se questo racconto è vero o falso ma è sicuramente vero che anche nel 2000, me lo ricordo benissimo, tra tifosi e certa stampa l'autoflagellamento era molto in voga (ricordo un Melli ipercritico contro la Lazio e contro Eriksson  "perdente di successo" per tutta la stagione).

Ma ricordo anche qualche rara oasi di sano entusiasmo (il buon Elsner su tutti che non dimenticheremo mai).

Forse dovremmo prendere esempio dal buon Gianni, che con i suoi "fomenti" ci caricava anche quando giocavamo con Cupini e Filisetti.

Lo abbiamo fatto in passato, possiamo farlo ancora.
Titolo: Re:I tifosi laziali e l'Eterno Dilemma
Inserito da: RubinCarter il 04 Ago 2011, 21:35
Io non sono affatto pessimista !


Titolo: Re:I tifosi laziali e l'Eterno Dilemma
Inserito da: Palo il 04 Ago 2011, 23:49
Citazione di: Ulissechina il 04 Ago 2011, 18:16
Ho letto soltanto la prima pagina, pertanto non sono a conoscenza degli interventi degli altri netters, forse qualcuno lo avrà già fatto notare.

Secondo me, il pessimismo del tifoso laziale è causato anche dalla storia della S.S. Lazio che ha 111 anni ma che ci ha dato poche gioie e molte delusioni, quando a fine campionato si è saputo che alcune squadre e alcuni giocatori erano indagati per aver taroccato le partire, il 99,9 percento di noi laziali ha stretto le natiche, aspettando con estrema fifa che si sapesse qualcosa di concreto temendo di far parte dell'[...] gruppo.

Riguardo i campionati giocati, togliendo il decennio di Cragnotti abbiamo sempre tribolato, sempre piu' sotto che sopra, abbiamo atteso 58 anni per vincere un trofeo e 74 per vincere un campionato.

Siamo scesi diverse volte nella serie inferiore, campionati salvati alle ultime giornate, in sostanza tutto questo ci ha portato a diffidare e non avere quell'esuberanza che hanno altri che in campo internazionale non hanno vinto una cippa di niente ma che ogni anno si presentano con una squadra che in teoria potrebbe lottare per vincere il tricolore.

L'ottimismo, l'esaltazione il convincimento che ce la farai a raggiungere un obiettivo escono fuori, secondo me, quando riesci ad inanellare una serie di risultati positivi per alcuni anni, se invece parti sempre come un pizza e fichi, di questo questo i MEDIA  hanno una grande colpa, allora cominci a pensare che il quinto posto dello scorso anno potrebbe non essere piu' ripetibile o migliorabile quest'anno.

p.s. questa breve analisi è dettata anche dal fatto che ho iniziato a vedere la Lazio molti anni orsono, ricordo indelebile, un Lazio bologna 8 a 2 campionato 48/49. ;) :since :asrm
Chiedo scusa ad Ulissechina se lo chiamo "vecchio laziale" ... ma tale mi considero anch'io (ho comunque quasi 50 anni di Olimpico alle spalle).

La scorsa settimana la mia gattina ha combinato dei guai in successione ... Ero stanco e nervoso (fatti miei) e la ho scacciata spingendola lontano da me. Involontariamente l'ho fatta battere contro la sedia, si è fatta male e si è nascosta, fino al mattino successivo. Quando sono andato a portarle la "colazione" lei mi guardava con diffidenza e stava lontana da me ... Non si fidava! Ho dovuto coccolarla ben bene per convincerla che è sempre la mia gattina e che le voglio bene tanto quanto ai suoi due fratelli.

Noi laziali siamo come quella gattina. Abbiamo preso troppe fregature per non pensare che qualunque momento positivo finirà e che torneranno i momenti bui.

Dall'altra parte sono cresciuti a "so' finiti i tempi cupi", i loro genitori (la storia dell'idiotina è una divertente boutade ma, in fondo, ci sono sfumature di profonda verità) gli hanno insegnato che loro sono gli eredi dei cesari (o cesaroni) che hanno i colori de Roma, daa capitale, eccetera.

L'approccio laziale è opposto a quello dei dirimpettai. Noi siamo i gattini che si sono scottati con l'acqua calda e che temono anche l'acqua fredda. Loro sono stati convinti del fatto che l'acqua calda non esiste e che se si scottano è colpa di un complotto contro la ragione della loro unica fede.

Tre o quattro anni di grande Lazio tra il 72 ed  Il 75, altri cinque o sei nell'epoca Cragnottiana non possono aver modificato l'approccio di molti di noi ma possono aver illuso i più giovani o i più esaltati.

Il burino, lo stereotipo inventato dai romanisti, viveva in un ambiente nel quale era comunque in maggioranza (mi riferisco agli anni 50/70) e non si doveva preoccupare del vicino di casa che, molto probabilmente, era laziale.  Poi è arrivato quello dalla città, quello che, non trovando casa a prezzi decenti a Roma, si era trasferito in provincia andando, negli anni 80, a rimpolpare la popolazione "non biancazzurra". Ma in città i laziali ci sono sempre stati (anche se in minoranza, dopo che "essi" furono "decretati") ed hanno sempre lottato contro la loro preponderanza. A scuola mia (Ugo Bartolomei) il rapporto era di 4 a 1 e noi Laziali subivamo i loro lazzi, le loro violenze (il gruppo più numeroso, il branco, fa diventare "coraggiosi" e "spavaldi") andando ad alimentare da un lato un odio vero e proprio (confesso che ho questa debolezza, li odio con tutto il cuore) e dall'altro una sorta di orgoglio di essere diversi da loro ... In qualche modo migliori ... sotto sotto ... nobili ... È stata poi la storia di ognuno di noi che ci ha fatto diventare persone per bene o per male, dottori o stracciaroli, rossi o neri, ma comunque Laziali.

La nostra storia, quella che ognuno di noi ha vissuto individualmente, ha fatto sì che siamo quel che siamo, poco portati ai facili entusiasmi, forse un po' pessimisti, anche cacacazzi e ipercritici. I ... nostri comunicatori, quando non sono in malafede, altro non sono che la cassa di risonanza del nostro essere.

La loro storia, la vera idiotina, li ha cresciuti a forza di illusioni e promesse raramente mantenute, ma sempre perché c'era qualche "cattivo" che ne aveva impedito la realizzazione.
Titolo: Re:I tifosi laziali e l'Eterno Dilemma
Inserito da: Ulissechina il 04 Ago 2011, 23:55
Citazione di: Tarallo il 04 Ago 2011, 20:14
Prima c'eravamo solo noi. Fino alla guerra l'unica cosa che si ricorda e' il dominio sul calcio italiano di un certo Silvio Piola. Non credo che allora avessimo problemi di autostima.

Cos'e' successo dopo la guerra? E' il fatto che le cacche si sono presi i posti di potere e quindi ne hanno assunto l'arroganza tipica? E noi ci siamo sentiti sopraffatti, venendo da una posizione di egemonia incontrastata? Aiutatemi.

Credo che questi ultimi punti, siano un pò il nocciolo della questione e la risposta all'eterno dilemma.
Titolo: Re:I tifosi laziali e l'Eterno Dilemma
Inserito da: FatDanny il 05 Ago 2011, 00:58
Citazione di: italicbold il 04 Ago 2011, 13:23
Sul palo e il pessimismo non saprei che dire, cioé, é sempre la questione del bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto.
Mi verrebbe da dire anche che un po di sano e istintivo e fideistico entusiasmo porta anche qualche vantaggio.
Io lo dico, a me m'é parecchio roduto il chiulo aver perso la champion's a Udine.
Cioé, io penso che la scorsa stagione la Lazio abbia perso al champions per eccesso di timidezza, in primis dell'allenatore, di qualche giocatore e della società. Ma soprattutto anche dell'ambiente.
Di un ambiente di cacadubbi e brontoloni.
Di un ambiente che non s'é mai scordato di sottolineare, di discutere, di distinguere, precisare, invitare alla prudenza, guardare avanti, guardare indietro, guardare in fondo, riflettere, ipotizzare, su argomenti fondamentali come "la comunicazione", "il latinorum", "Meghni", "Il 442 o il 523 o il 334" , "Scaloni", "Lazio Style", "la posizione di Ledesma", "l'età di Dias", "il doppio impegno", "il triplo impegno", "la panchina corta", "la panchina lunga", "i cross di Lichsteiner", "Artipoli e Vignaroli", "il girone di ritorno di Reja", "il girone di andata di Reja"; "le file a via Calderini", "Il pantone", "il bilancio della Lazio", "Gli allievi regionali della Lazio", "i pulcini della Lazio", "i risultati della roma","la polisportiva", "il fisioterapista di Faraoni", "i commenti di Di Canio" e tanti altri che ora non mi vengono in mente.
Tutti argomenti che hanno una loro legittimità, ma che, a mio piccolo e umile modo di vedere, hanno affogato il "core business" di molti tifosi, fino a creare una specie di maëlstrom che ha inghiottito le vittorie della Lazio, i risultati della Lazio. Che é quelo che conta in fondo. L'unica cosa che conta veramente mi azzarderei a dire.
Non faccio fatica a pensare che nei canali di comunicazione del mondo Lazio avvenga la stessa cosa.
Io ho assistito a una sola partita allo stadio la scorsa stagione, Lazio-Bari, vittoria e consolidamento della posizione Champion's. A livello ambientale una vera tristezza, cioé, rispetto a quando se vinceva pe sbafo contro la Cremonese non c'é neanche paragone. Se quella domenica la roma non subiva il tracollo a Marassi contro il Genoa, creando una minima euforia ambientale, un marziano sceso sulla terra avrebbe scommesso che la Lazio aveva perso.
E questo, inutile girarci attorno, é un problema che impedisce alla Lazio di salire nei piani che contano.
Quando ci si lamenta dello scarso interesse che la Lazio riscuote nei media nazionali é anche un problema endemico.
E' anche il riflesso di un cacadubbismo che viene recepito al difuori del mondo Lazio. E che impedisce al mercato di una Lazio che ha comprato Klose e Cissé di essere considerato con più clamore di quello di chi ha comprato, per dire, un Dzemaili.

Questo per dire che si, il pessimismo cosmico permette di non cadere col culo per terra.
Ma vivaddio, sarebbe anche bello provarci. Anche perché probabilmente il gioco vale la candela.
E per salire in alto sarebbe un passo obbligato.
Anche per crescere e far crescere il mondo Lazio.
Altro che Zarate, i bambini di Zarate se se strabattono i [...]i, de Zarate in quanto Zarate, i bambini si innamorano dell'entusiasmo che si crea intorno alla cose, alle squadre.
I bambini che oggi citano il nome di titty non lo fanno perché titty é bello o perché fa tanti gol e vince le coppe (che nun é vero), ma perché alla loro età preferiscono gioire, sbracciarsi, urlare, per un rigore segnato al Matera come fosse una rovesciata contro il Brasile piuttosto che sindacare se Lotito ha messo nella relazione annuale della Lazio il costo dei portacenenri di Formello.
Se Zarate fa tre gol in sforbiciata e intorno c'é un stadio di 15 mila tifosi sbadiglianti di cui 5000 insultano Lotito, 5000 vogliono Ledesma più avanzato, 3000 protestano a gran voce che i calzoncini azzurri fanno cagare con la maglietta bianca e i restanti 2000 protestano per il prezzo del Borghetti, alla fine il regazzino, al padre chiede di andare a vedere il film dei Puffi in 3D, o la roma.

E' un peccato, lo dico sinceramente, che i laziali, noi laziali, non ci lasciamo andare mai a un sano, folle, incredibile, entusiasmo straripante.

C'é costata la champions lo scorso anno. ne sono sicuro.

:clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap:

Possiamo discutere di bilanci, strategie di comunicazione, schemi tattici, progggetti vari, ma proviamo anche a restare semplicemente TIFOSI.

L'entusiasmo non è necessariamente sborone e tracotante come lo intendono quelli lì.
L'entusiasmo è quello che te fa pija er motorino sotto l'acqua per stare rigorosamente all'Olimpico entro le 14.30; è quello che te porta a fatte i film il 5 di agosto sulle giocate future di Cissé, Klose, Zarate; è quello che te fa annà a rota. Non se va a rota de bilanci manco in un mondo de ragionieri.
L'entusiasmo, il sogno di un risultato impossibile; questo determina l'attaccamento a na squadra. E che te consente de non lascialla pure quando tocca soffrì (a differenza de quell'altri).


GUERRA APERTA AL PESSIMISMO COSMICO
DAJE GRANDE LAZIO, TU SEI LA MEJO E NUN CE VONNO STA'

:since :ssl
Titolo: Re:I tifosi laziali e l'Eterno Dilemma
Inserito da: Kim Gordon il 05 Ago 2011, 08:57
Citazione di: FatDanny il 05 Ago 2011, 00:58

il motorino sotto l'acqua pijalo te pe annà a vedè cissè sulla fascia...


:since


( era per fare un esempio calzante di lazialità musona ) :=))
Titolo: Re:I tifosi laziali e l'Eterno Dilemma
Inserito da: Ulissechina il 05 Ago 2011, 10:55
Un breve aneddoto della considerazione che ha avuto la Lazio e il tifoso laziale fin dall'inizio degli anni 50.
C'era una trasmissione alla radio la domenica alle 13 quando le famiglie riunite a tavola, mangiavano la pastasciutta condita con il sugo di carne ascoltando la radio regionale, la trasmissione si chiamava radiocampidoglio, c'era una scenetta che tra Peppe, Fiorenzo Fiorentini (barbiere tifoso della roma) e il Duca un anonimo (aristocratico tifoso della Lazio), ogni volta il duca era succube del barbiere, in sostanza il laziale veniVa sempre deriso, dopo quella trasmissione arrivò negli anni a seguire quella di Orazio Pennacchio (qualcuno meno giovane la ricorda), altra presa per i fondelli nei confronti dei tifosi laziali.
Ho detto questo, perchè c'è stato sempre una schieramento mediatico canzonatorio pro  :)astrigoria e contro la S.S.Lazio fin dal dopoguerra come aveva citato Tarallo, loro erano li mejo, i veri romani, quelli forti e la Lazio l'ospite burino della città. :) :since :asrm
Titolo: Re:I tifosi laziali e l'Eterno Dilemma
Inserito da: Il Tenente il 05 Ago 2011, 11:32
Topic molto interessante, complimenti all'estensore e agli intervenuti.

Il tifoso (specie quello di calcio, specie in Italia) è secondo me una maschera sociale, un individuo che con diverse sfumature vuole appartenere a un gruppo. Nel personaggio "tifoso Lazio" sono sempre riconoscibili caratteristiche comune come l'ipercriticità e la costante voglia di mettere in discussione se stesso, la propria squadra e gli avversari/rivali.
Questo topic, nella sua bellezza, ne è la prova: ci stiamo scervellando per capire la nostra natura di gruppo e, secondo diversi gradi, siamo tutti sostanzialmente d'accordo nel ritenerci "in errore", da qualche parte o in qualche frangente.
Nessuno mette in dubbio la propria fede calcistica, ci mancherebbe, e nessuno palesa un senso di inferiorità. Ma tutti sembriamo essere intimamente convinti che si può essere "laziali in modo migliore", come se ci fosse un target da raggiungere per poter sostenere con maggiore impegno e coerenza la nostra squadra e sentirci parte del nostro gruppo.

E' qui che entra in gioco il confronto con gli altri, gli illusi per antonomasia: loro da sempre credono di tifare al massimo ("al circo massimo eravamo du mijoni", "l'Olimpico è sempre pieno", "nun se discute se ama").

Quest'ultima frase secondo me racchiude tutto il confronto: "nun se discute, se ama".
Conoscete un laziale che direbbe mai una cosa del genere?

Attenzione: tutto ciò non vuol dire che i laziali amino di meno la Lazio rispetto ai romanisti la roma, ma semplicemente che i laziali preferiscono apparire più critici, più disincantati, più riflessivi.
Noi amiamo, però discutiamo pure.

Quale sia la causa storica di questo atteggiamento è difficile a dirsi: le origini solitarie; il confronto coatto con una realtà estranea e voluta dal regime, aiutata a più riprese e in tutti i modi immaginabili; gli anni di Cragnotti e lo scudetto scucito; la grancassa mediatica sempre più amplificata. Tutte buone ragioni, ma parziali.

Credo semplicemente che le ragioni siano demografiche: siamo di meno (non tanto, un po').

E allora non importa quando ciascuno di noi da bambino abbia iniziato ad amare la Lazio: si è sempre stati numericamente accerchiati, e a meno di clamorose rivoluzioni (asmerda in serie C), lo saremo ancora in futuro.
Ci leghiamo alla Lazio consapevoli di una scelta impopolare, che ci porterà a difendere a parole la nostra fede in molti momenti: al bar la mattina, dal barbiere Peppe, a scuola per tredici anni.
Una buona capacità argomentativa è fondamentale per essere tifoso della Lazio, se no vieni massacrato ogni due per tre. Ed è facile allora, dopo anni di allenamento alla critica e alla discussione, estendere questo modus operandi alla Lazio stessa e ai suoi tifosi, nostri sodali.
Titolo: Re:I tifosi laziali e l'Eterno Dilemma
Inserito da: COLDILANA61 il 05 Ago 2011, 11:56
Citazione di: Ulissechina il 05 Ago 2011, 10:55
Un breve aneddoto della considerazione che ha avuto la Lazio e il tifoso laziale fin dall'inizio degli anni 50.
C'era una trasmissione alla radio la domenica alle 13 quando le famiglie riunite a tavola, mangiavano la pastasciutta condita con il sugo di carne ascoltando la radio regionale, la trasmissione si chiamava radiocampidoglio, c'era una scenetta che tra Peppe, Fiorenzo Fiorentini (barbiere tifoso della roma) e il Duca un anonimo (aristocratico tifoso della Lazio), ogni volta il duca era succube del barbiere, in sostanza il laziale veniVa sempre deriso, dopo quella trasmissione arrivò negli anni a seguire quella di Orazio Pennacchio (qualcuno meno giovane la ricorda), altra presa per i fondelli nei confronti dei tifosi laziali.
Ho detto questo, perchè c'è stato sempre una schieramento mediatico canzonatorio pro  :)astrigoria e contro la S.S.Lazio fin dal dopoguerra come aveva citato Tarallo, loro erano li mejo, i veri romani, quelli forti e la Lazio l'ospite burino della città. :) :since :asrm

Tra l'altro la figlia di Fiorenzo Fiorentini era grandissima tifosa laziale nonche' amica di famiglia .
Le trasmissioni ed i tempi da Te citati facevano parte , comunque , di un atmosfera goliardica .
(non era Orazio Pennacchioni ?) .
Furono gli anni '80 , i primi in cui il calcio cominciava a prendere PIENO possesso della TV , il giro di Boa .
La televisione (la RAI romana) cominciava a pompare calcio in tutte le salse proprio nel momento della riomma di Falcao & C , mentre noi eravamo in B o peggio .
Questo e' il passaggio "storico" a cui accenna anche Tarallo .
Il cambio di rotta potra' avvenire solo in condizioni opposte a quelle degli anni '80 . Il mio pessimismo mi dice che non succedera' mai , ma la speranza e' l'ultima a morire .

Fino al 1979 io sfottevo e venivo sfottuto . Da allora e' nato in me un insano odio , che oggi stupisce moglie e figli nel momento stesso in cui vedo qualcosa di legato alle merde in televisione (Dr.Jekyll & Mr. Hyde) .
Titolo: Re:I tifosi laziali e l'Eterno Dilemma
Inserito da: Dissi il 05 Ago 2011, 12:05
Citazione di: Il Tenente il 05 Ago 2011, 11:32
[cut]
Quest'ultima frase secondo me racchiude tutto il confronto: "nun se discute, se ama".
Conoscete un laziale che direbbe mai una cosa del genere?

Attenzione: tutto ciò non vuol dire che i laziali amino di meno la Lazio rispetto ai romanisti la roma, ma semplicemente che i laziali preferiscono apparire più critici, più disincantati, più riflessivi.
Noi amiamo, però discutiamo pure.
[cut]

questa è, più o meno, la parafrasi che uso quando devo spiegare, in due parole ad un esterno, la differenza tra tifosi laziali e romanisti:

"la roma non si discute si ama. la Lazio si discute perché si ama"
Titolo: Re:I tifosi laziali e l'Eterno Dilemma
Inserito da: utilior il 05 Ago 2011, 12:42
CitazioneAltro che Zarate, i bambini di Zarate se se strabattono i [...]i, de Zarate in quanto Zarate, i bambini si innamorano dell'entusiasmo che si crea intorno alla cose, alle squadre.
I bambini che oggi citano il nome di titty non lo fanno perché titty é bello o perché fa tanti gol e vince le coppe (che nun é vero), ma perché alla loro età preferiscono gioire, sbracciarsi, urlare, per un rigore segnato al Matera come fosse una rovesciata contro il Brasile piuttosto che sindacare se Lotito ha messo nella relazione annuale della Lazio il costo dei portacenenri di Formello.
Se Zarate fa tre gol in sforbiciata e intorno c'é un stadio di 15 mila tifosi sbadiglianti di cui 5000 insultano Lotito, 5000 vogliono Ledesma più avanzato, 3000 protestano a gran voce che i calzoncini azzurri fanno cagare con la maglietta bianca e i restanti 2000 protestano per il prezzo del Borghetti, alla fine il regazzino, al padre chiede di andare a vedere il film dei Puffi in 3D, o la roma.

come già detto da altri netter per me questa è pura e semplice verità!
vedi anche la mia firma modificata a gennaio del 2011

:since
Titolo: Re:I tifosi laziali e l'Eterno Dilemma
Inserito da: gesulio il 05 Ago 2011, 13:44
Citazione di: Drieu il 04 Ago 2011, 16:23
mah...fondamentalmente l' analisi fatta sul tifoso Laziale ci sta tutta, ma non credo sia questo il caso sinceramente...

In questo scorcio di stagione io di entusiasmo ed ottimismo ne ho visto fin troppo, tanto da giudicarlo ben poco "Laziale"...ho visto l 'aeroporto di Fiumicino assediato per l' arrivo di Cissè, il ritiro di Auronzo affollato come non mai, Fiuggi invasa dai tifosi, magliette ufficiali vendute a ritmi record, comprate ai Lazio Style, dai Cisalfa, da Londra, dalla Cina...campagna abbonamenti tutto sommato discreta se consideriamo che senza tessera del tifoso almeno altri 5000 abbonamenti a quest'ora li avremmo

Insomma a me sembra che quest' anno l' entusiasmo, nonostante i pro e contro lotito, ci fosse tutto.

C'era trepidante attesa di vedere i ragazzi all' opera e non credo sia colpa dei tifosi se al momento da guardare c'è ben poco...viste le premesse ci aspettavamo molto ed ai primi campanelli di allarme un pò tutti ci siamo preoccupati, ma da qui a dire che non c'è entusiasmo intorno a questa squadra ce ne corre

L' entusiasmo c'è, ora tocca a loro non farcelo passare.....

ecco, questo è il punto.
perché tutto quello che dice Drieu è vero, l'entusiasmo quest'anno c'è, è palpabile.
il problema è che il Laziale degli ultimi 5/6 anni è posseduto da una strana malattia, l'aspettativa di un peggio, un peggio che, qualsiasi cosa accada, non importa se positiva o negativa, deve ancora arrivare e che verrà presto, inesorabilmente.

senza generalizzare troppo, anche perché credo che chi disse "quando hai conosciuto un romanista li hai conosciuti tutti, quando hai conosciuto tutti i Laziali meno uno, del Laziale sai ancora molto poco" aveva pienamente ragione, ma mi sembra che i tifosi della Lazio ultimamente non si siano goduti appieno un cazzo, forse solo la vittoria della coppa italia, ma manco troppo.

nessuna vittoria della Lazio negli ultimi anni ha mai visto seguire una sana ondata di spensieratezza, di euforia incondizionata, di fiducia nella squadra e nella società, una percezione diffusa di ampie prospettive.

l'anno appena concluso è stato a dir poco paradigmatico: un rumore di fondo fatto di perplessità, malumori, sensazioni strane, che non si è mai totalmente placato, manco dopo palermo Lazio 0-1. dopo la vittoria all'ora di pranzo contro i siciliani, il momento di massimo rendimento in campionato toccato dalla Lazio negli ultimi 7/8 anni, 4 punti di vantaggio sulla seconda  :o, c'era un'atmosfera sicuramente positiva, ma con quell'inconfondibile filo sottile di ansia e preoccupazione per il peggio in arrivo.
puntualmente esploso dopo il derby e cesena.

un esplosione di quelle dimensioni non poteva che essere premeditata. nel senso che la Lazio vinceva e veleggiava, ma il Laziale comunque, zitto zitto, stava modellandosi nel cervello uno scenario apocalittico a breve termine, nonostante il primato solitario. il Laziale, quando deve immaginarsi il peggio si porta sempre avanti col lavoro, in modo da non farsi trovare impreparato.

e infatti le reazioni più numerose, post cesena, non furono di stupore, di interrogativi, di dubbi senza risposta. ma furono reazioni di gente sicura, che aveva perfettamente compreso quanto accaduto e che poteva spiegarlo in maniera meticolosa e precisa, indicando un numero mostruoso di segnali inequivocabili avvenuti nel più o meno recente passato.

i topic più partecipati, nel forum, sono quelli che riguardano le valutazioni di una sconfitta, fateci caso.
quando si vince, invece, le valutazioni scarseggiano, ma si tende a dar grande importanza al caso o alla bravura del singolo.

non saprei spiegare il motivo di questa metamorfosi (prima non eravamo assolutamente così, il forum me lo ricordo abbastanza bene i primi anni in cui lo frequentavo).


ad intuito direi che c'entra Di Canio (nun me scannate, o meglio fatelo, ma solo dopo aver letto, eventualmente...).
in questo senso: a me sembra che il Laziale attuale viva un senso inesorabile di distacco da chi rappresenta in prima persona la Lazio: giocatori, allenatore, dirigenti, presidente.

il Laziale non si sente rappresentato da chi veste la maglia, da chi opera in nome e per conto della Lazio.
ogni anno c'è sempre qualche personaggio che crea distacco in questo senso, una volta è Mauri, l'altra è Ballardini, l'altra ancora Meghni, Reja, Tare all'inizio, Lotito, Delio Rossi in qualche momento, ecc.

l'oggetto Lazio agli occhi del tifoso dovrebbe essere una sorta di tuttuno, simbolo, maglia, uomini.
un'entità che merita l'adorazione incondizionata in quanto rappresentativa del concetto più sacro per il tifoso: SS Lazio. non sto parlando di diritto di critica. quello è indiscutibile. sto parlando di quella sensazione che, pur negli errori, nei periodi difficili e nelle traversie, ti fa sentire legato a quegli uomini in quanto rappresentanti dell'entità di riferimento.

Di Canio, inconsapevolmente, ha minato alla base questo concetto: Di Canio ha legato quel concetto sacro alla sua importantissima figura. ha sciolto il filo che univa tutti gli elementi prima descritti per legarlo solo attorno a sé stesso. Di Canio a un certo punto è diventato, solo lui, la Lazio.
via Di Canio, quel filo non è stato più possibile riannodarlo, e così l'entità collettiva si è disgregata, forse per sempre.

non so se me so' riuscito a spiegare, come detto, è una sensazione frutto dell'istinto, una cosa che non riesco a spiegare razionalmente.
Titolo: Re:I tifosi laziali e l'Eterno Dilemma
Inserito da: porgascogne il 05 Ago 2011, 13:48
Citazione di: gesulio il 05 Ago 2011, 13:44l'oggetto Lazio agli occhi del tifoso dovrebbe essere una sorta di tuttuno, simbolo, maglia, uomini.
un'entità che merita l'adorazione incondizionata in quanto rappresentativa del concetto più sacro per il tifoso: SS Lazio. non sto parlando di diritto di critica. quello è ndiscutibile. sto parlando di quella sensazione che, pur negli errori e nelle traversia, ti fa sentire legato a quegli uomini in quanto rappresentanti dell'entità di riferimento.

Di Canio, inconsapevolmente, ha minato alla base questo concetto: Di Canio ha legato quel concetto sacro alla sua importantissima figura. ha sciolto il filo che univa tutti gli ingredienti prima descritti per legarlo solo attorno a sé stesso.
via Di Canio, quel filo non è stato più possibile riannodarlo, e così l'entità collettiva si è disgregata, forse per sempre.

non so se me so' riuscito a spiegare, come detto, è una sensazione frutto dell'istinto, una cosa che non riesco a spiegare razionalmente.

interessantissimo ragionamento da sviluppare
Titolo: Re:I tifosi laziali e l'Eterno Dilemma
Inserito da: Adler Nest il 05 Ago 2011, 14:18
Si, pensiero molto colto.
Credo che il distacco attuale sia figlio della guerra a Lotito.
Il Laziale da curva hga bisogno invece di una sorta de condottiero (Di Canio, ma si stavano appendendo all'ex centravanti dell'internapoli.....) Di uno che esterni in modo eclatante.
Forse il Laziale medio e' orfano di un totti denoiarti.
Titolo: Re:I tifosi laziali e l'Eterno Dilemma
Inserito da: Drieu il 05 Ago 2011, 16:30
io però discernerei il pessimismo cronico che affligge noi Laziali dall' attaccamento verso la squadra...quello non è mai mancato, può esserci più o meno euforia, ma nei momenti topici il Laziale è sempre stato presente, anche negli ultimi tempi...
il problema è che ultimamente ogni volta c'è stata la chiamata alle armi (Lazio-Bari l' anno scorso, i derby, Udinese-Lazio quest'anno) la squadra non ha risposto a dovere e questo, insieme ad altri mille fattori, ha un pò scoraggiato e disamorato il tifoso...sempre nei confronti della squadra e della società però,  mai comunque nei confronti dell' "entità" Lazio.

Oggettivamente, poi, la mancanza di un leader in campo, di una figura in cui riconoscersi, penso abbia accentuato ancora di più questo distacco verso la squadra. Il tifo è fatto soprattutto di simbologia e a noi tolti l'aquila, il nome ed i colori è rimasto veramente poco

Credo, inoltre, che la spaccatura tra lotitiani ed antilotitiani abbia fatto un bel pò di danni e sarebbe ora di ricomporla, cercando per quanto possibile di rispettare entrambe le posizioni

Titolo: Re:I tifosi laziali e l'Eterno Dilemma
Inserito da: CrazyEagle il 05 Ago 2011, 16:47
Io continuo a pensare che la definizione giusta per il laziale non sia PESSIMISTA, ma LUNATICO.

Uno pessimisma è uno che vede SEMPRE nero.

Non è cosi il laziale.

Una vittoria e vede tutto il mondo in un modo (che non corrisponde alla realtà)
Una sconfitta e vede tutto il mondo in un altro modo (che non corrisponde alla realtà neanche qui)

Alla maggior parte dei laziali basta una minchiata per far loro cambiare idea, ma la bilancia pende sempre completamente da una parte o dall'altra.
Non sanno tenere i piedi per terra. Li tengono o a 3 metri dal suolo o 3 metri sotto.

Questa è una cosa che non mi è mai piaciuta. MAI.
Qualche giro sugli altri forum me li faccio e ci sono piazze molto più equilibrate delle nostre (non per questo meno passionali).

Sapete che vi dico? Forse a qualcuno non piacerà leggerlo... non so fino a che punto questa mentalità influisca sul rendimento dei giocatori... ma se io non fossi laziale... se fossi un calciatore... e se questo andazzo fosse davvero avvertibile nell'ambiente... io probabilmente non sceglierei la Lazio.

Sarò, ma io sto' TUTTO NERO o TUTTO ROSA lo trovo di un irritante pazzesco.

Ribadisco quanto detto precedentemente... ORA il tafazzismo serpeggia per un paio di sperimentali AMICHEVOLI (!!!!!!!!!!), ma se col Chievo ci sarà una bella Lazio e una bella vittoria allora ci sarà un'esaltazione generale... e vai con i gasamenti, i proclami, ce la possiamo giocà con tutti.

Che palle.

Che poi si... noi abbiamo visto la morte in faccia... ma c'è chi l'ha vista molto più da vicino...
Titolo: Re:I tifosi laziali e l'Eterno Dilemma
Inserito da: Micaveron il 05 Ago 2011, 16:50
Di Canio e' un culmine, l'essenza, la chiave di volta di una tifoseria spaccata da sempre e che nella parte piu' sana  ha lasciato che frange di giovani manipolabili e indottrinabili ne assumessero la rappresentanza.
C'e' da dire pero' che nel nostro snobbismo di diversi perche' abbiamo patito ogni sorta di malefatta (financo lo scippo di squadra di roma) c'e' stato nel  passato non tanto remoto anche il dover rinnegare dei nostri eroi perche' ci hanno tradito (leggi Giordano e c. fino a CHinaglia) vere bandiere le cui gesta fuori dal campo ci hanno fatto non dico disamorare ma tramutare l'amore sviscerato di gioventu' in un sentimento piu' razionale e di qui
quel pizzico di negativita' che crea questo stato di continua tensione fra di noi.

Titolo: Re:I tifosi laziali e l'Eterno Dilemma
Inserito da: DopoNesta il 05 Ago 2011, 17:00
Il mio portavoce personale Ib ha già sviluppato il pensiero mio (e mi sa di qualche altro),
di coloro che si sentono circondati prima da Laziali a cui non va bene mai niente e poi dai tifosi delle altre squadre,
cosa davvero insopportabile.
Però non so quanto questo sia inciso con l'esistenza dei piscioruggine e del megafono mediatico che si sono costruiti intorno (come se questa fosse la prima cosa per cui vivere, invero triste e degno di un approfondimento sociologico), o con i cambi di gestione della Lazio (perchè io mi ricordo che anche con Cragnotti c'erano dei gran cacacazzi...), con chi ci gira intorno...
Probabilmente per rispondere degnamente a Tarallo ci vorrebbe un censimento trimestrale per misurare il pessimismo a seconda del periodo, del luogo di residenza, dell'età, del posto allo stadio, dell'esposizione ai media e tradurre tutto in un grafico dove si possa apprezzare dove esiste un senso di disfattismo di fondo che droga le medie.

Per un anno, dove abbiamo vari attaccanti molto forti ed uno che è la storia dei mondiali come non accadeva da 73 anni, potremmo fare un patto di fiuggi.. di levissima e prendere le cose con leggerezza?
Titolo: Re:I tifosi laziali e l'Eterno Dilemma
Inserito da: Dusk il 05 Ago 2011, 17:09
Citazione di: Il Tenente il 05 Ago 2011, 11:32

E allora non importa quando ciascuno di noi da bambino abbia iniziato ad amare la Lazio: si è sempre stati numericamente accerchiati, e a meno di clamorose rivoluzioni (asmerda in serie C), lo saremo ancora in futuro.

Quella clamorosa rivoluzione stava iniziando a delinearsi con gli anni cragnottiani. Non a caso, l'obiettivo numero 1 dello "scudetto" del 2001 era annichilire e annientare a livello mediatico l'immagine della Lazio e dei laziali.
Titolo: Re:I tifosi laziali e l'Eterno Dilemma
Inserito da: gaizkamendieta il 05 Ago 2011, 17:25
Citazione di: gesulio il 05 Ago 2011, 13:44

in questo senso: a me sembra che il Laziale attuale viva un senso inesorabile di distacco da chi rappresenta in prima persona la Lazio: giocatori, allenatore, dirigenti, presidente.

il Laziale non si sente rappresentato da chi veste la maglia, da chi opera in nome e per conto della Lazio.
ogni anno c'è sempre qualche personaggio che crea distacco in questo senso, una volta è Mauri, l'altra è Ballardini, l'altra ancora Meghni, Reja, Tare all'inizio, Lotito, Delio Rossi in qualche momento, ecc.


credo tu abbia ragione ed era un po' che avevo questo pensiero, sul fatto che il laziale viva un senso di distacco da chi rappresenta o ha rappresentato questa maglia, non abbiamo quasi piu' giocatori o figure da mettere in un virtuale poster! Solo che io non credo che possa dipendere da di canio che in fondo non è mai stato, se non in un breve periodo (il suo ritorno) una figura cosi' di spicco. Per me, vista l'eta', era chinaglia.. e poi è finita come è finita.... per altri giordano ed è finita ancora prima, signori... e guarda che fine sta facendo! Non abbiamo campioni in cui identificare sta lazialita' di cui spesso parliamo a sproposito! L'unica cosa che invidio ai romanisti che loro di queste figure ne hanno parecchie... hanno i bruno conti i di bartolomei... ora totti, de rossi....
a noi è rimasto solo bob lovati, grandissima figura di lazialita', per carita'.... ma non è mai stato un campione... uno che ha fatto sognare e dal punto di vista mediatico non è paragonabile ai sopracitati!
Titolo: Re:I tifosi laziali e l'Eterno Dilemma
Inserito da: cartesio il 05 Ago 2011, 17:45
Citazione di: gesulio il 05 Ago 2011, 13:44

Di Canio, inconsapevolmente, ha minato alla base questo concetto: Di Canio ha legato quel concetto sacro alla sua importantissima figura. ha sciolto il filo che univa tutti gli elementi prima descritti per legarlo solo attorno a sé stesso. Di Canio a un certo punto è diventato, solo lui, la Lazio.
via Di Canio, quel filo non è stato più possibile riannodarlo, e così l'entità collettiva si è disgregata, forse per sempre.

Non mi convince.
Penso che Di Canio sia stato un attore del processo di distacco dalla dirigenza, pensato ed organizzato da altri.
Anni di polemiche e situazioni pesantissime, dagli insulti a Lotito agli scioperi del tifo, ai fischi preventivi a certi giocatori, alle campagne mediatiche nelle aradio, alle polemiche, queste anche dicaniesche, in TV.
Non c'è da stupirsi se gli umori del mondo laziale sono andati sempre peggiorando.
Titolo: Re:I tifosi laziali e l'Eterno Dilemma
Inserito da: Ulissechina il 05 Ago 2011, 17:49
Citazione di: COLDILANA61 il 05 Ago 2011, 11:56
Tra l'altro la figlia di Fiorenzo Fiorentini era grandissima tifosa laziale nonche' amica di famiglia .
Le trasmissioni ed i tempi da Te citati facevano parte , comunque , di un atmosfera goliardica .
(non era Orazio Pennacchioni ?) .Furono gli anni '80 , i primi in cui il calcio cominciava a prendere PIENO possesso della TV , il giro di Boa .
La televisione (la RAI romana) cominciava a pompare calcio in tutte le salse proprio nel momento della riomma di Falcao & C , mentre noi eravamo in B o peggio .
Questo e' il passaggio "storico" a cui accenna anche Tarallo .
Il cambio di rotta potra' avvenire solo in condizioni opposte a quelle degli anni '80 . Il mio pessimismo mi dice che non succedera' mai , ma la speranza e' l'ultima a morire .

Fino al 1979 io sfottevo e venivo sfottuto . Da allora e' nato in me un insano odio , che oggi stupisce moglie e figli nel momento stesso in cui vedo qualcosa di legato alle merde in televisione (Dr.Jekyll & Mr. Hyde) .

Orazio Pennacchioni arrivò negli anni 60, mentre il barbiere romanista Peppe e il Duca laziale risalgono all'inizio degli anni 50. :D :since :asrm
Titolo: Re:I tifosi laziali e l'Eterno Dilemma
Inserito da: Ulissechina il 05 Ago 2011, 18:05
Il messaggio comunque era chiaro, nel 1950 si era usciti da poco dal periodo bellico, con il plebeo barbiere Peppe volevano far intendere alla gente che loro, l' as trigoria rappresentava "er popolo romano" mentre i laziali rappresentati dal duca erano oltre che  in minoranza quelli che c'avevanola puzzetta sotto al naso. ;) :since :asrm
Titolo: Re:I tifosi laziali e l'Eterno Dilemma
Inserito da: Palo il 05 Ago 2011, 22:58
Tutti quelli che abbiamo provato ad eleggere simbolo di noi laziali ci hanno, in qualche modo, tradito. Ormai siamo rassegnati a non avere il nostro giocatore "bandiera". Giusto dire che l'unico che non ha mai tradito è stato Bob Lovati. Per il futuro si candida D'Amico ... Ma è un simbolo sbiadito, che i grandi successi li ha avuto all'ombra di Chinaglia (grande delusione) e che era leader della squadra che cadeva per gli scandali scommesse, che gioiva per la riabilitazione di un Giordano o di un Manfredonia, giocatori che hanno massacrato i nostri sentimenti.

Ma noi siamo ormai irrimediabilmente rassegnati. Chi non si rassegna sperava che Nesta ritornasse a chiudere la sua carriera da noi, a fare da contraltare al "loro" simbolo totti, antico avversario dai tempi degli allievi e forse prima. Ma Nesta non è venuto ed anche le ultime speranze sono svanite. La disperata speranza di avere un "settore giovanile", una "primavera" che possa esprimere un giovane campione (ovviamente romano de Roma) che possa essere lui il futuro simbolo, porta qualcuno a creare polemiche sull'incapacità della nostra società di produrre non già giocatori da serie A bensì il "simbolo" che tutti agognano.

Sommando la mancanza di "un idolo" all'isolamento che, sin dai tempi di cui parla Ulissechina, ci è stato imposto dalla falsa cultura della radio (quella di 60 anni fa come quella di oggi) e dalla televisione esce fuori una figura malinconica, rassegnata a soffrire, a lottare per affermare la propria identità in una città sempre più grezza ed egoista. Forse è anche vero che coloro che sono arrivati a Roma negli ultimi 50 - 60 anni non hanno fatto altro che cercare l'omologazione nella squadra che era, comunque, numericamente preponderante e rumorosamente più presente. In fondo la stessa cosa è successa a Torino dove il torinese vero tifa Toro e gli operai FIAT, con i loro parenti, tifano Juve, la squadra del padrone, in cerca di quella omologazione che la città non gli aveva dato dal punto di vista sociale (il termine terroni fu coniato per loro, se non sbaglio).

Questo quadro circonda noi Laziali. "Tifiamo solo la maglia" afferma qualcuno e, al di la della retorica e della posizione è assolutamente vero. Olympia ci è piaciuta tanto perché può essere quel simbolo che non tradisce. Lotito a molti non piace (escludiamo quelli in malafede) perché spesso sbaglia completamente nel modo di comunicare, perché dice le cose giuste nel modo sbagliato, perché ci espone, talvolta, a ... malintesi. Siamo condannati a vivere da "ospiti" nella nostra casa, in quella casa che NOI abbiamo costruito. Come si fa a non essere "sballati" in questo contesto?

Da qui nascono i laziali pessimisti, quelli che si nascondono dietro alla retorica della mentalità "ultras" e quelli che Lotito gli ha incarcerato "quattro di loro" . Tutte scuse!

Una frase che amo ripetere a chi mi chiede come vivo la mia Lazialità: "Sono 50 anni che faccio una dieta a base di fegato, il mio!"
Titolo: Re:I tifosi laziali e l'Eterno Dilemma
Inserito da: Ranxerox il 06 Ago 2011, 00:51
Topic bellissimo,
c'è descritto alla perfezione tutto il nostro essere,
di grandissimo livello alcuni posts,
nel contenuto e nella prosa.
Notevoli veramente.
Non è semplice ragionare serenamente sui propri difetti e sulle proprie debolezze,
anzi spesso è doloroso, come rigirare il coltello in una ferita aperta.
E farlo così, allo scoperto, a cuore aperto.
Noi ne siamo capaci, sappiamo guardarci allo specchio con l'occhio della ragione e della verità,
e questo, allo stesso tempo, rappresenta la nostra debolezza e la nostra forza.
Siamo sempre lì, un po' sospesi, "con l'anima in riserva e il cuore che non parte"  (l'importanza di chiamarsi Lucio!)
E proprio per questo però, ogni volta siamo risorti, perchè abbiamo la forza della nostra storia e la pazienza di chi, più e più volte, è caduto e s'è rialzato, di chi ha vissuto tutto e per davvero.
E' la nostra corazza indistruttibile.
Ma anche e soprattutto perchè tra "cacadubbi","amanti del palo e della sabbia" e "disfattisti del giorno prima" abbiamo un popolo che è pieno di gente che pensa e scrive come avete fatto voi in questo topic.
Ed è bello potervi leggere.


Riguardo all'ultimo post di Palo, cito Ledesma: "La Lazio è il mio posto nel calcio" (bellissima, struggente, una dichiarazione d'amore).   
E allora, se cerchiamo dei simboli, sarebbe già qualcosa ripartire da chi, al di là del valore e dei giudizi come calciatore, il suo amore ce lo ha già dichiarato.
Ma a Ledesma, uno che ci mette sempre l'anima, non tira mai indietro il piede e s'arrende sempre per ultimo, in tutti questi anni di Lazio, i suoi tifosi allo stadio, non hanno mai dedicato neanche un coro.

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Titolo: Re:I tifosi laziali e l'Eterno Dilemma
Inserito da: CrazyEagle il 06 Ago 2011, 03:06
Mi sta venendo in mente Genoa-Samp di quest'anno, vinta dai genoani al 96' che fu un bel calcione ai doriani verso la B.
Da una parte una goduria paradisiaca, dall'altra una batosta terrificante.
Il 99% del forum pensava a quanto stavano soffrendo i Marinai e non a quanto stavano godendo i Grifoni (mi ci metto pure io eh)

È indicativa secondo voi sta cosa?
Titolo: Re:I tifosi laziali e l'Eterno Dilemma
Inserito da: Tarallo il 06 Ago 2011, 07:33
Secondo me ha ragione Ranx, questo topic e' allo stesso tempo una discussione sul come siamo e una prova di cio' che siamo. Esiste e esistendo prova quello di cui parlavamo. Un topic cosi' di la' non lo leggi.
Siamo d'accordo su questo?
E allora cio' per me mette gia' fine alle discussioni sulle differenze (sono evidenti), e apre una crepa gigantesca che va colmata con la comprensione del perche'.

L'ipotesi Di Canio non mi convince semplicemente perche' esistono prove e documentazioni storiche di atteggiamenti ipercritici precedenti.
Ecco, tra l'altro, mi volevo correggere. Non credo si parli necessariamente di pessimismo (mio errore nel post iniziale, era un concetto ceh volevo sviluppare ma sul quale non avevo granche' riflettuto, m'e' uscito cosi', e il topic mi ha aiutato molto a capire) ma di una essenza ipercritica e iperanalitica.*
E, dopo tutte queste discussioni, non sono stato ancora convinto del fatto che, o geneticamente ereditata, o acquisita a causa di eventi storici, questa essenza iperanalitica (e conseguentemente ipercritica) non sia in realtà, mi ripeto, una nostra forma mentis.

Ripeto, ammesso che questa lunga premessa sia corretta (e so' che molti di voi non solo ne dubitano ma non vi si riconoscono) ancora non ho capito se si sceglie la Lazio a causa di cio' o se e' la Lazio, e quello che c'e' intorno compresi i nostri padri e i nostri nonni, a forgiare queste nostre caratteristiche. Io so soltanto che, per carattere, da un carro di pazzi esaltati senza alcun senso dei propri limiti e con l'ego immotivatamente ipertrofico io mi butterei immediatamente senza riguardo per la mia salute.
Ci sono molti motivi per cui i riomici li schifo**, e questo e' uno dei principali.


*Spero che questa frase non venga seguita, perche' il topc e' bello e la politica rovina tutto, ma e' un po' quello che si vede a sinistra, no?

**Ma anche un po' li invidio? Non si invidia un po' lo scemo del villaggio che non ha tutte le preoccupazioni che ci angosciano?
Titolo: Re:I tifosi laziali e l'Eterno Dilemma
Inserito da: Il Tenente il 06 Ago 2011, 09:47
Citazione di: Palo et al.

Questo quadro circonda noi Laziali. "Tifiamo solo la maglia" afferma qualcuno...


Io però questa faccenda del simbolo "mancante", dell'uomo che più di altri rappresenta "la Lazio" con la L stra-maiuscola, ecc... l'ho sempre vissuta benissimo!
Senza snobismo e senza diffidenza verso i giocatori, i presidenti, gli allenatori: ho imparato ad amare la Lazio anche perché poli-sportiva, universale, inglobante. Ci saranno giocatori che più di altri identifico con la Lazio (e Di Canio non è uno di questi, Nesta e Gottardi sì), ma resta una mia valutazione personale legata agli affetti e ai ricordi.

Non ho bisogno di un simbolo vivente per vivere in modo appagante questa mia mania, non voglio essere rappresentato da qualcuno, è la Società Sportiva Lazio 1900 a rappresentare i miei sogni e le mie ambizioni in questo particolare ambito della mia vita.

Probabilmente, se avessi avuto la sfortuna di nascere e crescere giallorosico ( :s ), sarei stato un tifoso atipico, di quelli che magari ogni tanto una critichella ar grande cappetano la rifilano pure...
Titolo: Re:I tifosi laziali e l'Eterno Dilemma
Inserito da: gaizkamendieta il 06 Ago 2011, 09:49
Citazione di: Tarallo il 06 Ago 2011, 07:33
Secondo me ha ragione Ranx, questo topic e' allo stesso tempo una discussione sul come siamo e una prova di cio' che siamo. Esiste e esistendo prova quello di cui parlavamo. Un topic cosi' di la' non lo leggi.
Siamo d'accordo su questo?
E allora cio' per me mette gia' fine alle discussioni sulle differenze (sono evidenti), e apre una crepa gigantesca che va colmata con la comprensione del perche'.

L'ipotesi Di Canio non mi convince semplicemente perche' esistono prove e documentazioni storiche di atteggiamenti ipercritici precedenti.
Ecco, tra l'altro, mi volevo correggere. Non credo si parli necessariamente di pessimismo (mio errore nel post iniziale, era un concetto ceh volevo sviluppare ma sul quale non avevo granche' riflettuto, m'e' uscito cosi', e il topic mi ha aiutato molto a capire) ma di una essenza ipercritica e iperanalitica.*
E, dopo tutte queste discussioni, non sono stato ancora convinto del fatto che, o geneticamente ereditata, o acquisita a causa di eventi storici, questa essenza iperanalitica (e conseguentemente ipercritica) non sia in realtà, mi ripeto, una nostra forma mentis.

Ripeto, ammesso che questa lunga premessa sia corretta (e so' che molti di voi non solo ne dubitano ma non vi si riconoscono) ancora non ho capito se si sceglie la Lazio a causa di cio' o se e' la Lazio, e quello che c'e' intorno compresi i nostri padri e i nostri nonni, a forgiare queste nostre caratteristiche. Io so soltanto che, per carattere, da un carro di pazzi esaltati senza alcun senso dei propri limiti e con l'ego immotivatamente ipertrofico io mi butterei immediatamente senza riguardo per la mia salute.
Ci sono molti motivi per cui i riomici li schifo**, e questo e' uno dei principali.


*Spero che questa frase non venga seguita, perche' il topc e' bello e la politica rovina tutto, ma e' un po' quello che si vede a sinistra, no?

**Ma anche un po' li invidio? Non si invidia un po' lo scemo del villaggio che non ha tutte le preoccupazioni che ci angosciano?
Anche se meno affascinante opterei per la seconda ipotesi, anche se, come in tutte le fasi evolutive della nostra vita c'è sempre una base genetica ed una ambientale che contribuiscono a forgiare la personalita ed il carattere di ognuno.
Da bambini si diventa tifosi di una squadra soprattutto per il genitore che ti porta allo stadio a 7 anni ( è il mio caso) a vedere la sua squadra o per le amicizie o piu' semplicemente per la squadra del momento.
Quelli della mia eta poi ne han viste davvero tante, forse anche troppe, siam partiti dalla B per arrivare al miracolo del primo scudetto per passare alle retrocessioni a tavolino ed ai tradimenti degli eroi fino ad arrivare all'esaltazione del periodo cragnottiano cadendo infine di nuovo nella polvere e negli sberleffi di cui faccian finta di non curarci aspettando nuove resurrezioni!
Noi siam stati forgiati dagli eventi e probabilmente passiamo, anche inconsapevolvente, i nostri vissuti ai giovani che di questi eventi hanno assaporato  il caffe' finale!
Titolo: Re:I tifosi laziali e l'Eterno Dilemma
Inserito da: unicamenteLazio il 06 Ago 2011, 10:39
Citazione di: Tarallo il 06 Ago 2011, 07:33
Non credo si parli necessariamente di pessimismo (mio errore nel post iniziale, era un concetto ceh volevo sviluppare ma sul quale non avevo granche' riflettuto, m'e' uscito cosi', e il topic mi ha aiutato molto a capire) ma di una essenza ipercritica e iperanalitica.*
E, dopo tutte queste discussioni, non sono stato ancora convinto del fatto che, o geneticamente ereditata, o acquisita a causa di eventi storici, questa essenza iperanalitica (e conseguentemente ipercritica) non sia in realtà, mi ripeto, una nostra forma mentis.

Ripeto, ammesso che questa lunga premessa sia corretta (e so' che molti di voi non solo ne dubitano ma non vi si riconoscono) ancora non ho capito se si sceglie la Lazio a causa di cio' o se e' la Lazio, e quello che c'e' intorno compresi i nostri padri e i nostri nonni, a forgiare queste nostre caratteristiche. Io so soltanto che, per carattere, da un carro di pazzi esaltati senza alcun senso dei propri limiti e con l'ego immotivatamente ipertrofico io mi butterei immediatamente senza riguardo per la mia salute.
Ci sono molti motivi per cui i riomici li schifo**, e questo e' uno dei principali.

È tutto vero e lo condivido. Comunque, quando sento esaltare tanto l'ottimismo, mi viene sempre in mente una frase di Chesterton:
"L'umanità comincia a produrre ottimisti, quando cessa di produrre persone felici".
E anche questa considerazione la condivido, anche se amara. Ma come fai a parlare agli iperottimisti dell'altra sponda di Chesterton?
Titolo: Re:I tifosi laziali e l'Eterno Dilemma
Inserito da: DopoNesta il 06 Ago 2011, 12:48
Citazione di: unicamenteLazio il 06 Ago 2011, 10:39
È tutto vero e lo condivido. Comunque, quando sento esaltare tanto l'ottimismo, mi viene sempre in mente una frase di Chesterton:
"L'umanità comincia a produrre ottimisti, quando cessa di produrre persone felici".
E anche questa considerazione la condivido, anche se amara. Ma come fai a parlare agli iperottimisti dell'altra sponda di Chesterton?

Chesterton è, e si è egli stesso, travisato un pochetto:
discuteva dell'ottimismo laico in quei termini, contrapposto all'ottimismo cristiano.
Peraltro cannando la consecutio del rapporto felicità-ottimismo che è esattamente il contrario,
prova ad ipotizzare un momento di felicità seguito da una visione manichea della conseguenza...

L'ottimismo non si esalta, men che meno qui, tranquillo.


p.s.: il romettista di domani
"La Lazio prende Chesterton, un'altra triste cariatide"
Titolo: Re:I tifosi laziali e l'Eterno Dilemma
Inserito da: unicamenteLazio il 07 Ago 2011, 08:32
Citazione di: DopoNesta il 06 Ago 2011, 12:48
Chesterton è, e si è egli stesso, travisato un pochetto:
discuteva dell'ottimismo laico in quei termini, contrapposto all'ottimismo cristiano.
Peraltro cannando la consecutio del rapporto felicità-ottimismo che è esattamente il contrario,
prova ad ipotizzare un momento di felicità seguito da una visione manichea della conseguenza...


La tua interpretazione della frase in oggetto non è priva di suggestione, ma difficilmente sostenibile, considerando che apparve in "Cassell's Magazine", molti anni prima, una dozzina, della conversione di Chesterton.
Quanto alla seconda considerazione, prova a ipotizzare di quale delusione, dirò di più, di quale senso di frustazione si potrebbe essere investiti nel passaggio dalla teoria agostiniana del libero arbitrio a quella spinoziana della passione dominante.
Titolo: Re:I tifosi laziali e l'Eterno Dilemma
Inserito da: Palo il 07 Ago 2011, 09:29
Posso immaginare il tifoso difettoso che, passando dietro al tavolino del bar, sul lungomare, dove io potrei sorseggiare il mio caffè adocchiando l'iPod con gli ultimi interventi di Unicamentelazio e Doponesta ...

"Ma-che-cazzo-state-a-scrive' !!!!??? Chesterto' è un ballo, Agostino era Diba (RIP, ndr) e spinosi l'ha venduto marchini alle zebbre co' capello e landini, quellammerda!"

Nel mio piccolo, visto che la mia abilità di slalomista tra un'interrogazione di latino ed una di filosofia mi ha permesso di uscire dal liceo senza aver appreso troppo nelle succitate materie, faccio atto di fede e ringrazio i due forumisti per il prezioso contributo, ennesima prova di quanto si sia noi diversi ...
Titolo: Re:I tifosi laziali e l'Eterno Dilemma
Inserito da: Adler Nest il 07 Ago 2011, 09:33
Ma la passione dominante non era di Spinozzi (Arcadio?)
Titolo: Re:I tifosi laziali e l'Eterno Dilemma
Inserito da: Tarallo il 07 Ago 2011, 09:43
Citazione di: unicamenteLazio il 07 Ago 2011, 08:32
La tua interpretazione della frase in oggetto non è priva di suggestione, ma difficilmente sostenibile, considerando che apparve in "Cassell's Magazine", molti anni prima, una dozzina, della conversione di Chesterton.
Quanto alla seconda considerazione, prova a ipotizzare di quale delusione, dirò di più, di quale senso di frustazione si potrebbe essere investiti nel passaggio dalla teoria agostiniana del libero arbitrio a quella spinoziana della passione dominante.

Ora devono intervenire in questo topic Baruch e Cartesio, lo esigo!!

Se possibile, lasciamo perdere se Chesterton intendesse in generale o soltanto l'ottimismo cristiano, se no qui ci perdiamo. A me pare che si volesse aprire, questo si, un'ipotesi sul fatto che l'ottimismo la tendenza ad essere un po' scemo ce l'ha.

Sulla seconda parte invece, che e' interessantissima, si fa un po' fatica a legarla all'oggetto del topic (almeno io)
Cioe' da una parte credo DN dica che non esisterebbe felicita' se la si contaminasse con la preoccupazione del futuro, delle conseguenze (insomma nel momento dell'orgasmo non pensiamo alle bollette da pagare); invece faccio fatica e chiedo aiuto a unicamentelazio per l'interpretazione del suo passaggio. Libero arbitro (e cioe' possiamo scegliere se godere o no) vs. passione come passaggio obbligatorio, "passiva", ineliminabile nella accezione Spinoziana.

Come ce lo metto tutto questo (sempre che io abbia capito bene) nella discussione che stavamo facendo?

M'aiutate? :cry:
Titolo: Re:I tifosi laziali e l'Eterno Dilemma
Inserito da: unicamenteLazio il 07 Ago 2011, 18:36
Citazione di: Tarallo il 07 Ago 2011, 09:43
Ora devono intervenire in questo topic Baruch e Cartesio, lo esigo!!

Se possibile, lasciamo perdere se Chesterton intendesse in generale o soltanto l'ottimismo cristiano, se no qui ci perdiamo. A me pare che si volesse aprire, questo si, un'ipotesi sul fatto che l'ottimismo la tendenza ad essere un po' scemo ce l'ha.

Sulla seconda parte invece, che e' interessantissima, si fa un po' fatica a legarla all'oggetto del topic (almeno io)
Cioe' da una parte credo DN dica che non esisterebbe felicita' se la si contaminasse con la preoccupazione del futuro, delle conseguenze (insomma nel momento dell'orgasmo non pensiamo alle bollette da pagare); invece faccio fatica e chiedo aiuto a unicamentelazio per l'interpretazione del suo passaggio. Libero arbitro (e cioe' possiamo scegliere se godere o no) vs. passione come passaggio obbligatorio, "passiva", ineliminabile nella accezione Spinoziana.

Come ce lo metto tutto questo (sempre che io abbia capito bene) nella discussione che stavamo facendo?

M'aiutate? :cry:

Ma come? Io inserisco in due brevi frasi, e senza apparente sforzo, la menzione di una delle più popolari riviste inglesi del primo Novecento (dopo, ovviamente lo "Strand Magazine") e di due tra i più importanti pensatori della civiltà occidentale, e voi pretendete anche un senso da quello che ho scritto?
E suvvia.
E ho detto tutto.
Titolo: Re:I tifosi laziali e l'Eterno Dilemma
Inserito da: Tarallo il 21 Set 2011, 20:26
Questo topic forse e' stato un po' premonitore.
Io per esempio, che ora difendo a spada tratta il diritto di un allenatore di lavorare, commettere i suoi errori, godere delle proprie vittorie ed avere il tempo materiale per mettere a punto una squadra nuova, ero fra i paladini della critica.

Evidentemente c'e' un limite oltre il quale non si puo' andare, un limite definito anche dalla percezione di chi queste critiche le riceve.
Se uno te dice che gli fa male e tu continui, adducendo come spiegazione il fatto che ne hai il diritto e che se non regge la pressione se ne deve anda', allora non tieni proprio in conto gli effetti delle tue azioni. NOn te ne frega niente, praticamente. eserciti un tuo diritto e stica delle conseguenze.

Il limite giusto forse dovrebbe essere, quando uno te dice basta, basta. Erano gia' arrivate avvisaglie (Mauri disse qualcosa se non sbaglio) ma abbiamo portato questa natura cacadubbista ad estremi inaccettabili.
Titolo: Re:I tifosi laziali e l'Eterno Dilemma
Inserito da: cuoreBA il 21 Set 2011, 23:17
Citazione di: Tarallo il 21 Set 2011, 20:26

Il limite giusto forse dovrebbe essere, quando uno te dice basta, basta. Erano gia' arrivate avvisaglie (Mauri disse qualcosa se non sbaglio) ma abbiamo portato questa natura cacadubbista ad estremi inaccettabili.

Purtroppo ci sono troppi "Laziali" che non capiscono di essere strumentalizzati e tanti altri in malafede con la coda di paglia.
Titolo: Re:I tifosi laziali e l'Eterno Dilemma
Inserito da: orchetto il 22 Set 2011, 00:07
Citazione di: cartesio il 05 Ago 2011, 17:45
Non mi convince.
Penso che Di Canio sia stato un attore del processo di distacco dalla dirigenza, pensato ed organizzato da altri.
Anni di polemiche e situazioni pesantissime, dagli insulti a Lotito agli scioperi del tifo, ai fischi preventivi a certi giocatori, alle campagne mediatiche nelle aradio, alle polemiche, queste anche dicaniesche, in TV.
Non c'è da stupirsi se gli umori del mondo laziale sono andati sempre peggiorando.
Inevitabilmente questi frutti avvelenati si ripercuotono in maniera indiretta anche su altre cose.
Titolo: Re:I tifosi laziali e l'Eterno Dilemma
Inserito da: MisterFaro il 22 Set 2011, 00:15
Quoto tutti al 100%!!!
Un po' tipo come quando non c'hai capito un caxxo., tipo eh!
(ma de che se parla in questo topic? ce dovrei pure esse già intervenuto... boh)


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:since
Titolo: Re:I tifosi laziali e l'Eterno Dilemma
Inserito da: Ranxerox il 22 Set 2011, 00:46
Tara' te la posso di' 'na cosa?
Sei Qualcuno.... con la Q maiuscola.
Damme 'na mano a salva' il soldato Papalliano!.
I Laziali buoni tocca tenesseli da conto.
Titolo: Re:I tifosi laziali e l'Eterno Dilemma
Inserito da: papalliano il 22 Set 2011, 09:29
Citazione di: Ranxerox il 22 Set 2011, 00:46
Damme 'na mano a salva' il soldato Papalliano!.

:lol:
ma si, je la posso fa'

è che io di professione faccio il disadattato


Citazione di: Tarallo il 21 Set 2011, 20:26
...
Evidentemente c'e' un limite oltre il quale non si puo' andare, un limite definito anche dalla percezione di chi queste critiche le riceve.
Se uno te dice che gli fa male e tu continui, adducendo come spiegazione il fatto che ne hai il diritto e che se non regge la pressione se ne deve anda', allora non tieni proprio in conto gli effetti delle tue azioni. NOn te ne frega niente, praticamente. eserciti un tuo diritto e stica delle conseguenze.

Il limite giusto forse dovrebbe essere, quando uno te dice basta, basta.
...

da scolpire su mount Rushmore.
Titolo: Re:I tifosi laziali e l'Eterno Dilemma
Inserito da: Ranxerox il 22 Set 2011, 10:24
Al volo che sto' impiacciato:
PAPALLIANO UNO DI NOI!!
Se hai ruttato,
regalati una partita allo stadio che Miro dal vivo fa più impressione.
Un abbraccio forte e smetti di stare male.
RANXEROX