Cioè, per farvi capire, cercatevi gli ultimi articoli della laziosonoloro. Ce ne è uno di oggi sul settore giovanile (scritto dal fido riccardo mancini, l'uomo dei lavori sporchi di zappulla) che fa spavento.
Io me vergogno di condividere qualcosa con gente così, sinceramente. Altro che filtro necessario.
CitazioneCambio di rotta. Una barca, pochi remi. Claudio Lotito deve cogliere la palla al balzo e cambiare un settore giovanile che continua a vivere all'ombra di quello giallorosso. Inutili i proclami in cui si continua a dire che il gap non c'è: la verità è che i giallorossi continuano a vincere scudetti, tre negli ultimi cinque anni, tutti in categorie diverse, mentre la Lazio non riesce a centrare neanche le final eight (Allievi e Giovanissimi Nazionali). Per non parlare poi di tutti quei ragazzi che ogni anno arrivano ad un passo dalla Primavera per poi essere svincolati, perché ritenuti non all'altezza della prima squadra del vivaio. Le giovanili biancoceleste sono una barca dove ognuno rema nella sua direzione, è arrivato il momento di fare di prendere decisioni definitive. Dentro o fuori sarà il presidente a decidere, l'importante è che faccia la scelta giusta nei tempi più rapidi. Il calcio si muove sempre, la Lazio non può restare ancora ferma.
Questo è quello di cui si nutre il tifoso laziale moderno, pretesti per intristirsi e pensare che tutto vada male.
Abbiamo fatto una bella squadra, quindi per lamentarci dobbiamo trovare qualcos'altro, il settore giovanile, la cucina di formello, il giardiniere di villa san sebastiano, stendardo che s'è laureato alla luiss, reja che non sa giocare a tresette etc.
Criticare e lamentarsi di quello che non va è giusto e sintomo di intelligenza e contatto con la realtà, trovare invece spunto per lamentarsi oltre il dovuto di cose minuscole, usare i pretesti insomma, è segno di malattia.
Invece di trovare dal particolare il generale (ci sono problemi, quindi la dirigenza non sta facendo bene) noi troviamo il particolare dal generale (dato che la Lazio sbaglia sempre allora ci devono sicuramente essere dei problemi anche stavolta, troviamoli!).
E da sempre questo porta all'errore.
E ho usato il termine tifoso laziale
moderno non a caso.
Il tifoso laziale di oggi non c'entra nulla con quello dell'età epica del gol di fiorini, anche se magari è la stessa persona cresciuta.
E' cambiato proprio il modo di essere Laziali, sono due mondi ormai diversi.