Io personalmente contesto l'idea che il bambino automaticamente provi il "desiderio di identificarsi, di proiettare su un campione, il proprio eroe" e che ci sia un "bisogno della nostra tifoseria da troppo tempo inappagato: l'identificazione in un campione che veste i nostri colori, che ci è fedele, che ci trascina e ci incanta": due affermazioni, che mi paiono, per usare un gentil termine qui nel topic, un pò superficialotte (altro che i tifosi).
Personalmente, i miei giocatori preferiti d'infanzia prima e di adolescenza poi sono stati, tanto per citarne alcuni, Gregucci, Pin, Stroppa, Gascoigne, Signori, Chamot, Fuser, Marchegiani.
Ora, a parte Gascoigne e Signori, che comunque arrivarono alla Lazio nella mia adolescenza, secondo il ragionamento del topic, non avrei mai dovuto diventare Laziale, visto che gli altri non mi sembrano sti campioni trascinatori di folle.
Dice, sei strano tu, gli altri avevano miti normali: a parte che allora tra quelli della mia età i Laziali non dovrebbero esistere, ho avuto la fortuna di crescere con molti Laziali intorno, e sto mito del "giocatore che tremare il mondo fa" non l'ho mai avvertito, ma neanche di striscio, e potrei portare a testimoniare tutti i miei cugini, che sò tanti.

Dice, eh, ma dellà c'è Totti che catalizza, te serve pefforza er contraltare: stocazzo, dico io, PROPRIO perchè dellà c'è uno così col carrozzone mediatico che lo incensa e lo esalta e crea danni che pagheranno nel lungo termine quando Egli terminerà la propria meravigliosa avventura, ma che dico, epopea, tu DEVI creare un'identità Laziale diversa, basata su altri valori, su altre premesse, sennò a forza de provà a copià il modello, tanto vale identificarsi con l'originale, si fa prima (un pò come sinistra e destra, ma siamo OT).
Dice, eh ma guarda che te pare facile a te, che non hai i regazzini pe casa che so bombardati de Roma da mane a sera: eloso, infatti il Laziale da quando in qua s'è potuto costruire un'identità facilmente?
Se a me, a 6/7 anni, m'avessero portato a vedere Olympia allo stadio, me lo sarei ricordato eccome, e cazzo che orgoglio.
E invece qui ci sono persone che strappano l'abbonamento e che "cosa diremo ai bimbi ora?".
Se non sai cosa dire, forse devi guardarti qualcosa e indagare sulla tua identità Laziale che suppongo si voglia estendere ai posteri.
Lo sbaglio, secondo me, non risiede nella dipartita del (presunto) campione, ma nel presentare come identità Laziale il campione di turno.
E' tardi e non so se mi sono spiegato.

Aggiungo come postilla che alcuni dei giocatori che ho citato (vedi Signori, Gregucci, Marchegiani, Gascoigne...) pur avendo giocato prima e dopo in altre squadre, saranno sempre considerati Laziali, perchè almeno per un pò ne hanno colto gli aspetti, si sono appropriati dell'idea di Lazio e l'hanno estrinsecata.