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Lazio e basta / Only Lazio => Lazio Talk => Discussione aperta da: Raptus il 02 Set 2011, 12:56

Titolo: Il bilancio di Igli Tare
Inserito da: Raptus il 02 Set 2011, 12:56
Intervista ad Igli Tare

"Zarate voleva andarsene"

Pubblicato da Redazione Lazialità il 2 settembre 2011 08:33

Via allo scaricabarile, è stato Zarate a voler andare via, è la po­sizione della Lazio, facile da prevedere. Ha parlato il diesse Tare, ieri ha orga­nizzato una conferenza di fine mercato per spiegare le mosse del club: «E' sta­ta una sua volontà andare all'Inter. Con Zarate ho avuto un rapporto segreto, parlavamo spesso, mi ha sempre detto che un gior­no avrebbe voluto giocare in una grande squadra, io ritengo tale la Lazio. Una cosa è certa, ogni scelta è stata fatta solo per il bene della società» . Il bene della Lazio, se­condo la società, si fa vendendo un gio­iello o spingendolo a partire. Tare ha parlato di un progetto di 2-3 anni: «Nel calcio c'è un aspetto molto importante ed è il gruppo – ha detto il diesse nel mo­nologo iniziale -penso che rappresente­rà la nostra forza. Nella Lazio tutti sono utili e nessuno è indispensabile, voglia­mo tornare a grandi livelli internazio­nali. E' un percorso che a volte ha biso­gno anche di scelte non condivise, ma che siano utili per il bene della causa. Per i prossimi due-tre anni il nostro obiettivo è crescere ancora di più».

Tare, chi mente? Lei e Reja dite che Zarate voleva andare via, il giocatore ha dichiarato il contrario. I tifosi devo­no sapere la verità.

«La verità è ciò che ha ribadito anche Za­rate, cioé che la sua volontà era andare al­l'Inter e ha fatto tutto e di più per raggiun­gere l'obiettivo».

Zarate ha detto pu­re che Reja l'ha escluso dal progetto sin dal primo giorno di ritiro.

«Io commento solo le scelte fatte dal­la società: c'è chi ha deciso di rimanere nella Lazio come Ledesma e Radu, c'è chi ha scelto di andare via ed è stato ac­contentato».

Avete acquistato subito Klose e Cisse,

Zarate era già stato bocciato?

«Li abbiamo presi entrambi voluta­mente, volevamo dare un segnale im­portante relativamente alle ambizioni della società. La cessione di Zarate a quel tempo non era nei nostri piani, poi sono nate delle problematiche».

Allora Zarate era diventato un pro­blema...

«No, un giocatore da solo non può es­sere il problema di una società. Zarate è stato un punto di riferimento, la sua cessione è dovuta anche ad una sua vo­lontà ».

Zarate in sovrappeso, Zarate vuole andare via. Le parole di Reja sono sta­te pesanti, sono questi i problemi che vi hanno spinto verso il divorzio?

«Intanto voglio sottolineare che il rap­porto di Zarate con la squadra, a livello privato, non è mai stato negativo. E' sta­to detto che ci sono gruppetti nella La­zio e che qualcuno ha voluto farlo fuori, non sono cose vere. Non decidiamo mai in base al volere dei giocatori. Per quan­to riguarda il resto ci sono delle regoleche vanno rispettate da tutti: non è po­sitivo presentarsi ad inizio ritiro in so­vrappeso di 6-7 chili, non lo è per nessu­no ».

Quando si cede uno come Zarate è una sconfitta. E perché l'avete vendu­to solo all'ultimo?

«Non penso sia stata una sconfitta. Che Zarate sia un campione è vero, sa­rei un idiota se dicessi il contrario, ma non ha completato il suo processo di crescita. E' stato venduto l'ultimo gior­no perché prima non c'è mai stato un interesse concreto».

Cosa dice ai bambini che piangono per la sua partenza?

«Li capisco, veramente. Ma i senti­menti noi dirigenti a volte dobbiamo metterli da parte. Nella vita vanno pre­se decisioni per il bene della causa. Spe­ro che in futuro tutti quanti saremo con­tenti ».

Zarate via dopo Pandev, Kolarov, Li­chtsteiner e Muslera. Perché la Lazio perde i più giovani e forti? Non è trop­posemplice dire che hanno scelto di andare via?

«E' stata una loro volontà e l'esperien­za vissuta con Pandev deve insegnare qualcosa, tenere i giocatori controvoglia è controproduttivo. Questo non vuol di­re che siano stati dei traditori, le scelte sono state fatte in comune».

Kolarov e Lichtstei­ner ceduti a cifre diver­se. L'operazione Zarate (prestito di 2,7 milioni con riscatto a 15,5) non è un errore?

«La situazione econo­mica del calcio europeo non consente di chiede­re quanto vorresti. Zara­te poi non era reduce da un momento positivo».

Se tornerà grande sarà venduto a 18 milioni, cioè sottoscosto.

«Spero comunque che torni ai suoi li­velli, il calcio ha bisogno di giocatori co­me Zarate, per vari motivi negli ultimi anni non si è ripetuto».

E' partito Zarate, non è arrivato nessuno. Perché?

«Abbiamo completato una rosa che era già forte, in ogni ruolo ci sono due scelte, dunque almeno 20 calciatori che possono essere titolari. Sono arri­vati giocatori forti, con caratteristiche che mancavano, l'obiettivo è miglio­rare il risultato dell'anno scorso».

Serviva un terzino si­nistro, è arrivato Lu­lic, Reja lo vede ester­no alto. Sulle fasce la Lazio si è indebolita.

«Lulic può fare il ter­zino, può giocare a cen­trocampo ed esterno alto, lo abbiamo detto subito. Konko ha esperienza a livello internazionale. Garrido, è vero, non è stato il giocatore che ci aspettavamo, ma nel precampionato è stato uno dei più positivi. Zauri ha esperienza ed è duttile, Stankevicius può fare due ruoli, non dovremmo avere proble­mi».

Fonte: Il Corriere dello Sport (Daniele Rindone)


Tralasciando i commenti dell'inviato del Corriere, questa intervista a Igli Tare mi è piaciuta, ha risposto punto su punto, dimostrando di essere entrato a pieno titolo nel ruolo e di non farsi influenzare da fattori ambientali. Mi piace soprattutto la sottolineatura riguardo all'importanza del gruppo.

Titolo: Re:Il bilancio di Igli Tare
Inserito da: Alerub il 02 Set 2011, 13:03
Ragazzi, questa è la Lazio.

Non ci sono altri presidenti o ds che abbiano dimostrato di saper meglio e prendere la Lazio.

Non ci sono mezzi finanziari da capogiro eppure sembra anche a me che si sia costruito un gruppo.

Adesso guardare e tifare e a gennaio valutare.

Comunque parlando in giro con altri laziali, sotto sotto, sento molta più lucidità sulla questione Zarate. Alla fine hai lavorato per creare un gruppo. E se sto gruppo non si è rivoltato contro l'allenatore alla fine qualche motivo ci sara', anche ae a me lui non piace molto.