"Zarate deve curarsi bene per rientrare in concorrenza con il resto della squadra, deve tornare serio, deve arrivare in allenamento e in partita con il sorriso. Senza mettersi troppa pressione, deve volere bene a tutti quanti, cosi tutti vorranno bene a lui".
firmato Petkovic.
Da queste parole si tira fuori il ritratto di un giocatore fuori forma, poco serio (ovviamente dal punto di vista professionale), poco sereno e che conseguentemente non riesce a legare col gruppo così come il gruppo non lega con lui.
Tutte le chiacchiere con cui qualcuno ha continuato ad alimentare la leggenda, salutando poi con entusiasmo l'arrivo del tecnico che finalmente ci avrebbe fatto rivedere il vero Zarate, si sono rivelate aria fritta (non che ci fosse bisogno di ulteriori testimonianze, ma coi giapponesi c'è poco da fare.).
Bocciato ufficialmente pure dal quarto?quinto? tecnico consecutivo, direi che il vero Zarate, quello che secondo la leggenda un giorno sarebbe tornato ad asciugare le lacrime ai bambini, lo stiamo vedendo da anni.