il derby, il sogno, l'aquila, l'asfalto...

Aperto da gesulio, 10 Mar 2011, 10:48

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gesulio

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dunque, asfaltarli o non asfaltarli, questo è il dilemma... uhm... ragioniamo:

la roma, il nostro prossimo avversario.
quella vista a Donetsk sembra proprio una squadra pronta a subìre l'operazione di rifacimento del manto stradale, non c'è dubbio: 11 giocatori primedonne annoiati e nervosissimi che si odiano reciprocamente, che eccellono solo in infime simulazioni e in vigliaccate tipo calcioni a spezzare le caviglie e gomitate assassine in faccia e che quando entrano in campo ognuno fa come cazzo gli pare, con un burattino in panca a far finta di impartire ordini tattici o di interessarsi veramente alle sorti dell'incontro. tira un'ariaccia di smobilitazione, per cui l'ambiente (già mefitico per sua natura) puzza di attesa spasmodica del rompete le righe, c'è chi vive questa situazione in maniera rassegnata (mexes, perrotta) e chi invece si comporta come un impasticcato (e forse lo è davvero, derossi) allo scopo di dimostrare chissà quale attaccamento a dei colori che forse dal prossimo anno non vestirà più.
nonostante i media pompino gli amici americani, ho il sospetto che a trigoria sia l'incertezza a regnare incontrastata: nnon si sa più a chi dare retta, chi comanda veramente... la sensi? boh... montali? boh... pradè? boh... fiorentino di uc? boh... de sti americani manco l'ombra di un emissario, in panchina un fantoccio, totti probabilmente è l'unico riferimento, ma la mia sensazione è che sia andato sulle palle a metà gruppo...

insomma, le condizioni per un bel cappotto ci sono, anche perché dalla nostra parte, sembrano tutti remare nella stessa direzione, squadra, staff tecnico, dirigenza e per una volta anche ambiente, salvo le solite rare fisiologiche trascurabili eccezioni e salvo il raton, che è veramente un cret.ino, ma vabbe'...

ci sarebbe da pregustarsi con grande piacere la vigilia di questa partita, in attesa del fischio d'inizio, e invece secondo me forse non è proprio così: intanto la roma è ancora una signora squadra, o meglio, è un branco mal assortito di buoni e ottimi giocatori, più qualche fuoriclasse. è difficile che tengano uniformemente certi ritmi per tutta la partita, ma quando decidono di farlo, il danno è assicurato.

in più c'è il fattore rigorepaaroma a cui neanche accenno, visto che è già stato sviscerato totalmente in ogni suo aspetto.

in più c'è il fattore Lazio, che sappiamo essere una squadra non troppo cattiva e cinica, ma anzi, una squadra che tende per sua natura a lasciare sempre in vita l'avversario, anche fosse un solo tenue filo... l'incapacità di ammazzare le partite è veramente un problema quest'anno, e se le punte non si svegliano, rischia di pregiudicare anche il raggiungimento dell'obiettivo finale oltre che le sorti di ogni singola partita da qui al termine.

su questa caratteristica ci sarebbe ancora da discutere, ben più di quanto non abbiamo già fatto durante questa stagione. secondo me le motivazioni non riguardano solo l'impronta tattica di Reja o la freddezza sottoporta dei suoi attccanti, ma anche un discorso psicologico ambientale: secondo me c'entra molto anche la nostra, in fin dei conti, scarsa fiducia nei loro confronti.

è vero che non siamo mai stati una tifoseria acritica, come è anche vero che la nostra non è una grandissima squadra, attualmente. ma a volte, le stagioni diventano fantastiche soltanto pensando che sia possibile un esito del genere, magari volando un po' con la fantasia.

mentre invece il nostro ambiente tende sempre a farci rimanere ancorati al suolo. è un carattere innato, purtroppo, che contrasta in maniera spiccata con i nostri simboli, a cominciare da Olympia la domenica allo stadio.

non è una vera colpa, credo. né nostra né loro. ma ho come la sensazione che a volte serva anche un po' di sana incoscienza, come esultare ai gol dell'udinese contro il milan, una cosa che istintivamente lì per lì ho apprezzato molto, salvo poi rientrare nel tunnel della concretezza e dirmi "no, il milan non è un nostro vero rivale, anche se adesso siamo lassù, meglio la sua vittoria affinché distanzi il più possibile la roma"... calcoli materiali, incapacità di godersi un sogno, piedi a terra... anzi nell'asfalto, che credo sia la materia con cui abbiamo più confidenza, ultimamente...

quando è innato, un carattere non lo cambi nemmeno con la forza di volontà. figuriamoci poi quando si tratta di farlo per uno scopo soltanto immaginario, come lo scudetto.
ecco, a noi forse manca il potere dell'immaginazione, il potere di ali leggere e robuste che ci facciano davvero volare, con la voglia di ottenere qualcosa di inaudito.
e questa cosa in qualche maniera i nostri la percepiscono e ne pagano inesorabilmente l'influenza.

dobbiamo ritrovare la voglia di sognare, a me manca terribilmente... mi piacerebbe che questa squadra se ne rendesse conto e facesse lei il primo passo. vincere domenica significherebbe esattamente questo.

ps: e qualcuno dica a ledesma di scegliere la metacampo verso la sud, se vince il sorteggio. l'ultimo derby in trasferta lo abbiamo vinto giocando il secondo tempo con marchegiani sotto la nord e tre buchi in porta sotto i loro nasi caccolosi e pieni di mocciolo... da lì in poi, se non ricordo male, sempre a campi invertiti in campionato, primo tempo attacco verso la sud, secondo tempo attacco verso la nord...

est1900

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Citazione di: gesulio il 10 Mar 2011, 10:48
ps: e qualcuno dica a ledesma di scegliere la metacampo verso la sud, se vince il sorteggio. l'ultimo derby in trasferta lo abbiamo vinto giocando il secondo tempo con marchegiani sotto la nord e tre buchi in porta sotto i loro nasi caccolosi e pieni di mocciolo... da lì in poi, se non ricordo male, sempre a campi invertiti in campionato, primo tempo attacco verso la sud, secondo tempo attacco verso la nord...

L'ultimo Roma-Lazio vinto, è stato vinto attaccando sotto la Nord nel secondo tempo (Gottardi).
L'ultimo di campionato è quello che giustamente citi tu.
Però è capitato altre volte  :xx di attaccare sotto la sudde nel secondo tempo eppure abbiamo perso:

-vi ho purgato ancora  :xx
-autogol di Negro :xx
-5-1 :xx



Probabilmente i peggiori!
:xx


Per il resto concordo su tutto.

porgascogne

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Gio

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Noi Laziali si sogna,
ma non si dice .....  :since

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fish_mark

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Il tifoso, l'arbitro e il ... macellaio.
di fish mark

L'atmosfera sembra quella giusta. Di qua la calma serenità di un ambiente che ha fatto già molto e anche bene, di là la quiete dopo della tempesta, con il cielo gonfio di nuvole, presagio di nuovi e definitivi disastri.

Il tifoso laziale passeggia con le mani in tasca talvolta fischiettando, ogni tanto lo sguardo si abbassa per guardarsi la punta delle scarpe, in ascensore si aggiusta la cravatta, ma l'atteggiamento in realtà tradisce un certo nervosismo, quello di chi sa che sta arrivando la battaglia e che vorrebbe viverla ora e subito.

Il tifoso infedele vaga errabondo per le strade e i condomini con gli occhi iniettati di sangue, con lo sguardo vitreo e la pelle illividita dai rigori (in senso lato) invernali, in terra patria e al di là delle Alpi, stanco delle sofferenze, che guarda alla primavera come la stagione che gli consentirà di staccare la spina e porre fine a inutili sofferenze.

L'arbitro sta preparando la sua borsa, domenica lo aspetta un impegno durissimo con una contesa carica di tensioni fuori e dentro il campo. No, non vorremmo essere al suo posto, anche per evitare le puntuali pressioni di certi ambienti plutogiallorossi.

E il macellaio, che affila le armi del mestiere, che sa che la barca imbarca acqua che è una bellezza, ma che proprio in questo momento, ne siamo sicuri, sta covando il suo desiderio di vendetta, e quindi si prepara un nuovo agguato, un gesto estremo e disperato per fermare la storia, per sbarrare la corsa verso il meritato trionfo.

Attenzione, il laziale ha lo stomaco ispessito da una storia fatta di battaglie e duri sacrifici, il laziale ha l'intestino allenato a brutti colpi di scena, ma il laziale ha fegato sufficiente per affrontare questi momenti topic.
C'è poco da stare allegri e sereni.
L'unica domanda che si può fare e si fa in questo momento il tifoso laziale è la seguente:
"'E' QUI LA GUERRA?"


gesulio

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Citazione di: est1900 il 10 Mar 2011, 10:56
Però è capitato altre volte  :xx di attaccare sotto la sudde nel secondo tempo eppure abbiamo perso:

-vi ho purgato ancora  :xx
-autogol di Negro :xx
-5-1 :xx



Probabilmente i peggiori!
:xx


Per il resto concordo su tutto.

erano tutti in casa (se non sbaglio...).


io parlavo di derby in trasferta, quelli che non vinciamo più da quell'1-3 del 97...

EDIT: no, è vero, vi ho purgato ancora era trasferta, gli altri due in casa però...

est1900

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Citazione di: gesulio il 10 Mar 2011, 11:19
erano tutti in casa (se non sbaglio...).

io parlavo di derby in trasferta, quelli che non vinciamo più da quell'1-3 del 97...

ok, sorry.
il "vi ho purgato ancora" era un Roma-Lazio.

porgascogne

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Citazione di: fish_mark il 10 Mar 2011, 11:13
Il tifoso, l'arbitro e il ... macellaio.
di fish mark

L'atmosfera sembra quella giusta. Di qua la calma serenità di un ambiente che ha fatto già molto e anche bene, di là la quiete dopo della tempesta, con il cielo gonfio di nuvole, presagio di nuovi e definitivi disastri.

Il tifoso laziale passeggia con le mani in tasca talvolta fischiettando, ogni tanto lo sguardo si abbassa per guardarsi la punta delle scarpe, in ascensore si aggiusta la cravatta, ma l'atteggiamento in realtà tradisce un certo nervosismo, quello di chi sa che sta arrivando la battaglia e che vorrebbe viverla ora e subito.

Il tifoso infedele vaga errabondo per le strade e i condomini con gli occhi iniettati di sangue, con lo sguardo vitreo e la pelle illividita dai rigori (in senso lato) invernali, in terra patria e al di là delle Alpi, stanco delle sofferenze, che guarda alla primavera come la stagione che gli consentirà di staccare la spina e porre fine a inutili sofferenze.

L'arbitro sta preparando la sua borsa, domenica lo aspetta un impegno durissimo con una contesa carica di tensioni fuori e dentro il campo. No, non vorremmo essere al suo posto, anche per evitare le puntuali pressioni di certi ambienti plutogiallorossi.

E il macellaio, che affila le armi del mestiere, che sa che la barca imbarca acqua che è una bellezza, ma che proprio in questo momento, ne siamo sicuri, sta covando il suo desiderio di vendetta, e quindi si prepara un nuovo agguato, un gesto estremo e disperato per fermare la storia, per sbarrare la corsa verso il meritato trionfo.

Attenzione, il laziale ha lo stomaco ispessito da una storia fatta di battaglie e duri sacrifici, il laziale ha l'intestino allenato a brutti colpi di scena, ma il laziale ha fegato sufficiente per affrontare questi momenti topic.
C'è poco da stare allegri e sereni.
L'unica domanda che si può fare e si fa in questo momento il tifoso laziale è la seguente:
"'E' QUI LA GUERRA?"

bello
ma avrei messo la L maiuscola a laziale

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fish_mark

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Citazione di: porgascogne il 10 Mar 2011, 11:30
bello
ma avrei messo la L maiuscola a laziale

E' vero.

Però uscendo fuori dala poesia, ritengo di esprimere le seguenti valutazioni.
Ho paura die nostri, come ho timore dei loro. Non credo che il divario tecnico tra noi e loro sia grande, ma ritengo che illoro approccio, in special modo, a questa gara possa rivelarsi fatale.
Insomma, se è relativamente possibile per loro andare in vantaggio anche con molti gol di scarto, ritengo assai improbabile per noi recuperare una partita che si possa mettere male.
Inoltre, ho timore anche che i nostri possano avere la peggio in una gara dove vengano fuori i nervi.

Se non riusciamo a metterla dentro nei primi 20 minuti le cose potrebbero maledettamente complicarsi.
Paradossalmente possiamo chiedere meno noi di loro a questa gara.

Piedi a terra, anzi petto a terra.

MTL

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Citazione di: gesulio il 10 Mar 2011, 10:48
...
ci sarebbe da pregustarsi con grande piacere la vigilia di questa partita, in attesa del fischio d'inizio, e invece secondo me forse non è proprio così: intanto la roma è ancora una signora squadra, o meglio, è un branco mal assortito di buoni e ottimi giocatori, più qualche fuoriclasse. è difficile che tengano uniformemente certi ritmi per tutta la partita, ma quando decidono di farlo, il danno è assicurato.
...
Molto interessante quello che hai scritto Gesulio, dissento solamente sul considerare taluni giocatori del trigoria fuoriclasse: io non ne vedo nella loro squadra...

Camel

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sarebbe bello passare una colata di asfalto sulle loro carcasse e pisciargli sulla tomba.

ma la storia insegna che nel momento in cui abbiamo il nemico steso a terra,non riusciamo mai ad infilzarlo col colpo mortale.

quindi nonostante tutto, questo derby mi terrorizza, temo veramente che tra sfiga,culo loro e arbitri paaariomma, rischiamo di perdere anche questo senza tante difficoltà.

poeta1964

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Citazione di: Camel il 10 Mar 2011, 11:56
sarebbe bello passare una colata di asfalto sulle loro carcasse e pisciargli sulla tomba.

ma la storia insegna che nel momento in cui abbiamo il nemico steso a terra,non riusciamo mai ad infilzarlo col colpo mortale.

quindi nonostante tutto, questo derby mi terrorizza, temo veramente che tra sfiga,culo loro e arbitri paaariomma, rischiamo di perdere anche questo senza tante difficoltà.
"Terrorizza" mi sembra esagerato. Credo che invece dobbiamo essere sereni. Ci sono tre risultati. In ogni caso non credo che stavolta li resusciteremo e neanche che comprometteremmo il quarto posto.
Stiamo tranquilli e spero che i ragazzi affrontino questo derby con intelligenza e voglia di giocare al calcio. Ed allora forse il destino ineluttabile delle cacche si compierà. Se non sarà così, significherà che il loro funerale sarà rimandato e che noi avremo il tempo di crescere anche come personalità.
Magno tranquillo. L ansia c'è, altrimenti non sarei un tifoso, ma non drammatizziamo

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CrazyEagle

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Ogni volta che li abbiamo incontrati mentre attraversavano una crisi siamo sempre scesi in campo con il freno a mano tirato, il caso più eclatante è stato il derby perso con gol di Baptista.
Le cause non le ho mai capite.
Spero solo che sto cazzo de INCOMPRENSIBILE braccino corto non ci sia.
Sono fiducioso, credo che i nostri abbiano la giusta RABBIA.

arkham

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Noi siamo sereni ma non troppo spavaldi. Come dice Gesulio può essere un  limite, ma chi lo sa?
Loro sembrano la Lazio de Zaccheroni.

cartesio

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Citazione di: gesulio il 10 Mar 2011, 10:48
l'incapacità di ammazzare le partite è veramente un problema quest'anno, e se le punte non si svegliano, rischia di pregiudicare anche il raggiungimento dell'obiettivo finale oltre che le sorti di ogni singola partita da qui al termine.

La psicologia c'entra.
Non è un caso che l'unica partita recente in cui siamo stati abbastanza tranquilli è stata quella della doppietta di Sculli, un tipo sgherro, come scriveva Brera. Ce ne servono di più. A momenti sceglierei chi va in campo in base a questo criterio. Dentro anche Kozak, per esempio, che mi sembra uno giusto. E dentro altri giusti come Matu, Ledesma e magari el Tata, se c'è spazio per lui. Per fortuna dietro siamo solfuri il giusto, con Licht, Biava, e Radu. Peccato l'assenza di Dias.
Zarate ed Hernanes... non lo so.
Forse ne metterei uno solo.

Silverado

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La roma inizierà a giocare, a livello psicologico, con la stessa solidità di un castello di carte.
Eppure.
Eppure se fossi riommico e potessi scegliere, in questo momento, quale delle 19 squadre affrontare (non 20, amico riommico che leggi, perché tra le 20 c'è la tua squadra, quindi 20 meno uno, la tua squadra appunto, uguale 19; detta altrimenti, non puoi giocare contro te stesso - certe cose è bene chiarirle, eh!), ebbene sceglierei proprio la Lazio.

E' proprio il fattore Lazio a essere il più preoccupante.
In questa giornata di fancazzismo mi sono rivisto la storia degli ultimi anni di derby, risalendo indietro di diverso tempo.

Negli ultimi 11 anni, e non è lasso temporale poco significativo, gli abbiamo fatto veramente male solo una volta: 3-2 gol di Behrami allo scadere.
Quando dico "fare male" intendo vittorie che travalichino la sfida cittadina, la supremazia territoriale in quel giorno; intendo quindi vittorie che abbiano una ricaduta pesante sul cammino in campionato, in termini di punti concreti e in termini psicologici. Intendo, in pratica, vittorie che facciano veri danni, che sottraggano all'altro, che tolgano. (Il derby va assolutamente valutato anche così).
Senza quel 3-2, era la primavera del 2008, forse l'epilogo sarebbe stato differente; ricorderete Catania-roma e Parma-Inter all'ultima giornata, con la roma in vantaggio e l'Inter che senza l'entrata di Ibra chissà se...
Vabbe', magari non avrebbero vinto comunque, tuttavia, numeri alla mano, il peso di quel derby vinto all'ultimo minuto è stato e rimane innegabile.
Per il resto le altre (poche) vittorie sono state importanti da un punto di vista simbolico o statistico:
- il 3-1 di Di Canio, ma alla roma non togliemmo nulla, visto che arrancò come noi, fino a salvarsi all'ultimo, stagione 2004-05;
- il 3-0, mai vinto un derby con 3 gol di scarto, ma anche in quel caso non togliemmo loro nulla, si era in dicembre e comunque il campionato era già scritto, arrivarono secondi a 22 (!) punti dall'Inter;
- il 4-2, mai segnati 4 gol in un derby, ma entrambe le squadre erano ormai in vacanza in campionato (noi aspettavamo la finale di Coppa Italia per andare al mare).

Insomma, ricapitolando, una sola vittoria di peso, quella di Behrami, e tre vittorie più "coreografiche" che altro.
Se vogliamo, la stessa vittoria di Behrami in quella stagione fu fortunatamente un risarcimento per la sciagurata partita d'andata; loro si presentavano con la testa sul ceppo e noi con mano tremante ci facemmo scivolare l'ascia per terra: perdemmo 3-2 (Rocchi e Ledesma su punizione) "lanciandoli" di fatto nella rincorsa all'Inter.
Lo scorso anno stessa situazione; all'andata loro con la testa sul ceppo e noi pietosi, incapaci di "ammazzarli": laccio di Cassetti e via un'altra rincorsa scudetto. Con l'aggravante che al ritorno neanche fummo in grado di metterci di traverso, la logica del togliere, che so, un pareggiotto...
E se vogliamo farci del male, non sono convinto che se al derby d'andata quest'anno non avessero vinto, ora si ritroverebbero quei 46 punti.
Tacciamo dell'unica gara dentro-fuori di questi anni, il derby di Coppa di gennaio.

La mancanza di istinto killer della Lazio mi fa essere pessimista.
A maggior ragione quando la posta diventa altissima. E io credo che il derby di domenica sia il più importante da 10 anni a questa parte.
E' il primo derby, dal famoso 2-2 di Castroman, in cui tutte e due le squadre si giocano in positivo-negativo (cioè, ciò che guadagno lo sottraggo di netto all'altro) una posizione di prestigio e di rendita economica.
Non dimentichiamo infatti che quando loro si giocavano lo scudetto, noi non ci giocavamo in positivo nulla; giocavamo solo per togliere, e solo una volta ci siamo riusciti.

Mi spaventano la loro disperazione-disgregazione e il nostro "tic-tocchismo".
Mi spaventa il fatto che siamo una squadra fredda, senza sangue. E per avere sangue non intendo le scenate alla Gattuso-De Rossi ma la capacità di affrontare concentrati una sfida calda, dai toni accesi.
La Lazio va bene quando la temperatura di una partita rimane freddina o al limite diventa tiepida.
Solo una volta ci ha detto bene negli ultimi mesi, allorché la temperatura è salita; nello 0-0 di Milano, ma lì pochi meriti nostri e molta fortuna, tutti rintanati (e un po' immobilizzati, come gatti flashati di notte dai fari di un'auto) a ribattere e pregare (buon per noi, ci mancherebbe).
Le uniche altre gare degli ultimi tempi ad alto contenuto agonistico le abbiamo perse, Bologna e Cagliari (questa nel secondo tempo); a Bologna addirittura abbiamo sbroccato, eccedendo i limiti dello stare in partita.
Tipico dei bravi ragazzi, che o subiscono o scoppiano istericamente; ma tra il subire e il diventare isterici c'è la fascia in cui si vince se si ha sangue.
Per usare altra metafora, la Lazio tiene fino a 3.000 giri, se la gara "sale" la Lazio non fa altrettanto, salvo poi ricomparire oltre i 5.000 giri, quando però non è già più sport e si entra nella fascia delle reazioni umane ma isteriche (tutti avranno avuto, o saranno stati?  :), compagni di classe un po' soggetti, una vita a testa bassa a sopportare, fino al giorno della "follia").
Avere sangue significa governare le alte temperature senza andare "oltre", garantire prestazioni affidabili anche a 3.500-4.000 giri.

Vabbe' m'avete rotto li c...i e vado a cenare, un buon bianco e mezzo chilo di alici fritte.
Buon per me.

giggio

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silverado secondo me trasudi troppo ottimismo nei tuoi ultimi post :DD

comnque due appunti: il 4-2 gli tolse la champions, e nel derby perso 3-2 noi stavamo a pezza e loro bene, quindi non ho capito la storia dell'ascia

est1900

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I due derby più importanti, dopo quello di Castroman, sono stati quello di Behrami e quello del rigore di Floccari.
Uno vinto e uno perso.

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Silverado

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Citazione di: giggio il 10 Mar 2011, 21:54
silverado secondo me trasudi troppo ottimismo nei tuoi ultimi post :DD

comnque due appunti: il 4-2 gli tolse la champions, e nel derby perso 3-2 noi stavamo a pezza e loro bene, quindi non ho capito la storia dell'ascia

Hai ragione sul derby del 3-2, loro avevano 18 punti, noi 10.
Però quel 4-2 non gli tolse nulla, arrivarono a quel derby, 31esima giornata, a 49 punti, ormai il treno Champions l'avevano perso.
Anzi, dopo quel derby ebbero un discreto sprint finale, fecero 14 punti in 7 gare, e quella media di 2 punti a parita consentì loro di agguantare il sesto posto, 63 punti.
Per loro fu balordo tutto quell'anno.
Alla fine del girone d'andata arrivarono a 30 punti, poi fecero 19 punti in 11 gare di ritorno, media 1,7.
La dodicesima giornata era il derby, si presentarono a 49 punti e lo vincemmo noi.
Nelle restanti 7 gare, come detto, fecero 14 punti, di media due a partita.
Paradossalmente per loro quella sconfitta fu uno spartiacque in positivo e riuscirono ad arrivare almeno sesti.
Ma alla Champions non ci credevano proprio più, già da prima del derby di ritorno.
Tra l'altro Milan e Genoa, quarto e quinto, arrivarono a 68 punti, lontano dalla portata.
E loro fecero 9 punti nelle ultime tre giornate. Per quanto in rimonta finirono sesti.

stefy40

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abbastanza d'accordo con Silverado.
temo la roma e temo la Lazio, quale che sia il momento; inoltre la "striscia" dei 4 persi pesa, eccome se pesa, insomma ai c.d. valori credo poco. così come davvero credo che, paradossalmente, per la roma siamo l'avversario migliore, ora come ora.
però penso anche che forse qualcosa abbiamo imparato, in queste brutte esperienze recenti. forse mi illudo io, ma credo che quel mix di umiltà e consapevolezza, stavolta in campo si possa vedere: si, abbiamo due risultati su tre, dobbiamo evitare il cinque, e tutte 'ste cose qua; ma forse, senza essere sboroni, possiamo anche fare qualcosa di più: appunto, fare qualcosa per noi che toglie anche a loro, finalmente la partita che conta per tutt'e due le squadre...
non lo so, forse è semplicemente che dopo tanti film simili, ci sembra più probabile di quello che realmente è, il vedere stavolta qualcosa di diverso; però sai che è!? da un certo punto di vista ormai lo stomaco ce l'ho, gli schiaffi li ho presi, e sono sopravvissuto: e quindi decido di tenermela, 'sta sensazione un po' differente di oggi rispetto a ieri, forse serve anche uscire un po' da prima dall'atmosfera grigia degli ultimi derby; anzi, mi stupisco in fondo di quanto poco basterebbe davvero a cancellare quattro partite brutte ma che in fondo a noi hanno tolto poco: un po' di statistica, e un quarto di finale di coppa italia!?
(a meno di non pensare che se non perdevamo il derby di andata avremmo vinto il campionato in carrozza: ma io almeno quello non lo penso)

e poi stavolta ce vado, quindi vedrò con i miei occhi, anche per quello sto più tranquillo...
(e agli ultimi 4 non c'ero, quindi male che va nun sò io quello che porta sfiga!)

:band1:

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