dunque, asfaltarli o non asfaltarli, questo è il dilemma... uhm... ragioniamo:
la roma, il nostro prossimo avversario.
quella vista a Donetsk sembra proprio una squadra pronta a subìre l'operazione di rifacimento del manto stradale, non c'è dubbio: 11 giocatori primedonne annoiati e nervosissimi che si odiano reciprocamente, che eccellono solo in infime simulazioni e in vigliaccate tipo calcioni a spezzare le caviglie e gomitate assassine in faccia e che quando entrano in campo ognuno fa come cazzo gli pare, con un burattino in panca a far finta di impartire ordini tattici o di interessarsi veramente alle sorti dell'incontro. tira un'ariaccia di smobilitazione, per cui l'ambiente (già mefitico per sua natura) puzza di attesa spasmodica del rompete le righe, c'è chi vive questa situazione in maniera rassegnata (mexes, perrotta) e chi invece si comporta come un impasticcato (e forse lo è davvero, derossi) allo scopo di dimostrare chissà quale attaccamento a dei colori che forse dal prossimo anno non vestirà più.
nonostante i media pompino gli amici americani, ho il sospetto che a trigoria sia l'incertezza a regnare incontrastata: nnon si sa più a chi dare retta, chi comanda veramente... la sensi? boh... montali? boh... pradè? boh... fiorentino di uc? boh... de sti americani manco l'ombra di un emissario, in panchina un fantoccio, totti probabilmente è l'unico riferimento, ma la mia sensazione è che sia andato sulle palle a metà gruppo...
insomma, le condizioni per un bel cappotto ci sono, anche perché dalla nostra parte, sembrano tutti remare nella stessa direzione, squadra, staff tecnico, dirigenza e per una volta anche ambiente, salvo le solite rare fisiologiche trascurabili eccezioni e salvo il raton, che è veramente un cret.ino, ma vabbe'...
ci sarebbe da pregustarsi con grande piacere la vigilia di questa partita, in attesa del fischio d'inizio, e invece secondo me forse non è proprio così: intanto la roma è ancora una signora squadra, o meglio, è un branco mal assortito di buoni e ottimi giocatori, più qualche fuoriclasse. è difficile che tengano uniformemente certi ritmi per tutta la partita, ma quando decidono di farlo, il danno è assicurato.
in più c'è il fattore rigorepaaroma a cui neanche accenno, visto che è già stato sviscerato totalmente in ogni suo aspetto.
in più c'è il fattore Lazio, che sappiamo essere una squadra non troppo cattiva e cinica, ma anzi, una squadra che tende per sua natura a lasciare sempre in vita l'avversario, anche fosse un solo tenue filo... l'incapacità di ammazzare le partite è veramente un problema quest'anno, e se le punte non si svegliano, rischia di pregiudicare anche il raggiungimento dell'obiettivo finale oltre che le sorti di ogni singola partita da qui al termine.
su questa caratteristica ci sarebbe ancora da discutere, ben più di quanto non abbiamo già fatto durante questa stagione. secondo me le motivazioni non riguardano solo l'impronta tattica di Reja o la freddezza sottoporta dei suoi attccanti, ma anche un discorso psicologico ambientale: secondo me c'entra molto anche la nostra, in fin dei conti, scarsa fiducia nei loro confronti.
è vero che non siamo mai stati una tifoseria acritica, come è anche vero che la nostra non è una grandissima squadra, attualmente. ma a volte, le stagioni diventano fantastiche soltanto pensando che sia possibile un esito del genere, magari volando un po' con la fantasia.
mentre invece il nostro ambiente tende sempre a farci rimanere ancorati al suolo. è un carattere innato, purtroppo, che contrasta in maniera spiccata con i nostri simboli, a cominciare da Olympia la domenica allo stadio.
non è una vera colpa, credo. né nostra né loro. ma ho come la sensazione che a volte serva anche un po' di sana incoscienza, come esultare ai gol dell'udinese contro il milan, una cosa che istintivamente lì per lì ho apprezzato molto, salvo poi rientrare nel tunnel della concretezza e dirmi "no, il milan non è un nostro vero rivale, anche se adesso siamo lassù, meglio la sua vittoria affinché distanzi il più possibile la roma"... calcoli materiali, incapacità di godersi un sogno, piedi a terra... anzi nell'asfalto, che credo sia la materia con cui abbiamo più confidenza, ultimamente...
quando è innato, un carattere non lo cambi nemmeno con la forza di volontà. figuriamoci poi quando si tratta di farlo per uno scopo soltanto immaginario, come lo scudetto.
ecco, a noi forse manca il potere dell'immaginazione, il potere di ali leggere e robuste che ci facciano davvero volare, con la voglia di ottenere qualcosa di inaudito.
e questa cosa in qualche maniera i nostri la percepiscono e ne pagano inesorabilmente l'influenza.
dobbiamo ritrovare la voglia di sognare, a me manca terribilmente... mi piacerebbe che questa squadra se ne rendesse conto e facesse lei il primo passo. vincere domenica significherebbe esattamente questo.
ps: e qualcuno dica a ledesma di scegliere la metacampo verso la sud, se vince il sorteggio. l'ultimo derby in trasferta lo abbiamo vinto giocando il secondo tempo con marchegiani sotto la nord e tre buchi in porta sotto i loro nasi caccolosi e pieni di mocciolo... da lì in poi, se non ricordo male, sempre a campi invertiti in campionato, primo tempo attacco verso la sud, secondo tempo attacco verso la nord...
Citazione di: gesulio il 10 Mar 2011, 10:48
ps: e qualcuno dica a ledesma di scegliere la metacampo verso la sud, se vince il sorteggio. l'ultimo derby in trasferta lo abbiamo vinto giocando il secondo tempo con marchegiani sotto la nord e tre buchi in porta sotto i loro nasi caccolosi e pieni di mocciolo... da lì in poi, se non ricordo male, sempre a campi invertiti in campionato, primo tempo attacco verso la sud, secondo tempo attacco verso la nord...
L'ultimo Roma-Lazio vinto, è stato vinto attaccando sotto la Nord nel secondo tempo (Gottardi).
L'ultimo di campionato è quello che giustamente citi tu.
Però è capitato altre volte :xx di attaccare sotto la sudde nel secondo tempo eppure abbiamo perso:
-vi ho purgato ancora :xx
-autogol di Negro :xx
-5-1 :xx
Probabilmente i peggiori!
:xx
Per il resto concordo su tutto.
Citazione di: gesulio il 10 Mar 2011, 10:48
pompino
me so fermato qui
stavolta ce lo fanno
Noi Laziali si sogna,
ma non si dice ..... :since
Il tifoso, l'arbitro e il ... macellaio.
di fish mark
L'atmosfera sembra quella giusta. Di qua la calma serenità di un ambiente che ha fatto già molto e anche bene, di là la quiete dopo della tempesta, con il cielo gonfio di nuvole, presagio di nuovi e definitivi disastri.
Il tifoso laziale passeggia con le mani in tasca talvolta fischiettando, ogni tanto lo sguardo si abbassa per guardarsi la punta delle scarpe, in ascensore si aggiusta la cravatta, ma l'atteggiamento in realtà tradisce un certo nervosismo, quello di chi sa che sta arrivando la battaglia e che vorrebbe viverla ora e subito.
Il tifoso infedele vaga errabondo per le strade e i condomini con gli occhi iniettati di sangue, con lo sguardo vitreo e la pelle illividita dai rigori (in senso lato) invernali, in terra patria e al di là delle Alpi, stanco delle sofferenze, che guarda alla primavera come la stagione che gli consentirà di staccare la spina e porre fine a inutili sofferenze.
L'arbitro sta preparando la sua borsa, domenica lo aspetta un impegno durissimo con una contesa carica di tensioni fuori e dentro il campo. No, non vorremmo essere al suo posto, anche per evitare le puntuali pressioni di certi ambienti plutogiallorossi.
E il macellaio, che affila le armi del mestiere, che sa che la barca imbarca acqua che è una bellezza, ma che proprio in questo momento, ne siamo sicuri, sta covando il suo desiderio di vendetta, e quindi si prepara un nuovo agguato, un gesto estremo e disperato per fermare la storia, per sbarrare la corsa verso il meritato trionfo.
Attenzione, il laziale ha lo stomaco ispessito da una storia fatta di battaglie e duri sacrifici, il laziale ha l'intestino allenato a brutti colpi di scena, ma il laziale ha fegato sufficiente per affrontare questi momenti topic.
C'è poco da stare allegri e sereni.
L'unica domanda che si può fare e si fa in questo momento il tifoso laziale è la seguente:
"'E' QUI LA GUERRA?"
Citazione di: est1900 il 10 Mar 2011, 10:56
Però è capitato altre volte :xx di attaccare sotto la sudde nel secondo tempo eppure abbiamo perso:
-vi ho purgato ancora :xx
-autogol di Negro :xx
-5-1 :xx
Probabilmente i peggiori!
:xx
Per il resto concordo su tutto.
erano tutti in casa (se non sbaglio...).
io parlavo di derby in trasferta, quelli che non vinciamo più da quell'1-3 del 97...
EDIT: no, è vero, vi ho purgato ancora era trasferta, gli altri due in casa però...
Citazione di: gesulio il 10 Mar 2011, 11:19
erano tutti in casa (se non sbaglio...).
io parlavo di derby in trasferta, quelli che non vinciamo più da quell'1-3 del 97...
ok, sorry.
il "vi ho purgato ancora" era un Roma-Lazio.
Citazione di: fish_mark il 10 Mar 2011, 11:13
Il tifoso, l'arbitro e il ... macellaio.
di fish mark
L'atmosfera sembra quella giusta. Di qua la calma serenità di un ambiente che ha fatto già molto e anche bene, di là la quiete dopo della tempesta, con il cielo gonfio di nuvole, presagio di nuovi e definitivi disastri.
Il tifoso laziale passeggia con le mani in tasca talvolta fischiettando, ogni tanto lo sguardo si abbassa per guardarsi la punta delle scarpe, in ascensore si aggiusta la cravatta, ma l'atteggiamento in realtà tradisce un certo nervosismo, quello di chi sa che sta arrivando la battaglia e che vorrebbe viverla ora e subito.
Il tifoso infedele vaga errabondo per le strade e i condomini con gli occhi iniettati di sangue, con lo sguardo vitreo e la pelle illividita dai rigori (in senso lato) invernali, in terra patria e al di là delle Alpi, stanco delle sofferenze, che guarda alla primavera come la stagione che gli consentirà di staccare la spina e porre fine a inutili sofferenze.
L'arbitro sta preparando la sua borsa, domenica lo aspetta un impegno durissimo con una contesa carica di tensioni fuori e dentro il campo. No, non vorremmo essere al suo posto, anche per evitare le puntuali pressioni di certi ambienti plutogiallorossi.
E il macellaio, che affila le armi del mestiere, che sa che la barca imbarca acqua che è una bellezza, ma che proprio in questo momento, ne siamo sicuri, sta covando il suo desiderio di vendetta, e quindi si prepara un nuovo agguato, un gesto estremo e disperato per fermare la storia, per sbarrare la corsa verso il meritato trionfo.
Attenzione, il laziale ha lo stomaco ispessito da una storia fatta di battaglie e duri sacrifici, il laziale ha l'intestino allenato a brutti colpi di scena, ma il laziale ha fegato sufficiente per affrontare questi momenti topic.
C'è poco da stare allegri e sereni.
L'unica domanda che si può fare e si fa in questo momento il tifoso laziale è la seguente:
"'E' QUI LA GUERRA?"
bello
ma avrei messo la L maiuscola a laziale
Citazione di: porgascogne il 10 Mar 2011, 11:30
bello
ma avrei messo la L maiuscola a laziale
E' vero.
Però uscendo fuori dala poesia, ritengo di esprimere le seguenti valutazioni.
Ho paura die nostri, come ho timore dei loro. Non credo che il divario tecnico tra noi e loro sia grande, ma ritengo che illoro approccio, in special modo, a questa gara possa rivelarsi fatale.
Insomma, se è relativamente possibile per loro andare in vantaggio anche con molti gol di scarto, ritengo assai improbabile per noi recuperare una partita che si possa mettere male.
Inoltre, ho timore anche che i nostri possano avere la peggio in una gara dove vengano fuori i nervi.
Se non riusciamo a metterla dentro nei primi 20 minuti le cose potrebbero maledettamente complicarsi.
Paradossalmente possiamo chiedere meno noi di loro a questa gara.
Piedi a terra, anzi petto a terra.
Citazione di: gesulio il 10 Mar 2011, 10:48
...
ci sarebbe da pregustarsi con grande piacere la vigilia di questa partita, in attesa del fischio d'inizio, e invece secondo me forse non è proprio così: intanto la roma è ancora una signora squadra, o meglio, è un branco mal assortito di buoni e ottimi giocatori, più qualche fuoriclasse. è difficile che tengano uniformemente certi ritmi per tutta la partita, ma quando decidono di farlo, il danno è assicurato.
...
Molto interessante quello che hai scritto Gesulio, dissento solamente sul considerare taluni giocatori del trigoria fuoriclasse: io non ne vedo nella loro squadra...
sarebbe bello passare una colata di asfalto sulle loro carcasse e pisciargli sulla tomba.
ma la storia insegna che nel momento in cui abbiamo il nemico steso a terra,non riusciamo mai ad infilzarlo col colpo mortale.
quindi nonostante tutto, questo derby mi terrorizza, temo veramente che tra sfiga,culo loro e arbitri paaariomma, rischiamo di perdere anche questo senza tante difficoltà.
Citazione di: Camel il 10 Mar 2011, 11:56
sarebbe bello passare una colata di asfalto sulle loro carcasse e pisciargli sulla tomba.
ma la storia insegna che nel momento in cui abbiamo il nemico steso a terra,non riusciamo mai ad infilzarlo col colpo mortale.
quindi nonostante tutto, questo derby mi terrorizza, temo veramente che tra sfiga,culo loro e arbitri paaariomma, rischiamo di perdere anche questo senza tante difficoltà.
"Terrorizza" mi sembra esagerato. Credo che invece dobbiamo essere sereni. Ci sono tre risultati. In ogni caso non credo che stavolta li resusciteremo e neanche che comprometteremmo il quarto posto.
Stiamo tranquilli e spero che i ragazzi affrontino questo derby con intelligenza e voglia di giocare al calcio. Ed allora forse il destino ineluttabile delle cacche si compierà. Se non sarà così, significherà che il loro funerale sarà rimandato e che noi avremo il tempo di crescere anche come personalità.
Magno tranquillo. L ansia c'è, altrimenti non sarei un tifoso, ma non drammatizziamo
Ogni volta che li abbiamo incontrati mentre attraversavano una crisi siamo sempre scesi in campo con il freno a mano tirato, il caso più eclatante è stato il derby perso con gol di Baptista.
Le cause non le ho mai capite.
Spero solo che sto cazzo de INCOMPRENSIBILE braccino corto non ci sia.
Sono fiducioso, credo che i nostri abbiano la giusta RABBIA.
Noi siamo sereni ma non troppo spavaldi. Come dice Gesulio può essere un limite, ma chi lo sa?
Loro sembrano la Lazio de Zaccheroni.
(http://johnnypalomba.files.wordpress.com/2011/02/se-non-ora-quando-13-febbraio-2011-300x299.jpg)
Citazione di: gesulio il 10 Mar 2011, 10:48
l'incapacità di ammazzare le partite è veramente un problema quest'anno, e se le punte non si svegliano, rischia di pregiudicare anche il raggiungimento dell'obiettivo finale oltre che le sorti di ogni singola partita da qui al termine.
La psicologia c'entra.
Non è un caso che l'unica partita recente in cui siamo stati abbastanza tranquilli è stata quella della doppietta di Sculli, un
tipo sgherro, come scriveva Brera. Ce ne servono di più. A momenti sceglierei chi va in campo in base a questo criterio. Dentro anche Kozak, per esempio, che mi sembra uno
giusto. E dentro altri
giusti come Matu, Ledesma e magari el Tata, se c'è spazio per lui. Per fortuna dietro siamo solfuri il
giusto, con Licht, Biava, e Radu. Peccato l'assenza di Dias.
Zarate ed Hernanes... non lo so.
Forse ne metterei uno solo.
La roma inizierà a giocare, a livello psicologico, con la stessa solidità di un castello di carte.
Eppure.
Eppure se fossi riommico e potessi scegliere, in questo momento, quale delle 19 squadre affrontare (non 20, amico riommico che leggi, perché tra le 20 c'è la tua squadra, quindi 20 meno uno, la tua squadra appunto, uguale 19; detta altrimenti, non puoi giocare contro te stesso - certe cose è bene chiarirle, eh!), ebbene sceglierei proprio la Lazio.
E' proprio il fattore Lazio a essere il più preoccupante.
In questa giornata di fancazzismo mi sono rivisto la storia degli ultimi anni di derby, risalendo indietro di diverso tempo.
Negli ultimi 11 anni, e non è lasso temporale poco significativo, gli abbiamo fatto veramente male solo una volta: 3-2 gol di Behrami allo scadere.
Quando dico "fare male" intendo vittorie che travalichino la sfida cittadina, la supremazia territoriale in quel giorno; intendo quindi vittorie che abbiano una ricaduta pesante sul cammino in campionato, in termini di punti concreti e in termini psicologici. Intendo, in pratica, vittorie che facciano veri danni, che sottraggano all'altro, che tolgano. (Il derby va assolutamente valutato anche così).
Senza quel 3-2, era la primavera del 2008, forse l'epilogo sarebbe stato differente; ricorderete Catania-roma e Parma-Inter all'ultima giornata, con la roma in vantaggio e l'Inter che senza l'entrata di Ibra chissà se...
Vabbe', magari non avrebbero vinto comunque, tuttavia, numeri alla mano, il peso di quel derby vinto all'ultimo minuto è stato e rimane innegabile.
Per il resto le altre (poche) vittorie sono state importanti da un punto di vista simbolico o statistico:
- il 3-1 di Di Canio, ma alla roma non togliemmo nulla, visto che arrancò come noi, fino a salvarsi all'ultimo, stagione 2004-05;
- il 3-0, mai vinto un derby con 3 gol di scarto, ma anche in quel caso non togliemmo loro nulla, si era in dicembre e comunque il campionato era già scritto, arrivarono secondi a 22 (!) punti dall'Inter;
- il 4-2, mai segnati 4 gol in un derby, ma entrambe le squadre erano ormai in vacanza in campionato (noi aspettavamo la finale di Coppa Italia per andare al mare).
Insomma, ricapitolando, una sola vittoria di peso, quella di Behrami, e tre vittorie più "coreografiche" che altro.
Se vogliamo, la stessa vittoria di Behrami in quella stagione fu fortunatamente un risarcimento per la sciagurata partita d'andata; loro si presentavano con la testa sul ceppo e noi con mano tremante ci facemmo scivolare l'ascia per terra: perdemmo 3-2 (Rocchi e Ledesma su punizione) "lanciandoli" di fatto nella rincorsa all'Inter.
Lo scorso anno stessa situazione; all'andata loro con la testa sul ceppo e noi pietosi, incapaci di "ammazzarli": laccio di Cassetti e via un'altra rincorsa scudetto. Con l'aggravante che al ritorno neanche fummo in grado di metterci di traverso, la logica del togliere, che so, un pareggiotto...
E se vogliamo farci del male, non sono convinto che se al derby d'andata quest'anno non avessero vinto, ora si ritroverebbero quei 46 punti.
Tacciamo dell'unica gara dentro-fuori di questi anni, il derby di Coppa di gennaio.
La mancanza di istinto killer della Lazio mi fa essere pessimista.
A maggior ragione quando la posta diventa altissima. E io credo che il derby di domenica sia il più importante da 10 anni a questa parte.
E' il primo derby, dal famoso 2-2 di Castroman, in cui tutte e due le squadre si giocano in positivo-negativo (cioè, ciò che guadagno lo sottraggo di netto all'altro) una posizione di prestigio e di rendita economica.
Non dimentichiamo infatti che quando loro si giocavano lo scudetto, noi non ci giocavamo in positivo nulla; giocavamo solo per togliere, e solo una volta ci siamo riusciti.
Mi spaventano la loro disperazione-disgregazione e il nostro "tic-tocchismo".
Mi spaventa il fatto che siamo una squadra fredda, senza sangue. E per avere sangue non intendo le scenate alla Gattuso-De Rossi ma la capacità di affrontare concentrati una sfida calda, dai toni accesi.
La Lazio va bene quando la temperatura di una partita rimane freddina o al limite diventa tiepida.
Solo una volta ci ha detto bene negli ultimi mesi, allorché la temperatura è salita; nello 0-0 di Milano, ma lì pochi meriti nostri e molta fortuna, tutti rintanati (e un po' immobilizzati, come gatti flashati di notte dai fari di un'auto) a ribattere e pregare (buon per noi, ci mancherebbe).
Le uniche altre gare degli ultimi tempi ad alto contenuto agonistico le abbiamo perse, Bologna e Cagliari (questa nel secondo tempo); a Bologna addirittura abbiamo sbroccato, eccedendo i limiti dello stare in partita.
Tipico dei bravi ragazzi, che o subiscono o scoppiano istericamente; ma tra il subire e il diventare isterici c'è la fascia in cui si vince se si ha sangue.
Per usare altra metafora, la Lazio tiene fino a 3.000 giri, se la gara "sale" la Lazio non fa altrettanto, salvo poi ricomparire oltre i 5.000 giri, quando però non è già più sport e si entra nella fascia delle reazioni umane ma isteriche (tutti avranno avuto, o saranno stati? :), compagni di classe un po' soggetti, una vita a testa bassa a sopportare, fino al giorno della "follia").
Avere sangue significa governare le alte temperature senza andare "oltre", garantire prestazioni affidabili anche a 3.500-4.000 giri.
Vabbe' m'avete rotto li c...i e vado a cenare, un buon bianco e mezzo chilo di alici fritte.
Buon per me.
silverado secondo me trasudi troppo ottimismo nei tuoi ultimi post :DD
comnque due appunti: il 4-2 gli tolse la champions, e nel derby perso 3-2 noi stavamo a pezza e loro bene, quindi non ho capito la storia dell'ascia
I due derby più importanti, dopo quello di Castroman, sono stati quello di Behrami e quello del rigore di Floccari.
Uno vinto e uno perso.
Citazione di: giggio il 10 Mar 2011, 21:54
silverado secondo me trasudi troppo ottimismo nei tuoi ultimi post :DD
comnque due appunti: il 4-2 gli tolse la champions, e nel derby perso 3-2 noi stavamo a pezza e loro bene, quindi non ho capito la storia dell'ascia
Hai ragione sul derby del 3-2, loro avevano 18 punti, noi 10.
Però quel 4-2 non gli tolse nulla, arrivarono a quel derby, 31esima giornata, a 49 punti, ormai il treno Champions l'avevano perso.
Anzi, dopo quel derby ebbero un discreto sprint finale, fecero 14 punti in 7 gare, e quella media di 2 punti a parita consentì loro di agguantare il sesto posto, 63 punti.
Per loro fu balordo tutto quell'anno.
Alla fine del girone d'andata arrivarono a 30 punti, poi fecero 19 punti in 11 gare di ritorno, media 1,7.
La dodicesima giornata era il derby, si presentarono a 49 punti e lo vincemmo noi.
Nelle restanti 7 gare, come detto, fecero 14 punti, di media due a partita.
Paradossalmente per loro quella sconfitta fu uno spartiacque in positivo e riuscirono ad arrivare almeno sesti.
Ma alla Champions non ci credevano proprio più, già da prima del derby di ritorno.
Tra l'altro Milan e Genoa, quarto e quinto, arrivarono a 68 punti, lontano dalla portata.
E loro fecero 9 punti nelle ultime tre giornate. Per quanto in rimonta finirono sesti.
abbastanza d'accordo con Silverado.
temo la roma e temo la Lazio, quale che sia il momento; inoltre la "striscia" dei 4 persi pesa, eccome se pesa, insomma ai c.d. valori credo poco. così come davvero credo che, paradossalmente, per la roma siamo l'avversario migliore, ora come ora.
però penso anche che forse qualcosa abbiamo imparato, in queste brutte esperienze recenti. forse mi illudo io, ma credo che quel mix di umiltà e consapevolezza, stavolta in campo si possa vedere: si, abbiamo due risultati su tre, dobbiamo evitare il cinque, e tutte 'ste cose qua; ma forse, senza essere sboroni, possiamo anche fare qualcosa di più: appunto, fare qualcosa per noi che toglie anche a loro, finalmente la partita che conta per tutt'e due le squadre...
non lo so, forse è semplicemente che dopo tanti film simili, ci sembra più probabile di quello che realmente è, il vedere stavolta qualcosa di diverso; però sai che è!? da un certo punto di vista ormai lo stomaco ce l'ho, gli schiaffi li ho presi, e sono sopravvissuto: e quindi decido di tenermela, 'sta sensazione un po' differente di oggi rispetto a ieri, forse serve anche uscire un po' da prima dall'atmosfera grigia degli ultimi derby; anzi, mi stupisco in fondo di quanto poco basterebbe davvero a cancellare quattro partite brutte ma che in fondo a noi hanno tolto poco: un po' di statistica, e un quarto di finale di coppa italia!?
(a meno di non pensare che se non perdevamo il derby di andata avremmo vinto il campionato in carrozza: ma io almeno quello non lo penso)
e poi stavolta ce vado, quindi vedrò con i miei occhi, anche per quello sto più tranquillo...
(e agli ultimi 4 non c'ero, quindi male che va nun sò io quello che porta sfiga!)
:band1:
affrontero' un orario impossibile ma sono ottimista :ssl
insomma, lo devo di'
ci sono settimane, come questa pre-derby, nelle quali io faccio di tutto per evitare di pensarci
questa settimana, un po' aiutato dal "treno" delle coppe europee e dall'anticipo dell'inter, si arriverà alla domenica abbastanza "stanchi" di calcio
poi giocheremo alle 15, orario perfetto, proprio per evitare l'attesa massacrante delle 20.45 del posticipo che fa tanto colosseo
giocheremo alle 15 e sarà una cosa in famiglia, senza tantissimi italici occhi che vogliono vedere il "calcio"
sarà una cosa fra noi e loro
tipo orazi e curiazi
tipo ok corral
quindi, stanco da 5 gg ci calcio internazionale e senza tantisismi occhi indiscreti, io vorrò veder i calci
la cattiveria, ma non quella sportiva
me ne fotto della palla in fallo laterale con taddei che si è infilzato con la bandierina del calcio d'angolo
si continua fino a che non viene il coroner
l'unico dubbio è
come trasmettre questa cosa, questa urgenza, questa NECESSITA' di un cambio di "vision" alla squadra, alla panchina, all'allenatore?
come detto su altro illustre topic, c'è una differenza di fondo tra loro e noi: loro ci odiano. non è odio sportivo, ma totale.
questi sono giocatori calati in un ambiente che ogni anno pensa che vincerà qualcosa di importante o di importantissimo, finendo per convincersene, e nonostante aiuti vari alla fine si ritrovano sempre con un pugno di mosche in mano (quelle che gli girano intorno da sempre, del resto, attratte dalla loro inconfondibile natura...).
questa frustrazione il bobolo la riversa su di noi, in quanto cugini cattivi, brutti, portaiella e in minoranza.
ed è una frustrazione che si sovrappone a quella ancestrale che riguarda gli ultimi anni dello scorso secolo, quando li travolgemmo in quella serie di derby fantastici e poi, mentre loro assistevano inerti, andammo a conquistare italia ed europa col solo ausilio delle nostre forze.
i giocatori questo lo percepiscono: sanno che in caso di tsunami da delusione ambientale, hanno comunque un'uscita di sicurezza, che si chiama derby. i loro giocatori introiettano in qualche maniera la frustrazione ambientale, la fanno corrispondere alla loro, in quanto sportivi, in quanto atleti incapaci di lasciare un segno importante nel mondo dello sport.
e canalizzano tutto verso l'oggetto supremo dell'odio dei tifosi: noi.
sono d'accordo con Silverado.
la nostra non è una squadra per alte temperature. difficilmente trova il cinismo necessario per affondare un nemico con la bava alla bocca, che te la butta in caciara, in modo scorretto, magari sotto lo sguardo benevolo della terna arbitrale.
I Figli della Lupa Rognosa si portano da casa i rigoripaaroma (pare che ultimamente ne servano almeno un paio) e il "vento" favorevole. sono all'ultima spiaggia, e molto difficilmente affondano (per loro natura sono galleggianti).
Insomma, ci giochiamo il solito derby deja-vu, controcorrente, che "deve andare come deve andare".
Ciò detto,
i nostri ragazzi lo sanno che per vincere con mezzo gol di scarto devono meritarne tre-quattro in più.
Sanno che Tagliavento sarà lì a ricordare loro che il vento è favorevole solo ai canidi, e che lo dimostrerà per tutti i 90 minuti.
Lo sanno.
MA DIPENDE DA LORO, comunque.
ci sono due possibilità:
1) possono adagiarsi su un alibi facile e andare a piangere in un angolo; è già successo.
oppure
2) posso dimostrare al mondo che non sono una banda di perdenti che temono le sfide "calde". Possono diventare Grandi. Possono entrare nella Storia della Lazio, vincendo contro tutto e tutti.
Le imprese sportive difficili, controcorrente, al limite dell'impossibile, caratterizzano gli Eroi Sportivi.
Scegliessero: conigli bagnati, o eroi della Lazio.
così verranno ricordati.
p.
Citazione di: gesulio il 11 Mar 2011, 10:05
loro ci odiano.
Intervento interessante. Probabilmente hai ragione ma non è detto che sia proprio così.
Credo che anche il nostro, di ambiente, riesca in qualche modo a trasmettere ai giocatori più ricettivi che "il nemico è quello là".
Negli anni ho visto esultanze ammiccanti fra Cesar e Stankovic con la maglia dell'Inter, ho visto il Nedved dare sempre l'anima contro le merde. ho sentito Mihajlovic dire che non allenerebbe mai la asriomammerdammazzalaquantofaschifo e ho visto Radu fare uno sgambettino ad un riommico esultante.
Tutta gente che non viene da testaccio, da prati o dai parioli, insomma.
Gente alla quale la scossa del derby l'abbiamo saputa trasmettere noi.
Secondo me ad esempio, Zarate è uno di quelli che ha capito cosa significa vincere il derby. Così come altri, che vedo dare in campo qualcosa di più, al di là dei limiti tecnici di ognuno (Stendardo e Lichsteiner, tanto per dirne un paio).
io chiedo solo due cose:
- in caso di nostroo vantaggio non mettiamoci tutti dietro la linea della palla. dovessimo segnare per primi non possiamo concedergli un attimo per rifiatare...che non vuole dire andare tutti avanti alla ricerca del raddoppio. teniemo la palla, facciamoli correre, stancare, rosicare.
- in caso di vantaggio loro non crollate mentalmente. non voglio vedere situazioni simili al dopo errore di floccari dell'anno scorso.
se vogliamo, lo vinciamo.
Citazione di: porgascogne il 11 Mar 2011, 09:57
l'unico dubbio è
come trasmettre questa cosa, questa urgenza, questa NECESSITA' di un cambio di "vision" alla squadra, alla panchina, all'allenatore?
A me sembra che in questi ultimi giorni i messaggi gli siano stati dati forti e chiari!
Adesso bisognerà vedere:
1. se l'hanno capito
2. se so' in grado di metterli in pratica
Per 1 sono abbastanza tranquillo. Per 2 c'ho qualche dubbio.
Citazione di: porgascogne il 11 Mar 2011, 11:00
soprattutto la sanipoli
No.
Lì sarebbe stato "imporchettano".
Citazione di: Silverado il 10 Mar 2011, 21:19
La mancanza di istinto killer della Lazio mi fa essere pessimista.
A maggior ragione quando la posta diventa altissima. E io credo che il derby di domenica sia il più importante da 10 anni a questa parte.
E' il primo derby, dal famoso 2-2 di Castroman, in cui tutte e due le squadre si giocano in positivo-negativo (cioè, ciò che guadagno lo sottraggo di netto all'altro) una posizione di prestigio e di rendita economica.
Non può essere sempre il derby più importante dell'ultima decade.
L'anno scorso decine di netters giuravano - prima, durante e dopo il derby - che quello era il più importante del secolo, perché avremmo avuto, stavamo avendo, avevamo avuto la possibilità di bloccare la corsa allo scudo della cacche. Ricordo i pianti greci sull'errore di Floccari -
il più grave di tutta la storia della Lazio! - che aveva aperto la strada alla rimonta xxxxsta.
Eccheccazz!
Quest'anno, anche in coppa le squadre si sono giocate in positivo-negativo il passaggio del turno. Ce lo hanno fregato.
Mo' tocca a noi. :x
Secondo me l'odio è uguale.
Quello che cambia sono solo i rapporti di forza extracalcistici.
Noi dobbiamo solo essere lucidi, freddi e spietati.
Citazione di: orchetto il 11 Mar 2011, 12:31
Noi dobbiamo solo essere lucidi, freddi e spietati.
esatto!
(e te pare poco, aggiungerei)
Aggiungo qualche considerazione al volo, col caffé di metà mattina sotto l'ascella.
Fondamentale sarà quello che avverrà nella testa dei nostri.
I loro, lo sappiamo, lo sanno, non credo si stiano interrogando troppo su come affrontare mentalmente la gara.
Vengono da 4 vittorie, il peso psicologico sanno che ce l'hanno i nostri sulle spalle.
Giocheranno istintintivamente come hanno giocato nel recente passato; tenderanno a ripetere quei pattern mentali e comportamentali che li hanno già premiati. Poco da aggiungere.
Ma i nostri?
Hanno un blocco sentendo la parola roma? Hanno un complesso? Magari non di inferiorità, perché son sicuro che loro non si sentono sinceramente inferiori, però, ecco, un complesso di "ineluttabilità", la sindrome della rassegnazione: puoi giocare meglio, peggio, in modo aggressivo, puoi attenderli, puoi costruire 7 palle gol, puoi puoi avere la forza di andare in vantaggio o di pareggiare ma alla fine sai come andranno le cose. La pallina girerà sul bordo degli esiti possibili, come in una roulette, per poi arrestarsi proprio su quella casella-esito. Come se quella casella fosse un attrattore.
Puoi dire e dirti di combattere, di lottare contro tutto e tutti, di non arrenderti su ogni pallone, di rimanere concentratissimo per ogni singolo secondo della gara ma è tutto inutile: il background della tua mente sta già lavorando per conto suo ed è già arreso, abituato all'idea dell'ineluttabile.
Come si scardina tutto il meccanismo?
Loro lo scardinarono con la follia, con la leggerezza di chi aveva ormai perso tutto.
Avevano perso 4 derby consecutivi, stavano perdendo 3-1, l'arbitro aveva annullato un regolare 4-1.
Tutto era un incubo per loro, un tunnel di frustrazione.
Eppure da quel momento cominciarono a giocare leggeri, incoscienti.
Senza paura, perché ormai avevano superato anche la fase della disperazione; si trovarono in un limbo quasi zen, giocarono senza pensare più alle conseguenze di un'altra sconfitta, senza la consapevolezza del risultato che stava maturando. In inferiorità numerica agguantarono il pareggio e la fortuna volle che l'arbitro, chissà perché, giusta compensazione?, annullò il loro 4-3.
La leggerezza.
Ci penso da giorni, la leggerezza.
Non pensare a niente. Vai sotto di un gol? Di due gol? La leggerezza.
Però ci vorrebbe anche, come innesco, un po' di incoscienza, se non proprio di follia.
Un ingrediente che temo non si trovi nella "Cucina dell'Equilibrio" di Reja.
Come ultima considerazione una provocazione.
Il tabellino di Reja con la roma è grottesco, credo unico tra tutti gli allenatori professionisti. Non ho controllato esattamente ma parliamo tipo di 12 incontri, 10 sconfitte e 2 pareggi, una roba del genere.
Non credo in dimensioni, come dire, metafisiche ma in "porte mentali" personali che, clic!, si chiudono o, clic!, si aprono un po' ci credo. Altrimenti non avrei fatto tutta la premessa sul blocco dei nostri giocatori.
Ecco, per quanto riguarda Reja e la roma il blocco è qualcosa di preoccupante.
Per me ultima chance.
Sarò provinciale ma questa è verament l'ultima chiamata. O cambia la sua storia personale con i giallorossi oppure arrivederci, anche se ci dovesse portare in Champions arrivando secondo.
E' più forte di me.
Chi ha una "storia di risultati" come la sua ha un problema, e personalmente penso che un dna del genere sia incompatibile col ruolo di allenatore della Lazio.
penso che qui dentro tutti abbiano amici della rioma.
spesso amici cari, fraterni, affettuosi e presenti.
le persone, per fortuna, non si possono catalogare in relazione alla loro fede calcistica.
però...
però da un paio d'anni ho deciso di non parlare di calcio con alcuni di questi, di evitare proprio l'argomento. e non perchè questo potrebbe portare a discussioni o altro. perchè quando queste persone si travestono da riommerdiste io li ODIO.
li odio profondamente, con il loro modo di piangere e lamentarsi, il loro incensarsi senza aver mai vinto nulla, di creare miti e poi distruggerli, di essere l'immagine più bieca, cafona e populista di questo paese.
li odio perchè hanno venduto il loro cervello ad un sistema che li umilia giorno dopo giorno, prendendoli in giro e facendoli sentire speciali quando invece di speciale hanno solo la violenza innata e gratuita. sia i tifosi che i calciatori.
li odio perchè sono tronfi di portare il nome di Roma sulle loro maglie, la mia Roma, la città dove sono nato, senza conoscerne la storia e le tradizioni, infangandone ripetutamente il nome ogni volta che ce n'è la possibilità.
li odio perchè loro non passeranno mai quello che abbiamo passato noi, ma non perchè non ne abbiano di che donde, ma solo perchè in questo paese la politica, quella sporca e lurida, si è infilata anche nel calcio, rendendolo sporco e lurido anch'esso.
per questo voglio vincere questo derby. come voglio vincere tutti i derby. ma questo, non so perchè, in maniera particolare. forse perchè ne abbiamo persi due immeritatamente quest'anno. ma questo lo sento particolarmente.
Citazione di: Silverado il 11 Mar 2011, 12:48
Aggiungo qualche considerazione al volo, col caffé di metà mattina sotto l'ascella.
Fondamentale sarà quello che avverrà nella testa dei nostri.
I loro, lo sappiamo, lo sanno, non credo si stiano interrogando troppo su come affrontare mentalmente la gara.
Vengono da 4 vittorie, il peso psicologico sanno che ce l'hanno i nostri sulle spalle.
Giocheranno istintintivamente come hanno giocato nel recente passato; tenderanno a ripetere quei pattern mentali e comportamentali che li hanno già premiati. Poco da aggiungere.
Ma i nostri?
Hanno un blocco sentendo la parola roma? Hanno un complesso? Magari non di inferiorità, perché son sicuro che loro non si sentono sinceramente inferiori, però, ecco, un complesso di "ineluttabilità", la sindrome della rassegnazione: puoi giocare meglio, peggio, in modo aggressivo, puoi attenderli, puoi costruire 7 palle gol, puoi puoi avere la forza di andare in vantaggio o di pareggiare ma alla fine sai come andranno le cose. La pallina girerà sul bordo degli esiti possibili, come in una roulette, per poi arrestarsi proprio su quella casella-esito. Come se quella casella fosse un attrattore.
Puoi dire e dirti di combattere, di lottare contro tutto e tutti, di non arrenderti su ogni pallone, di rimanere concentratissimo per ogni singolo secondo della gara ma è tutto inutile: il background della tua mente sta già lavorando per conto suo ed è già arreso, abituato all'idea dell'ineluttabile.
Come si scardina tutto il meccanismo?
Loro lo scardinarono con la follia, con la leggerezza di chi aveva ormai perso tutto.
Avevano perso 4 derby consecutivi, stavano perdendo 3-1, l'arbitro aveva annullato un regolare 4-1.
Tutto era un incubo per loro, un tunnel di frustrazione.
Eppure da quel momento cominciarono a giocare leggeri, incoscienti.
Senza paura, perché ormai avevano superato anche la fase della disperazione; si trovarono in un limbo quasi zen, giocarono senza pensare più alle conseguenze di un'altra sconfitta, senza la consapevolezza del risultato che stava maturando. In inferiorità numerica agguantarono il pareggio e la fortuna volle che l'arbitro, chissà perché, giusta compensazione?, annullò il loro 4-3.
La leggerezza.
Ci penso da giorni, la leggerezza.
Non pensare a niente. Vai sotto di un gol? Di due gol? La leggerezza.
Però ci vorrebbe anche, come innesco, un po' di incoscienza, se non proprio di follia.
Un ingrediente che temo non si trovi nella "Cucina dell'Equilibrio" di Reja.
Come ultima considerazione una provocazione.
Il tabellino di Reja con la roma è grottesco, credo unico tra tutti gli allenatori professionisti. Non ho controllato esattamente ma parliamo tipo di 12 incontri, 10 sconfitte e 2 pareggi, una roba del genere.
Non credo in dimensioni, come dire, metafisiche ma in "porte mentali" personali che, clic!, si chiudono o, clic!, si aprono un po' ci credo. Altrimenti non avrei fatto tutta la premessa sul blocco dei nostri giocatori.
Ecco, per quanto riguarda Reja e la roma il blocco è qualcosa di preoccupante.
Per me ultima chance.
Sarò provinciale ma questa è verament l'ultima chiamata. O cambia la sua storia personale con i giallorossi oppure arrivederci, anche se ci dovesse portare in Champions arrivando secondo.
E' più forte di me.
Chi ha una "storia di risultati" come la sua ha un problema, e personalmente penso che un dna del genere sia incompatibile col ruolo di allenatore della Lazio.
Sono profondamente d'accordo. Bisogna cambiare in qualche modo l'atteggiamento.
In questi quattro derby siamo stati freddi ma non cinici.
Isterici ma non cattivi.
I giocatori sono scesi in campo con una grande voglia di rivalsa, ne sono sicuro.
E sono certo che questi quattro minchioni vestiti di gialloezozzo gli stiano sulle palle come e più di noi.
Però non siamo riusciti a cavare un ragno dal buco.
C'è qualcosa di sbagliato nell'approccio.
Partiamo sempre carichi, concentrati. Poi c'è "l'episodio".
L'errore di Mauri nel primo derby
Il rigore di Floccari
Il mani di Licht
E dopo quello il derby gira. E diventa improvvisamente, inesorabilmente, roba loro.
E noi che passiamo i restanti minuti a schiacciare queste cacche lente nella loro area piccola con Culio Sercio che rimbalza da una parte all'altra, parando anche l'aria (a proposito, imho è una pippa tremenda ma è un bene che non giochi lui).
E ogni volta che prendiamo la sveja, ci rialziamo e ci diciamo "al prossimo li massacriamo".
E poi rintuzziamo sempre sullo stesso muro.
Scavalchiamolo, 'sto càzzo di muro.
Sia Dio, il cùlo, Zarate o chi volete voi a farlo. Ma scavalchiamolo.
Ultima annotazione: qua col brodino non si va lontano.
Tocca vincere.
Il brodino ti fa sentire un po' meglio ma qua tocca guarire da 'sto cancro.
Vincere, possibilmente rompendogli il c.ulo.
Questa è l'unica medicina.
l'assenza di ranieri e culo sergio mi da tanta forza, poi totti in campo e il cerchio si chiude
io se vedessi Libor Kozak in campo dall'inizio, e non solo quando staremo a scajà, sarei più contento...
... però se entra quando stamo a scajà e poi rimontiamo e vinciamo, va bene uguale! :)
Citazione di: gesulio il 10 Mar 2011, 10:48
Lazio [...] una squadra che tende per sua natura a lasciare sempre in vita l'avversario, anche fosse un solo tenue filo... l'incapacità di ammazzare le partite è veramente un problema quest'anno
La verità di questa frase mi ha fatto sentire un brivido freddo, se poi ci aggiungo il complesso di "ineluttabilità" di cui parlava silverado:
Citazione di: Silverado il 11 Mar 2011, 12:48
un complesso di "ineluttabilità", la sindrome della rassegnazione: puoi giocare meglio, peggio, in modo aggressivo, puoi attenderli, puoi costruire 7 palle gol, puoi puoi avere la forza di andare in vantaggio o di pareggiare ma alla fine sai come andranno le cose. La pallina girerà sul bordo degli esiti possibili, come in una roulette, per poi arrestarsi proprio su quella casella-esito. Come se quella casella fosse un attrattore.
...allora temo il peggio. Tuttavia mai come ora la roma ha una squadra instabile dal punto di vista mentale e di gioco e questo è un fattore di debolezza che potrebbe non essere così difficile da sfruttare per noi.
Il derby, il soooooogno, l'aquila e l'asfaaaaaalto, questa notte incontrerò...
:D
vado a presentimenti, e temo una batosta colossale, una roba tipo 5-0 per loro.
troppo carichi noi, troppo assetati di rivincita loro. noi siamo una squadra molle, non siamo capaci a menare e ad accelerare. loro la butteranno in caciara, con simulazioni, e tagliavento gli darà un'infinità di punizioni stroncando il nostro gioco.
Citazione di: ZombyWoof il 12 Mar 2011, 23:16
vado a presentimenti, e temo una batosta colossale, una roba tipo 5-0 per loro.
troppo carichi noi, troppo assetati di rivincita loro. noi siamo una squadra molle, non siamo capaci a menare e ad accelerare. loro la butteranno in caciara, con simulazioni, e tagliavento gli darà un'infinità di punizioni stroncando il nostro gioco.
vediamo che succede...più che mai noi laziali abbiamo sensazioni contrastanti su questa partita...non vedo l'ora che arrivino le 17 di domani
Citazione di: Camel il 10 Mar 2011, 11:56
sarebbe bello passare una colata di asfalto sulle loro carcasse e pisciargli sulla tomba.
ma la storia insegna che nel momento in cui abbiamo il nemico steso a terra,non riusciamo mai ad infilzarlo col colpo mortale.
quindi nonostante tutto, questo derby mi terrorizza, temo veramente che tra sfiga,culo loro e arbitri paaariomma, rischiamo di perdere anche questo senza tante difficoltà.
Stò come te.
Situazione insostenibile...
:asrm